Professore, la Sua delusione nella Fondazione Elba è un pensiero di tanti solo che Lei manifesta a chiare lettere le sue perplessità mentre la maggioranza di noi lo pensa ma ha timore di dirlo. Se gli iscritti sono circa 300 qualcosa si è inceppato.
Il Suo messaggio deve essere capito non come una critica ma come una sferzata per poter cambiare quel qualcosa che non faccia cadere la "Fondazione Elba" in una delle tante corporazione che a scadenze precise si autocelebrano.
Quando ancora non aveva il nome di "Fondazione" e promuoveva gli incontri in Calata Italia era la speranza che qualcosa poteva cambiare per l'Elba e contare di più anche in Regione . La dirigenza di allora, anche se nulla è cambiato come gruppo pensante, apriva i convegni preparatori con la frase "Cambieremo l'Elba in 3 anni e se necessario la rovesceremo come un calzino". A parte qualche iniziativa passata in sordina finora solo l'anagrafe delle piante giganti ha destato interesse ma di cultura, ambiente, trasporti, sociale, turismo tutto è rimasto nel file dei progetti mentre la sanità poteva fare di più che a un ricordare che "il fumo fa male". L'autismo, la ludopatia, la non autosufficienza, la demenza senile, la cultura, la cultura delle tradizioni e del territorio, l'amianto, la plastica in mare, il nuovo porto, gli oli esausti , la casa, la povertà incalzante. Questi sono argomenti che una fondazione deve studiare, sviluppare e presentare alla politica locale e Regionale.
Con infinita stima e grazie di aver dato il "la" a questo immobilismo.
Buon Anno
Diego B.
113823 messaggi.
Tranquillo amico se Silvio c'e' ancora, è perchè l'amico Romano & Company lo vogliono, sono amici per la pelle, quelli che hanno sempre fregato sono sempre e solo gli italiani ignoranti che li votano, l'ho detto anche ieri Renzi Berlusconi Salvini Meloni Bersani , tutti da rottamare, Prodi sè già rottamato da solo ...
Libera l'Italia dall'ignoranza, hanno tutti votato la Legge Fornero ... tutti per l'Euro a loro, trippe piene, tasche piene di soldi, tanto pagano quei coglioni degli italiani ...
Un sacrificio per l'Euro, dimezziamo il debito pubblico e dimezziamo gli stipendi a tutti, sì, a tutti i poveri pecoroni degli italiani ...
La magia della Procura, che strano sig. Prianti, oggi sempre alle 13,00 la linea telefonica scomparsa è risuscitata, sono scesi dal cielo due angeli di tecnici a ispezionarla tutta, infatti stamattina dopo sette giorni avevo presentato i fatti alla Procura della Repubblica per una verifica dell'interruzione di pubblico servizio o altro.
Intanto stamattina ho richiesto la cessazione della linea di casa e poi farò lo stesso anche con quelle mobili.
Se anche questa dell'attività avrà ancora problemi cesserò anche questa, esistono anche le linee mobili per dati.
Grazie e Auguri, io voglio vedere la Coppa Italia e la Serie A senza il nome dello sponsor, risparmiate i soldi per dare un servizio migliore e far pagare di meno i clienti che avete da sempre, avevate ...
Più che cane gatto, direi un bel volpino.....
Paragonare i botti con i fuochi di artificio non credo possa spiegarsi se non con un'alzata di gomito natalizia non ancora smaltita. La gente infatti, da sempre, si sposta negli altri paesi per sentire i botti...
Ma come si fa a paragonare i fastidiosi botti che divertono (???) solo chi li esplode con uno spettacolo pirotecnico che piace a (quasi) tutti?
Ma forse era solo una simpatica provocazione e allora Buon Anno e miao miao micio micio.
Senza offesa, ma forse è meglio lascià perde le cose difficili e che per comprà qualcosa andate al mercatino del venerdì. Poi più che Prodi dovresti sentì Silvio che ora è anche leghista e indipendentista.
Movimento LEDI “Libera L’Elba Dall’ Ignoranza”
[COLOR=darkred][SIZE=4]EVENTO SFORTUNATO MA NON IMPREVEDIBILE [/SIZE] [/COLOR]
La caduta del fulmine sulla sommità della Torre è stato un evento sfortunato, ma non imprevedibile. A seguito degli studi condotti in ambito universitario con gli accordi di collaborazione intercorsi a partire dal 2012 tra la passata amministrazione comunale e il Dipartimento di Architettura dell’Università di Firenze per la parte diagnostica preliminare, sono stati effettuati puntuali riscontri sullo stato di conservazione della torre appianea e eseguito con scadenza semestrale fino alla primavera scorsa il monitoraggio di controllo.
Negli ultimi riscontri, con l’interessamento anche dell’Associazione Ilva-Isola d'Elba, si erano potute accertare situazioni di rischio statico per quanto concerneva in particolare la bertesca e, soprattutto, lo stato di debolezza delle cortine sommitali interessate da rifacimenti moderni con esecuzione di opere incongrue accompagnate dall’uso improprio di malte cementizie su supporti murari di tipo tradizionale. Di questo stato di cose abbiamo relazionato all’Agenzia del Demanio ed alla Soprintendenza, richiedendo anche il loro diretto interessamento in ragione degli accordi intercorsi in vista della loro scadenza nel 2018, al fine della messa in sicurezza del fusto esterno della torre e al fine di scongiurare il rischio di crolli o cedimenti sia diretti che indiretti per cause esterne, come mareggiate e similari. Particolarmente urgente era l’intervento sulla terrazza superiore e sulle murature d’ambito. Niente più è stato dato di sapere ed anche il monitoraggio autunnale non è stato eseguito in mancanza di un interessamento da parte della nuova amministrazione. E sono rimaste del tutto inascoltate le sollecitazioni dello storico marinese Michelangelo Zecchini affinché l'amministrazione Allori si occupasse con maggiore passione (finora praticamente insesistente) del monumento simbolo del paese.
Al passaggio definitivo della Torre in proprietà comunale da parte dell'Agenzia del Demanio, condizione imprescindibile perché il Comune possa intervenire per mettere in sicurezza l'architettura cinquecentesca anche con fondi propri, manca solo una firma che con ogni probabilità sarebbe stata apposta proprio durante l'appuntamento autunnale che, come si è detto, è stato snobbato da questa amministrazione.
Ora non resta che raccogliere i cocci della Torre, catalogarli ed attendere che qualcuno si occupi di finanziare i lavori di restauro conservativo del bene, sperando che da questo momento in poi l’Amministrazione ponga sulla Torre quell‘interesse richiesto da più parti che finora è inspiegabilmente mancato.
Gruppo consiliare di minoranza
Marciana Marina
Mia moglie vuole comprare su Amazon con la spedizione tramite Poste, la spedizione è carissima e il problema fondamentale è che bisogna aspettare il postino sulla strada dalla mattina alla sera, altrimenti il pacco non viene consegnato, il postino non è un corriere.
Io non compro più su Amazon e non voglio la spedizione tramite Poste, solo corriere, i prezzi sono quadruplicati nell'Europa del quarto Reich dell'Euro e dell'Unione Europea, oggi ho fatto una raccomandata alle Poste Italiane, costava tremila lire ora costa sei euro, dodicimila lire, gli spiccioli mancia.
Io non guadagno il quadruplo di prima caro Professor Prodi, non ho tre pensioni da ventimila euro mensili, anzi le tasse sono anche decuplicate.
Grazie e buona giornata! Si fa per dire!
P.S.
In Italia si parla e scrive italiano, mia moglie ha comprato un computer su Amazon, a caro prezzo, e gli è stato consegnato con programmi scritti in lingua spagnola, incomprensibile per noi madrelingua italiani.
Se vuoi vendere in Italia bisogna adeguarsi.
Forza Catalunya Indipendente
Da molto tempo ho fatto le mie considerazioni, fin dall'inizio non mi hanno convinto sulla bontà dell'iniziativa per cui non ho caldeggiato l'iniziativa, ma non me ne sono mai fatto una malattia e non mi ha mai turbato il sonno.
Probabilmente è lei che non ha capito bene fin dall'inizio visto che oggi sente la necessità di esprimere pubblicamente delusione verso le politiche illustrate nelle ultime dichiarazioni dal presidente Mantovani , per niente mutate rispetto a quelle espresse pubblicamente fin dai primi momenti.
E' proprio perchè non ho visto cambiamenti nella politica della fondazione, che mi ha meravigliato la sua 'delusione'. Comunque se ha notato delle deviazioni tra le politiche attuate rispetto allo statuto, posso dirle che con tutta probabilità ha visto bene perchè anch'io ho avuto da subito dei seri dubbi sulla effettiva, futura coerenza.
Saluti
Franca Ferrari
[COLOR=darkred][SIZE=5]ASCOLTANDO IL PASSATO COMODAMENTE SEDUTI NEL PRESENTE [/SIZE] [/COLOR]
La saletta della Gran Guardia era affollata all’inverosimile ieri sera per la presentazione del libro di Alfonso Preziosi, “Turismo e Difesa dell’Ambiente all’Isola d’Elba” edito nel 1993 che contiene articoli pubblicati sul Corriere Elbano dal 1962 al 1992.
Un regalo che ha voluto fare a tutti gli elbani il Centro Ufficio di Marcello Bargellini .insieme alla famiglia Preziosi.
Presenti il sindaco Mario Ferrari ed il suo vice , e tra gli ospiti, rappresentanti della carta stampata e del web, della cultura elbana, politici, ex allievi del professore e molte personalità di spicco della mondanità elbana.
Dopo aver ricordato il padre ed il suo amore per l’isola d’Elba , Leonardo e Federica Preziosi hanno lasciato la parola al pubblico affinché raccontasse in prima persona curiosità e aneddoti vissuti con il professore, molti gli interventi di ex allievi e amici che hanno arricchito la serata con gradevoli e nostalgici ricordi.....
Non staremo a raccontarvi la serata per intero lo faranno i nostri più accreditati colleghi giornalisti, preferiamo solo ricordare uno spontaneo intervento che ha colpito l’intera platea , un intervento fatto da un anziano portuale in pensione , che ha ricordato con commozione ed enfasi come negli anni della sua giovinezza costretto ha lavorare all’estero dove il suo compagno era il “Corriere elbano” proprio quello dei Bitossi, Preziosi, Foresi, De Pasquali ecc.. che veniva spedito in tutto il mondo….non vedevo l’ora che mi arrivasse -racconta - perché era l’unico mezzo che non mi faceva sentire lontano dalla mia isola ” .. ma stasera non posso tacere e voglio esternare il rammarico e la mia amarezza , il giornale non è più quello che si autodefinisce “la voce storica della tua Isola ” , ma solo un giornalino che non trasuda , come il suo titolato antenato, quell’amore e quel rispetto per l’isola e le sue genti tutt'altro! …mi dispiace ha terminato l’ex portuale, ed anche se non ho avuto il piacere di conoscere personalmente il Prof. Preziosi non ho mai perso un suo articolo per questo sono anch’io qui stasera per onorare il suo lavoro ringraziarlo e mostrargli il mio affetto.
Ringrazio Fraca(signore o signora ?) per il suo interesse al mio scritto.
I motivi della delusione ?
Desidero aiutarla.
Vada a leggere lo statuto della fondazione in particolare gli articoli n 13 e n 16.
Se poi,dopo la lettura, ancora non capisce me lo faccia sapere.
Sarò lieto di aiutarla di nuovo : è però necessario che si firmi.
Un cordiale saluto.
MARCELLO CAMICI
Art. 1
Tutti i ladri e mafiosi in galera a vita, a zappare per mangiare ...
Grazie benissimo vietare i botti che tanto fanno male alle nostre orecchie ma non capisco .... botti no ma fuochi d'artificio si come se questi non facciano rumore.
Quindi bene l'ordinanza che vieta i botti ma anche i fuochi d'artificio o il comune può ???
Spiegateci l'arcano a noi poveri animali.
Grazie bau miao.
Mi dispiace per la delusione verso la Fondazione Elba, ma visto che si prende la briga di dichiararlo, provi a spiegarci anche il motivo perchè detta così non è che interessi gran che.
Fraca
Spett.le Autorità garante per la concorrenza e il mercato
Regione Toscana
Provincia di Livorno
Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale
Autorità per l’energia elettrica, il gas e il sistema idrico
Osservatorio per i trasporti della Provincia di Livorno.
E, per conoscenza
TOREMAR spa
MOBY spa
OGGETTO:
approvvigionamento gas per uso domestico sulla tratta Piombino – Portoferraio
.Il sottoscritto Conte Raffaele in qualità di rappresentante della F.LLI CONTE ELBAGAS SRL seguito di ripetute richieste effettuate dal nostro fornitore LUNIGAS SPA dirette alla società Moby/Toremar per l’imbarco del mezzo su gomma, trasportante bombole di gas per uso domestico, ha ricevuto ripetuti dinieghi come da lettere allegate.
Nel negare l’imbarco la società Moby/Toremar adduce le seguenti due motivazioni:
1. Il servizio non è previsto dal Contratto di servizio stipulato con la Regione Toscana.
2. Solo ultimamente ha riconosciuto che l’imbarco del mezzo trasportante bombole di gas ad uso domestico sarebbe eventualmente possibile qualora si presentassero all’imbarco meno di 25 passeggeri, mentre in caso contrario non può essere imbarcato.
Posto che “Il contratto di servizio regola l’esercizio da parte di MOBY/TOREMAR, in quanto aggiudicataria della procedura di gara, dei servizi marittimi necessari al mantenimento della continuità territoriale per l’Arcipelago Toscano” e le merci senza esclusione alcuna rientrano dunque in contratto essendo addirittura previste in tariffario allegato al Contratto stesso.
A ulteriore conferma del fatto che le “merci pericolose” siano incluse tra i servizio garantiti, l’art.11 delle “Condizioni generali di trasporto per i servizi passeggeri e merci” prevede che le MERCI PERICOLOSEvengano dichiarate tre giorni prima della partenza, proprio al fine di consentire il rilascio delle opportune autorizzazioni da parte delle competenti Capitanerie di Porto e per organizzare il viaggio in modo da attenersi alle disposizioni normative.
IL preavviso di tre giorni indicato in contratto consente alla compagnia MOBY/TOREMAR di organizzare il viaggio considerando la presenza delle merci pericolose a bordo limitando così la prenotazione a solo 25 passeggeri, e non viceversa. Nessuna attività commerciale può permettersi di pianificare la propria logistica sulla speranza di essere imbarcata se al momento dell’imbarco ci sono meno di 25 passeggeri … una pretesa davvero assurda distorsiva delle più elementari regole della concorrenza. Si tratta dunque di un semplice escamotage per evitare di svolgere un servizio che a tariffa di contratto è evidentemente poco remunerativo per la compagnia MOBY/TOREMAR, ma la sovvenzione che la compagnia stessa riceve dalla Regione Toscana serve proprio a coprire servizi pubblici non remunerativi.
Preme ricordare che le navi TOREMAR furono progettate e costruite con soldi pubblici con tutti gli adeguati accorgimenti e certificazioni da consentire il trasporto delle merci pericolose; non dimentichiamo infatti che il trasporto marittimo su gomma è l’unica linea di approvvigionamento di gas per l’Isola d’Elba: non vogliamo assolutamente credere che i tecnici della Regione Toscana, che hanno seguito le fasi di privatizzazione della Compagnia di Navigazione e i conseguenti contratti di servizio, abbiano omesso di considerare questa problematica. MOBY/TOREMAR firmando il contratto si è impegnata a mantenere il Naviglio negli standard previsti per garantire il servizio in parola assumendone i rischi commerciali ed industriali derivanti da contratto, pertanto anche gli eventuali adeguamenti relativi a questa tipologia di trasporto.
Fino allo scorso anno il problema era limitato in quanto MOBY garantiva per la maggior parte dell’anno il servizio con le MM/NN GIRAGLIA e BASTIA, che trasportavano il gas seppur con notevoli ricarichi di prezzo, rispetto il costo biglietto della merce non pericolosa ma garantendo perlomeno una logistica adeguata; ultimamente il servizio è stato delegato dalla stessa MOBY a LAMPOGAS, che con un’unità limitata rispetto la domanda trasporta non solamente i mezzi LAMPOGAS ma anche quelli di alcuni altri concorrenti e solo alle condizioni sia economiche che di logistica di suo gradimento, chiaramente con le evidenti distorsioni della concorrenza tra i fornitori di GPL sfuso ed in bombole.
Riteniamo utile sottoporre la problematica, che non riguarda solo la nostra Società, a codeste Autorità in modo da trovare una soluzione di reciproco beneficio, fermo restando che in caso contrario ci vedremo costretti ad intraprendere tutte le azioni legali ed eventualmente commerciali per veder riconosciuto il nostro diritto “costituzionale” a poter raggiungere i nostri clienti e richiedere le eventuali applicazioni delle penali a detrimento dell’erogazione del contributo pubblico previsto in contratto da parte della Regione Toscana.
F.LLI CONTE ELBAGAS SRL
Avevi ragione ma nessuno ci credeva ,una settimana prima della chiusura il popolo si fa sentire ma questo non basta.
Gentile amico di Campo, nelle tue domande c'è la risposta. I soldi bisogna cercarli, anche nel sommerso e con gli alti costi della corruzione. Io è da anni che dico che questi due cancri ci stanno divorando, per cui provo a coniare questa frase ; + lotta al sommerso e alla corruzione = + soldi per la povertà e redditi vari, + tagli dei vitalizi ai parlamentari = + soldi per le nostre pensioni , però ci deve essere qualcuno che si impegna in questo senso, e se i numeri sono quelli che te hai citato, è chiaro che i governi passati non hanno fatto abbastanza, e se per limitare le spese dei vecchi vitalizi non si fa raggiungere (bibartisan) il numero legale in senato, la volontà di trovare i soldi per i meno abbienti o i disoccupati non esiste, ed è chiaro che bisogna cambiare registro e vedere se altri, che non hanno mai governato, riusciranno a farlo.
PS- In molti stati europei, quando il medico curante prescrive una settimana di antibiotici, il farmacista apre la scatola e fornisce N° 7 capsule, per cui, niente sprechi e un enorme risparmio per il S.S.N. Come capirai, tutti lo sanno, ma fino ad ora nessuno ha pensato che sarebbe opportuno introdurre questo sistema anche in Italia. Chissà come mai...? Come vedi ci sono molte strade per risparmiare, ma pare che fino ad oggi, nessuno ha voluto percorrerle.
PS 1-Per me, quando qualcuno pensa e dice cose diverse dalle mie, non penso minimamente che dice solo cazz.te, ma è una persona che ha una visione, in questo caso politica, diversa dalla mia. Tutto qui.
Paolino l’Arrotino-
Caro Paolino, vorrai scusarmi se mi ero dimenticato che voi rispondete con delle domande e che tu non hai mai colto un'occasione per smentirlo. Per dirla in termini matematici, voi state al ragionamento, come i ca@zi stanno ai cannocchiali
[COLOR=blue][SIZE=3] Grillini:Ragionamento=Ca@zi:Cannocchiali[/SIZE][/COLOR]
Campese
[COLOR=darkblue][SIZE=4]ANNO NUOVO : IL DISSALATORE DI MOLA RAPPRESENTERÀ’ PER L’ELBA L’EVENTO DEL 2018? [/SIZE] [/COLOR]
di Marcello Meneghin
La buona tecnica costruttiva e quella di esercizio degli acquedotti, in uno con le disposizioni legislative regionali, impongono la razionalizzazione degli acquedotti mediante costituzione di grandi reti ad estensione regionale e, quando le condizioni locali lo consigliano, anche extraregionali. Ne derivano vantaggi notevoli non solo per la maggior sicurezza di esercizio ma anche per i migliori risultati tecnici ed economici dovuti alle svariate possibilità, di tutela dell’ambiente e di economia di gestione ma soprattutto di scelta oculata e razionale delle fonti.
Non c’è dubbio che l’Isola d’Elba debba, anche se in un futuro lontano, far parte anch’essa di un grande acquedotto che la toglierà dall'isolamento e dai disservizi idrici cui è soggetta. Si tratta per ora solo di disposizioni e leggi senza impiego dei grandi capitali che il nuovo schema acquedottistico richiederebbe ma si impone, fin dalla sua approvazione la, congruità con il sistema generale di tutte le opere che vengono nel frattempo costruite ivi comprese anche quelle in programma all’Isola d’Elba. Si deve purtroppo rilevare come queste ultime non siano affatto studiate come futura parte del grande sistema idropotabile toscano, non risulta nemmeno definito uno schema tecnico-economico provvisorio e teso a risolvere localmente e temporaneamente i problemi di insieme del rifornimento idropotabile elbano in attesa della redazione definitiva di progetto generale. Ciò trova conferma nel fatto che ci sono troppe importanti decisioni ancora da prendere: non si sa ancora se il dissalatore di Mola, sarà affiancato da un secondo e da un terzo simile impianto di dissalazione dell’acqua di mare oppure se ci si orienterà su una seconda condotta sottomarina di collegamento con il continente. Anche in questo caso non è affatto noto se il nuovo collegamento idraulico avverrà con la val di Cornia oppure se ci si rivolgerà a qualche altra rete acquedottistica della terraferma. Anche la decisione in base alla quale un sistema idropotabile come quello in argomento subisca tra breve una vera rivoluzione quale è l'utilizzazione dell’acqua di mare, esula totalmente dalle citate regole di razionalizzazione a largo raggio immediata o futura.
In aggiunta a tutto questo, ciò che manca in tutti gli studi preparatori della soluzione desalinizzatore di prossima costruzione a Mola è una procedura essenziale che può riassumersi in una sola frase: la compensazione delle portate che è assolutamente irrealizzabile all’Elba nè lo sarà nemmeno quando sarà costruito il desalinizzatore di Mola. In altri termini, ciò di cui si evita di trattare sono le opere atte a coprire un fabbisogno idropotabile come quello elbano che è variabilissimo di stagione in stagione, di mese in mese e di giorno in giorno essendo l’Elba dotata soltanto di una produzione idrica a portata costante per 365 giorni all’anno e la cui modulazione è a senso unico in quanto può soltanto diminuire fermando pozzi, sorgenti e dissalatore ma, per mancanza di serbatoi di compensazione, non può mai aumentare rispetto alla portata prodotta.
Il paradosso quasi incredibile è rappresentato dal fatto che l’acquedotto elbano, pur essendo dotato di ben una cinquantina di serbatoi per un volume complessivo di oltre 50 000 mc chiamati impropriamente di compensazione giornaliera, in realtà non è in grado nemmeno di effettuare la compensazione delle 24 ore giornaliere. E’ tecnicamente dimostrato che molti dei serbatoi esistenti non possono affatto riempirsi di notte e svuotasi nelle ore diurne di grande consumo del giorno successivo per il semplice motivo che essi sono soltanto degli invasi di transito dei volumi idrici , transito del tutto casuale nel corso delle 24 ore della giornata. Infatti, essendo la rete di distribuzione costituita da un insieme di piccole reti poste in serie e con proprio serbatoio, ognuno di questi depositi riceve le acque da monte e le conserva per tempi del tutto imprevedibili in quanto solo una minima parte di acqua viene immesse nella locale rete di distribuzione mentre il grosso della portata viene sollevata per riempire il successivo serbatoio il quale a sua volta va avanti con la stessa serie di funzioni tutte di tipo casuale essendo i serbatoi condizionati dalla necessità primaria di riempimento di un serbatoio appresso dell’altro.
Se all’Isola d’Elba sussistono già problemi di questo tipo, figuriamoci cosa accadrà quando sarà in funzione il dissalatore il quale potrà produrre soltanto una portata assolutamente costante ed avrebbe estremo bisogno di un suo serbatoio atto ad immagazzinare l'acqua desalinizzata durante i periodi di minor consumo per consentire che, durante le punte di richiesta, potesse dare alla rete una portata assai maggiore di quella continua suddetta che il desalinizzatore produce.
A questo punto della mia nota viene logico domandarsi perché mai in tutte le proposte di opere da eseguire non sia mai ventilata la costruzione di un serbatoio di accumulo che rappresenta una necessità primaria. La sua mancata progettazione e realizzazione fornisce la la dimostrazione lampante che, come accennato sopra, la scelta delle opere che saranno a breve costruite difettano in fatto di strategia generale da cui deriva, immancabilmente, che la risoluzione vera dei problemi idropotabili dell’Elba è molto molto lontana.
Ribadisco che la necessità primaria è la stesura, preceduta da tutti gli studi ed approfondimenti del caso, del progetto generale prima citato il quale definisca una volta per tutte quale sarà la strategia da seguire evitando di andare avanti alla cieca. Quel progetto generale costruirà la prova inconfutabile dell’errore di stravolgimento della modalità di alimentazione idrica basata sull’inserimento del mare al posto delle possibilità reali della Toscana e delle regioni limitrofe di disporre di acqua dolce per tutti i suoi fabbisogni idropotabili.
Anche volendo considerare che la decisione di costruire a breve il desalinizzatore di Mola sia ormai definitiva e, essendo necessario che sia il progetto generale a stabilire la futura destinazione di tutti gli acquedotti regionali, si può intravedere che tale impianto desalinizzatore possa solo costituire una struttura di riserva sempre in manutenzione ma atta ad entrare in funzione soltanto quando sopravvengano particolari condizioni di crisi di qualche comparto dell'acquedotto. Visto sotto tale veste il desalinizzatore potrebbe ancora rappresentare quel lato positivo che non avrà affatto nella realtà elbana dei prossimi anni durante i quali potrà soltanto costituire la prova di un errore di strategia di base del sistema idropotabile comprendente l’Elba.
In definita io credo che veramente il dissalatore costituisca l’elemento clou dell'annata 2018 ma che lo sia soltanto in senso negativo quale è una colossale e complessa struttura con un risultato esiguo: quello di costituire soltanto una riserva di sicurezza che entra in servizio solo al verificarsi di gravi crisi, praticamente mai.
Appello a tutti coloro che vanno a pescare dagli scogli:
Cercate di lasciare sempre pulito,prima di tutto perchè "SEI OSPITE" ,non lasciate plastiche(bustine per ami e/o per altri accessori per la pesca),fili di nylon per terra e/o lungo la scogliera,pacchetti e cicche di sigarette e tanta altra robaccia...............
BASTA POCO,RACCOGLIERE TUTTO IN UN SACCHETTO E BUTTARLO NEGLI APPOSITI CONTENITORI........Io sono dei tanti pescatori di scoglio che ogni volta,purtroppo,vedo questi troiaiume e mi incazzo.....
e comunque mi armo di buona volontà e raccolgo tutto.........e vi dico che basta poco...QUESTO E' UN MODO PER ESSERE IN PACE ED AVERE RISPETTO CON IL NS MARE E MADRE NATURA......
MI ASPETTO SEGNALI CONCRETI IN MERITO..
