da
Capoliveri
pubblicato il 7 Marzo 2020
alle
22:37
pubblicato il 7 Marzo 2020
alle
21:45
da
Mola – Porto Azzurro
pubblicato il 7 Marzo 2020
alle
19:21
Autorità Idrica Toscana e ASA spa sono riusciti a farsi annullare dal TAR l’ordinanza di sospensione dei lavori connessi al dissalatore (non il dissalatore vero e proprio). Si tratterebbe della tubazione interrata che porterebbe l’acqua dei pozzi di Mola nella dorsale. Opere definite propedeutiche al dissalatore vero e proprio. Questa cieca quanto ottusa determinazione a voler perseguire questo progetto nonostante
– le molteplice testimonianze dei danni ambientali arrecati dallo scarico delle salamoie in mare
– la mancanza della procedura di V.inc.a. (valutazione di incidenza ambientale), prevista in casi di zone vicine a siti della Rete Natura 2000
– la mancanza della valutazione dell'impatto che potrebbe avere una variante sul Piano operativo di Protezione civile regionale e su quello comunale
mette in luce quale è il vero interesse di certa gente: serve a chi lo costruisce.
Da un lato si paventa una crisi idrica, e dall’altra si autorizza la realizzazione di un parco acquatico con acqua dolce.
Abbiamo bisogno dell’aiuto di tutti coloro che hanno a cuore l’isola d’Elba: fermiamo questa opera inutile e dannosa.
Italo Sapere
Comitato per la difesa di Lido e Mola
da
CAPOLIVERI
pubblicato il 7 Marzo 2020
alle
19:18
Ora con il CORONAVIRUS tutti intenditori o pseudo virologi.
Per piacere, la cosa e' seria, per cui lasciate parlare, e intervenire con misure appropriate chi e' del mestiere.
Non rendetevi ridicoli.
pubblicato il 7 Marzo 2020
alle
18:49
da
piero in campo
pubblicato il 7 Marzo 2020
alle
18:40
Spero che tutta l'Elba metta sullo stesso piano la crisi del coronavirus per mobilitarsi contro quest'altra sciagura certamente più disastrosa nel tempo: l'epidemia, per quanto grave, sarà presto risolta e dimenticata, mentre i danni del dissalatore ce li porteremo appresso a vita.
Qui non si tratta di fare del catastrofismo, ma di dire le cose come realmente stanno e di muoverci prima di piangere (inutilmente) sul latte versato.
Anch'io faccio pertanto appello al buon senso di tutti dando per impossibile che non ce ne sia rimasto quanto basta per capire che la posta in gioco è altissima e che l'indifferenza farà prevalere chi vuol fare solo il nostro danno per i suoi miserabili interessi.
da
Nicola Zingaretti positivo al test coronavirus, segretario del Pd e governatore del Lazio
pubblicato il 7 Marzo 2020
alle
17:12
Arruolamento di 20mila operatori sanitari (circa 5.000 medici, 10 mila infermieri e 5.000 operatori sanitari).
Per potenziare i reparti di terapia intensiva, che sono i più sollecitati in quest’emergenza della sanità per il Coronavirus, sono in arrivo 5000 impianti di ventilazione assistita.
IN 10 ANNI DI POLITICHE DI RISPARMI SULLA SANITÀ, SONO STATI TAGLIATI BEN 70.000 POSTI LETTO E NON SOLO
da
E noi dormiamo
pubblicato il 7 Marzo 2020
alle
15:44
NOI INVECE NULLA. NON ALLARMIAMO I TURISTI!
da
Portoferraio
pubblicato il 7 Marzo 2020
alle
15:41
Invece di raccogliere le firme per i pini di San Giovanni raccogliamo le firme per non far realizzare questa opera inutile del dissalatore. Questa sarebbe una battaglia di civiltà. Mi rivolgo anche a te Florio, facci sapere se e come poterci organizzare come facesti al tempo dei tralicci. La situazione è grave !! Risulta incomprensibile questa ostinazione a voler realizzare questa opera che decreterà la fine per l’Elba. Catastrofismo ?? Vedremo cosa accadrà dopo la realizzazione di questo dissalatore. Mi rivolgo a tutte le persone di buon senso facciamo qualcosa per impedire questa opera inutile. Anche i tralicci erano ormai autorizzati e quando Terna cominciò i lavori si levò la protesta di tutti i cittadini impedendone la realizzazione come sembrava inevitabile.
State in campana e cerchiamo di non essere rassegnati per il bene di tutti !!
pubblicato il 7 Marzo 2020
alle
13:55
[IMGSX]https://www.camminando.org/FOTO_25/tar.JPG[/IMGSX] Un sopralluogo dei tecnici dell’amministrazione comunale di Portoferraio, avrebbe rilevato delle difformità riguardo alla struttura ex Centrale dell’Enel dove sorge l’Eurospin, e quindi anche alle attività presenti. Per questo motivo, l’ufficio tecnico e l’ufficio commercio ha avviato un procedimento amministrativo di inibizione della Scia, che segnala l’inizio dell’attività per quattro strutture commerciali aperte al primo piano della ex centrale Enel e quindi la loro chiusura. La legge prevede che dopo 60 giorni dalla presentazione del documento l’amministrazione comunale può intervenire per eventuali difformità mentre l’attività può essere avviata lo stesso giorno della presentazione agli organi competenti. Ora gli interessati possono fare ricorso al Tar e chiedere la sospensione di chiusura delle attività, in attesa che venga fatta chiarezza.
pubblicato il 7 Marzo 2020
alle
13:03
da
Longone
pubblicato il 7 Marzo 2020
alle
12:21
Non solo fanno creare file fuori perché non si può entrare nemmeno in 3 (quindi non si può parlare di affollamento come scritto nei documenti), inoltre, è una cosa che se ci fosse un contagiato in fila sarebbe solo un prolificarsi di tamponi positivi; ma anche perché il gel igienizzante non lo espongono all'entrata come previsto dall'ultimo avviso comunale, ma se lo tengono preziosamente custodito dietro negli uffici.
Complimenti vivissimi.
da
Capoliveri
pubblicato il 7 Marzo 2020
alle
11:44
'I prefetti potranno "requisire strutture alberghiere idonee ad ospitare persone in sorveglianza sanitaria e isolamento fiduciario o in permanenza domiciliare" quando il periodo di quarantena non si possa trascorrere a casa. Si prevedono anche delle "indennità di requisizione" sulla base di criteri stabiliti da un successivo Dpcm su proposta del ministro dell'Economia.'
Questa certamnete sarà la prima misura che verrà presa nelle zone turistiche come l'Elba nel caso di forte contagio, per cui,noi operatori, cominciamo a pensare come attrezzarci per gestire questa eventualità.
G. L.
pubblicato il 7 Marzo 2020
alle
9:15
Ho partecipato oggi alla riunione indetta dal sindaco di Portoferraio.
Questa sera verra' emessa una ordinanza di CHIUSURA di tutti gli impianti sportivi da domani fino al 15 marzo COMPRESO.
Anche la Federazione ha bloccato tutte le gare fino a tale data.
Nella speranza di avere buone notizie la prossima settimana ,dobbiamo attenerci a tali disposizioni.
Il Presidente
Massimo Mansani
da
Il successo della privatizzazione Toremar
pubblicato il 7 Marzo 2020
alle
8:49
Ebbene: questa notizia rappresenta, con tutta probabilità, il definitivo cigno nero sulla gestione che l'armatore Vincenzo Onorato ha fatto dell'azienda. Perché? Perché, quei soldi, Onorato li ha già incassati (e consumati), e quindi non dovrà restituirli ma non li ha più. E intanto, con l'argomento che avrebbero anche potuto essere chiesti indietro, ha scelto di non pagare i suo debiti con lo Stato contratti per l'acquisto della Tirrenia: si tratta di 155 milioni scaduti tra il 2016 e il 2019, immediatamente esigibili, e una terza rata che scadrà nel 2021. La situazione finanziaria del gruppo Onorato è peraltro già dichiaratamente prefallimentare. Tanto che un gruppo di obbligazionisti della società ha già avanzato istanza di fallimento e il Tribunale di Milano, pur respingendola, ha però prescritto alla compagnia di cercare un accordo con i creditori, a tutt'oggi non trovato.
Ora, considerato che il debito obbligazionario a carico di Moby è di 300 milioni, che i 155 milioni scaduti verso lo Stato vanno pagati ormai senza deroghe, che il debito con le banche è di 170 milioni e che la flotta va male, e considerato anche che la convenzione per i collegamenti con la Sardegna scade a luglio, non si vede come l'azienda possa andare avanti. Sono in massimo allarme i dipendenti e sono preoccupati anche i sardi, colpiti contemporaneamente anche dalla crisi di Air Italy. Il rischio evidente è quello di altre due «Alitalie», un'altra del cielo e una del mare, che finiranno col gravare sulle casse pubbliche.
Però, in questi anni i fatti hanno dimostrato che i collegamenti tra il continente e l'isola possono essere assicurati con profitto da armatori bravi, dotati di flotte moderne, il che accade infatti, e senza aiuti pubblici di nessun tipo. Semmai i soldi della continuità territoriale andrebbero dati a rimborso dei cittadini residenti in Sardegna rispetto ai loro viaggi via nave da e per la terraferma, qualunque compagnia scelgano.
Lo scorso 13 dicembre i fondi obbligazionisti hanno anche inviato una lettera in cui contestano all’azienda e all’azionista, la famiglia Onorato, alcune operazioni in violazione dei covenant sul debito. Gli obbligazionisti, assistiti da White & Case e dall’avvocato Francesco Gatti, contestano una serie di violazioni, tra cui: il pagamento dei canoni per il noleggio di alcune navi da parte di Moby alla società di famiglia, la Fratelli Onorato e l’acquisto da parte dell’azienda di un appartamento in piazza San Babila a Milano da Vincenzo Onorato per 7 milioni di euro.
da
Campo nell'Elba
pubblicato il 6 Marzo 2020
alle
18:35
pubblicato il 6 Marzo 2020
alle
18:29
pubblicato il 6 Marzo 2020
alle
17:07
da
Porto Azzurro
pubblicato il 6 Marzo 2020
alle
16:05
Non sarebbe opportuno che in questo periodo venissero vietati i colloqui periodici con i familiari, soprattutto quelli provenienti dalle regioni settentrionali, per il rischio non remoto che portino il contagio nel nostro penitenziario e comunque in altri carceri del nostro paese?
