pubblicato il 6 Marzo 2020
alle
18:29
pubblicato il 6 Marzo 2020
alle
17:07
da
Porto Azzurro
pubblicato il 6 Marzo 2020
alle
16:05
Non sarebbe opportuno che in questo periodo venissero vietati i colloqui periodici con i familiari, soprattutto quelli provenienti dalle regioni settentrionali, per il rischio non remoto che portino il contagio nel nostro penitenziario e comunque in altri carceri del nostro paese?
pubblicato il 6 Marzo 2020
alle
13:48
[IMGSX]https://www.camminando.org/FOTO_25/cct.JPG[/IMGSX] La replica dell’Assessore al comunicato stampa di MOBIT è singolare ed intenzionalmente fuor-viante.
L’Assessore parla di ONE e dei costi del contratto ponte e degli atti d’obbligo.
Ma che c’entra? ONE è altro soggetto, estraneo alla gara, ed il costo del contratto ponte e degli atti d’obbligo è, ugualmente, tutt’altra cosa.
Il confronto è sulle offerte dei concorrenti alla gara: MOBIT ed AT.
Distinguiamo i numeri dalle parole.
Mobit ha presentato la miglior offerta per il servizio con un costo superiore a quello di AT di circa 1,25%.
Oggi la Regione determina di accrescere il corrispettivo chilometrico a favore di AT di circa 6,80%.
Questi i numeri, ovvero i fatti.
Andiamo alle parole. Nel comunicato stampa della Regione del 3 marzo si elenca una serie di motivi, tutti debolissimi fino all’inconsistenza. Fra questi non è citata l’inflazione, che, nella dichiarazione dell’Assessore diventa la ragione esclusiva (non quantificata) dell’incremento.
Il risultato è che con le risorse aggiuntive la Regione assegna il servizio ad AT, che ha fatto un’offerta peggiore tecnicamente di quella di MOBIT, e sostiene un costo superiore a quello offerto da MOBIT!
Complimenti!
da
PORTOFERRAIO
pubblicato il 6 Marzo 2020
alle
13:12
pubblicato il 6 Marzo 2020
alle
12:38
pubblicato il 6 Marzo 2020
alle
10:52
da
Rio
pubblicato il 6 Marzo 2020
alle
9:42
Adesso alcuni, probabilmente gli stessi che a suo tempo hanno detto di tutto e di più sulle barriere al porto di Piombino perchè rallentavano il flusso turistico verso l'Elba, adesso pretenderebbero che funzionassero per bloccare chi viene all'Elba per sottoporli a controllo sanitario.
Stessa considerazione sui proprietari delle seconde case e residenti fasulli, che alla chetichella, così si dice, abbiano lasciato le zone colpite dal Coronavirus Covid 19 per rifugiarsi all'Elba.
Si potrebbe andare avanti per molto con considerazioni analoghe che contraddicono comportamenti funzionali ai vecchi cavalli di battaglia dei movimentisti elbani, ma cio che mi preme mettere in evidenza è che finchè si antepone il l'interesse di bottega individuale o di categoria che sia, che purtroppo tocca la stragrande maggioranza degli Elbani, a qualsiasi interesse collettivo, sociale, necessario per far sistema e dare un volto dignitoso all'Elba, non si può andare da nessuna parte e men che meno si ha dirito di pretendere attenzione e rispetto dagli 'altri'.
Considerando semplicemente l'incapacità o la non volontà di promuovere un'azione comune a contrasto di un probabile contagio da Covid 19 da parte delle autorità responsabili Elbane, non le pare che le mie argomentazioni non sono campate in aria?
Panchina
pubblicato il 6 Marzo 2020
alle
8:23
pubblicato il 6 Marzo 2020
alle
7:59
[IMGSX]https://www.camminando.org/FOTO_23/lanera.JPG[/IMGSX]
In qualità di consigliere comunale , dopo la mia richiesta pubblica di un immediata messa in campo di un controllo sui porti per identificare chi giunge all Elba da zone a rischio per il coronavirus , non ho ancora ricevuto risposta dal sindaco Zini pur avendogli suggerito , tramite messaggio privato, semplici azioni di identificazione delle persone attraverso la presentazione di un documento presso le biglietterie dei traghetti ed anche mediante quelle assurde barriere con tanto di guardie che da anni esistono sul porto di Piombino.Ribadisco L'importanza della tempestività nel prendere decisioni atte alla salvaguardia della salute dei cittadini Elbani.
Luigi Lanera
pubblicato il 6 Marzo 2020
alle
5:40
[IMGSX]https://www.camminando.org/FOTO_25/camici.JPG[/IMGSX] La tragedia di coloro che, per vari motivi, emigrano perché desiderano venire a vivere in Europa trova barriere nei confini. L’Europa .quando si tratta di emigranti, ha individuato confini ben definiti . Nel sud d’Europa si trovano a Malta, in Italia , Spagna e in Grecia a Edirne. Qui ,in questi giorni, In Grecia, vediamo alla televisione che i respingimenti sono tollerati e permessi a difesa dei confini per la sicurezza dell’Europa dopo che la Turchia di Erdogan ha aperto i cordoni agli emigrati che tiene raccolti sul territorio turco avendo ricevuto anche compenso dall’intera Europa per tenerli in campo profughi sul suo territorio. A sud dell’Italia i respingimenti non sono tollerati. Carola Rackete forza il divieto all’attracco e viene assolta. Salvini, quando era ministro dell’interno , per aver impedito e ritardato lo sbarco di emigranti raccolti in mare, è imputato di sequestro di persona. Quale à la differenza tra gli emigrati raccolti in Turchia a cui è stato impedito fino a pochi giorni fa di superare i confini d’Europa e ora cercano di entrare via terra e quelli che ,raccolti in mare ,cercano di entrare via mare ? Quando si tratta del nuovo coronavirus i confini dell’Europa non sono più così definiti come per coloro emigrano. Diventano indefiniti perché ogni stato europeo si è mosso e si muove indipendentemente dall’altro contro il virus come se il virus che preme ai confini di ogni stato fosse differente tra stato e stato. Dove è l’Europa ?Dove è la sua politica sanitaria ? Mi piacerebbe poter dire: viva l’Europa.
Marcello Camici
da
Marciana marina
pubblicato il 5 Marzo 2020
alle
23:06
spero che i nostri sindaci riescano a far sì che ci siano tutti i dovuti controlli al porto di piombino con scanner e tamponi….oltre che qui sul isola alle tante persone propietari di seconde case che ormai da qualche giorno sono arrivati dalle zone rosse d italia
da
ELBA
pubblicato il 5 Marzo 2020
alle
22:23
Ho appena letto sul Corriere della Sera on line che l'età media dei decessi in Italia è 81 anni con altre gravi patologie in corso.
da
Portoferraio
pubblicato il 5 Marzo 2020
alle
22:11
pubblicato il 5 Marzo 2020
alle
21:44
pubblicato il 5 Marzo 2020
alle
21:32
[IMGSX]https://www.camminando.org/FOTO_25/prevenire.JPG[/IMGSX]
Domani è venerdì quindi giorno di mercatino settimanale, nell'ordinanza del sindaco Angelo Zini si vietano tassativamente assembramenti, riunioni, congressi, si chiudono scuole e si vieta qualsiasi manifestazione pubblica per evitare il diffondersi del coronavirus …ma del mercatino settimanale, non ne abbiamo letto niente , nessuno ne parla , eppure i bravi commercianti che lo frequentano provengo per il 90% dal continente e sbarcano all'Elba senza nessun controllo , e come tradizione richiamano molta gente , allora ci domandiamo ; perchè non rinviarlo a data da destinarsi per evitare probabili veicoli d'infezione?
Non pensi Sindaco Zini che sarebbe stato un ottimo provvedimento? In fondo come hai detto tu "Meglio aver paura che toccarne" Speriamo almeno che ha fare le tue veci, sia il maltempo come il meteo ha annunciato…
pubblicato il 5 Marzo 2020
alle
21:27
da
Per Renato
pubblicato il 5 Marzo 2020
alle
20:35
pubblicato il 5 Marzo 2020
alle
19:54
[IMGSX]https://www.camminando.org/FOTO_25/gelsi.JPG[/IMGSX] Il Sindaco di Capoliveri, facendo seguito alle voci che si rincorrono senza alcun fondo di verità circa la possibile presenza di pazienti risultati positivi al virus Covid-19 sul proprio territorio comunale, intende rassicurare la popolazione comunicando che ad oggi è esclusa a Capoliveri e, per quanto a sua conoscenza, anche sul territorio elbano la presenza di soggetti risultati positivi al Coronavirus.
I dati sono ufficiali e sono continuamente aggiornati dalle Usl e dalla Regione che monitorano minuto per minuto la situazione su tutto il territorio toscano.
I bollettini emanati dalla Azienda Usl Toscana nord ovest, competente anche per il territorio elbano, sono reperibili al seguente link: https://www.uslnordovest.toscana.it/notizie/covid-19
Intanto in data odierna il Sindaco Gelsi ha emesso anche l’ordinanza n. 10 che, in ottemperanza a quanto previsto dal D.P.C.M. del 4 marzo, dispone una serie di misure volte a contrastare l’eventuale diffusione del Coronavirus anche sul territorio di Capoliveri e tutte valide fino al 15.03.2020.
Al fine di garantire la governance e la continuità amministrativa ed operativa del personale del Comune è stata prevista la chiusura al pubblico fino al 15.03.2020 degli uffici comunali, ivi compresi gli uffici della Polizia Municipale e della Caput Liberum srl. Sono garantiti solamente i servizi pubblici essenziali e le relative ed eventuali richieste di documenti sono prenotabili tramite telefono oppure per e-mail al seguente indirizzo: protocollo@comune.capoliveri.li.it
E’ stata inoltre prevista la chiusura del Cinema Teatro Flamingo e sono sospese le manifestazioni, gli eventi e gli spettacoli di qualsiasi natura, ivi inclusi quelli cinematografici e teatrali, svolti in ogni luogo, sia pubblico che privato, che comportano affollamento di persone tale da non consentire il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro;
L’ordinanza prevede anche che chiunque, a partire dal quattordicesimo giorno antecedente la data di pubblicazione del Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri del 04.03.2020, che abbia fatto ingresso in Italia dopo avere soggiornato in zone a rischio epidemiologico come identificate dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, o sia transitato e abbia sostato nei comuni di cui all’allegato 1 al decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 01.03.2020 e s.m.i., deve comunicare tale circostanza al Dipartimento di Prevenzione dell’Azienda sanitaria competente per territorio, nonché al proprio medico di medicina generale ovvero al pediatra di libera scelta, mediante la seguente modalità di trasmissione Asl Toscana Nord Ovest (Pisa, Livorno, Lucca, Massa Carrara, Viareggio): 050-954444- rientrocina@uslnordovest.toscana.it
Gli stessi e tutti coloro che hanno fatto e/o faranno ingresso nel territorio del Comune di Capoliveri sono invitati a comunicare la summenzionata circostanza anche al Comune di Capoliveri al seguente indirizzo di posta elettronica: protocollo@comune.capoliveri.li.it indicando la zona di provenienza e il proprio domicilio nel territorio di Capoliveri.
In presenza di caso sospetto si consiglia di contattare telefonicamente il proprio medico o pediatra di base. La Regione Toscana ha messo a disposizione dei cittadini un numero verde presso il centro di ascolto regionale a cui il cittadino può rivolgersi: 800.556060, opzione 1, attivo dal lunedì al venerdì dalle ore 09,00 alle ore 18,00.
Il sindaco Gelsi "Da parte nostra massima vigilanza al fine di garantire l’attuazione di ogni preventiva forma di contenimento del Coronavirus su tutto il territorio comunale, ciò per tutelare in primis la salute pubblica, ma anche l'economia locale che dobbiamo con forza sostenere anche di fronte ad emergenze come questa”.
Il testo integrale dell’ordinanza è visibile sull’Home Page del comune: www.comune.capoliveri.li.it
