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Petizione per revoca convenzione Stato Tirrenia ora Gruppo Onorato da Petizione per revoca convenzione Stato Tirrenia ora Gruppo Onorato pubblicato il 20 Agosto 2018 alle 14:35
Recupero e posto integralmente la Petizione contro Tirrenia e Gruppo Onorato. Leggerla è illuminante e non so quanti siano a conoscenza di quanto scritto L’ex presidente della Regione Sardegna Mauro Pili ha lanciato sul web una petizione pubblica al Ministro dei Trasporti ed Infrastrutture Danilo Toninelli, in cui si chiede l’immediata revoca della convenzione tra lo Stato e la società di navigazione Tirrenia. Diverse e con motivazioni precise ed articolate le ragioni dell’iniziativa popolare. Nello specifico Pili sostiene che: la Tirrenia applica costi dei biglietti da e per la Sardegna che hanno raggiunto livelli scandalosi e che rendono l'isola sempre più inaccessibile a residenti, turisti, operatori economici; un nucleo familiare, due adulti e due bambini, nella tratta Genova - Olbia, andata e ritorno sono costretti a pagare oltre 1000 euro; le navi della Tirrenia sono vetuste, hanno oltre 40 anni alcune impegnate nelle rotte da e per la Sardegna; sono numerosi i black out che si sono verificati a bordo delle navi in piena navigazione costituendo un vero e proprio pericolo per il trasporto di passeggeri e non solo; la Tirrenia riceve indebitamente contributi dello Stato per 73 milioni di euro senza alcuna verifica del servizio e senza alcuna giustificazione considerato che tale contributo non svolge alcuna funzione calmieratrice del mercato, semmai l'esatto contrario; il gruppo Tirrenia-Moby guadagna a piene mani con biglietti alle stelle sulle rotte da e per la Sardegna, non solo incassa 73 milioni di euro all’anno, ma a tutto questo si aggiunge che il gruppo Onorato non sta pagando nemmeno allo Stato le rate d’acquisto di Tirrenia; la Moby, proprietaria di Tirrenia, non sta pagando nemmeno le rate dell’acquisto della compagnia statale di navigazione come emerge dalla relazione divulgata dalla più grande agenzia di rating Moody's che ha declassato pesantemente Moby e le sue collegate; il governo precedente ha consentito ad Onorato di non pagare le rate d’acquisto della Tirrenia con il differimento del pagamento di 180 milioni di euro ancora in sospeso per l’acquisto di Tirrenia; il pagamento è stato differito e suddiviso in tre rate: 55 milioni di euro nell'aprile 2016, 60 milioni di euro nell'aprile 2019 e 65 milioni di euro dovuto nell'aprile del 2021. Onorato non ha pagato nemmeno la prima rata di 55 milioni di euro prevista per aprile 2016; il gruppo Onorato continua a guadagnare a piene mani con le navi che gestisce praticamente gratis visto che non ha nemmeno pagato allo Stato quanto dovuto per l’acquisto di Tirrenia; l'Autorità per la concorrenza ha stabilito a marzo che Moby aveva abusato della sua posizione dominante nel trasporto di merci su tre rotte tra l'Italia continentale e la Sardegna, e successivamente ha imposto una multa di 29 milioni di euro; nella decisione dell'Antitrust emergono comportamenti che confliggono totalmente con l'interesse pubblico e violano i principi elementari della concorrenza; Alla luce di queste ragioni, nella petizione, che in poche ore ha già avuto migliaia di adesioni spontanee, si invita il Ministro delle infrastrutture e Trasporti, a revocare con somma urgenza la convenzione con Tirrenia e ad avviare immediate procedure per impedire l’esercizio del monopolio del gruppo Tirrenia - Moby nelle rotte da e per la Sardegna con l'utilizzo di denaro pubblico; quindi si auspica che il Governo revochi la convenzione in base all’art.15 e che venga predisposta con somma urgenza sulle rotte da e per la Sardegna una vera e propria continuità territoriale al servizio dello sviluppo economico e sociale dell'isola che cancelli monopoli e discriminazioni. [URL]https://www.change.org/p/ministro-delle-infrastrutture-e-trasporti-danilo-toninelli-basta-tirrenia-stop-convenzione-che-regala-73-milioni-con-biglietti-alle-stelle[/URL] Per leggerla online andate a [URL]http://35.157.110.199/news/749[/URL]
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CAPOLIVERI ESTATE da CAPOLIVERI ESTATE pubblicato il 20 Agosto 2018 alle 13:11
[COLOR=darkblue][SIZE=4]IL 21 AGOSTO, LA “COMPAGNIA SCAPESTRATI” IN CONCERTO A CAPOLIVERI. [/SIZE] [/COLOR] Attesa serata in musica domani, martedì 21 agosto, a Capoliveri. La piazza dell’antico borgo collinare ospiterà il sound dirompente dell’apprezzatissimo gruppo elbano della “Compagnia Scapestrati”. A partire dalle 21,45, saliranno sul palco naturale di piazza Matteotti i nove elementi della Compagnia, per una serata gioiosa di musica e divertimento. “Sarà come un grande viaggio” – dicono i ragazzi del gruppo - Dalla musica popolare ai brani originali contenuti nel nostro ultimo album Naufragio nel Deserto. Ci sarà da ballare, saltare, urlare, cantare. Insomma ne vedrete e ne vedremo delle belle”.
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GianCarlo Amore da GianCarlo Amore pubblicato il 20 Agosto 2018 alle 13:05
[COLOR=darkblue][SIZE=5]MARE PULITO' UN BUSINESS DI PAROLE [/SIZE] [/COLOR] In particolare quest’anno, ognuno dal proprio pulpito ci riempie la testa di sermoni, prediche et anatemi, riguardanti il forte inquinamento dato dalle plastiche nel mare. Questi Santoni dell’Ambiente, predicano e incassano denaro, ci illuminano dei rischi che causano le plastiche, ed incassano i soldi, sollecitano al rispetto dell’Ambiente e incassano Euro. Però quando si tratta di lavorare onestamente e seriamente, come vere carogne si voltano dall’altra parte. Nel silenzio generale, continuano gli sversamenti di plastiche in mare, in particolare delle microplastiche. Le possiamo trovare su tutti i litorali dell’ Isola d’Elba. Ci sono i responsabili ma nessuno li blocca, nessuno intenta una vera denuncia formale. In sostanza i Cittadini spendono milioni di Euro per essere poi compensati indegnamente con i consolidati comportamenti scorretti, estremamente elementari, senza nessuna forma di Giustizia, insomma tanti discorsi ma in verità, ruzzano e basta. Dove sono i Politici che vogliono un vero cambiamento. Sono decenni che questa strenna poco gradita, continua a danneggiare l’ Elba, ma nessuno si muove. Poi fanno i famosi tavoli di concertazione, glieli darebbi io i tavoli, ma sul groppone a questi pezzi di me. Nella foto del Porto di Portoferraio, foglie a parte si notano i migliaia di frammenti di plastiche. Questo scenario è diventato una sorta di consuetudine a cui i molti non ci fanno più caso. Solo chiudendo i rubinetti degli stipendi si possono ottenere dei risultati apprezzabili. Giancarlo Amore
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Per il ponte da Per il ponte pubblicato il 20 Agosto 2018 alle 13:00
Se tutti quelli che si sono indignati per il dormentorio, insieme ai difensori del Puppaio e quelli che alzeranno le barricate per l'officina, si frugassero le tasche e cacciassero dieci euro a testa, saremmo a metà dell'opera per la tua manutenzione. La realtà è che tutti gli ambientalisti e simili tu vali meno di 10 euro quando devono metterli loro. Il tuo valore diventa inestimabile se gli fa comodo per far sapere che esistono. Buona fortuna.
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CINEMA TEATRO FLAMINGO da CINEMA TEATRO FLAMINGO pubblicato il 20 Agosto 2018 alle 10:29
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Ponte di carico da Ponte di carico pubblicato il 20 Agosto 2018 alle 9:58
[COLOR=red][SIZE=4] FIGLIO DI UN DIO MINORE[/SIZE][/COLOR] Prima fu il Parco Nazionale poi il Parco Minerario a darmi speranza. Arrivò il Sindaco potente coi milioni del Ministero e tornai a sorridere. Ora è un Comune più forte a darmi l'energia per non mollare. Ci sono giorni in cui i pensieri negativi mi fanno venire l'ansia e prendono il sopravvento. Tutto ha più valore di me. Tutto è prioritario a me. Un palazzo, pubblico o privato, resta pur sempre un palazzo. Sarà lì e testimonierà il suo valore storico. Nessuno lascerebbe crollare un palazzo. La villa del Direttore è di un privato che la sta curando. Sarà sempre e per sempre sulla punta di Capo Pero a ricordare che il Direttore della Miniera viveva là. Il Bagno, seppur residenza privata, è ancora in piedi a rappresentare ciò che fu. Basterebbe mettere delle informazioni storiche. Privato non significa perso. In Italia ogni anno si organizza la giornata delle dimore storiche. Io non interesso a nessun privato. Per questo non ho valore. Nessuno scudo si alza in mia difesa. Nessun privato mi comprerà e quindi non ci sono Associazioni o Minoranze pronte a dar battaglia. Cadrò. Certo prima o poi dovrò arrendermi alla realtà. Cederò, non senza lottare. Devo combattere per i miei fratelli caduti prima di me. Devo farlo per ciò che rappresento. Devo resistere perché chi non conosce il proprio ieri è come orfano del proprio oggi. A darmi la forza questo vecchio proverbio arabo. "Non arrenderti. Rischieresti di farlo un'ora prima del miracolo" Per sempre vostro, il ponte di Vigneria.
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MUSEO DEL MARE da MUSEO DEL MARE pubblicato il 20 Agosto 2018 alle 9:37
[COLOR=darkblue][SIZE=4] IL 24 AGOSTO TORNA L’IMPERDIBILE VISITA GUIDATA AL BUIO AL MUSEO DEL MARE DI CAPOLIVERI [/SIZE] [/COLOR] Un nuovo appuntamento imperdibile al Museo del Mare di Capoliveri per andare alla scoperta dello straordinario tesoro del Polluce. Il 24 agosto nel doppio appuntamento alle ore 21,30 e alle 22,30 Visita guidata alla scoperta del Polluce, la sua storia ed il suo tesoro. Un tesoro di gioielli, monete, una storia fatta di intrighi e misteri, una missione archeologica sottomarina. Un mondo tutto da scoprire insieme alle amiche guide del Museo del Mare Ticket: 3,00 € Info: 393 872 00 18
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GianCarlo Amore da GianCarlo Amore pubblicato il 20 Agosto 2018 alle 8:09
[COLOR=darkred][SIZE=4]"LE SCALETTE DI NAPOLEONE" [/SIZE] [/COLOR] Così veniva chiamato questo posto quando da bimbi ci si andava a giocare. Nelle foto purtroppo non si vede bene, ma ci sono scolpite nella pietra una serie di scalette che portano aal’ antro di una grotta. In questa grotta ,perfettamente filtrata, affluisce l'acqua del sovrastante terreno e viene convogliata in un contenitore circolare fatto con mattoni. Ancora oggi in piena siccità, dal soffitto della grotta gocciola di continuo acqua fresca e il contenitore è sempre pieno. Neanche l' Amico Miguel Montoy, al secolo Generale Bertrand , conosce questo omaggio che fu fatto a Napoleone. Ma se si farà il sentiero della Madonnina, automaticamente cercheremo di fare anche quello che porta alle SCALETTE DI NAPOLEONE. Ma nella nostra meravigliosa isola ci sono altre chicche da conoscere, e vi prometto che un poco alla volta le scopriremo. Frattanto cercherò di fare un filmato un po più comprensibile che queste foto. Giancarlo Amore
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ALDO DALLA MARINA da ALDO DALLA MARINA pubblicato il 20 Agosto 2018 alle 7:48
IL PALCO DELLA DISCORDIA Non cè più sordo di chi non vuol sentire…Nonostante la polemica e la denuncia dei giorni scorsi …non si capisce più di chi sia questo palco, continua a lavorare in barba a tutte le normali regole di sicurezza e nessuno interviene. Si lavora la domenica mattina in pieno agosto come se turisti e regolamenti non esistessero. Ma come mai tutta questa furia , forse a qualcuno serve la piazza……Menomale che si disse che finalmente era stata ripristinata la legalità. Aldo
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marcello meneghin da marcello meneghin pubblicato il 20 Agosto 2018 alle 7:41
[COLOR=darkblue][SIZE=4] LE TRE VERITÀ’ SU ACQUA POTABILE ELBA [/SIZE] [/COLOR] Riscontro messaggio Acqua dell' Elba, ultimo appello n. 91708 del 19.08.2018, 08:53  Provenienza: piero in campo con l’indicazione delle mie tre verità riguardanti l’annoso prpoblema acqua potabile Prima verità Nessuno si muoverà nel senso da lei auspicato perché nessuno ha il coraggio di ammettere l’errore grossolano commesso in questi ultimi due decenni che consiste nel non aver capito che , stanti le grandi escursioni sia nel consumo e sia nella produzione dell’acqua potabile elbana da una stagione all’altra, uno solo era il provvedimento da prendere ed era quello di un grande serbatoio comunque costruito all’Elba. Tale struttura si sarebbe resa necessaria qualunque fosse stata la soluzione definitiva di alimentazione dell’Isola: sempre ed in ogni caso il manufatto da costruire per primo era ed è tuttora un grande serbatoio con il quale si risolverebbero immediatamente i problemi attuali e si metterebbero le premesse per un buon futuro. L’unico funzionario ad ammetterlo è stato il sindaco di Portoferraio Arch. Mario Ferrari che lo ha sempre citato in tutti i i suoi interventi sull’acqua potabile ivi compreso il suo libro “ Un acquedotto in mezzo al mare” nel quale vi ha dedicato più pagine. Seconda verità Per evitare l’immediata costruzione del desalinizzatore sarà sufficiente che qualcuno dei Comuni elbani non sia in grado di sostenere quel contributo economico che l’ASA ha messo come condizione sine qua non per costruirlo a Mola. In tal caso il desalinizzatore per il momento non sarà affatto costruito. Sarà questa probabilmente la situazione reale che si presenterà ma si tratta di una brutta situazione e perché si continua ad andare avanti tra dubbi e senza idee chiare Terza verità La presente rappresenta la verità in assoluto. Per risolvere definitivamente e razionalmente il problema è assolutamente necessario fermarsi per qualche anno con tutte le opere acquedottistiche e fognarie elbane onde dar tempo ai responsabili regionali di redarre un progetto generale serio della soluzione globale regionale del propblema idrico dell’intera tregione , prendendo delle decisioni studiate in profondità e precedute da tutte necessarie analisi e gli approfondimenti del caso. Ripeto deve trattarsi di un elaborato progettuale ed economico relativo a tutta la regione e, in caso di necessità anche extra regionale. Dall’approvazione di quel progetto generale in poi tutte le opere che si costruiranno devono assolutamente essere conformi al piano generale stesso in modo che fra un anno, tra dieci o venti anni le opere fognarie ed acquedottistiche della Toscana debbano formare un assieme razionale, funzionale ed economico sia nella costruzione che nell’esercizio dei due servizi acqua potabile e fogna. Nessun’altra decisione dovrebbe essere presa se non congruente. Sussiste un problema notevolissimo: deve trattarsi di di uno studio ed una progettazione di massima ma di alta qualità essendo studiata in profondità facendola precedere da tutti gli esami e gli approfondimenti necessari per fornire una buona soluzione ai numerosi e difficili problemi. Non è poi detto che questa soluzione abbia da restare negli anni come un macigno che blocca ogni nuova iniziativa. Al contrario dovrà essere una progettazione viva, suscettibile anno per anno di subire quegli aggiornamnti che il succedersi degli avvenmenti imporranno. Quello che dovrà restare assolutamente deciso sarà che nessuna opera deve essere eseguita se non conforme al Piano generale. Qualora le circostanze reali non lo avessero a consentire bisognerebbe procedere prima all’aggiornamento del piano generale e solo dopo la sua approvazione far patrtire i nuovi lavori. Quanto da mè descritto rappresenta semplicemente la modalità usuale che le opere è pubbliche, per legge, devono seguire: nulla di più. Devo però dire che ciò che si continua a fare all’Elba non è mai incongruente ad alcun progetto generale approvato ed è questa la causa maggiore dei problemi che sono sorti, Tra parentesi io affermo che il progetto generale di cui sopra, tra le priorità, sicuramente prescriverà come intervento primo da costruire all’Isola d’Elba quel grande serbatoio di cui al punto primo
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Ma la Strada per RIO MARINA? da Ma la Strada per RIO MARINA? pubblicato il 20 Agosto 2018 alle 7:08
Il Presidente Enrico Rossi sul crollo di Genova A disposizione delle amministrazioni un sofisticato sistema di monitoraggio. Ma caro Presidente della ex strada prov.le per Rio Marina,quella per capirsi interessata dal sinkole,non se ne parla più....come mai? E' proprio vero che in Italia tutto ciò che è "provvisorio" diventa "definitivo"....Non sarà così anche questa volta per la strada riese? Signor Presidente ci dia una risposta,visto che è diventata una STRADA REGIONALE... ATTENDIAMO.......sono già passati 3 anni......Signor Sindaco CORSINI si faccia sentire...e la minoranza invece di fare interrogazioni sui "LUMINI E SPECCHI" si impegni su questo importante problema.. Buona giornata a tutti
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un'altro qualunque da un'altro qualunque pubblicato il 19 Agosto 2018 alle 19:08
Sono perfettamente d'accordo con uno qualunque, qui non si tratta di aprire una finestra o roba del genere, questo è un illecito grave, inammissibile. Non vorrei fosse un preludio al modo di fare che sarà di questa amministrazione. Signor sindaco, lei è una persona a conoscenza dei fatti, la prego, stia attento.
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uno qualunque da uno qualunque pubblicato il 19 Agosto 2018 alle 16:08
CASO DI ABUSIVISMO EDILIZIO A RIO MARINA ALLA LUCE DEL SOLE ? Parlare di abusivismo edilizio ad ampio raggio, si rischia di entrare in un ginepraio e di uscirne senza centrare la VERA gravita' di questo problema. Dando per scontato che l'abusivismo è un reato contro le istituzioni, contro la libertà dei cittadini e contro la moralità di un popolo, vorrei evidenziare quanto sia difficile combatterlo individualmente specialmente quando ci sono le connivenze istituzionali: quando cioè chi compie il reato, lo fa con l'appoggio di coloro che dovrebbero combatterlo. Mi spiego meglio: per la realizzazione di un qualsiasi manufatto edilizio, necessita una serie di documenti che vanno dall' identificazione della proprietà, ai vincoli a cui questa è sottoposta ed infine al progetto di un tecnico. Dopo l'approvazione (salvo terzi), dell'Ufficio Tecnico e di tutti gli altri Enti preposti al controllo del territorio, si prosegue alla realizzazione di quanto è stato concesso, con l'obbligo di attuare quello che la legge prescrive ad inizio lavori: cosa importante il cartello di cantiere, nel quale vengono dettagliatamente riportate tutte le notizie relative all'opera da realizzare (il progetto, il tecnico abilitato, i tempi di realizzazione, tutte le prescrizioni antinfortunistiche ecc.), da porre in luogo ben visibile da tutti. Questo non sempre avviene!!!. L'ufficio Tecnico Comunale, l'Ente che ha dato l'OK, dovrà su richiesta di terze persone, mostrare ad esse il progetto nei dettagli, per permettere loro una giustificata opposizione in caso si potessero intravedere motivi di danneggiamenti vari. Così dovrebbe essere ma non è quasi mai così. Una volta approvato il progetto, i lavoro esecutivo va, dove il tecnico compiacente unitamente al richiedente lavori, vuole che vada. A volte si usano metodi legali quali le variazioni in corso d'opera che però, non vengono resi noti nel cartello di cantiere e non permettono quindi a terzi di poter intervenire tempestivamente, per obiettare sulla legalità di dette modifiche; a volte lo fanno aumma aumma forse con la compiacenza degli amici degli amici nei vari uffici tecnici. Così ci si ritrova ad avere un manufatto completamente diverso dal progetto approvato e nulla vale l'intervento della polizia municipale che, su richiesta di chi ha subito il danno fa gli accertamenti, e verrifica la correttezza progettuale. Se i lavori eseguiti non sono conformi al progetto, si blocca l'attività. E' da qui in poi che la cosa incomincia ad intrigarsi: il Comune preso atto dell' illecito, se c'è, cerca una mediazione fra le parti e se questa non c'è, si va in giudizio e qui come dice un detto elbano : “chi ce l'ha più lungo se lo tira”. Il Comune prenderà i suoi soldini da chi ha fatto l'illecito, non si costituirà parte civile e per anni, qualora il danneggiato vorrà avventurarsi in un processo civile, le cose resteranno al punto in cui sono state interrotte finchè il giudice per non oltrepassare i tempi consentiti, non farà fifty- fifty suddividendo le spese tra le due parti premiando alla fine chi ha commesso l'illecito. Fortunatamente per il novanta per cento dei casi, le cose non andranno così perchè chi non ha grosse possibilità economiche, e sono molti, non si avventurerà in un processo , non butterà via soldi e tempo e ci sarà quindi in ogni caso un solo vincitore che è colui che ha commesso il reato mentre chi ha subito.il danno dovrà vivere con il disgusto della legge e di chi dovrebbe rappresentarla e tutelarla. A Rio Marina, forse, si sta verificando uno di questi casi (e ce ne sono tanti) che per la visibilità della posizione dell'immobile ( EX CASERMA DELLA FINANZA ), diventerebbe, se vero, l'emblema sia del cattivo controllo da parte dell'ufficio preposto sia della spudoratezza e impunità del tecnico che ha gestito l'esecuzione del progetto. Andate a vederlo con i vostri occhi e vi farete un'idea di come stanno le cose. Questo lo dico con dispiacere!! Mi scuso per essermi dilungato e per le imprecisioni che avrò detto ma non sono un addetto ai lavori. Quello che a me interessa è solo l'essenza della denuncia che sia da deterrente ad un consolidata illegalità da parte di qualcuno..
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pasquino da pasquino pubblicato il 19 Agosto 2018 alle 14:46
Caro Piddino. Il tuo esempio è intelligente come te e lo dice uno che ti segue da sempre e che pensa tu sia stato, in politica, un vero disastro. Comunque non sono Renzino e anzi, mi scuso con Renzo per avergli creato qualche problema. Stai tranquillo Renzo, a questo un lo vedi nemmeno. Un saluto alla redazione.
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Lancillotto da Lancillotto pubblicato il 19 Agosto 2018 alle 12:37
Ma si, se ne vada da Marciana Marina, lei è l'ennesimo esempio del tipico benefattore anni settanta poi risolti nel più classico dei finali: erano venuti per lavorare! E si porti via quell'orribile baracca che di valore aggiunto a MM non ha portato un bel niente, anzi!..e non è uno sherzo!
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Renzo da Renzo pubblicato il 19 Agosto 2018 alle 11:33
Mi corre l'obbligo di portare a conoscenza dei paesani che non sono io Pasquino, ne so chi sia e quindi pregherei (Pasquino) di avvalorare questa mia. Riguardo al resto, hai ragione, non ho vinto e i risulati fallimentari di chi ha vinto le precedenti tornate, sono tangibili. Una rovina. Quindi, caro, pur deludendoti, ribadisco la mia estranietà a post anonimi! Grazie
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Appello al sindaco del COMUNE di CAPOLIVERI da Appello al sindaco del COMUNE di CAPOLIVERI pubblicato il 19 Agosto 2018 alle 10:21
Ho condiviso pienamente il fatto che un altro tratto della strada di calamita sia stato asfaltato. Non manca certo la segnaletica stradale ad indicare che le auto non devono superare i 30 km orari, ma evidentemente tutto questo non basta. Questa mattina, nella mia abituale passeggiata, per poco non venivo investito, io insieme ad una altra persona, da un' auto di grossa cilindrata totalmente fuori mano e ad una velocità che superava di molto il limite previsto. Faccio anche presente che quanto qui descritto, avviene ogni giorno, ed è motivo di grande preoccupazione per i molti turisti e delle centinaia di residenti di Capoliveri, del resto, basterebbe chiedere a chi abitualmente percorre la stessa strada per confermare la veridicità di questo mio intervento. A fronte di questo, suggerirei di installare una cartellonistica che indichi: LIMITE DI VELOCITA' (in entrambi i sensi)- DOPPIO SENSO DI CIRCOLAZIONE- PERICOLO GENERICO, e una cartellonistica ad hoc che indichi presenza di persone, bambini e ciclisti. Certo di un suo rapido intervento, cordialmente la saluto. Capoliverese DOCG-
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Riecco Pasquino da Riecco Pasquino pubblicato il 19 Agosto 2018 alle 9:39
Come sempre pronto a cercare responsabili dei propri insuccessi politici. Oggi ce l'ha con Marcello perché riuscito a mettere su una lista che per poco non è arrivata seconda. Col PD ce l'ha da sempre poiché non è riuscito ad imporre la propria linea pro Bosi. Non pensa, il Sig. Pasquino, che visti i risultati, il PD aveva ragione a considerare chiuso il capitolo Bosi? Il Sig. Pasquino mi ricorda quell'automobilista in autostrada che all'avviso di fare attenzione ad un mezzo che circola in senso contrario, pensa "altro che uno sono tutti contromano". Il gruppo Terra nostra, in gran parte grazie a Pasquino, è riuscito a far mettere insieme l'impossibile e a far vincere chi era certo di perdere. L'opposizione del gruppo Terra Nostra non fa che rafforzare la maggioranza. Il 10 giugno mille elettori hanno preferito non votare piuttosto di scegliere Terra Nostra. Dal 2011 in avanti Pasquino perde le elezioni. Sarà un caso o sempre colpa di Marcello e del PD?
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L.V. Condoglianze da L.V. Condoglianze pubblicato il 19 Agosto 2018 alle 8:32
Salve Fabrizio ho appena appreso della scomparsa di Roberto sentite condoglianze alla Fam. Ulivelli.....R.I.P..
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....Mentre l'acqua continua a passare sotto i ponti...... da ....Mentre l'acqua continua a passare sotto i ponti...... pubblicato il 19 Agosto 2018 alle 7:59
La qualità dei servizi sono peggiorati, non perché sono stati privatizzati, lo erano anche prima, e questo è stato uno dei motivi della privatizzazione. Tutto ciò fa capire che c'è un problema di fondo, e fino a che non si capisce che l'utente (sia nel privato che nel pubblico) non è un numero ma un cliente, possiamo discutere fino all'infinito ma i risultati non cambiano. Forse la ragione è anche la meritocrazia e il nepotismo? Molti dovrebbero andare un po all'estero per capire di cosa sto parlando, tanto che in Italia i nostri migliori scienziati non sono neanche presi in considerazione, mentre altre nazioni gli accolgono a braccia aperte. Mica sono scemi a scegliere i migliori senza peraltro avere investito una "lira" per la loro formazione scolastica e universitaria. Paolino l'arrotino-
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