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113705 messaggi.
Per Longone da Per Longone pubblicato il 15 Maggio 2017 alle 2:54
Se lo schieramento del Pd non è "il nuovo" che avanza, quello della Vela che è "il vecchio" che ritorna? Riguardo poi colui che "ha fatto sempre gli interessi del nostro paese", a cosa intendi riferirti al dissesto finanziario, per rientrare dal quale i Longonesi pagano adesso e pagheranno per i prossimi trentanni le aliquote massime della tassazione e per il quale il buon Simoni ha dovuto battersi per anni per evitare il commissariamento? Povero a te, Longonese, quando fra poco, ti si preparerà un nuovo dissesto finanziario grazie a chi "farà il bene del tuo paese"!
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sfratto mufloni da sfratto mufloni pubblicato il 14 Maggio 2017 alle 18:09
[URL]http://m.lanuovasardegna.gelocal.it/regione/2016/06/06/news/in-sardegna-i-mufloni-dell-elba-1.13613065[/URL]
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Porto Azzurro Elezioni 2017 da Porto Azzurro Elezioni 2017 pubblicato il 14 Maggio 2017 alle 18:05
Buongiorno Leggendo i nomi della lista a Porto Azzurro contrapposta alla lista la Vela del Dottor M. Papi ( che diciamo la verità ha sempre fatto gli interessi del nostro paese) ci chiediamo come sia possibile far passare per udite udite il nuovo... Un vecchio farrugginoso PD Insomma basta vedere i nomi e associazione viene di seguito Se questo è il nuovo poverannoi longonesi Questo post vuole far conoscere che alla fine chi si spaccia per il nuovo non è altro che il tentativo di vecchi dinosauri della politica di poter tornare anche se non in prima persona sulla scena politica Longonesi meditate........ Domanda: secondo voi perché non è stato proposto al attuale sindaco in carica di guidare i coscritti giovanotti e non ???.... Risposta: A voi la risposta longonesi.... ...ma è facile da capire !!!! Buon Voto a tutti !
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Michelangelo Zecchini da Michelangelo Zecchini pubblicato il 14 Maggio 2017 alle 17:39
[COLOR=darkblue][SIZE=4]STO CON LA FONDAZIONE ISOLA D'ELBA: NO ALLO STERMINIO DEI MUFLONI [/SIZE] [/COLOR] Sono socio della Fondazione Isola d'Elba fin dalla sua costituzione e ne ho seguíto, sia pure da lontano, le meritorie attività specialmente nell'ambito dei beni culturali, paesaggistici e ambientali. Conosco e stimo parecchi componenti delle relative commissioni e so per certo che amano l'Elba (e tutto ciò che la rende unica, comprese flora e fauna) non meno di certi dogmatici ambientalisti e dei loro aedi. Perciò voglio comunicare il mio totale assenso all'intervento che la Fondazione ha inviato alla stampa contro l'eradicazione dei mufloni dall'isola. In questo caso eradicazione è un termine edulcorato ma terribile, che riporta alla mente parole simili, angosciose e spaventose, come carneficina, massacro, bagno di sangue, mattanza, sterminio, ecatombe, macello, annientamento, strage. Chi ama la natura non può farle proprie, neppure con la scusante di motivi scientifici superiori. Michelangelo Zecchini
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Suore di Capoliveri da Suore di Capoliveri pubblicato il 14 Maggio 2017 alle 16:35
Non capisco bene il senso del messaggio di "x le suore di Capoliveri". Se il motivo della loro partenza fosse così semplice perché non dirlo chiaramente alla popolazione? Poi che senso ha cercare di ostacolare la raccolta firme? A tentare non si perde nulla. Anche se poi non dovesse servire " a nulla" perlomeno servirà a dimostrare il sostegno e l'affetto della popolazione a queste persone che hanno condiviso la nostra vita e si sono impegnate per noi per sette anni e ora se ne devono andare.
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SEMPRE MENO VERDE... da SEMPRE MENO VERDE... pubblicato il 14 Maggio 2017 alle 15:53
In natura tutto dovrebbe essere in equilibrio, e se oggi questo equilibrio non esiste più, perché l'uomo con il proprio intervento ha creato uno "squilibrio" in un’area prima dominata da un ecosistema naturale, spontaneo, stabilito da decenni, perfettamente integrato in una determinata zona geografica e ben sposato al clima della stessa, perché si continua ostinatamente a fare ricadere la colpa sui mufloni e sui cinghiali? Certo, l'Elba doveva avere uno sviluppo turistico, unica vera fonte di guadagno per tutti, ma se si continua a sottrarre territorio a favore di grosse e piccole cementificazioni, arriverà un giorno che l'isola non sarà più quella isola verde dal mare cristallino tanto amata dai turisti, con i suoi animali, fiori e piante che la popolano. Paolino l'arrotino-
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IL MATTO da IL MATTO pubblicato il 14 Maggio 2017 alle 15:00
L’Elba non può sopportare più di un certo numero di presenze umane, quindi i flussi vanno rigorosamente regolamentati, l’unica cosa da eradicare urgentemente è un certo tipo di turismo che tanti danni ha prodotto su questo scoglio. Ormai viviamo come zombie, siamo tutti malati di mente, psicofarmacizzati o peggio ancora, talmente fuori di testa che non vediamo come abbiamo stravolto l’isola negli anni. Come possiamo pretendere di ragionare se il potere del denaro ha perforato letteralmente il nostro cervello.
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PENSILLNA CAPOLIVERI- da PENSILLNA CAPOLIVERI- pubblicato il 14 Maggio 2017 alle 14:29
Che bella la foto della piazza Matteotti con la sua vecchia pensilina vista sul giornale (articolo sulle suore) on-line dell'ELBA. A tal proposito mi piacerebbe leggere su un programma per le future elezioni comunali: Abbattimento della pensilina HOLLIWU-DIANA esistente (che non piace a nessuno compreso i turisti di vecchia data) che ci sta come un paio di occhiali da mare in montagna, e ripristino della precedente pensilina.
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Bob da Bob pubblicato il 14 Maggio 2017 alle 13:04
Certo che qui all'Elba si vede che c'è tanta gente che non sa che cosa fare..... ma come si fa a scrivere certe fesserie sui mufloni per sentito dire e senza avere la minima idea dei danni che fanno quanto sono TROPPI, come d'altronde i cinghiali. Invece di farvi le seghe mentali, andate a fare un giro sui sentieri in montagna magari anche di notte, sperando che un bel muflone non vi incorni!
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Giovanni Muti ( Il Monello) da Giovanni Muti ( Il Monello) pubblicato il 14 Maggio 2017 alle 10:16
[COLOR=darkred][SIZE=4]I MUFLONI E L’INTERVENTO "STRAGISTA" DEL PARCO [/SIZE] [/COLOR] G.Muti Che l’enorme numero di cinghiali e mufloni costituiscano un problema è un fatto certo, così come lo è l’urgenza di risolverlo; che il loro aumento sia collegato alla presenza del Parco, che ne vietava la caccia, è altrettanto vero ; che adesso, però, il Parco voglia rimediare ad un proprio errore con un specie di “soluzione finale” sterminandoli tutti, non è tollerabile. Anche se la sentenza emessa è sostenuta da ragioni scientifiche. Anzi, questo rende il tutto più inquietante: tutte le grandi stragi, anche di esseri umani, sono state, quasi sempre, legittimate con ragioni ritenute scientifiche. Qui di seguito un articolo del 2012 che contiene delle riflessioni su questo tema [COLOR=darkblue][SIZE=4]L’AMBIENTALISMO RADICALE, I TOPI NERI MONTE CRISTO E LA RAZZA PURA DI HITLER [/SIZE] [/COLOR] La si può mettere come si vuole, ma l’idea che l’uomo, seguendo teorie scientifiche o pseudo scientifiche, si arroghi il diritto di stabilire quello che deve esser il rapporto tra la natura e gli esseri viventi, cioè: quanti ne debbono esistere per non degradare la natura e l’ambiente; quali di questi devono essere considerati superiori e quindi aiutati a prevalere; quali di essi devono invece esser considerati inferiori e quindi soppressi con violenza, è un’idea ripugnante. Anche se gli esseri viventi sono topi o cinghiali. E’ un tipo di approccio che molti di noi non sopportano. Ed a poco servono i documenti che dimostrano che tutto è stato studiato in modo scientifico e fatto in altre zone e con successo; rimane un’idea inaccettabile e viene avvertita istintivamente come un pericolo. Ma da dove vengono scelte così controverse? Nascono da idee che stanno alla base di ogni movimento ambientalista e che, detto in modo schematico e approssimativo, poggiano su due pilastri. Primo : Visione profetica del Mondo. Secondo loro la crescita della popolazione terrestre provocherà un disastro ambientale globale. Loro si battono per scongiurarlo. Questo si ottiene controllando e contenendo il numero degli esseri viventi sulla terra (Malthus). Secondo: La purezza. La natura deve rimanere incontaminata. Tutto ciò che viene dall’esterno contamina la purezza di animali o piante ed il loro rapporto con il territorio. Questo è un pericolo perché indebolisce le razze e le specie pregiate che invece devono prevalere (Eugenetica , darwinismo, ecc.) Quindi via l’alianto, pianta contaminante –infestante- e via i cinghiali e stambecchi , non nativi del luogo, ecc. Si nota poi che, sul piano operativo, gli interventi devono avere un carattere massiccio e risolutivo (finale, si potrebbe dire ) e poi devono seguire un inesorabile percorso burocratico che non sopporta dubbi ed annulla responsabilità individuali. E infine, Il tutto deve avere una copertura scientifica seria. Queste idee non nascono da discussioni al bar fra amici, ma da teorie scientifiche molto note: malthusianismo, che teorizza una riduzione della popolazione terrestre . E il darwinismo, secondo il quale la razza più forte è destinata a prevalere; quindi aiutandola a farlo si aiuta la natura. E’ l’eugenetica che mira alla raggiungimento di una razza più sana e più pura. E qui bisogna notare che queste teorie erano già diffuse agli inizi del secolo scorso. Lo erano a tal punto che hanno costituito una delle basi culturali del movimento nazionalsocialista. Quindi possiamo dire, senza paura di esagerare, che il nazismo, oltre ad essere stato quello che tutti noi conosciamo , era anche un movimento animalista, ambientista e salutista. Il regime nazista si impegno molto a difesa dell'ambiente e nella diffusione fra i giovani delle pratiche ecologiste. Tanto per fare un esempio, Heinrich Himmler, capo delle SS, era un ecologista e salutista convinto: si impegnava nelle difesa degli animali, coltivava e raccomandava cibi genuini, allevava anche polli biologici, si faceva produrre erbe medicinali e arrivò perfino a produrre miele organico nel campo di sterminio di Dachau. Mai forse nella storia simboli della purezza della natura e dell’atrocità e dell’orrore erano stai così vicini. Vi era poi il movimento ambientalista Wanderwogel, molto diffuso tra i giovani, che si comportavano come degli hippies: praticavano il nudismo, l'agricoltura organica ed il vegetarianismo. Oggi aderirebbero al wwf , ma allora una gran parte di loro aderì entusiasta al nazismo. In Italia le stesse idee ambientaliste confluirono in una corrente di pensiero che si diffuse grazie all’opera di Alessandro Chigi il quale, rifacendosi anche lui a Thomas Malthus, al pensiero darwinista e alla eugenetica più radicale (quella di stampo teutonico, per intenderci), sosteneva la necessità di operare una selezione delle razze per moltiplicare i forti ed eliminare i deboli. Chigi, nel suo libro "Problemi biologici della razza e del meticciato", affronta il tema della contaminazione e della degenerazione che verrebbe causata, a suo dire, dall'incrocio con razze nere che sarebbero "evolutivamente inferiori e geneticamente incompatibili“. Naturalmente fu un firmatario del manifesto fascista in difesa dalla razza. Perché ne paliamo? Ne parliamo perché pochi sanno che questo ambientalista razzista è il padre dell’ ambientalismo italiano. Ed è dalle sue mammelle che hanno puppato tutti gli attuali ambientalisti, anche se alcuni di loro non lo sanno . Nel 1959 fondò la Federazione Nazionale Pro Natura che traccerà la strada seguita da tutte le associazioni ambientalistiche italiane dal wwf a Legambiente. Vogliamo forse dire che il movimento ambientalista, anche con questo intervento così radicale su Montecristo, rivela le proprie origini? Noi siamo convinti che accostamenti e insinuazioni riferite a ambientalisti, anche noti localmente, sarebbero semplicemente assurdi. Eppure, se analizziamo alcune scelte, come appunto lo sterminio dei topi neri di Monte Cristo, notiamo delle coincidenze inquietanti: questa operazione, per le motivazioni e le modalità, non può che nascere da quella cultura pericolosa che noi abbiamo cercato di spiegare. Se poi ci chiediamo in che modo questa cultura ha inciso nelle politica dell’Ente Parco nei confronti dell’Elba, notiamo che uno degli obiettivi di fondo dell’ambientalismo radicale, cioè: la riduzione della pressione antropica sull’ambiente, all’ Elba la si otterrebbe con la riduzione dei flussi turistici. Naturalmente la riduzioni dei flussi dovranno avvenire facendo prevalere il turismo di razza forte: quello ricco, insomma, mentre quello povero dovrebbe esser soppresso. Queste posizioni non le ha sostenute solo Tozzi, ma facevano parte anche del programma per le ultime Regionali del Sel, un partito, quindi, che dovrebbe avere radici popolari, ecc. Per dire fino a che punto si può arrivare! Per concludere: ma questi ambientisti che intervengono sul territorio con i mezzi che abbiamo visto, come si comportano con gli Elbani? Diciamo subito che gli Elbani non faranno certo la fine dei dei gatti di Pianosa, ai quali vennero tagliata le palle e deportati; o avvelenati come i ratti neri di Monte Cristo, che saranno sterminati al cielo . Quindi, possiamo stare tranquilli. Ma certe gaffe freudiane clamorose ci hanno rivelato i desideri inconsci dei Presidenti del Parco: il primo definì gli antiparco elbani un “Gorillaio “, (tipico insulto razzista in voga nella Luisiana del KKK); il secondo disse che gli elbani dovevano essere deportati e suggerì navi e treni bestiame, come si è fatto in passato con le deportazioni naziste. Ci dovremmo chiedere: perché esiste questo lato di destra oscura e profonda in persone colte e preparate e che si professano di sinistra? Perché in loro vi è questo impulso di stampo fascista , nazista, razzista, che riaffiora, nel linguaggio e negli atti, come una maleodorante cloaca carsica? E’ un bel problema al quale non sappiamo dare una risposta. Purtroppo, siamo solo dei Gorilla Giovanni Muti (Il Monello)
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Pesce cappone da Pesce cappone pubblicato il 14 Maggio 2017 alle 9:55
Ho letto i nomi dei candidati. A parte cinque sei nominativi gli altri mi sembrano si persone per bene Ma non persone da candidare. Ora sono curioso di leggere i programmi Saluti
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X Ornella da X Ornella pubblicato il 14 Maggio 2017 alle 9:38
Brava Ornella, hai perfettamente ragione su quanto riguarda l'asilo. L'unica cosa che non condivido è che non tutto è obbligatoriamente una cosa politica come tu la fai sembrare, 500 firme sono già state raccolte per far restare le suore, che speriamo rimangano. La chiesa è una cosa a se e le decisioni che prendono non sempre hanno che vedere con la politica e sinceramente mai dovrebbero. Sento odore di propaganda elettorale ma c'è ancora un anno fortunatamente...
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X SUORE CAPOLIVERI da X SUORE CAPOLIVERI pubblicato il 14 Maggio 2017 alle 9:38
IL FATTO DI FIRMARE PER NON FAR ANDARE VIA LE SUORE DAL PAESE A QUANTO HO CAPITO NON SERVE A NIENTE! IO PRIMA DI FIRMARE MI SONO INTERESSATO UN PO' E MI E' STATO RIFERITO CHE PURTROPPO LE SORELLE "DEVONO" ANDARE VIA PER MOTIVI LEGATI AL LORO ORDINE. NESSUNO LE VORREBBE MANDARE VIA MA IL NOSTRO ORDINE ERA LEGATO ALLE "SUORE PAOLINE" E NON AD ALTRI. ABBIAMO AVUTO FORTUNA PER QUESTO PRESTITO RELATIVO A QUESTI ULTIMI ANNI MA APPUNTO E' STATO SOLO UN PERIODO. QUINDI, NON VENITE FUORI CON FIRME E CONTROFIRME PERCHE' NON SERVONO A NIENTE. IL NOSTRO CONTATTO CON LE SUORE E' TERMINATO CON LE PAOLINE MENTRE QUESTE ERANO SOLO OSPITI. DICIAMO UNA SPECIE DI COMODATO D'USO PER INTENDERCI. ANCHE A ME DISPIACE MA SI SAPEVA CHE PRIMA O POI CI AVREBBERO SALUTATO. NON POSSIAMO FARCI NIENTE POICHE' NON ABBIAMO NESSUN LEGAME CON IL LORO ORDINE. STATE TRANQUILLI E W DON EMANUELE!!!
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BANCA DELL'ELBA da BANCA DELL'ELBA pubblicato il 14 Maggio 2017 alle 8:17
[URL=http://www.bancaelba.it/] [/URL]
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Boo da Boo pubblicato il 14 Maggio 2017 alle 6:41
Luca tante cose ha fatto.... ma ne è bastata una sbagliata per discriminArlo.... Forse il porto?
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Elezioni amministrative da Elezioni amministrative pubblicato il 13 Maggio 2017 alle 17:34
Apprendo con disappunto che nella prossima tornata elettorale,l' attuale sindaco Luca Simoni non si ripresenterà alle prossime amministrative. Certo, recentemente gli ha nociuto la decisione presa riguardo il porto, da molti non capita, mal digerita dagli aficionados della Vera Vela e che ha costituito oggetto di attacco politico. Come sempre avviene, adesso, a fine del mandato, molti cominciano a parlarne bene, soprattutto quelli che temono un nuovo dissesto finanziario o il malgoverno della Sinistra locale, già ampiamente dimostrato in passato. Cosa possiamo attribuire a merito del sindaco uscente? Cercherò di essere sintetico: 1. Aver evitato il commissariamento 2. Aver sistemato la situazione D' Alarcon, senza rinunciare ai suoi servizi, salvaguardando tutti i posti di lavoro, e consentendo un risparmio della spesa del Comune. 3. Aver dato dignità e decoro ad una delle principali attrattive turistiche del paese, il sentiero Carmignani, facendo riparare i danni fatti dai vandali nel tempo e sistemando la discesa verso Barbarossa con una funzionale scalinata. 4. Aver mantenuto il paese pulito ed ordinato, come mai si era visto prima. Ogni mattina pulizia poi delle spiagge! 5. Aver organizzato feste, eventi mondani e culturali nell' arco di tutto il periodo estivo e in parte anche in quello della bassa stagione. 6. Aver amministrato con parsimonia il malridotto bilancio comunale. 7. Aver saputo essere sempre disponibile, affabile e gentile nei riguardi dei suoi concittadini, cercando di rispondere alle loro esigenze, fin quando era compatibile con le risorse e non assumendo un atteggiamento arrogante e distante come altri precedenti amministratori. 8. Aver dato inizio all' iter burocratico per la costruzione di un complesso di case popolari, per rispondere alle esigenze abitative dei suoi concittadini economicamente più deboli. 9. Aver avviato la procedura del porta a porta per cercare di risolvere il problema del costo dello smaltimento dei rifiuti. 10. Aver reso più decoroso il parcheggio principale del paese, senza gravare di alcuna spesa l' Amministrazione Comunale. 11. Aver consentito a turisti e compaesani di avere disponibiltà gratuita di strutture balneari, quali sedie-sdraio ed ombrelloni, nella spiaggia principale del paese durante il periodo estivo: caso unico all' Elba. 12. Aver consentito il rilascio di autorizzazioni per l' insediamento di stabilimenti balneari, lasciando la fruibilità gratuita della stragrande maggioranza delle spiagge disponibili nel paese. 13. Essersi opposto con fermezza alle pressanti richieste del prefetto riguardo la accoglienza di quote di migranti, cosa che avrebbe creato disagio sociale e compromessa l' immagine turistica del paese. Mi spiace quindi che non si sia ricandidato, non avendo trovato alleati affidabili e competenti per continuare a portare avanti un progetto di gestione del paese positivo. Vedo fra gli aspiranti assessori della Vela, qualche voltafaccia che per calcolo di opportunità politica ha voluto salire sul carro del vincitore, per fargli da servizievole zerbino.
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improvvisatori da improvvisatori pubblicato il 13 Maggio 2017 alle 17:19
In diverse strade di Portoferraio sono strati posizionate diversi cartelli con delle frecce che fanno pensare che ci sarà una manifestazione sportiva. Però non esiste nessun avviso che specifichi comedone quando e a che ora avverrà la manifestazione senza pensare a chi dovrà muoversi per lavoro o altre ragioni. S'improvvisa ...bravi bravi bravi!!!
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PER CRESCERE INSIEME da PER CRESCERE INSIEME pubblicato il 13 Maggio 2017 alle 15:26
[COLOR=darkblue][SIZE=4]PRESENTATA A MARCIANA MARINA LA LISTA "PER CRESCERE INSIEME" PER LA CANDIDATA SINDACO GABRIELLA ALLORI [/SIZE] [/COLOR] Marciana Marina, 13 maggio 2017. "Per crescere insieme" │ il nome della Lista Civica che si presenta a Marciana Marina il prossimo 11 giugno per le elezioni amministrative. I candidati e il programma della lista sono stati presentati questa mattina da Gabriella Allori, candidata Sindaco, presso la sede del nuovo Comune alla presenza di un pubblico folto ed attento. Il nome "Per crescere insieme", esprime chiaramente la volont¢ dei candidati di condividere un programma di sviluppo e crescita che veda la collaborazione di tutti, nonostante la diversa provenienza politica, alla costruzione di un progetto di futuro condiviso e partecipato anche dai cittadini. Trasparenza, legalit¢ e partecipazione sono infatti le parole d'ordine della lista che ha presentato il suo programma di lavoro per i prossimi cinque anni, fondato su alcuni punti fondamentali: un porto funzionale e sostenibile salvaguardando l'occupazione; la riorganizzazione e il potenziamento dei servizi sanitari; il sostegno alle attivit¢ sociali e culturali; politiche attive per il lavoro, la scuola e la formazione; riduzione della tassazione e incentivi alle attivit¢ produttive; turismo sostenibile e difesa dell'ambiente. Gabriella Allori nel presentare la sua squadra ha dichiarato: "Quello che ci unisce e ci rende una compagine forte e compatta │ l'amore per Marciana Marina, la voglia di cambiare, per invertire la rotta che sta portando il nostro paese ad un lento degrado, sul piano economico, sul piano sociale e culturale. Vogliamo provare a essere pi vicini ai bisogni delle persone, a creare le condizioni per nuove occasioni di lavoro, a ridare al paese quell'unione e quella serenit¢ che sembra aver perso." I componenti della lista, oltre a Gabriella Allori, sono Fabio Anselmi, Santina Berti, Paola Bonanno, Jacqueline Braschi, Giovanni Martini, Donatella Martorella, Massimo Peria, Zenobio Sacchi, Vincenzo Tagliaferro, Maria Cristina Terreni. "Chi ci conosce - continua Gabriella Allori - sa che non ci sono ambizioni. Ci sono, semplicemente, persone che hanno alle loro spalle esperienze amministrative importanti, come Giovanni Martini che per dieci anni │ stato sindaco, o come Vincenzo Tagliaferro, Santina Berti, Maria Cristina Terreni che pensavano ormai di aver "appeso le scarpe al chiodo", e invece sono qui, insieme agli altri, a mettere a disposizione la loro esperienza per dare una mano al paese, anche a costo di sacrifici personali." Per informazioni: pagina facebook: Lista Civica "Per crescere insieme" (facebook.com/lcivicamm/) Gabriella Allori Cell. 349 6228024 [EMAIL]lcivicamm@gmail.com[/EMAIL]
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Fondazione Isola d’Elba onlus da Fondazione Isola d’Elba onlus pubblicato il 13 Maggio 2017 alle 15:21
[COLOR=darkred][SIZE=5]IL MUFLONE , UN VALORE DA GESTIRE . [/SIZE] [/COLOR] La Fondazione Isola d’ Elba onlus ha come primario scopo la valorizzazione dell’ Elba sotto tutti suoi aspetti. Purtroppo le politiche gestionali del Parco Nazionale molto spesso non sono in sintonia con il territorio . Questo non dipende a nostro avviso dalla volontà della dirigenza ma dal difficile adattamento di una struttura legislativa e burocratica complessa in un territorio con caratteristiche diverse dai luoghi dove i Parchi Nazionali dovrebbero operare. Il Parco imposto dall’ alto contro la volontà dei cittadini e ampiamente contestato sin dal suo insediamento non riesce ancora ad integrarsi . Purtroppo alcune iniziative degli ultimi anni hanno lasciato molti dubbi, come ad esempio l’ eradicazione milionaria dei ratti con lancio di tonnellate di veleno sull’ Isola di Montecristo. Ci sembra che con la scusa di preservare le specie endemiche si cerchino di tamponare con spese colossali le situazioni che il Parco non riesce a gestire , ma in questo modo si fanno molti errori e si sprecano enormi risorse. Anche la gestione dei cinghiali ci sembra un grave spreco , vengono spese risorse pubbliche per far prelevare migliaia di capi poi rivenduti da privati a prezzi altissimi fuori dall’ Elba . Si tratta di grandi valori che con una sana gestione potrebbero rimanere sul territorio. Cinghiali , Mufloni , Lepri e persino i fagiani , i gatti, i topi e l’ ailanto , non devono essere gestiti come specie alloctone da sterminare , ma come attori di un delicato equilibrio da gestire. Serve passione , lavoro , attenzione , competenza. L’ annuncio di voler eradicare i Mufloni senza neppure un preventivo e approfondito confronto a livello locale ci sembra l’ennesimo clamoroso errore . Tutto questo non è in linea con il ruolo di garanzia ed equilibrio che il Parco dovrebbe avere. Serve un Parco in grado di interagire meglio con le popolazioni , con le categorie economiche , con le associazioni ambientaliste , con i cacciatori locali e con tutti i veri appassionati di Natura che vivono ed amano questi luoghi . Fondazione Isola d’Elba Onlus
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PORTA & RIPORTA A CASA- da PORTA & RIPORTA A CASA- pubblicato il 13 Maggio 2017 alle 15:11
Questa mattina la raccolta differenziata di via Mellini e via XXV luglio non ha funzionato, e non è la prima volta. Il problema è stato che l’operatrice, puntualissima, non ha potuto fare le due soste nell’orario riportato nel foglio illustrativo, ma bensì dopo una decina di minuti di attesa da parte degli utenti e dopo che l’auto parcheggiata nell’”area” Di via Mellini non è andata via “”," area" che non è riservata alla raccolta visto che non esiste nessuna segnaletica a terra, tanto meno quella verticale, dove tutti possono parcheggiare senza incorrere in una sanzione per divieto di sosta. Faccio altresì presente che in data 13/5/017, in via XXV luglio, sempre a causa delle auto parcheggiate, la raccolta non è stata effettuata. Le cose sono due, o si sospende la raccolta fino a quando tutto è regolare, altrimenti sull’opuscolo informativo alla voce orari, bisogna aggiungere (salvo occupazione area da parte di automobilisti o motociclisti), così da comportarsi di conseguenza e non tornare indietro con i sacchetti rigorosamente differenziati così come vuole la normativa, e invito gli addetti ai lavori di immedesimarsi un momento con chi, non più giovane, deve tornare a casa, magari risalendo le scale senza avere depositato i propri rifiuti. Da “rumors”, pare che il giorno 14/5/017, a causa della gara ciclistica, il servizio non sarà effettuato, e se questo corrispondesse al vero, lo trovo alquanto bizzarro, visto che le vie Mellini e XXV luglio, saranno interdette dalle ore 7 alle ore 10, mentre la raccolta viene effettuata tutti i giorni (opuscolo alla mano) rispettivamente dalle ore 11.45 alle 12.15 e dalle ore 12.30 alle 13. Invito pertanto l’azienda e il Comune di Capoliveri a fare chiarezza su questi aspetti per fare in modo che gli utenti non abbiano difficoltà a fare la differenziata, utile e necessaria per tutti. Un utente che crede nella differenziata.
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