da
Marciana
pubblicato il 1 Marzo 2020
alle
19:42
da
ELBA
pubblicato il 1 Marzo 2020
alle
19:10
i ragionamenti che leggo contro la venuta dei Lombardi mi sembrano particolarmente gravi.
Non lamentiamoci se poi le altre Nazioni impediranno l'arrivo a tutti gli italiani e da noi non verrà più nessuno.
Inoltre cerchiamo di essere razionali , la mortalità del corona virus a livello mondiale in un anno non credo supererà mai quella da incidenti sulle strade in un giorno .
Inoltre il Corona virus è una malattia curabile , molto meno pericolosa e diffusa di tante altre .
Basta lamentarsi e aver paura , andiamo a lavorare .
Ciao
da
Capoliveri
pubblicato il 1 Marzo 2020
alle
18:43
Europa, rappresentata da paesi civilizzati, compreso i signori della Turchia, novelli guerrafondai e conquistatori. ma forse siamo troppo presi dallo spread e dal Dio denaro, solo preoccupati non dei morti che il coronavirus può provocare ma dei turisti mancanti all'appello.
Quanta indifferenza ed egoismo.
Ricordo i nostri balconi pieni di bandiere della pace, ma era quello un altro momento, momento politico s'intende. Sparite anche le sardine…………….. se non per le trasmissioni televisive.
E Carola? E Greta? Se almeno Salvini era Siriano o Turco qualcosa nel cuore delle persone provocava sulla attuale mattanza di famiglie e bambini……….
pubblicato il 1 Marzo 2020
alle
18:09
Questo è forse peggio del Coronavirus!
da
Milano
pubblicato il 1 Marzo 2020
alle
17:52
Piuttosto che pensare di invogliare i turisti a venire all'Elba proponendo polize assicurative su eventuali contagi, si pensi puttosto, come ho già detto, a predisporre servizi e strutture dove ricoverare ed assistere le persone che dovessero contrarre il Coronavirs Covid 19.
In Lombardia ci sono decine e decine, se non centinaia di ospedali, fra cui moltissime eccellenze che non sto ad elencare ovviamente, in grado di ospitare e curare miglia di persone, eppure alla data alcuni di questi sono in crisi. E voi pensate di fronteggiare una tale calamità con le assicurazioni ed il rimborso dei biglietti?
Conosco e amo l'Elba e gli Elbani, da moltissimi anni vengo a trascorrere tutto il tempo che mi è consentito nella mia cosiddetta 'seconda casa' ed è proprio per questo che mi permetto di segnalare di non prendere sotto gamba la necessità di organizzarsi per far fronte al peggio.
Ciò non vuol dire assolutamente creare falsi allarmi o seminare il panico, ma semplicemente, sull'esperienza di chi in questo momento è immerso nel problema fino al collo, attrezzarsi seriamente al meglio e non alla 'sperandio'.
Chi adesso sta vivendo direttamente l'esperienza dell'isolamento in quarantena, sa perfettamente cosa vuol dire farsela sotto se a casa qualcuno sternutisce o da un colpo di tosse; non è che vai dal medico in ambulatorio con una linea di febbre o in farmacia a dire mi dia qualcosa per l'influenza come si è fatto normalmente fio ad ora. Ci sono dei protocolli da osservare e dei numeri da contattare, dopodichè devi attenerti alle disposizioni che ti vengono date comprese quelle di poter essere prelevato e messo in isolamento nel primo ospedale della zona che puo ricoverarti…altro che assicurazione ed isola felice.
Alberto
da
Busto Arsizio (VA)
pubblicato il 1 Marzo 2020
alle
17:06
In ultimo, rimane improbabile credere che in un territorio che dipende anche da chi fa il pendolare, e da Elbani che in inverno vanno in vacanza altrove, non possa potenzialmente arrivare un virus (che sia Coronavirus o altro).
Quindi seguendo il ragionamento di qualcuno che ho letto su questo blog (che lascia spesso spunti di ragionamento interessanti), nessun elbano dovrebbe lasciare l'isola in quanto tornando potrebbe portare con sé un potenziale elemento di contagio.
Un saluto a tutti da uno che l'Elba la ama, la frequenta da quasi quarant'anni e che ha origini elbane.
pubblicato il 1 Marzo 2020
alle
14:37
L’ISOLA D’ELBA FA SISTEMA PER ASSICURARE LE VACANZE [/SIZE] [/COLOR]
[IMGSX]https://www.camminando.org/FOTO_25/vacanze.JPG[/IMGSX] Come evolverà la situazione nei prossimi mesi? Nessuno può prevederlo . Per questo la destinazione vuole offrire ai turisti un nuovo servizio per prenotare senza pensieri.
Prenoto subito o rimando la prenotazione delle mie prossime vacanze? Non sono pochi i turisti italiani e quelli mitteleuropei amanti dell’Elba che si stanno ponendo questa domanda e per questo motivo l’Isola ha deciso di fare sistema e di lavorare su una Polizza di Assicurazione, vantaggiosa dal punto di vista economico e studiata appositamente per la destinazione Elba, che permetta ai turisti di prenotare la propria vacanza e contestualmente di stipulare la Polizza Assicurativa con la sicurezza di potersi vedere restituire l’importo versato per il soggiorno. Questo avverrebbe in seguito a varie situazioni negative che si venissero a creare come, ad esempio, nell’evenienza di malattia del turista o suo familiare oppure qualora si verificasse un caso di CoronaVirus nella struttura scelta, ecc. ecc. In questo momento si sta lavorando, con primarie compagnie assicurative del settore, per definire nei particolari le condizioni e le clausole della polizza.
“Nessuno può prevedere come potrà evolvere la situazione nei prossimi mesi ma, noi elbani che viviamo isolati per natura geografica, siamo convinti che l’Isola, grazie alla tipologia delle sue strutture ricettive, alla sua struttura morfologica che impedisce naturalmente le aggregazioni di massa, nonchè alle oltre 200 spiagge, ai 150 km di costa e alle molte attività che si possono fare all’aria aperta, sia una meta capace di garantire a tutti relax, vita attiva, sicurezza e serenità”, ha commentato Ruggero Barbetti, Vicesindaco del Comune di Capoliveri e Capofila della Gestione Associata per il Turismo dei comuni dell’Isola d’Elba.
Per questo la destinazione ha deciso di fare sistema riunendo tutte le tipologie di strutture ricettive (Alberghi, Camping, Residence, Case Vacanze, ecc.) perché a loro volta possano compartecipare al costo della Polizza e quindi offrire l’opportunità ai clienti di prenotare la propria vacanza con serenità e proprio grazie a questo nuovo servizio, che ha un costo di mercato oggettivamente più contenuto, i turisti avranno la certezza del rimborso di quanto versato.
Invece, per quanto riguarda le Compagnie di Navigazione che uniscono l’Isola al continente, queste dispongono già di una Polizza Assicurativa che prevede la restituzione delle somme versate per il costo dei biglietti ma che, eventualmente, potrà essere integrata con quella che si sta definendo in questi giorni.
“Crediamo sia importante che tutti gli italiani guardino avanti per recuperare serenità, ma crediamo anche che sia legittimo il desiderio dei nostri ospiti di essere rassicurati. Per questo, oltre alle ovvie maggiori attenzioni in termini di igiene che già si sono attivate nelle diverse strutture, abbiamo pensato ad un servizio in più per i nostri ospiti che coinvolga tutti gli attori del nostro territorio che sono legati al turismo”, conclude Barbetti.
da
Capoliveri
pubblicato il 1 Marzo 2020
alle
14:08
da
Marina di Campo
pubblicato il 1 Marzo 2020
alle
12:14
Dopo il mio pensiero pubblicato ieri sera, questa mattina sono contento di aver affrontato l argomento in maniera costruttiva giù al porto con qualche lettore.
La cosa più importante che ho capito è che i proverbi di una volta, erano pensieri di grandi visionari. FIDARSI È BENE, NON FIDARSI È MEGLIO.
Massima fiducia nelle autorità e nelle persone, ma sempre in allerta a difesa della nostra vita e dei nostri cari.
Ho molta fiducia che tutto questo finirà, e per questo approfitto del tam tam tra i lettori per dirvi :
TAXI BOAT ELBA cerca un ragazzo possibilmente moto munito, per la stagione estiva. Il mio telefono
349 0666882 sono su Wats up.
Grazie e buona domenica a tutti. 😉
pubblicato il 1 Marzo 2020
alle
10:34
La resa dei conti è giunta al capolinea. Tra Onorato e investitori, banche e titolari del bond, la guerra è sempre più totale.
I creditori chiedono ad Onorato e famiglia di farsi da parte, di lasciare il timone della compagnia ad altri.
In una parola semplice: sfiducia. Non si fidano, e ne hanno ben donde, della Onorato company e gli chiedono di ritirarsi a vita privata.
Nessun accordo, dunque, tra chi ha dato i soldi e chi li deve restituire.
Anzi, com'è nello stile di Onorato, il carnefice cerca di indossare le vesti dell'agnello e ha persino il coraggio di dichiarare che l'accordo non si trova perchè Mascalzone latino vuole tutelare i creditori più deboli.
Siamo alla farsa tecnica, finanziaria e morale.
Con un comunicato al limite del patetico Onorato e figli hanno annunciato che non esiste nessun accordo e che continueranno a non pagare i debiti.
La nota divulgata in tarda serata non passa per la borsa di Lussemburgo, probabilmente chiusa per il fine settimana.
A rilanciare l'Onorato pensiero è una nota della società: roba da non credere.
La sintesi è da carnevale: non c'è accordo perchè Onorato vuole difendere i deboli e non vuole cedere ai forti.
Il novello Robin Hood dei mari adesso vuole fare la vittima, tanto da elencare tutta una serie di colpe altrui che gli impedirebbero di restituire i soldi che deve a destra e a manca.
La colpa del mancato accordo con gli obbligazionisti, secondo Onorato, che se la balla e se la canta, viene imputata ad una presunta incompatibilità delle richieste dei creditori con leggi e contratti e non per indisponibilità della Onorato family.
Il mancato accordo tra MOBY e gli obbligazionisti del cosiddetto ad hoc group – secondo Moby – non è dovuto alla "indisponibilità della Famiglia Onorato di fare un passo indietro sulla gestione del Gruppo.
La società sostiene in una nota che "MOBY Spa e i suoi azionisti hanno purtroppo ricevuto una proposta che non è compatibile con le leggi applicabili, con i contratti vigenti ed è eccessivamente penalizzante per i creditori non appartenenti all'ad hoc group. La volontà del gruppo Onorato è, invece, quella di soddisfare tutto il ceto creditorio, e non singole posizioni, attraverso soluzioni legali tutelanti degli interessi di tutti gli stakeholders coinvolti come sempre è stato in 140 anni di storia imprenditoriale del gruppo Onorato".
Ci mancava il richiamo storico!
MOBY, per prendere altro tempo, ormai scaduto, ha inviato "formalmente un invito a tutti i membri dell'Ad Hoc Group ad un tavolo di confronto tra i rispettivi consulenti, ribadendo la piena disponibilità a cercare delle soluzioni tutelanti dei creditori e volte alla creazione di valore".
Parole e parole che non solo non hanno convinto nessuno ma che rischiano di trascinare la compagnia nel baratro più totale.
La richiesta di farsi da parte è, secondo molti, la chiave della soluzione.
I creditori non vogliono dare altro tempo ad Onorato per svuotare il patrimonio della compagnia e lasciarli tra qualche anno con un pugno di niente.
Non c'è accordo e il patto di non belligeranza scade a mezzanotte di oggi.
Domani mattina esistono solo due strade: una tregua di 15 giorni prevista in questi casi, se concessa, oppure guerra senza confine.
Con lo spettro della partita all'incasso totale da parte di tutti i creditori.
E visto che il patrimonio potrebbe reggere l'impatto dello scontro finale non è da escludere che la resa dei conti sia davvero arrivata alla fine.
Poche ore e la verità si toccherà con mano.
www.unidos.it
da
ELBA
pubblicato il 1 Marzo 2020
alle
10:21
Carissimi ,
vorrei invitarvi a leggere i quotidiani o guardare i telegiornali di tutti i paesi civili del mondo .
L'argomento in oggetto è giustamente limitato a pochi scarni articoli con numeri razionali ed oggettivi.
Da noi il teatro dei media sul virus occupa spazi mai visti e ha fatto danni molto più gravi del Virus stesso.
Il vero Virus da combattere sempre è la paura .
Dobbiamo proteggere le nostre famiglie , i nostri , la nostra economia con il coraggio e la vicinanza umana e la solidarietà .
Certamente atteniamoci alle regole dettate dagli organi sanitari ma basta panico .
Viviamo di turismo e dunque di accoglienza . La ricchezza del Mondo si basa sullo scambio , sull' amicizia e sull' alleanza dei popoli. Nessuno si salverà isolandosi .
La mortalità di questo virus in paesi civilizzati è minima ma la paura uccide tutto e tutti.
Un abbraccio fisico e virtuale a tutti noi.
pubblicato il 1 Marzo 2020
alle
10:05
di Marcello Meneghin
Nel mio sito “TUTTOACQUEDOTTI – REALTÀ’ E FUTURO” ( https://tuttoacquedotti.it/futuro/ )( ho pubblicato spesso articoli riguardanti errori comuni a molti acquedotti ( vedansi ad esempio “ACQUEDOTTI ITALIANI : TRADIZIONI O ANOMALIE?” ( https://www.altratecnica.it/acquedotti/letteratura-tecnica-2/prima-parte-letteratura-tecnica/acquedotti-italiani-tradizioni-o-anomalie/ )oppure
“ACQUEDOTTI – ESEMPI E POMPOSE AUTO CELEBRAZIONI ERRONEE”. (https://tuttoacquedotti.it/2015/11/19/acquedotti-esempi-e-pompose-auto-celebrazioni-erronee/ )
[IMGSX]https://www.camminando.org/FOTO_25/falda.JPG[/IMGSX] Con questo articolo vorrei ora approfondire ulteriormente il grave insieme di errori nella gestione di acquedotti importanti ed in dettaglio di quello dell'Isola d'Elba.
Ciò che mi colpisce fortemente è l’apparire frequente sui media elbani di un’affermazione che suppongo corrispondente alla realtà dei fatti e che in sostanza asserisce come la gestione dell’acquedotto provveda in tutti i periodi invernali a chiudere tutti i pozzi esistenti nelle aree di pianura poste a basse quote sul mare . Quello che ritengo errato è la motivazione a seguito della quale viene operata tale chiusura e che è la seguente: i pozzi vengono chiusi affinché abbia luogo la ricarica delle falda.
Per segnalare l’assurdità di tale affermazione ed al tempo stesso far presente i danni che questa pratica di gestione dell’acquedotto elbano, allego un profilo indicativo della locale situazione della falda artesiana .
Quello che traspare dallo schema è la dimostrazione che anche la falda dell’Isola d’Elba, come del resto accade in tutte le falde artesiane, è alimentata da grandi depositi idrici posti nelle zone montagnose ed a quote sul mare elevate essendo formati da voluminosi ammassi di materiale ghiaioso permeabile che sono in grado di accumulare grandi volumi di acqua piovana per restituirla nel tempo allo scopo di alimentare sorgenti e pozzi che sono ubicati a quote altimetriche inferiori. Ora quando si asserisce, come apparso ripetutamente sui media locali, che i pozzi vengono chiusi durante il periodo invernale proprio per rimpinguare la falda significa supporre una operazione assolutamente assurda perché basata sulla necessità che l’acqua della falda, quando non è prelevata dalle pompe dei pozzi, risalga da sola verso l’alto fino ad accumularsi entro i citati ammassi ghiaiosi. Bisogna infatti rilevare come in tutta l’estensione della falda nell’area di pianura dove sono posti i pozzi la falda non possieda zone vuote nelle quali poter incamerare acqua, per il semplice motivo che si tratta di dì falda artesiana cioè sempre in pressione essendo, come detto, alimentata dal deposito degli ammassi ghiaiosi posti in alto e che figurano in colore celeste nello schema grafico allegato.
E’ invece da precisare una regola di tenore esattamente opposto a quella descritta. Infatti quando un pozzo viene chiuso,con la falda ricca di acqua come accade d'inverno all’Isola, essa non si ferma nè va a rimpinguare i citati ammassi ghiaiosi nè altre cavità sotterranee ma invece continua a scorrere cambiando direzione poiché non è più diretta verso il pozzo ma invece verso la sua destinazione originaria e cioè verso il mare. E’ importante rilevare che questa è un’operazione dannosa in quanto provoca uno sconvolgimento con turbativa delle sabbie e dei limi che finiscono per intasare i filtri dei pozzi e peggiorare notevolmente la costituzione fisica della rete di capillari della falda..
La regola da rispettare per un buon esercizio dei pozzi è basata su concetti diametralmente opposti a quelli descritti e cioè sulla opportunità di far funzionare costantemente per tutte le ore del giorno e per tutti i giorni dell’anno i pozzi con una portata ed una depressione di falda il più omogenea e costante possibile e quindi evitando al massimo gli sconvolgimenti di cui si è detto. L’aspetto più grave è presentato dalla consuetudine invernale in atto all’Elba, non di chiudere qualche pozzo con cui i danni sarebbero irrisori ma di chiudere invece tutti i pozzi elbani provocando una vera e propria rivoluzione dello scorrimento dell’intera falda con i gravi danni di cui si è detto .
Quello che risalta nel caso dell’acquedotto dell’Isola d’Elba e che corrisponde abbastanza a tutto quello che accade nella maggior parte dei casi è una faciloneria nella strategia di utilizzazione della falda giocando sul funzionamento delle pompe sommerse dei pozzi senza tener conto di alcuna regola.
Una ulteriore prova è data da quello che succede nei pozzi elbani e in particolare sulla depressione che viene provocata dalle pompe durante il prelievo. Al riguardo nell’articolo LA CAPTAZIONE D’AQUA TRAMITE POZZI PROFONDI ( HTTPS://WWW.ALTRATECNICA.IT/ACQUEDOTTI/FONTI/LA-CAPTAZIONE-DACQUA-TRAMITE-POZZI-PROFONDI/ )sono spiegate le modalità da seguire per non turbare la situazione dei pozzi e della falda.
Occorre infine rilevare come all’isola d'Elba si adottino sistematicamente le regole citate le quali , oltre agli inconvenienti descritti , provocano anche l'intrusione del nucleo salino nella falda ed anche nei terreni agricoli circostanti danneggiandoli gravemente
Per avere altri importanti dettagli vedi “ERRORI GRAVI DI GESTIONE DEGLI ACQUEDOTTI” ( https://www.altratecnica.it/errori-gravi-di-gestione-degli-acquedotti/ )
da
Portoferraio
pubblicato il 1 Marzo 2020
alle
9:33
Si hanno informazioni?
Giuliana
da
Milano
pubblicato il 1 Marzo 2020
alle
0:10
I posti letto disponibili verrebbero tutti occupati in breve tempo e poi? Il poco personale sanitario presente all'Elba è in grado di correre avanti e indietro da Chiessi a Cavo e quanti Pegaso ci vorranno per trasportare quei pazienti che necessiteranno di terapia intensiva? La gestione dell'isolamento delle zone dove sorgessero dei focolai come verrà fatta e con quale personale? ………
Sono state prese delle misure per fronteggiare questa probabile eventualità, e se si dove si può leggere qualcosa al riguardo?
Alberto
da
Marina di Campo
pubblicato il 29 Febbraio 2020
alle
20:00
Cosa voglio dire forse vi chiederete?
Voglio dire questo, che è un epidemia lo dice il mondo, che non ci deve essere allarmismo siamo tutti d'accordo, ma perché nessuno ha il coraggio di dire che la prima regola per combattere un male non conosciuto è quella di diffendere a tutti i costi la parte buona!
Visto che mi piace assumermi le mie responsabilità e ci metto la faccia, vi chiedo : Viviamo in un oasi al momento felice, diciamo così, chi esce domani mattina da sano da questa isola e si reca per lavoro, parenti, amici ecc in continente, quando rientra anche dopo poche ore, che garanzia ho io che sono sano perché qua sono rimasto, nel stare vicino a lui? ATTENZIONE NON VOGLIO OFFENDERE NESSUNO, E CAPISCO BENE LE ESIGENZE AVENDO IO PERSONALMENTE 2 FIGLIE A GENOVA, quindi nessuna discussione sterile per favore, solo che per me ad oggi si parla di epidemia, ma forse il vero significato della parola, lo conoscono in pochi. Una cosa posso dire per chiudere il mio pensiero, io per scelta ho deciso di non uscire dall elba almeno che non sia di vitale importanza, chi è genitore può capire cosa intendo, ma sicuramente mi farebbe molto male, ammalarmi per colpa della superficialità che ultimamente regna sovrana ! Auguro di cuore di guarire a tutti i malati, l estate è alle porte, come tanti vivo con il turismo, se le cose non migliorano, sinceramente sarà un grosso problema . Grazie della vostra attenzione.
Carlo taxi boat elba
da
Campo
pubblicato il 29 Febbraio 2020
alle
19:12
Glielo dico con cognizione di causa perchè per la gran parte dell'anno, per lavoro, mi sposto all'estero ed in paesi europei divesi ed ho piena consapevolezza di qual'è la considerazione, purtroppo più che meritata, nei nostri confronti.
Le bordate sgangherate e quasi sempre inaccettabilmente offensive contro l'Europa di Salvini, Di Maio, Di Battista, Borghi, Fontana, etc. etc, le buzzurrate ultime di Zaia verso i Cinesi che s'infettano perchè mangiano i topi vivi, dopo quelle di Berlusconi che sosteneva che i Cinesi 'bolliscono' i bambini per mangiarseli, si stupisce, caro Semeraro che vengano prese delle giuste precauzioni sanitarie?
Saluti
Vincenzo R.
pubblicato il 29 Febbraio 2020
alle
18:59
Lapo dice:"Viene da chiedermi perché molti in un momento così difficile abbiano la voglia di alimentare polemiche.
Ci sono priorità che vanno oltre la passione del calcio di TUTTI”
Lapo non parla di sportività da Juventino non sa cosa voglia dire. Gli interisti fanno bene a incaz…. L’allenatore del Lecce Liverani ha detto: “Torna il lato oscuro del calcio che abbiamo provato a pulire”
Qual è la priorità di cui parla Lapo? La Juve ha fatto il passo più della gamba. A presso Ronaldo con la follia di 112 milioni per l’acquisto più 62 di stipendio lordo l’anno più 22 milioni lordi da F.C.A per diritti della immagine di settore auto segmento di pertinenza, (mai fatto niente) , lo stipendio reale di Ronaldo è di 84 milioni lordi l’anno . In totale per tre anni 364 milioni di uscite. La Juve è in gravi difficoltà economiche, infatti ha messo le mani avanti dicendo:”In caso di porte chiuse non rimborsiamo il biglietto ai tifosi”. Subito le associazioni di consumatori hanno chiesto il rimborso per legge. La Juve comprendendo che il triplete anche quest'anno è molto difficile. La Juve non potendo perdere quei soldi ha fatto rinviare la partita da i suoi uomini in federazione. Per giugno partiranno diversi giocatori di prima fascia. Questa volta come salta il tappo li cancellano dal calcio Italiano. Amante dello sport.
da
Portoferraio
pubblicato il 29 Febbraio 2020
alle
18:07
Dalle disposizioni emenate nei giorni scorsi davanti all'ospedale ci deve essere un servizio del personale ospedaliero di controllo e verifica per chi entra in ospedale e nel pronto soccorso.
Si sa le norme per i nostri direttori e per le Istituzioni politiche sono da leggere e lasciarle sulle scrivanie mentre ci possono essere grandi contagi specialmente per noi operatori sanitari.
Le epidemie nascono anche da mancate letture e analisi del provvedimento a tutela dei pazienti e del personale sanitario e della non capacità di mettere in atto quelle prevenzione di interesse pubblico.
Elbani, ricordate che mentre in altri posti tutti fanno la loro parte, all'Elba i responsabili sanitari e politici aspettano non si sa cosa.
pubblicato il 29 Febbraio 2020
alle
16:38
Ai Sindaci dei Sette Comuni Elbani
Alla Gestione Associata dei Comuni per il Turismo Elbano
Al Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano
CC: Regione Toscana
ANCIM Associazione Nazionale Comuni delle Isole Minori
FEISCT Federazione Europea Itinerari Storici Culturali e Turistici
Gestione Associata Archivi Storici Elbani
[IMGSX]https://www.camminando.org/FOTO_25/gte.JPG[/IMGSX]
OGGETTO: La Grande Traversata Elbana (GTE)
Appello delle Associazioni culturali elbane per il riconoscimento ufficiale della GTE da parte della Regione Toscana come itinerario naturalistico e storico richiamante i cammini del passato
Nel quotidiano “Tirreno” del 9 febbraio u.s., in una pagina dedicata all'Elba, il CAI elbano sollecitava i sindaci elbani a prendere posizione per la regolarizzazione e il riconoscimento da parte della Regione Toscana della Grande Traversata Elbana, quale sentiero che attraversa l'Isola da Cavo a Pomonte.
L'importanza di detto percorso era emersa in una riunione nella sala consiliare del Comune di Marciana ove, presenti assieme alle istituzioni locali e a molte associazioni, anche la dirigenza del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano e il CAI Sottosezione Isola d’Elba, è stato illustrato l’impegno del Parco in merito alla gestione della sentieristica nelle isole dell'Arcipelago.
È stato accertato come la parte del leone la faccia la Grande Traversata Elbana (GTE) visto che con i suoi 62 chilometri di percorso, costituisce da sola oltre 1/6 di tutta la lunghezza dei sentieri che saranno oggetto di manutenzione.
È stato puntualizzato anche come il cosiddetto “turismo lento”, per i suoi stimoli esperienziali, vada ormai prendendo sempre più campo e costituisca una prospettiva non trascurabile a livello internazionale come indirizzo e integrazione, soprattutto in bassa stagione, del classico turismo balneare. Ciò sta avvenendo in particolare nella nostra isola che offre spazi e percorsi interessanti.
Tutto questo processo, che si prevede sarà in crescita nel futuro, è supportato da contributi europei che la Regione Toscana ha fatto propri con la L.R. n. 35 /2018 e che intendono valorizzare l'antichità di alcuni percorsi particolari che richiamano anche le memorie storiche del passato (vedi i finanziamenti ad esempio della via Francigena, dei cammini etruschi …).
Quindi, accertato che la GTE ha le caratteristiche necessarie per ottenere il riconoscimento ufficiale da parte della Regione Toscana come itinerario naturalistico e storico richiamante i cammini del passato e, preso atto che i soggetti che debbono attivare la richiesta di accettazione sono i sindaci, in collaborazione col PNAT, siamo a sollecitare la Gestione Associata dei Comuni per il Turismo dell’Elba (organismo che riunisce i 7 primi cittadini dell'isola) a deliberare in tempi brevi di dare incarico a figure professionalmente capaci di redigere un progetto esecutivo – avvalendosi anche delle precedenti pubblicazioni e documentazioni della ex Comunità Montana /Unione dei Comuni – da presentare a Firenze.
Questo atto, urgente per una serie di motivi che non andiamo ad elencare, lo riteniamo particolarmente importante per il futuro del turismo elbano, poiché ha tutti i potenziali elementi per una nuova prospettiva di sviluppo.
La gestione della sentieristica, infatti, sarà più efficace anche grazie ad un piano pluriennale di programmazione condiviso tra Parco e Comuni. Inoltre, per essere strutturata e funzionale, potrà richiedere interventi come posti di ristoro, segnaletica, pannelli didascalici e quant'altro a continuo corredo della sua ricerca di perfezionamento.
Vorremmo sottolineare come una decisione così importante presa all'unanimità da parte di tutti i sindaci elbani costituirebbe una risposta rilevante in termini di unione e di capacità programmatoria dei primi cittadini elbani.
Firmato:
Gruppo Storico Culturale La Torre Campo nell’Elba giorgioelga@tiscali.it
Italia Nostra Arcipelago Toscano arcipelagotoscano@italianostra.org
Legambiente Arcipelago Toscano legambientearcipelago@gmail.com
Marciana Aurea marciana.aurea@gmail.com
