GIUSTO QUANTO FATTOMI RILEVARE,LA CIFRA DI 13O.OOO LORDI E'LO STIPENDIO ANNUO DI UN CONSIGLIERE REGIONALE(NON MENSILE)
COMUNQUE SCUSATE SE E' POCO !!!!!!!!
A MARCIANA MARINA UN EVENTO MUSICALE DEDICATO ALLE TRADIZIONI ELBANE
Nell’ambito del nutrito programma delle manifestazioni dell’Estate Marinese ancora un evento, questa volta musicale, dedicato alle tradizioni elbane.
Martedì 1 settembre, alle ore 21,30 in Piazza Bonanno (lungomare di Marciana Marina) i Ravanatera suoneranno le musiche frutto della loro ricerca, dedicate all’Elba, per una serata dove, con la partecipazione di Gloria Peria, si rievocherà il passato dell’Isola attraverso racconti, canzoni, ricordi, riflessioni.
In caso di maltempo l’evento si terrà al coperto presso il “Cinema Metropolis” di Marciana Marina, alla stessa ora, in Via Vadi (dietro al vecchio Comune).
Prenotazione obbligatoria ai numeri 366 3594435 o 324 9525573 oppure per email: prolocomarcianamarina@gmail.com
[IMGSX]https://www.camminando.org/FOTO_25/ferrari.JPG[/IMGSX] Come ogni anno di questi tempi tutti parlano di acqua, di problemi idrici, in particolare in questo agosto pre-elettorale si parla soprattutto di dissalatore. Ma , come al solito, lo si fa senza alcuna cognizione di causa. L’imperativo categorico era uno solo: lasciarli fare come quattro amici al bar. Sentenziano, censurano, pontificano lasciando però vedere una ‘non conoscenza’ dell’argomento. Il silenzio si era rafforzato soprattutto ora che, ai quattro amici, si sono aggiunti i politici in corsa per le prossime regionali che sull’argomento non sanno fare nemmeno quattro chiacchiere da bar, e che fino ad oggi hanno trascurato l’argomento o nel passato la pensavano diversamente da quanto ora pontificano.
Ma devo e dobbiamo ringraziare Giovanni Muti per la sua risposta su ElbaNotizie a Marcello Meneghin: dopo aver sostenuto che il Ministero trovò “semplice e geniale” l’idea di Meneghin, afferma chiamandomi in causa che “…l’Ente che avrebbe dovuto fare il piano di fattibilità, la Comunità Montana, alla cui direzione c’era l’ex Sindaco di Portoferraio Mario Ferrari, non lo fece e tutto fallì. L’ignoranza dei dirigenti di enti importanti è una caratteristica del nostro paese…omissis…”. Qui corre l’obbligo di un modesto e limitato intervento su un argomento importante dove anche il nostro Giovanni ha necessità di un piccolo ripasso in modo che possa informare la folta platea dei suoi lettori e tutti i parvenu dell’ultimo momento.
Premettendo la profonda stima, per la preparazione e per la tenacia, nei confronti di Marcello Meneghin, al quale ho dato ampio risalto del suo progetto in una mia recente pubblicazione, vorrei ricordati, caro Giovanni, che il “progetto Meneghin” è stato presentato, in occasione di un convegno, il 13.06.2002 ossia nel momento in cui erano in corso le procedure per il passaggio della gestione del sistema idrico integrato dalla Comunità Montana all’ASA; quindi non parlerei di fallimento – anche perché, solo quattro anni prima, l’11.12.1998, la Comunità Montana aveva presentato il progetto dell’Ing. Edmondo Forlani per un impianto di accumulo di 1.500.000 di mc. – parlerei piuttosto di rispetto di normative legislative.
Questa occasione mi offre l’opportunità di rappresentare che sull’argomento non c’è la necessaria informazione e conoscenza per capire l’attuale stato dell’arte; ragionare oggi per affrontare il futuro necessita della conoscenza del passato che è ‘rileggibile’ per la ricca letteratura in materia che, però, sembra sconosciuta a tutti.
Dall’esperienza e dagli studi emerge chiaramente un comune denominatore che è quello dell’accumulo, concetto sviluppato già dai Medici al momento della costruzione di Cosmopoli, l’attuale Portoferraio, oltre il quale poi si articolano tutte le altre forme di approvvigionamento.
Dopo la realizzazione, a cura dello stabilimento siderurgico Ilva, del primo vero acquedotto (quello del Capanne) inizia l’attività di studio, ricerca e programmazione – dovuta all’incremento demografico e allo sviluppo del turismo – che negli anni ‘50 porta, su iniziativa del Consorzio Acquedotti Elbani, a sviluppare un progetto dell’Isp. Gen. Mazzetti dell’Ufficio Idrografico dell’Arno per un bacino di raccolta del supero sorgivo con un mega serbatoio interrato in località Pietra Acuta mentre la Cassa per il Mezzogiorno individuò 3 siti (rispettivamente 1.500.00, 400.000 e 500.000 metri cubi) concetti che trovano sviluppo nel Progetto Speciale 16, approvato dal Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica nel ’72, con il quale si finanziava il bacino di Pomonte per 1.500.000 di mc oltre l’acquedotto sottomarino; questo ci fa capire il concetto di articolazione e diversità della fornitura, come dire – in parole povere – che servono più di una soluzione per risolvere certi problemi. Un concetto che ritroveremo anche più avanti. Sempre negli anni ‘70 il capo servizio dell’Ufficio Idrografico di Pisa, Edo Novi, fornisce al CAE il progetto di un invaso a Poggio Peritondo per 2.500.000 mc., addirittura nel versante orientale dell’isola! Da non dimenticare poi il progetto curato dall’ETSAF (Ente Toscano Sviluppo Agricolo Forestale) per conto della Comunità Montana e Regione Toscana di 15 piccoli invasi a scopo irriguo per oltre 600.000 mc.
Questa è la cronistoria del XX secolo; nel terzo millennio il principio dello stoccaggio continua sia pure con ipotesi diverse, a parte il piano dei bacini imbriferi avviato e abbandonato da ASA – l’attuale gestore del servizio idrico – basato sui soliti principi degli sbarramenti: ecco quindi Meneghin con la galleria di poco meno di 2.000.000 di mc , ed ecco la proposta del Prof. Pier Giorgio Megale del laboratorio nazionale dell’irrigazione dell’Università di Pisa, dove si ipotizzava che la stessa falda sotterranea, nella piana di Campo, costituisse un bacino dal quale attingere, con il rimpinguamento invernale e dopo aver realizzato un diaframma per impedire l’intrusione di acqua salmastra, con ben 6.000.000 di mc da emungere.
Da questo excursus emerge un dato importante, e cioè che l’accumulo è una costante nel tempo indipendentemente dalle tecnologie; tutti i progetti hanno in comune Enti e progettisti di spessore con elaborati caratterizzati da studi, analisi e dati che danno certezze per una valutazione obiettiva. Per quanto detto, quindi, auspicherei che i quattro amici tra un caffè e l’altro si informassero, gli anonimi saccentoni smettessero di punzecchiare Marcello Meneghin valutando anche quanto predisposto negli anni ‘60 a Portoferraio per un dissalatore, poi cancellato, oltre ad accertare l’esperienza di dissalazione sviluppata a Cavo nel 2000 (per chi non la conoscesse è descritta nel mio libro “Un acquedotto in mezzo al mare”) così da capire che il concetto di accumulo mai preso in considerazione nemmeno nel caso del dissalatore di Mola come supporto di modulazione è il contributo fondamentale per il futuro
Sarà il caso quindi di ricordare ai futuri amministratori Regionali che con un solo sistema di approvvigionamento l’Elba non sopravvive, le sorgenti non bastano, i pozzi non bastano, la condotta sottomarina, come da collaudo che ne valutava in 25 anni la vita attiva ha raggiunto i 34 anni di servizio ed è sofferente per le offese subite e quindi può abbandonarci da un momento all’altro e far collassare il sistema Elba e – infine – il dissalatore non può assolutamente surrogarla, per cui pensate tra i tanti studi e progetti ad un accumulo secondo un nuovo concetto: “il principio della biodiversità strutturale fa bene all’Elba come la biodiversità naturale fa bene alla natura”
Portoferraio, 31 agosto 2020
Mario FERRARI
— Si informa che la conferenza programmata per stasera a Marciana Marina si terrà al CINEMA METROPOLIS IN VIA Giuseppe Vadi 7a ( dietro al vecchio Comune) alle 21,30 invece che in Piazza Bonanno, a causa delle cattive condizioni metereologiche.
Io penso che oltre allo spirito di sacrificio che ogni Candidato ha dentro di se,per il bene della collettività ci sia anche un recondito pensierino all'eventale futuro stipendio:
– Un Consigliere Regionale avrà uno stipendio medio da 110 – 130.000 € mensili lordi
(un dipendente della Regione € 29.000 lordi comprensivi di tredicesima,produttività e quant'altro.)
Un consigliere ha poi il vitalizio dopo 5 anni di duro lavoro,e molti vanno in pensione a 45/48/50 anni di età,contro i 70 di normale lavoratore.Da considerare che al Gennaio del 2014 la Regione Toscana per una quota annuale ha speso ben € 4.579.964,64(si quattro milioni e cinquecentosettantanovemilanovecentosessantaquattro Euro)
Non contiamo altri benefici tipo:telefono,auto a noleggio ecc.ecc.
E si vita di sacrifici per i Consiglieri Regionali !!
[IMGSX]https://www.camminando.org/FOTO_27/graziano.JPG[/IMGSX] Il coordinatore della Libera Caccia dell'Isola d'Elba, Graziano Signorini, in vista delle imminenti elezioni Regionali, in occasione di una breve visita all'Isola d'Elba, ha incontrato la candidata alla Presidenza della Regione Toscana Susanna Ceccardi, esponendoLe le problematiche e le criticità del settore venatorio specifiche dell'Isola. Partendo dal presupposto che bisogna tutelare e conservare le tradizioni e la cultura venatoria, preservare un habitat il più incontaminato possibile e trovare una condivisa soluzione per il problema ungulati, con la Candidata sono state trovate delle ottime convergenze di vedute su quelle che potrebbero essere le linee da seguire, per un'attività venatoria in simbiosi con le esigenze del mondo agricolo.
La Libera Caccia è sempre disponibile ad un dialogo con tutte le espressioni politiche che la interpelleranno per un confronto.
Graziano Signorini
I[IMGSX]https://www.camminando.org/FOTO_27/elba.JPG[/IMGSX] n tempi di coronavirus all'Isola si è creato un movimento culturale e sociale nuovo, aperto a chiunque, rivolto a tutti gli enti pubblici e privati, alla gente, chiamato " Rinascita Naturale Culturale dell’Isola d’Elba".
Punta a dare una radicale svolta nella vita dell'isola: "Per realizzare una economia sostenibile in grado di attuare una vita civile che valorizzi, conservi e tuteli l’ambiente naturale insulare e le sue tradizioni culturali e sociali", si legge nel primo documento fatto circolare sabato, presentandolo intanto a Eugenio Giani intervenuto in questi giorni per la sua campagna elettorale, quale candidato alla presidenza della Regione Toscana. Il team gestionale del movimento coinvolgerà in seguito tutti gli altri esponenti, i sindaci ed il parco.
Primi animatori e firmatari sono Donato Creti giornalista e aromatiere, Patrizia Lupi presidente della Pro Loco di Marciana Marina e anch'essa giornalista, Graziano Rinaldi imprenditore turistico, Rossana Galletti imprenditrice, Davide Fabbri e Michele Francia imprenditori agricoli, quindi Sara Esposito dell'azienda agricola "Regali Rurali" ed altri che stanno aderendo.
Il documento dice pure che "Un benessere economico duraturo deve partire da ciò che già esiste sull'isola, come patrimonio naturale e culturale. L’Elba è in Toscana particolarmente vocata ad una biodiversità sia botanica che zoologica, a terra ed in mare, per cui la presenza di fauna non originaria, come gli ungulati, va eradicata nel tempo, in quanto animali che non sono specie autoctone e mettono da lustri in pericolo l'ambiente tipico esistente, le colture e le persone".
Un'Elba verde quindi a 360° che punti su trasporti ad elettricità su gomma, ad eliminare qualsiasi fonte di inquinamento ed avvii un'espansione culturale profittando di patrimoni che pochi altri territori nel Mediterraneo hanno, favorendo agricoltura e prodotti naturali tipici.
I firmatari chiedono ovviamente adesioni e lo sviluppo di unità di intenti per raggiungere tali obiettivi, superando assurde divisioni, per conquistare un vero progresso ed il benessere nel territorio insulare.
Per altri chiarimenti o aderire scrivere a donato.creti@hotmail.com.
Donato Creti
Coordinatore di “Rinascita Naturale e Culturale dell’Isola d’Elba”
Se i selfie fossero voti qualcuno fino a ieri desaparecidos diventerebbe sicuramente presidente della repubblica, purtroppo se poi guardi il loro impegno passato e il loro mettere senza vergogna ogni volta la prua al vento non puoi che dire anche stavolta "mi spiace non c'è trippa per gatti"
E' stato un successo di pubblico lo spettacolo voluto dall'Associazione Procchio Napoleonica e supportato dall'amministrazione Barbi per il giorno 28 agosto u.s., con un "sold out" per tutti i 318 posti a sedere preventivati.
Purtroppo un guasto tecnico intervenuto ad un microfono wi-fi, pochi minuti prima della rappresentazione, ha notevolmente danneggiato l'udibilità da parte delle ultime file nell'anfiteatro, complice anche uno scirocco montante e una serata musicale di un hotel a poche centinaia di metri.
Ciò nonostante la Compagnia dei Tappezzieri, attraverso la comprovata professionalità, consolidata in 25 anni di attività, ha intrattenuto piacevolmente il pubblico con racconti e storie miste tra il vero ed il verosimile.,
Al termine è stato proiettato il film cortometraggio "Venere Vincitrice", con una presentazione da parte del regista Speranza, intervenuto direttamente per l'occasione.
Tutta la serata è stata condotta da Tiziana Criscuoli con la consueta maestria.
Prossimo ed ultimo appuntamento di Procchio Napoleonica per il 2020, il gioco "Rebus in Vetrina" , ideato dalla enigmista procchiese Tiziana Balestrini; la serata finale di premiazione è prevista per sabato 12 settembre alle 21.00, nella piazzetta dei delfini a Procchio, con l'accompagnamento musicale in sax di Christian Principe.
PROCCHIO NAPOLEONICA
[IMGSX]https://www.camminando.org/FOTO_27/semeraro.JPG[/IMGSX] Se poche sere fa ero nel bel mezzo di una atmosfera che molti possono definire "populista" con applausi scroscianti, strette di mano e gli immancabili Selfie finali, sabato sera 29 agosto alla fine di una autorevole riunione circostanziata seguita da una attenta rivisitazione della storia politica Toscana e anche quella Elbana, sentivo quasi di dire grazie per la serata tranquilla e ben organizzata dove però volevo ascoltare di più sulla sanità Elbana.
Sono stato attratto dal titolo del punto 2 del programma del Candidato Presidente che dice "Una sanità all'insegna dell'equità e a prova di Covid" Se questa equità che propone il Candidato Presidente sarà messa in atto nei prossimi 5 anni sarà l'inizio del rispetto dell'articolo 32 della Costituzione Italiana perché finora questo principio di "equità" è stato ignorato per noi dell'isola. Non è solo il nuovo pronto soccorso, la camera iperbarica e l'elicottero che risolvono le esigenze di salute e di cura degli isolani.
E' impossibile per l'utente Elbano (dal 20 febbraio scorso) poter prenotare una visita specialistica, un esame diagnostico, una TAC, una semplice lastra RX, o un piccolo intervento ambulatoriale perché tutte le agende di prenotazione all'Elba per gli Elbani sono chiuse mentre le agende della sanità privata sono aperte. Si può andare anche negli ospedali della costa dove esiste l'equità del diritto a curarsi
Presidente leggo che vuole potenziare il sistema delle "case della salute" noi abbiamo votato questa Amministrazione per averla ma è svanita nel nulla.
Per la mancanza dei medici disposti a trasferirsi all'Elba la ragione forse è da ricercarsi nella forte offerta con l'ex Art. 55 più l'Hotel vista mare senza obblighi di servizi extra ambulatorio. Di contro a chi conviene venire fisso???
Credo che sia difficile farsi votare solo per il pregio e valore della persona che si candida o per i suoi rispettabili collaboratori, agli Elbani bisogna concedere solo quello di cui hanno diritto tutte le persone della Regione Toscana quando si recano in ospedale e non un diniego di cure, di visite, di raggi, di esami e di essere ascoltati dall'URP che qui è chiuso perché lavora da casa.
Anche questa volta ripongo nel borsello la lista dei "PERCHE" che nessuno vuole ascoltare, però ci CHIEDONO il voto. Alla mia lista ho aggiunto: "PERCHE' nessuno vuole ascoltare i bisogni e le necessità sanitarie degli isolani??? "
Questo scritto è una mia personale riflessione.
Francesco Semeraro.