x uno qualunque e barzellette sulla fede artistica da piero in campo
[IMGSX]https://www.camminando.org/FOTO_25/piero.JPG[/IMGSX] Ho scritto a Elbano 'fine delle trasmissioni' dimenticando che non ti avevo ancora risposto. Chiedo pubblica venia e per cercare di essere il più breve possibile, salto direttamente alla fine del tuo scritto. Per il resto lo condivido, salvo che per 'pseudo' e maserati (non sono ipocrita e ho sempre odiato esibirmi, in particolare con macchine sportive da 'bauscia').
Se non ti interessa il mio, perchè forse lo ritieni troppo partigiano, ti consiglio di leggere il libro di Bill Bryson 'Breve storia di quasi tutto', che spiega il tuo (e non solo tuo) problema del mistero della vita, arrivando all'unica risposta sensata.
E' un reportage dell'universo, un romanzo ironico e coinvolgente che racconta, con esempi scientifici straordinariamente comprensibili, il dilemma che ci affligge. Fornisce le prove di come dio – o come si voglia chiamare quel mago dotato di poteri inimmaginabili e per noi incomprensibili che avrebbe creato un universo tanto infinito quanto pazzesco e allo stesso tempo straordinariamente razionale, poi la vita sulla terra e forse in chissà quanti altri pianeti sconosciuti – abbia potuto o meno esistere.
In altre parole, dimostra che dio, o chi per esso, non può esistere, ma allo stesso tempo non può non esistere e, dopo aver dato tutte le spiegazioni del caso, conclude dicendo: 'credo semplicemente che non abbiamo facoltà sufficienti nemmeno a immaginarlo. Che si creda o no nella sua esistenza, è pertanto del tutto inessenziale'.
Tornando a noi, la mia ragionevole conclusione è questa: se dio esiste o no con tutte le relative conseguenze che abbiamo esaminato, non lo sapremo mai e, almeno su questo, non ho alcun dubbio. Quello che sappiamo per certo è che chiunque si sia inventato un dio e una religione è un furbastro che ha creato danni incalcolabili all'umanità, al progresso in genere e a quello scientifico in particolare, a vantaggio esclusivo di sé stesso e della sua prepotente e spesso sanguinaria casta. Il resto, per me, è fuffa.
Come è fuffa, dato che non fa nemmeno ridere, la barzelletta che 'senza la religione non sarebbe esistita manifestazione alcuna dell' arte e dell' ingegno umano'. Qui siamo al delirio dell'assurdo perchè solo un visionario 'irrimediabilmente religioso', come definiva Edison la precaria condizione mentale di tanta gente, può ritenere che i geni da lui citati non avrebbero ovviamente potuto creare altrettante opere d'arte con soggetti diversi da quelli religiosi. Magari anche migliori, perchè avrebbero avuto maggiore libertà creativa e non rivolta ad un solo soggetto preponderante imposto dagli unici ricchi committenti esistenti. Senza contare che in fatto di scienza, citando solo un esempio, l'ateismo ci ha portato sulla luna e che diversamente – grazie a quei benemeriti dei religiosi – saremmo ancor'oggi OBBLIGATI A CREDERE che il sole gira intorno alla terra, pena il rogo.
Ma lasciamo correre, a volte cercare di far ragionare qualcuno è solo accanimento terapeutico. Einstein diceva: 'mai discutere con un ignorante presuntuoso, scendendo al suo livello lì ti vincerà per esperienza'.