Si può avere qualche speranza su Portoferraio?
Paese allo sfascio
Messaggio di Marcello Meneghin medesimo
Ho recentemente ripreso visione di un articolo che avevo già letto un anno or sono senza il coraggio di reagire come avrei dovuto. Lo faccio ora ritenendomi leso nella mia professionalità.
Riporto testualmente da internet una domanda rivolta al Direttore degli acquedotti Elbani M. B.
" Marcello Meneghin, l’esperto in acquedotti, ha ipotizzato un serbatoio, a parità di investimento, dove far confluire l’acqua piovana. Potrebbe essere un’alternativa al dissalatore?
Questa la risposta data:
«Il concetto è più che corretto. Ma realizzare una cosa del genere all’Elba è difficilissimo in quanto comporterebbe l’impiego di tecnologie avanzate simili a quelle utilizzate per la costruzione delle autostrade. Con l’investimento ipotizzato da Meneghin, si raggiungerebbe una riserva di acqua pari al funzionamento del dissalatore di quattro giorni.
A mio avviso è già un sintomo grave che il Direttore M.B. si impegni , con tale risposta , a discutere di gallerie delle quali evidentemente non conosce nulla visto e considerato che ritiene che attualmente in Italia non goda di piena vitalità il metodo di scavo dei tunnel in roccia di tipo tradizionale il quale, ovviamente utilizzando attrezzature moderne ed essendo ancora basato sull'uso dell'esplosivo, consentirebbe senza difficoltà alcuna di costruire all'Elba qualsiasi tipo di galleria in roccia.
Però è chiara una realtà molto più grave quando il direttore nella sua risposta mostra di ritenere il dissalatore un vero miracolo caduto dal cielo essendo .l'unica veramente l'unica tra tutte le possibilità esistenti sulla terra che risolvono il problema idrico dell'Elba. Questa sua convinzione è così radicata che un serbatoio che venisse costruito all'Elba avrebbe una unica funzione da svolgere: essere in grado di sostituirsi al dissalatore. Ma se questa funzione il serbatoio la svolgesse per meno di quattro giornate allora il serbatoio non servirebbe a nulla evidentemente perché non esisterebbe, a detta del direttore, nessun altro lavoro che esso possa svolgere a vantaggio dell'esercizio dell'acquedotto
Quello enunciato è un concetto tragicamente errato perché assegna al serbatoio una funzione inesistente mentre ignora colpevolmente le importantissime funzioni vere di tutti i serbatoi che tutti gli acquedotti hanno. E' così dimostrata la causa per cui il dissalatore di Mola sarà sempre senza serbatoio annesso (come in realtà sono invece tutti i dissalatori). Io mi domando e domando al direttore M:B: dove andrà a finire di notte l'acqua prodotta dal dissalatore durante le ore notturne quando gli utenti non consumano acqua? E rispondo io . Due sono le possibilità o fermare tutte le notti il dissalatore oppure immettere tutta l'acqua prodotta in rete facendo andare alle stelle la pressione dei funzionamento della rete con un enorme aumento delle perdite. L'obiezione che mi verrà fatta è la seguente di notte il dissalatore riempirà i 50 serbatoi esistente. Questa affermazione è solo utopia e sarebbe vera se i 50 serbatoi lavorassero in parallelo tutti cinquanta riempiendosi tutti di notte e svuotandosi tutti assieme di giorno. Purtroppo si tratta ancora di pura utopia perché una rete acquedottistica come quella elbana costituita da un assembramento casuale di tante piccole reti, costringe i serbatoi ad un funzionamento completamente casuale serbatoio per serbatoio.
Termino la mia nota con questa dichiarazione: La mancanza di un serbatoio fianco del dissalatore provocherà di notte enormi aumenti di pressione in rete con enorme aumento delle perdite notturne che potranno arrivare a percentuale ben superiore a quel 50% di per sè tanto temuto. Al tempo stesso l'aver dichiarato il mio serbatoio una struttura inutile costituisce un a danno alla mia professionalità con affermazioni errate pubblicate, con il mio nome scritto a chiare lettere, su internet e leggibile ora e per tanto tempo da chiunque.
Scorrendolo si comprende perché il bilancio del comune è un mero esercizio contabile senza senso alcuno.
In piena pandemia in atto dopo un 2019 nel quale i beni già messi all’asta non sono stati venduti, il piano riporta pari pari le stime del 2017/2018, come se niente fosse accaduto.
Tirate voi le conseguenze: quel piano non serve a niente, il bilancio non è reale perché entrate da alienazioni non ci saranno e le spese che è previsto siano finanziate da quelle alienazioni non ci saranno.
Quindi nel migliore dei casi il bilancio è un mero esercizio contabile, nel peggiore se la si vuole mettere in politica è una presa in giro. Presa in giro, sia ben chiaro, proposta dalla Giunta, avvallata dalla maggioranza nonché dal silenzio della minoranza. Come dire che a rappresentare questa città non c’è proprio il meglio, senza nulla togliere a chi gestisce amministrativamente immobili e bilancio che evidentemente campa di alchimie formalistiche
Dimenticavo si parla di ipotetiche entrate per circa 3 milioni e di analoga cifra di investimenti mancati!
ma dimenticavo stanno studiando!
[IMGSX]https://www.camminando.org/FOTO_27/monello.JPG[/IMGSX] In un articolo a firma Francesco Semeraro pubblicato su tutte le testate on line, si parla di come si è svolto un incontro sulla Sanità con una candidata alla presidenza della Regione.
Ad un certo punto leggiamo :
“ Siamo stati invitati come Comitati pro-sanità ad un incontro sulla sanità il mattino seguente davanti all'ospedale di Portoferraio. Solo che alle 9,30 come era stabilito invece di una conferenza stampa presenti lo Staff Politico, i Direttori Sanitari e noi dei Comitati come ci era stato detto la sera prima, hanno pensato bene di escludere i Comitati lasciandoci in disparte per ore sotto il sole. Sfiniti siamo rientrati in sede. Manovre già viste altro che "nuovo patto per la sanità". Ancora una volta il cittadino è ultima cosa anche se poi è lui che andrà a votare.”
A questo punto, un episodio che vede dei politici che vogliono rappresentare l’Elba in Regione e lasciano i Comitati Sanità fuori ad arrostire al sole per delle ore, non può essere ignorato o considerato come semplice atto di maleducazione.
Si tratta, invece, di un fatto gravissimo in quanto dimostra, come i politici che, per le elezioni vengono da oltre canale, se ne freghino dei problemi degli elbani. Ma dimostra anche che se ne fregano i responsabili locali che gli fanno strada e gli permettono di comportarsi in questo modo. E questo è ancora più grave perché pone il cittadino elbano davanti ad un dilemma drammatico: ma io come faccio votare gente di queste pasta ? come faccio a votare chi se ne frega dei miei problemi?
Purtroppo dall’articolo non si capisce chi erano questi politici, perché Semeraro non lo dice ma siccome in quei giorni all’Elba c’era la Ceccardi, capolista per Lega alle prossime regionali , si potrebbe trattare di lei. Sembra improbabile perché la Lega di Salvini basa la sua campagna elettorale partendo sempre dai problemi dei cittadini
Ecco perché sarebbe importante che i responsabili locali del partito lo smentissero per non lasciare chi potrebbe votarli nel dubbio.
Comunque, a qualsiasi partito appartengano quei politici sarebbe giusto spiegassero agli elbani che cosa è realmente successo.
Nessuno vuole fare guerra a chicchessia. L’augurio è che ci sia stato un malinteso.
Si spera solo che sia almeno ridimensionato quello che appare come un preoccupante segnale di degrado della nostra classe politica
[IMGSX]https://www.camminando.org/FOTO_26/allerta.JPG[/IMGSX]
Un codice giallo per piogge e temporali forti in Toscana è stato emesso dalla Sala operativa unificata della Regione per oggi sabato 29 agosto, in alta Versilia e sull'Appennino Tosco-Emiliano.
A causa di un peggioramento del tempo dovuto a un'ampia perturbazione atlantica che si avvicina al Mediterraneo occidentale, spiegano,la vigilanza sarà valida dalle 8 del 29 e fino alla mezzanotte della stessa giornata.
Vento forte consegne dal continente bloccate, ultimo weekend di agosto, ci saranno molte partenze e probabilmente anche questo fine settimana sarà difficile fare benzina, aspettiamo lunedì, per le nostre amministrazioni va bene così
«Nei momenti più bui per il nostro paese sono sempre stati loro, i volontari a fare la differenza, l’associazione di volontari Insieme per l’Elba non si occupa di sanità ed emergenza ma ha lavorato a testa bassa e lavora collaborando per chi, oggi più di ieri, soffre la fame ed altri disagi a causa della povertà».
La sede nel centro storico dove gratuitamente chi ha bisogno vi si può rivolgere, è pressoché irraggiungibile per chi ha problemi di deambulazione e della dignità di essere povero , in quanto l’accesso è ostruito da decine di moto che non ne permettono l’accesso in sicurezza , il problema era stato posto all'amministrazione chiedendo magari (non di chiudere un passaggio e nemmeno di mettere tavoli e sedie) ma semplicemente la posa di due fioriere che lasciassero almeno tra l’una e l’altra un accesso ai locali magari anche di una carrozzella per disabili, addirittura i ragazzi di insieme per l’Elba si erano offerti a fare gratuitamente il lavoro , come sempre l’amministrazione promise che avrebbe provveduto ma è trascorso un anno e non si è ne visto ne sentito nessuno.
Rileggendo il programma degli attuali amministratori mi tornano alla mente queste semplici parole :
“Contribuire a favore dei servizi per il sostegno ad una vita autonoma per gli anziani e per gli interventi di assistenza” sostenere con determinazione i progetti delle associazioni di volontariato e di servizi in favore degli ultimi, dei dimenticati.”
Ecco è il momento di rendere onore a queste promesse …Vi aspettiamo in davanti alla sede per una risoluzione definitiva Grazie
[IMGSX]https://www.camminando.org/FOTO_27/veroli.JPG[/IMGSX] Ritorna a Marciana Marina Gino Fantozzi, alias Vittorio Veroli, scrittore livornese, con il suo ultimo romanzo “Le Isole fortunate”, pubblicato da Vittoria Iguazu Editora. Dopo il curioso caso del romanzo "Dove giocano i pesci volanti", presentato lo scorso anno, in questi dieci racconti Vittorio Veroli ripropone con forza la riflessione sul tempo e sulla natura ineffabile dei rapporti umani.
La presentazione del libro si terrà nell’ambito degli incontri culturali dell’Estate Marinese, mercoledì 2 settembre alle ore 21,30 in Piazza Bonanno, sul lungomare di Marciana Marina. In caso di cattive condizioni metereologiche l’evento, come tuti quelli in calendario, sarà spostato al Cinema Metropolis, in Via Vadi. A presentarlo Gianfranco Vanagolli, scrittore e saggista elbano che con Veroli condivide la passione per la letteratura. Parteciperà alla serata, presentata da Patrizia Lupi, anche l’editore Riccardo Greco.
Gino Fantozzi-Vittorio Veroli, una persona due scrittori. Come Vittorio Veroli, eteronimo, si avventura con coraggio sul terreno della coscienza di una realtà confusa dove luoghi e tempo si sovrappongono, dove la vita reale si contamina sempre più con l’immaginazione, sfiorando il metafisico, per cercare di trovare il vero senso dell’esistenza.
Come Gino Fantozzi ha pubblicato “L’Isola di Mattia”, “La guerra di Pepe”, “L’attesa”, “Spazzola bene le parole”, “Zeb chi sei” ed è in stampa attualmente il volume “Dall’emozione all’ossessione” vita e opera del pittore Mario Madiai.
Come Vittorio Veroli il romanzo breve “Dove giocano i pesci volanti” premio speciale della giuria al Premio Pisa nel 2018 e fresca di stampa la raccolta di racconti “Le isole fortunate”, in cui si confrontano diverse situazioni nelle quali sempre centrale è proprio la problematica del tempo e dei luoghi dell’esistenza umana.
Riccardo Greco, di formazione lusitanista, diventa editore indipendente dieci anni fa. Sotto il marchio VIE (Vittoria Iguazu Editora) crea diverse collane, dalla cucina all’arte, mantenendo costante l’interesse per la letteratura di lingua portoghese. Anche l’ultimo lavoro di Veroli si avvicina per atmosfere e temi alla cultura lusitana, pur trattandosi di narrativa italiana. La prossima pubblicazione raccoglie le poesie dello scrittore angolano Ruy Duarte de Carvalho dal titolo “Terra di Offerta”.
Gianfranco Vanagolli è nato all'Elba, dove vive. Intellettuale poliedrico, ha pubblicato studi fondamentali per la conoscenza della più ampia fisionomia culturale dell'Arcipelago Toscano. Alla storia della letteratura ha dato Profili di autori elbani contemporanei e alla narrativa, oltre ad una raccolta di racconti, Il Cacciadiavoli e altro mare, due romanzi, Il tesoro del Carmine e Bandiera a bruno per la Diletta Mauro. Ha esplorato il folclore e la religiosità popolare nel territorio, rispettivamente con le Leggende dell'Arcipelago Toscano e con Il sacro e il mare. Percorsi devozionali nell'Arcipelago Toscano. Vasta la sua produzione storica, dedicata specialmente all'età moderna e contemporanea.
Patrizia Lupi, giornalista di origini elbane, è la direttrice di Enoy Elba & The Tuscan Archipelago, il magazine dedicata all’offerta turistica, alla cultura, all’ambiente e alle tradizioni enogastronomcihe delle sette Perle del Tirreno.
E’ obbligatoria la prenotazione ai numeri 324 95255 – 366 3594435 o prolocomarcianamarina@gmail.com