Grazie a chi saprà chiarirmi le idee.
BUONA PASQUA.
Per la sua speciale collocazione al centro del Mediterraneo, l’Italia da sempre beneficia di una risorsa di inestimabile valore culturale, scientifico, ricreativo ed economico: il mare, un privilegio da difendere, da valorizzare e da trasmettere alle nuove generazioni. Per questo motivo la Repubblica italiana riconosce l’11 aprile di ogni anno la "Giornata del mare e della cultura marinara", allo scopo di promuovere e sviluppare la cultura del mare.
Quest'anno, non potendo dare luogo alla ricorrenza nelle forme canoniche, il Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di porto ha voluto ugualmente celebrare questa Giornata attraverso il video che vi mostriamo
In questo particolare momento che la nostra comunità sta vivendo il Lions Club Isola d’Elba, ha messo a disposizione un contributo di cinquemilaottocento euro in buoni spesa, per contribuire al sostentamento delle persone più colpite dalla crisi che si è generata a seguito dell’emergenza sanitaria.
I Lions, tradizionalmente attenti ai bisogni delle comunità locali, hanno deciso di affiancarsi allo sforzo delle Amministrazioni Pubbliche, concentrate in questa fase a sostenere le famiglie in difficoltà prioritariamente con generi alimentari, distribuendo buoni da 10 euro validi per l’acquisto oltre che di beni alimentari, anche per l’acquisto di vestiario, di abbigliamento sportivo e scarpe, di biancheria e infine spendibili anche per materiale elettronico che bene può accompagnare le giornate trascorse in casa.
I buoni verranno distribuiti a chi ne ha più necessità, tramite le associazioni impegnate sull’Isola nella solidarietà: la Caritas di San Giuseppe e la Onlus Insieme per l’Elba.
In questo modo, fedeli al motto “We Serve”, il Lions Club Isola d’Elba e il suo Presidente Alessandro Moretti, cercano di assicurare un concreto sostegno in un periodo di grade bisogno come quello che stiamo vivendo.
“Buona Pasqua.Provo a spiegarmi la parola.
Io la dico ,in un giorno dell’anno,di un anno fatto di errori,di soprusi,di paure,di incertezze,di gesti coi quali ho trattato gli altri come oggetti,piacevoli-spiacevoli,come affare sociale,come ostacoli o come vantaggi,la dico in un giorno dell’anno scelto a ricordare un altro giorno nel quale Dio ha proclamato innocente e santo davanti al mondo un uomo condannato e ucciso come malfattore.Un giorno nel quale un uomo ha vinto la morte,perché il padre lo ha amato più della morte.Per molti di noi quest’uomo è,come il padre,Dio.
Buona Pasqua,allora,significa soprattutto:io ti amo.
Amo te ,che sei lì,e mi sbarri la strada,e te che mi fai soffrire,e te che mi lasci indifferente,e te che sei fastidioso.
Amo te che sarebbe,che è facilissimo amare.che sei bellezza e piacere, e te che sarebbe facilissimo odiare,che sei cattiveria e dolore.
Buona Pasqua ,allora, significa soprattutto: sono pronto a pagare.Chi paga , oggi,per il mestiere che fa,per le parole che predica,per le moralità che impartisce? La grande frattura è fra il dire e il fare,fra la pagliuzza e la trave.
Quell’uomo ucciso sul Golgota due millenni or sono aveva trascinato una folla dietro di sé con parole nuove che gli spianarono la via del sacrificio: quando il sacrificio fu maturo ,anziché sottrarsi,lo accettò come fosse giusto.La più clamorosa ingiustizia della storia profana diventava giusta conclusione della storia sacra:senza morte non poteva esserci resurrezione.Dire buona Pasqua ,quindi,dovrebbe essere una promessa : civilmente, uomini che si scambiassero davvero la buona Pasqua potrebbero smettere di imporre agli altri ciò che non vogliono per sé sopportare,la violenza come la povertà, la ricchezza vuota di pensiero come la sofferenza inutile.Un uomo che augurasse davvero agli altri buona Pasqua,agli occhi di molti passerebbe per folle.
Sembra che ci siano tante strade per rendere migliore la nostra vita.Dicono ci siano tante Pasque,come ci sono tanti Gesù profani.Un marxista famoso,un vecchio pensatore quasi cieco che ha saputo vedere molte cose,Ernst Bloch,scrisse invero che l’eroismo marxista è un venerdì santo senza Pasqua di resurrezione.Ciascuno ha diritto al vangelo che desidera.Anche il cristiano che sta smarrendo la sua Pasqua ha diritto di ricercarla con determinazione.
Forse abbiamo dimenticato la Pasqua,perché abbiamo da tempo cancellato il venerdì santo e ci siamo messi a giocare con i ladroni.Così oggi uomini onesti pagano il loro venerdì santo senza riuscire a vedere,a guardare la Pasqua, e ricchi banchettatori della Pasqua rifiutano il digiuno del venerdì santo, e ladroni offrono agli uni e agli altri dadi per giocarsi vita e coscienza.
Ma chi sapesse guardare e non soltanto vedere…”
(Brano tratto da “La riscoperta di Dio”Gaspare Barbiellini Amidei.Rizzoli editore.Milano 1984)
[IMGSX]https://www.camminando.org/FOTO_25/normale.JPG[/IMGSX] Oramai il “mantra” che si sente e che leggiamo quotidianamente è quello del ritorno alla normalità, ma io mi chiedo: prima eravamo normali? C’è veramente questa smania nel ritornare a fare tutto ciò che facevamo prima? La mia generazione e quelle precedenti hanno sbagliato quasi tutto, non sono riuscite a garantire nulla a quelle che sono venute dopo, la vita di chi non è ancora nato non vale certo meno della vita di chi già esiste. Noi abbiamo vissuto come se le vite altrui non avessero importanza, come se ogni risorsa che abbiamo trovato fosse nostra e solo nostra, come se fossimo autorizzati a farne tutto quello che volevamo, indipendentemente dall’impatto che avrebbe avuto sui nostri figli. Abbiamo creato un’economia cannibale: ci siamo mangiati il futuro degli altri per soddisfare la nostra avidità. Già, ma ora che ce la facciamo sotto dalla paura tutto cambierà, promettiamo di diventare più bravi e buoni come quando lo scrivevamo nella letterina di Natale ai genitori, certo, ci mancherebbe altro! questi cambiamenti si vedono già da adesso: svaligiamo i supermercati di farina e lievito non lasciandone neanche un pacco, l’altra mattina in alcuni posti mancavano anche le uova, e non quelle pasquali intendiamoci, per non parlare di disinfettanti e alcool, gente a casa di questa merce ne avrà per i prossimi dieci anni. Vogliamo parlare anche dei buoni spesa? utilissimi certo, ma ci sono persone che per la prima volta si trovano in difficoltà e in questo momento di disagio, per dignità, piuttosto che farsi recapitare il pacco spesa assistenziale davanti agli occhi dei vicini di casa, degli amici o dei parenti, hanno preferito” l’anonimato” del buono spesa, ma una volta nel negozio scelto devono sbandierarlo dicendo di esserne possessori, e non ci possono comprare ne un‘aranciata e tantomeno un tavernello per queste feste, e guai “all’alta gastronomia!” Magari in futuro qualcuno deciderà anche per un timbro in fronte, così, per riconoscerli meglio, non si sa mai…. Questo, mi pare il modo meno dignitoso per essere solidali e di aiuto verso chi è in difficoltà. Il rispetto può essere soltanto verso tutti, altrimenti non è verso nessuno.
Buona Pasqua.
[IMGSX]https://www.camminando.org/FOTO_25/cons.JPG[/IMGSX] Il sistema delle sezioni elettorali con il quale sono state consegnate le mascherine ha dato ottimi risultati: non ci sono stati intoppi, né code e i cittadini hanno così potuto ricevere il materiale in tutta tranquillità grazie all'apporto notevole delle Associazioni di volontariato.
Nei giorni successivi però si è notato un incremento del traffico auto e dei pedoni in giro, nonostante l'annuncio dell'aumento dei contagi sull'isola.
Nei supermercati o in altri negozi alimentari è permesso andare liberamente, ma troppi nostri concittadini, giusto per il gusto di uscire ( e tutti ne avremmo bisogno), lo fanno troppe volte, mattina , pomeriggio e magari anche la sera, giusto per fare “la giratina”e questo non va bene.
Non va bene perchè in questo modo vengono vanificate le innumerevoli raccomandazioni di RESTARE A CASA o forse qualcuno se ne sente esonerato.
Nell'Isola, come in tutte le realtà chiuse, le misure drastiche possono funzionare meglio che da altre parti.
Per questo è importante una decisione forte del Sindaco, dell'Amministrazione nella sua interezza , Maggioranza e Opposizione.
Formulo una proposta, che naturalmente può essere aggiustata ,tenendo conto anche dei non residenti ai quali potrebbe essere assegnato un giorno esclusivo,(utile anche ad una loro individuazione).
Stabiliamo semplicemente che la spesa si può fare un solo giorno prestabilito alla settimana,definito a seconda del seggio elettorale di appartenenza così come è stato per la consegna delle mascherine
PER ESEMPIO :
LUNEDI chi vota nelle sezioni 1 e 2 Solo questi possono andare nei supermercati, ma solo in questo giorno.
MARTEDI Sezione 3 e 4 IDEM
MERCOLEDI Sezioni 5-6-7 IDEM
GIOVEDI Sezioni 8-9-10 IDEM
VENERDI Sezioni 11-12 IDEM
SABATO Non residenti e consegne da parte delle Associazioni di Volontariato.
In questo modo sarebbe più facile fare la spesa, non ci sarebbero code e non ci sarebbe gente in giro.
Ovviamente negli altri giorni,eccetto nei casi previsti, non sarebbe possibile uscire.
Basterebbero 10 controlli al giorno, in diverse ore, per rendere operativo e utile a tutti questo sistema.
TROPPA GENTE IN GIRO