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“quello che invece appare essere stato assente per lunghi anni... è il senso civico, l’attaccamento alla propria isola e ai suoi beni culturali”
È un’opinione, condivisibile o meno, non un’offesa, e non trovo affatto giusto che si invochi di fatto una censura nascondendosi dietro la scusa del codice etico dei dipendenti pubblici. Il codice etico impone un comportamento dignitoso, non impone di stare zitti, tantomeno quando si parla di argomenti nel proprio campo di lavoro e di competenza. Vogliamo anche tappar la bocca alla Sovrintendenza perché qualche elbano è troppo permaloso? semmai trovo poco dignitoso che un professore pretenda di tacitare cosí, invece che con le argomentazioni, una sua pari (se non forse superiore).
(ma poi se davvero ci fosse tutto questo interesse diffuso degli isolani per i loro beni culturali, tali beni culturali non starebbero un po’ meglio di come stanno oggi? e poi mi dovete spiegare perché l’Elba è piena di discariche, di macerie e di eternit abbandonato... dev’essere un complotto dei poteri forti piombinesi che montano sulla Moby i camion e vengono qui a scaricare lavatrici e calcinacci nei boschi! Perché gli elbani, lo sappiamo, non hanno mai nessuna responsabilità riguardo alle cose che all’Elba vanno male)
Nei passati 5 anni il buon Fornino ha vinto tante battaglie, ma ha perso miseramente la guerra. Sia ben chiaro, questo post non è fatto per denigrare l'uomo e la sua operosità, anzi. Io non sono nemmeno della sua ala politica, ma non posso che fare un applauso alla tempestività e alla cura che ha messo nelle sue operazioni. La sua sconfitta però è evidente. Non è riuscito, nostro e sicuramente suo malgrado, ad attivare nella popolazione ferrajese quel circuito virtuoso che il suo buon esempio voleva innescare. Noi tutti dovremmo aggredire ogni angolo di degrado con le energie e il tempismo del consigliere, solo così potremo tirare su Portoferraio e ringraziare questo splendido uomo.
Aspettare che arrivi un nuovo Fornino (o che ritorni) non fa di noi buoni cittadini, anzi.
Leggendo nei vari post lasciati sul forum riguardo all'operato di Vincenzo Fornino non posso che fare altrettanto di ricordare il suo buon operato in cinque lunghi anni di amministrazione pensando a noi cittadini e al paese.
Una presenza essenziale per il bene del paese e del cittadino.
Non posso pensare che la gente di Portoferraio si possa dimenticare del bene fatto.
Caro Renzo S. da Marina di Campo,
[IMGSX]https://www.camminando.org/FOTO_24/miche.JPG[/IMGSX]
Parafrasando Cicerone, ognuno è libero di dire ciò che gli piace: non sono d’accordo nemmeno su una parola di quanto lei scrive, ma la rispetto. Sottolineo il concetto di rispetto degli altri, a cui si riferisce il Codice etico del Ministero dei Beni Culturale e a cui dovrebbe essere improntato il comportamento di ogni persona, tanto più se riveste una funzione pubblica.
Mi piace riportare quello che scrissi su un argomento simile in tempi non sospetti:
“Non credo di dire un’eresia se affermo che, pur in mezzo a corposi difetti e a mille errori, gli Elbani amano la loro isola non meno di quanto Romani e Milanesi amano le loro città. Per di più, sorretti da una innata dose di equilibrio e di rispetto per gli altri, mai si sognerebbero, nemmeno per scherzo, neppure per provocazione, di invitare una qualsiasi comunità a emigrare perché in malafede e indegna della propria terra”.
Ribadisco che, a mio avviso, l’accusa dell’Alderighi secondo la quale gli elbani mancano di senso civico e non sono attaccati né alla propria isola né ai suoi beni culturali, è inaccettabile.
Forse lei è troppo giovane per sapere quanto, dagli anni Sessanta in poi, si siano prodigati tanti elbani, da Rio Marina a Pomonte, per difendere i loro beni archeologici. Ne era ben consapevole il prof. Giorgio Monaco, funzionario che a ragione ho denominato archeologo gentiluomo, il quale fino a che è stato in servizio, non ha mai avuto bisogno di fare appelli. Tutta l’Elba era con lui e lui la ripagava con rispetto e con affetto. Forse qualcuno/a dovrebbe seguirne l’esempio.
Michelangelo Zecchini
[COLOR=darkred][SIZE=4] LETTERA APERTA RICORDANDO …SANFORNINO [/SIZE] [/COLOR]
[IMGSX]https://www.camminando.org/FOTO_24/enzo.JPG[/IMGSX] Ciao Enzo Per prima cosa volevo augurarti un buon inizio , poi volevo raccontarti un aneddoto , che ti riguarda , come persona come cittadino come elbano , sto trascorrendo le ferie e un periodo di malattia qui a casa a Formia (LT) e inevitabilmente mi sto scontrando con problematiche importanti sul e del territorio , ora un mio conoscente è consigliere comunale , e così parlando gli ho detto , ma facciamo qualcosa per queste strade mettiamo a posto almeno quelle dove ci sono problematiche importanti , buche che sembrano "laghi" ... E li inizia con la pippa di problematiche burocratiche.... E noi abbiamo stanziato qui noi abbiamo fatto qui .... Io gli ho semplicemente risposto così : la Civiltà di un popolo e di chi lo governa si vede dalla manutenzione delle strade e di tutto ciò che serve per non creare problematiche che porterebbero disagio al suo popolo, gli ho fatto un esempio molto concreto... Vai su Google e cerca Vincenzo Fornino , un cittadino elbano poi consigliere e poi assessore che si è rimboccato le maniche che senza tante scuse con l'aiuto di altri cittadini ha messo a posto strade parchi , ah dimenticavo... Tutto questo in un posto che oltre ad essere un isola è anche parco nazionale ... Quindi anche più complesso da fare !!!!! Se si vuole si possono cambiare le cose si può stare dalla parte dei cittadini sempre. Grazie per avermi insegnato l'umiltà del fare dell'agire per il bene della comunità , sei un esempio per tutti , sono orgoglioso di dire di essere un elbano perché io sono Elbano .
Un abbraccio fraterno .
Marco Maria .
[COLOR=darkblue][SIZE=4] VOLANTINO EURONICS “RINNOVA E RISPARMIA”: UNA MAREA DI TV E NOTEBOOK! [/SIZE] [/COLOR]
[IMGSX]https://www.camminando.org/FOTO_24/eur.JPG[/IMGSX] Euronics ha scelto il 2 gennaio per aprire le danze con le sue offerte, grazie al nuovo volantino “Rinnova e Risparmia” valido fino al 22 gennaio 2020. Oltre agli sconti secchi su tantissimi prodotti di ogni genere, c’è anche la possibilità di acquisto a rate a tasso zero per una spesa minima di 299€.
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Per il reparto smartphone citiamo i sostanziosi tagli sui prezzo di Samsung Galaxy A10, A20e, A30s e A50, senza dimenticare altri sconti importanti per tutta la gamma Huawei. Buoni i prezzi anche per quanto riguarda le console, con giochi recenti o accessori. Euronics a Portoferraio lo store che fa parte delle diversificate attività del gruppo Nocentini vi attende in località Antiche saline di Portoferraio
[COLOR=darkblue][SIZE=4] STORIE DI TERRA E DI MARE [/SIZE] [/COLOR]
Nell'anno dei due venti (2020), cosa augurare agli elbani ed al mondo intero?
La natura ci insegna a vivere ci dice Carlo Gasparri - insieme in armonia ed il mio (nostro) mare ce lo insegna…vi invito a guardare e meditare mentre seguite il video che ho girato per voi…BUONA VISIONE .
[vimeo]382420338[/vimeo]
Caro prof. Zecchini
Voglia perdonarmi, ma proprio non sono d’accordo con la sua visione del ‘codice etico’ (dato per inteso che si tratti di quello attinente ai comportamenti più virtuosi). Se cosi è, allora qualsiasi codice che vieti di dire le cose come stanno, non puo davvero definirsi ‘etico’ a meno che per etica non si intenda una morale strettamente personale o di partito.
Quando nell’articolo ‘Archeologia, appello agli Elbani’ Lorella Alderighi scrive, “................quello che invece appare essere stato assente per lunghi anni... è il senso civico, l’attaccamento alla propria isola e ai suoi beni culturali”, non scrive altro che la sacrosanta verità.
Avrebbe dovuto forse imputare l’apatia civica elbana al giogo imposto dalle tirannie d’oltre canale, continentali?
Già molte figure, una per tutte è Mario Tozzi, sono state messe in croce e costrette a fare fagotto cariche d’invettive per aver denunciato la stessa triste realtà denunciata dall’ Alderighi.
L’intellighenzia locale, piuttosto che pompare negli animi locali distinguo e rancori, si dia da fare per unire gli elbani su un disegno di sistema di sviluppo qualitativo dell’intera Elba, anzichè far da cassa di risonanza a patetici movimenti antitutto, divisivi ,indipendentisti. Quale indipendenza, indipendendenti da cosa, per ottenere che cosa poi? Uno statuto speciale o il riconoscimento a porto franco? Stiamo scherzando o cosa?
Mi sono chiesto più volte cos’è che impedisca agli elbani, che si tratti di semplici cittadini, di amministratori pubblici, di operatori con partita iva o di soggetti inquadrabili nella ‘classe dirigente’ locale, di adoperarsi per analizzare gli interessi e le esigenze del territorio elbano per intero per far sistema, piuttosto che trapanare entro i confini delle corporazioni locali (conf_qualcosa), madri sempre incinte e sponsor di patetici gorillai sovrano-indipendentisti al seguito di capipopolo ancora più patetici.
La risposta che mi do è che all’Elba, dal secondo dopoguerra in poi, mano mano che i nostri vecchi si estinguevano, per tanta gente non c’è stato bisogno di organizzarsi, di fare squadra, di impegnarsi a crescere culturalmente e professionalmente per quadagnarsi un po di tranquillità economica.
Tantissimi hanno assaporato l’odore del soldo senza impegno e capacità particolari vendendo vigne, campi e muri sui quali i nostri vecchi, dopo la miniera, finivano di spaccarsi la schiena per portare a casa poco e niente, compunque in tanti casi sufficiente per farci andare a scuola ed allontanarci da quelle condizioni a dir poco disumane.
Raggiungere una condizione economica di gran lunga migliore è stato facile e veloce, senza troppi sforzi sia fisici che intellettuali, senza la necessità di elaborare particolari strategie.
La manna di uno straordinario afflusso turistico grazie a mamma natura che ha continuato a pompare benessere, ha fatto si che tanta parte degli elbani trovassero facilmente ed individualmente la strada per ‘sistemarsi’.
E’ stato un po’ come andare a pesca con la dinamite, da soli, distanti da occhi indiscreti, piuttosto che a caccia del cinghiale per la quale è necessario una buona organizzazione, una strategia ed un lavoro di squadra oltre che saper cacciare.
Si è formata cosi una classe abbiente locale senza cultura imprenditoriale e senza capacità manageriali, tutt’oggi pressochè immutata fatte salve poche eccezioni, il cui unico orizzonte è il conto in banca, ma va benone anche il nero, anzi meglio, il cui modello economico di riferimento è quello del mordi e fuggi.
La prova di quel che dico sta nella mediocrità delle argomentazioni dei loro interventi che non riescono a scostarsi dal consunto clichè populista di bassa lega sempre all’attacco, sempre contro qualcosa o qualcuno. Mai costruttivi e quasi mai propositivi se non per soluzioni divisive ed isolazioniste, sempre invece pronti ad attizzare gli animi sulle colpe per le buche perenni sulle strade, sul sudiciume che non viene portato via senza mai dire una parola di biasimo per gli abitanti sudici ed incivili che lo spandono dappertutto, sulle previsioni meteo che spaventano i turisti, sui divieti di sosta in centro e sulle multe che disincentivano le persone ad andare a spendere nei negozi.
Renzo S.
Sì, ma nel concreto, che abbiamo fatto noi elbani?
quello che invece appare essere stato assente per lunghi anni... è il senso civico, l’attaccamento alla propria isola e ai suoi beni culturali”
Non ci posso credere!
Mi piacerebbe sapere cosa ne pensano di questa frase scritta da un loro dipendente il Soprintendente di Pisa, il Segretariato Regionale della Toscana e il Ministero per i Beni e le Attività Culturali !!
[COLOR=darkblue][SIZE=4] "IL SUSSURRO DEL DIAVOLO” DI ALESSANDRO PUGI SARÀ PRESENTATO ALLA GATTAIA IL 4 GENNAIO [/SIZE] [/COLOR]
[IMGSX]https://www.camminando.org/FOTO_24/script.JPG[/IMGSX] “Il sussurro del diavolo” è l’ottavo libro dello scrittore elbano Alessandro Pugi e sarà presentato il 4 gennaio alle ore 18:30 presso la sala Info Point di Portoferraio, (Gattaia) dall’agente letterario, Michela Tanfoglio, che, insieme allo scrittore, illustrerà al pubblico i temi salienti di questo nuovo romanzo.
In una Roma dalle forti tinte Noir, si alternano sapientemente omicidi, tradimenti, amicizie e amore, in un mix esplosivo, dove l’incubo del terrorismo islamico ammanta sotto una nube scura la tranquillità della città eterna.
Un attentato che provoca centinaia di morti; un agente incaricato di seguire il caso; un burattinaio che tira le fila di burattini addestrati a uccidere a mani nude; una donna in fuga; un’amicizia corrosa dal tempo; un amore che sboccia tra le rovine di due vite rese aride da una scelta fatta tanti anni prima. Tutto questo è “Il sussurro del diavolo”.
Ovviamente, non poteva certo mancare, come in tutti i romanzi di Alessandro Pugi, un pizzico di fantasy per regalare ai lettori un finale del tutto inaspettato. Intanto Pugi, incassa un altro premio internazionale, l’inedito “La quiete dopo la tempesta”, ha sbaragliato la concorrenza agguerrita di molti scrittori, salendo sul podio del concorso internazionale Lexenia.
l romanzo, premiato per l’apprezzata originalità, le modalità d’espressione e per il valore del messaggio comunicato, rappresenta una delle opere ancora inedite dello scrittore elbano. «Sono contento di questo riconoscimento» dice Alessandro Pugi. «Un premio per un un romanzo pronto per la pubblicazione e che affronta temi più che mai attuali. Un’opera nata in maniera spontanea, attraversata da quelle tempeste emotive che il protagonista subisce durante tutto l’arco della sua vita e che immagina poter cambiare attraverso l’uso della scrittura. Vi aspetto – conclude Pugi – alla presentazione del “Il sussurro del diavolo” il 4 gennaio alle 18:30 presso la sala Info Point di Portoferraio.
[COLOR=darkred][SIZE=4] COME PERDERE LA MISURA, IL PESO, IL VALORE DELLE PAROLE. [/SIZE] [/COLOR]
[IMGSX]https://www.camminando.org/FOTO_24/gallina.JPG[/IMGSX] La frase :“quello che invece appare essere stato assente (negli Elbani, ndr) per lunghi anni... è il senso civico, l’attaccamento alla propria isola e ai suoi beni culturali”.
Noi elbani non intendiamo prendere lezioni di civismo e di amore per la nostra terra da una scopritrice di Zecche e di neviere come quando nell’antica tomba cantò lo gallo e
..rispose la gallina (absit iniuria verbis) Tanto più che l’avventata estenditrice ,come ribadisce il Prof. Zecchini, è vincolata come pubblica funzionaria dal codice deontologico del suo Ministero (MIBAC) che le impedisce di offendere singoli e, a maggior ragione, intere comunità.
Se questa è la sua verità noi isolani la giudichiamo paralizzata, immobilizzata dai legacci e dalle convenzioni sociali, dalla prassi e dalla burocratica locomotiva della finitudine umana.
un galletto dai sette pollai isolani
[COLOR=darkblue][SIZE=4] ‘ELOGIO’ DEGLI ELBANI DA PARTE DI L. ALDERIGHI, FUNZIONARIA DELLA SOPRINTENDENZA DI PISA [/SIZE] [/COLOR]
[IMGSX]https://www.camminando.org/FOTO_24/torre.JPG[/IMGSX] PORTOFERRAIO. Il 2020 si apre per gli Elbani con una lode inaspettata, che dovrebbe renderli viepiù orgogliosi in quanto proviene da una pubblica funzionaria. Ecco la buona novella: la Signora Lorella Alderighi, attualmente in forza alla Soprintendenza di Pisa, nell’ultimo numero della rivista “Lo scoglio” li ha gratificati di una carezza delicata. Nell’articolo intitolato “Archeologia, appello agli Elbani” il suo pensiero, tanto premuroso quanto inequivocabile, traspare in particolare dalla seguente frase:
“quello che invece appare essere stato assente per lunghi anni... è il senso civico, l’attaccamento alla propria isola e ai suoi beni culturali”.
Stupisce, prima di tutto, l’uso di espressioni del genere nel medesimo momento in cui vengono rivolti appelli di aiuto.
Da quella che lei stessa qualifica come ‘accusa’, l’Alderighi esclude gentilmente gli Amministratori pubblici, gli studiosi, le guide del Parco e pochi altri. Ma anche togliendo dal computo il suddetto manipolo di persone, bersaglio dei suoi complimenti rimane, di fatto, la quasi totalità degli abitanti dell’Elba: essi, ad avviso della funzionaria, “per lunghi anni” non avrebbero avuto senso civico e, addirittura, non avrebbero amato l’isola in cui sono cresciuti o in cui dimorano per scelta di vita. Siamo sinceri: un encomio così solenne ci mancava. L’ISTAT dà di ‘senso civico’ questa definizione: “quell’insieme di comportamenti e atteggiamenti che attengono al rispetto degli altri e delle regole di vita in una comunità”. Ebbene, repetita iuvant: secondo il messaggio, irricevibile, propalato dall’Alderighi, la stragrande maggioranza della comunità elbana non solo è stata del tutto carente di tali qualità, ma è stata anche priva di legami di affetto sia verso l’alma terra natia - per dirla con Leopardi - sia verso i beni culturali che la connotano. Ci sono molti esempi che provano il contrario, ma non intendo entrare nel merito. Almeno per ora.
Per quanto mi riguarda, come elbano mi sento vivamente ammaliato dalle tenerezze verbali dell’Alderighi e ringrazio commosso, sottolineando al contempo che mi rifiuto di prendere da lei lezioni di qualsivoglia natura; come studioso, invece, faccio presente alla Signora che il ‘suo’ Ministero dei Beni Culturali da tempo si è dotato di un ‘Codice etico’ secondo il quale i propri dipendenti sono tenuti, fra l’altro, “ad avere un comportamento rispettoso della personalità e della dignità altrui”.
Michelangelo Zecchini
[COLOR=darkblue][SIZE=4] Buoni Propositi 2020 Animal Project Onlus [/SIZE] [/COLOR]
L'associazione Animal Project Onlus ringrazia tutti gli adottanti e coloro che ci hanno sostenuto nell'anno passato, il vostro contributo è stato e continuerà ad essere fondamentale e prezioso, finché le amministrazioni elbane e Usl non si adopereranno come dovrebbero in materia di tutela animali e randagismo.
Sperando non si tratti di un duemilamai, intanto operiamo come possiamo e i nostri buoni propositi attuali sono trovare adozione a questi splendidi animali di cui ci stiamo occupando. ALFIO, LUNA, ZEUS hanno bisogno di una collocazione urgente, perchè gli stalli stanno per finire. Tanti sono i mici delle colonie in cerca di casa e infine Tyson, un cane a cui abbiamo cercato per molto tempo una famiglia purtroppo senza esito.
Per informazioni su tutti questi splendidi amici a 4 zampe potete contattare la Vice Presidente Simona al numero 3292279296.
Ringraziamo tutti e auguriamo un felice 2020!
Animal Project Onlus Isola d'Elba
[COLOR=darkred][SIZE=4] 1° BAGNO AUGURALE DEL 2020 [/SIZE] [/COLOR]
Spiaggia delle Ghiaie ore 12
Mario Ferrari ex sindaco di Portoferraio in compagnia di simpatizzanti e con l'onnipresente fido Vincenzo Fornino , non ha voluto mancare a ripetere, come negli anni passati, il suo augurio di Buon Anno a tutti Portoferraiesi ....temperatura rigida..acqua gelida ma…Il problema non è stato ne il freddo ne l'acqua.... Ma un gran muro di meduse a due metri dalla riva e sulla battigia!!
Ma la volontà dell’ex primo cittadino ha prevalso quindi….Impresa riuscita! AUGURI
[COLOR=darkred][SIZE=4] TRANSITATE DALL'ENFOLA LE ORCHE ARRIVATE FINO ALLO STRETTO DI MESSINA [/SIZE] [/COLOR]
Uno straordinario passaggio delle orche nel mare di fronte a Capo d'Enfola. Forse, delle stesse orche che nei giorni scorsi si sono rese protagoniste di uno straordinario viaggio da Genova fino allo stretto di Messina. Il video pubblicato da Luigi Lanera ritrae lo spettacolare passaggio dei mammiferi a poche miglia dalla costa di Portoferraio
[vimeo]382299239[/vimeo]
Ho appena saputo della scomparsa di Pierluigi Mazzei a Procchio......vicini al dolore di Rosa e Daniela. un Abbraccio
Col contrassegno invalidi si può entrare nelle Ztl?
Col contrassegno invalidi si può transitare nelle zone a traffico limitato se è anche autorizzato l’accesso a veicoli di trasporto pubblico senza bisogno di comunicare entro 48 ore l’avvenuto passaggio.
Come fa l’invalido, che già ha difficoltà a deambulare e che, proprio a causa di ciò, ha ottenuto il contrassegno invalidi, ad arrivare al centro città se sono accesi i varchi delle Ztl, le zone a traffico limitato? Un problema di non poco conto, così sulla questione è intervenuta la giurisprudenza a chiarire un dubbio che, evidentemente, in molti automobilisti si sono posti prima di incorrere in spiacevoli multe:
Secondo la Cassazione, il transito nella Ztl è permesso ai possessori del contrassegno invalidi. La legge prescrive, in maniera chiara ed indubbia, che ai possessori del contrassegno speciale per disabili è permessa la circolazione e la sosta nelle cosiddette «zone a traffico limitato», nonché nelle aree pedonali urbane, qualora nelle medesime aree sia autorizzato l’accesso anche ad una sola categoria di veicoli di trasporto di pubblica utilità. Ovviamente, la possibilità di transitare nelle zone con le Ztl per le auto con il contrassegno invalidi vale sia se il disabile è il conducente, sia se è il passeggero, mentre a guidare è un’altra persona.
L’obbligo per il conducente di comunicare al Comune, entro le 48 ore successive, l’accesso alla Ztl serve solo per agevolare la correttezza e la speditezza dei controlli amministrativi, ma la sua violazione non rende illegittimo l’accesso e, quindi, non giustifica alcuna multa.
[COLOR=darkred][SIZE=4] LA CAPOLIVERI LEGEND CUP’S ELEVEN VI AUGURA UN BUON 2020 [/SIZE] [/COLOR]
[IMGSX]https://www.camminando.org/FOTO_24/cup.JPG[/IMGSX] La Capoliveri Legend Cup’s Eleven, augura a tutti un buon 2020 con un accattivante videoLa Capoliveri Bike Park e il Comune di Capoliveri hanno voluto augurare un buon 2020 con un nuovo video promozionale della Capoliveri Legend Cup’s Eleven, la prova UCI World Marathon Series che il 9 maggio infiammerà i sentieri del Monte Calamita.Sono disponibili gli ultimi pacchetti iscrizione della promo natalizia con in omaggio il servizio “DS Live Gold” di Datasport, per vivere ancora più attivamente la Capoliveri Legend Cup.
https://www.youtube.com/watch?v=XE1Ol1Tp4Ao&feature=emb_logo
Fatti anche tu un regalo, affrettati ad iscriverti alla Capoliveri Legend Cup’s Eleven, il 9 maggio “FATE IL VOSTRO GIOCO”
Non perdere l’occasione, “NEVER WITHOUT LEGEND!!”
Buon 2020 a tutti voi bikers e alle vostre famiglie!
