LIBERI
CONTRO LE MAFIE
"Alcuni giorni or sono ho rassegnato le dimissioni dalle deleghe conferitemi dall'attuale Amministrazione del Comune di Capoliveri in scadenza di mandato. Al fine di sgombrare il campo da versioni pretestuose circa le motivazioni della mia decisione fatte circolare in questi giorni, chiarisco che tale iniziativa è stata determinata da comportamenti incredibilmente sempre più contrappostivi e aggressivi nei confronti della mia persona messi in atto dal vertice dell’Amministrazione che hanno fatto venir meno lo spirito collaborativo che al contrario sarebbe stato necessario per condividere ogni scelta".
Esordisce così l'avvocato Laura Di Fazio, ex assessora del Comune di Capoliveri, che spiega le motivazioni delle sue dimissioni e della presa di distanza dall'amministrazione comunale guidata dal sindaco Walter Montagna.
"La mancanza dello spirito collaborativo nei miei confronti, dovuta anche al fatto che sono Donna ed Avvocato, è il vero ed unico motivo che mi ha convinto a dimettermi, e ritengo giusto che voi cittadini di Capoliveri, che con il vostro voto mi avevate dato la Vostra fiducia, sappiate la verità, depurando il campo da illazioni, messe in circolazione da chi vorrebbe utilizzare le mie scelte a fini elettorali", aggiunge Di Fazio.
"Per rispetto nei confronti dei cittadini evito di scendere nei dettagli di una vicenda politica che in più occasioni ha trasformato il dialogo e il confronto, da me sempre ricercato, in contrapposizione per principio. – prosegue Di Fazio – Nonostante le difficoltà riscontrate, non ho mollato, sono rimasta al mio posto a lavorare, nella convinzione ferma che il Comune di Capoliveri non meritasse le mie dimissioni e che il voto espresso dai cittadini nel 2019, dopo tante difficoltà tradottesi in battaglie giudiziarie, avesse il diritto di avere rispetto e massima considerazione: per me la politica al di là dei significati espressi nel vocabolario significa discutere e confrontarsi per poi prendere decisioni collegialmente nell’interesse della COMUNITA’ nel suo insieme".
"Alla fine del percorso, proprio per rendere chiaro il mio distacco da chi per partito preso evitava il doveroso confronto, ho ritenuto di dimettermi: non ero e non sono alla ricerca di poltrone, di potere che peraltro non ho mai avuto, né di soldi. – aggiunge Di Fazio – A chi verrà dopo di me ricordo che il paese di Capoliveri rappresenta una realtà importante che merita massimo rispetto e impegno nonché programmi di ampio respiro che pongano al primo posto il ruolo delle Istituzioni e del territorio. L’Isola d’Elba e il Comune di Capoliveri necessitano ancora di infrastrutture di vitale importanza che non possono essere demandate alle logiche divisive di chi perora la causa del proprio feudo per fini di compiacenza nei confronti di questo o di quello a detrimento dello sviluppo della vivibilità e della sicurezza di un’isola unica nel panorama insulare italiano per dimensioni, caratteristiche di inestimabile bellezza del territorio e dei tesori culturali dei singoli comuni da tutelare e valorizzare sempre più".
"Raccomando a chi verrà dopo di me di continuare a porre un'attenzione particolare alla tutela dell’ambiente e alla dotazione del paese di Capoliveri di ogni struttura e servizio pubblico in grado di assicurare sempre più alle generazioni future la ricchezza che i nostri avi hanno creato secondo le loro possibilità e competenze ma che ora spetta a chi governa di indirizzare ulteriormente con una visione sempre più avanzata che sposi senza riserve la cultura della salvaguardia delle ricchezze fondamentali dell'Isola d'Elba e del Comune di Capoliveri che sono il mare, il clima, il patrimonio naturale e culturale della nostra terra. Ringrazio i cittadini di Capoliveri per la loro vicinanza, stima e calore e tutti i dipendenti comunali che mi hanno fatto sentire a “casa propria” nonostante io sia sempre stata, come ho sempre tenuto a ricordare, un’ospite “temporanea”", conclude Di Fazio che con questa parole sembra negare l'ipotesi circolata su una sua possibile candidatura a sindaco di Capoliveri.
I comitati sono una forma di partecipazione necessaria ed indispensabile per il monitoraggio continuo della gestione della assistenza sanitaria sul territorio. Abbiamo ritenuto fosse giusto rispondere nel dettaglio alle cinque domande che il Comitato Elba Salute ha formulato ai candidati a sindaco di Portoferraio, così come risponderemo ogni volta, puntualmente e tempestivamente, alle istanze e alle segnalazioni che ci arriveranno dai comitati e dai singoli cittadini, affiancandoli e dando loro voce nelle sedi opportune.
Ecco le nostre risposte alle cinque domande ricevute:
1.LISTE DI ATTESA
La drammatica situazione che viviamo adesso è frutto di una ventennale sottostima del problema, che ormai ha una valenza nazionale. Finalmente il ministero ha deciso di affrontarlo, tanto che tra pochi giorni è in arrivo un decreto che dovrebbe dettare le linee guida.
La questione ha una genesi multifattoriale ma sicuramente il fattore fondamentale è rappresentato dalla scarsezza di fondi destinati dalla Azienda Sanitaria a tale capitolo di spesa.
Altro aspetto da tenere in considerazione è il monitoraggio delle liste d’attesa: l’ ASL ha un quadro complessivo aziendale, sempre aggiornato, con tutti i tempi di attesa: insisteremo affinchè sia reso pubblico.
2.SPECIALISTI MANCANTI
La più grave carenza riguarda cardiologia: da 1,5 professionisti ci siamo ridotti a 18 ore/settimana in libera professione, con tutte le conseguenze immaginabili sui tempi di risposta alle chiamate urgenti dal Pronto Soccorso. Bisogna pretendere una risposta precisa da parte dell’Azienda.
Lo stesso discorso vale per endocrinologia, geriatria, nefrologia, fisiatria.
In questi giorni sono stati pubblicati dei bandi a tempo indeterminato per medici: pediatria, geriatria, radiodiagnostica, igiene pubblica per Elba
cardiologia Cecina (NULLA per Elba), nefrologia Piombino (NULLA per Elba), mentre non viene nominata nè endocrinologia nè fisiatria.
3.FISIOTERAPIA
Fisioterapia e, aggiungeremmo, riabilitazione post-intervento, sono essenziali per la salute dei cittadini.
Le soluzioni devono puntare ad assunzioni dedicate all’Elba, all’invio – con i famosi “progetti” tanto decantati dall’Azienda Sanitaria – di professionisti dal continente, ed alle convenzioni con le strutture private già esistenti sull’isola.
CAMERA IPERBARICA
Abbiamo una Ferrari, la usiamo come una Panda. Attraverso la OTI (ossigeno terapia iperbarica) di cui è in possesso l’Ospedale di Portoferraio si possono curare all’Elba numerose patologie, come piede diabetico, artrite reumatoide, artrite psoriasica, fratture ossea a rischio, spondiloartriti, sclerosi multipla, problemi vascolari, retinopatia, ecc.. Ma come accede spesso, ed è già successo con altri macchinari, il loro uso è limitato a pochi interventi. L’USL adduce motivi di logistica e di personale, ma non c’è nulla di così grave che non possa essere affrontato con un progetto mirato.
TRASPORTO MARITTIMO SANITARIO
E’ uno spinoso problema da sempre: per fortuna l’arrivo di un nuovo bando per la continuità territoriale ci permette di intervenire sull’argomento.
il nostro gruppo si è già mosso per agire fattivamente sul nuovo bando, coinvolgendo i comandanti delle navi (che ringraziamo anticipatamente per l’interessamento) che si faranno portavoce delle istanze provenienti dal mondo della sanità in sede di stesura dei bandi. Le nostre richieste prevedono un ascensore in ogni nave in regime di continuità territoriale per trasportare malati barellati e un una corrispondente sala dedicata ad essi sul ponte, corsie preferenziali per autoambulanze e automediche e l’apertura di un tavolo con gli armatori per avere passaggi gratuiti per pazienti oncologici ed accompagnatori e per le visite urgenti.