Un museo del mare alle galeazze sarebbe davvero l'ultima ipotesi. Era un mercato e sarebbe davvero bello tornasse ad esserlo, trovando altri spazi per i desideri del Parco.
[IMGSX]https://www.camminando.org/FOTO_27/mercato.JPG[/IMGSX] E' vero che al mercato delle Galeazze verrà fatto un museo del Mare ? Sarebbe veramente un peccato per dare 3 o 4 posti di lavoro sacrificare uno spazio così importante per una manciata di visitatori…Sarebbe il momento di fare una sorta di mercato vero come c'era una volta, pescheria, fruttivendolo, alimentari, panettiere, vendita di prodotti tipici elbani sarebbe un servizio per i residenti anziani e non oltre che per i turisti e per la nautica da diporto. Non commettiamo l'ennesimo errore di dare in gestione un'altra importante struttura ad un ente che non porta nessun vantaggio alla città. In centro abbiamo già Capitaneria di Porto, Carabinieri, Ambulanze,, motovedette e tanti posti auto a loro riservati. Portoferraio deve rinascere veramente bisogna togliere non aggiungere carrozzoni che nulla portano.
Spero che qualcuno ci dia qualche risposta in merito…
Fa bene signor Paolo a rivolgersi al suo medico di base che le farà una diagnosi che se fossi in lei la porterei ai Direttori ASL per farmela spiegare e andrei anche dal Sindaco a chiedere spiegazioni anche se non è un medico ma è il primo responsabile della salute dei propri concittadini. Porti con se anche delle foto dell'eruzione cutanea. Sa…potrei dirle di più ma purtroppo negli ambienti sanitari si stanno interrogando come mai la gente viene informata su quello che accade e che non dovrebbe sapere invece di darsi una regolata e una responsabilità mirata perchè non curano bestie ma persone anche se la bestia come i pazienti fragili soffrono.
Lo scriva poi cosa riscontra il suo medico e di cosa le dicono chi dovrebbe vegliare sulla nostra salute con Trasparenza e umanità.
Francesco Semeraro
[IMGSX]https://www.camminando.org/FOTO_27/rio.JPG[/IMGSX] . Sig. Sindaco del Comune di RIO Dott. Marco Corsini
dopo qualche tempo mi rifaccio vivo, per non rendere sterile la lettera che Le ho inviato su questo blog due mesi fa, precisamente il 7 Agosto. Faccio ammenda per essere stato troppo fiducioso di una risposta ma era tutto scontato, visto che non sono un politico e tanto meno un senatore. Indignarmi per non essere stato preso in considerazione, sarebbe sciocco, dal memento che sono un cittadino comune come tanti, non residente quindi non avente diritto ad una scelta per la rappresentanza e la guida futura del Comune di Rio. In altre parole se fossi stato residente a Rio Marina e si fosse in clima elettorale, qualcosa di più del silenzio, l'avrei ottenuto. Mi conforta il fatto di non essere stato smentito di tutti gli appunti che Le avevo fatto; appunti peraltro finalizzati ad un contributo gratuito per la risoluzione dei molti e annosi problemi che gravano sul MIO paese. Ho rimarcato “mio” perchè pur non essendo residente a Rio Marina, è qui che sono nato (già orfano di guerra), è qui che ho vissuto la mia infanzia e giovinezza ed è qui alla “Chiusa” che ho le mie radici centenarie. Non mi sembra poco! Quel “mio” mi sembra pienamente giustificato.
Ora per chiudere, Le rinnovo quanto detto nella precedente lettera, punto per punto, in sequenza prioritaria, perchè la cosa sia più chiara:
– Il paese necessita di una totale viabilità pedonale (crearla dove manca e mantenere efficiente quella esistente con “inviti”sui marciapiedi, per passeggini e carrozzelle per disabili, impedendo ”con la frusta”, la sosta di qualsiasi mezzo, dalle auto agli scooter, su tutte le vie pedonali, siano queste sopraelevate che verniciate e contenere con linee di demarcazione, l'espansione esterna della ristorazione.
– Manutenere in modo efficiente l'illuminazione pubblica non solo nel centro del paese ma sopratutto nelle strette vie periferiche dove, se manca una sola lampada siamo al buio completo. Per darle un'idea ( ma lei ne sarà a conoscenza), per cambiare una lampada pubblica non bastano mesi di continuo andirivieni in municipio per sollecitare il guasto a volte necessita pure la prostituzione verbale alle persone addette al servizio.
– Sono state denunciate ripetutamente ai vigili situazioni di serio pericolo (buche) nel parco giochi sugli Spiazzi (roba da due secchie di terra per sanare la situazione) e per tutta l'estate, i bambini hanno rischiato di farsi veramente male, vista l'alta frequenza notturna e la scarsa illuminazione. Roba da vergognarsi!
– Altre segnalazioni di pericolo facilmente risolvibili , sono state denunciate ai vigili. Sono state fatte da questi, foto eloquenti ma tutto è rimasto come se niente fosse accaduto.
-Per quanto riguarda le zone di raccolta dei rifiuti, ci sono stati momenti in cui non era possibile accedervi, per la quantità di materiale fuoriuscito dai raccoglitori e per le vespe che imperavano in quel letamaio, denominato impropriamente, Centro di Raccolta Differenziata.
– Controllo mezzi.: La località periferica il “Sasso,” è diventata una pista dove macchine, moto e scooter fanno a gara a chi va più forte. Non c'è un dissuasore rispettabile, quello esistente fa ridere!
Sopratutto non c'è controllo da chi è preposto a farlo. All'ingresso del paese lato Cavo, non c'e neppure un cartello di segnalazione di limite di velocità.
Mi voglio fermare; qui ho detto anche troppo e tutto insieme. Qualcuno dirà: questo rompicogl..ni
farebbe bene a starsene a casa sua …. ma ora ho un' età che mi permette di dire educatamente quello che penso e lo farò finchè campo e vorrei che questa mia sensibilità verso i problemi del paese, si propagasse nella popolazione, come si attacca il corona virus.
Un cordiale saluto a Lei, Sig. Sindaco e non me ne voglia, i problemi che ho elencato in questa lettera, sono annosi quindi…….
Mario Regini
[IMGSX]https://www.camminando.org/FOTO_27/giuzio.JPG[/IMGSX] Un incontro tra donne per parlare dell’Elba e del suo futuro da un punto di vista tutto femminile. E’ quanto è stato organizzato nella serata di mercoledì 16 settembre, alla Barca delle Matte a Portoferraio, dal Partito Democratico e da Antonella Giuzio, candidata alle elezioni amministrative Regionali con la coalizione che sostiene la presidenza di Eugenio Giani. Un’apericena tra donne impegnate in politica, nelle associazioni, nelle istituzioni, donne professioniste e lavoratrici che si sono confrontate con la candidata su temi che dopo il lockdown si sono fatti più pressanti, in particolare modo in una realtà periferica come l’Elba. Tra questi il lavoro e in particolare quello stagionale che con la stagione turistica contratta dal Covid, va incontro a un periodo quanto mai difficile. “Un tema – ha commentato Giuzio – che dovrà essere affronto nei mesi a venire dal Governo ma anche dalla Regione”. E poi pari opportunità, sanità, tecnologia (sempre più necessaria per poter garantire la scuola e il lavoro a distanza), turismo, trasporti, attività culturali e produttive, quest’anno messe alla prova da una stagione segnata dal Covid 19 e che l’Elba è riuscita a fronteggiare. E ancora ambiente e i progetti che dovranno essere presentati per accedere ai finanziamenti che sono in arrivo dall’Europa. Un esame a tutto tondo con l’obbiettivo di impegnarsi per fare la differenza. “Una differenza che deriva dalla conoscenza del territorio perché ci viviamo, lo conosciamo e ne siamo parte. Un lavoro da portare avanti con impegno” ha terminato Antonella Giuzio che chiuderà la campagna elettorale venerdì 18 settembre, con un incontro alle 18.30 al Baobab a Marina di Campo.
L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE
[IMGSX]https://www.camminando.org/FOTO_27/adao.JPG[/IMGSX] Ho voluto riconsiderare la proposta che Leopoldo Provenzali portò in Consiglio Regionale nel 2009 e cercare di arrivare alla fine dell'iter per farla approvare definitivamente.
Le isole minori sono, senza ombra di dubbio, una preziosa risorsa dal punto di vista culturale, paesaggistico e turistico, una rilevante opportunità di sviluppo sociale ed economico di aree marginali legato a progetti di tutela e valorizzazione di un patrimonio naturale di notevole bellezza, che può avere anche ricadute positive sull'intero territorio nazionale. L'attuale situazione economica non sta risparmiando queste nostre realtà perché, oltre agli svantaggi strutturali legati all’insularità, si aggiungono problematiche anche di ordine politico dal momento che, a livello regionale e nazionale, è spesso mancata la volontà di gestire la situazione, particolarmente peggiorata adesso con il problema Covid19.
Nella proposta si parla di riconoscimento dell’autonomia delle comunità locali, di promozione del sistema delle autonomie, di valorizzazione delle distinte identità culturali, sociali ed economiche del territorio regionale, di tutela dei comuni minori, il principio di tutela dei territori montani e insulari.
La stessa Costituzione Europea riserva, poi, un’attenzione specifica alle isole, definendo le aree bisognose di particolare tutela.
Dobbiamo attivare permanentemente un processo di riequilibrio dello sviluppo socio-economico in Toscana, a beneficio delle aree periferiche, che necessitano di infrastrutture, risorse e progetti. Le economie insulari, infatti, sono state configurate come economie separate e, per molti versi, addirittura, chiuse, con ridotte sinergie con la terraferma; da qui, la necessità di dar vita a sistemi autonomi per i servizi essenziali quali la sanità, il fabbisogno idrico, lo smaltimento dei rifiuti, i collegamenti marittimi che appaiono sempre più inadeguati all’utenza. E’ necessario approntare al contempo, una diversa riqualificazione dell’offerta turistica che ha rappresentato, sin dagli anni 60, di fatto l’unica opzione di riscatto economico, consentendo un miglioramento delle condizioni di vita, ma che va ora rimodulata, superando i limiti connessi alla stagionalità e permettendo una fruizione distribuita lungo tutto l’arco dell’anno; per questo va dotata di risorse finanziarie adeguate da parte della Regione, a testimonianza di una effettiva sensibilità nei confronti delle esigenze del nostro territorio.
Ecco il motivo per cui il 20 e 21 settembre dobbiamo dare un contributo per cambiare colore alla nostra Regione. Le popolazioni insulari devono chiedere al governo centrale e alle regioni di investire su un progetto comune, ambire a una propria autosufficienza , aspirare a rappresentare un elemento propulsore per la propria economia e quella regionale.
L’approvazione di questa legge speciale consentirebbe di evitare l’emarginazione derivante dal fatto di vivere in un’isola, per affrontare ed abbattere le difficoltà legate all’insularità relativamente ai settori della scuola, del sistema socio sanitario ed assistenziale, delle infrastrutture e dei trasporti, per andare oltre uno sviluppo incentrato quasi esclusivamente sul turismo, mediante la valorizzazione delle tradizioni socio culturali, nonché delle tipicità dell’artigianato locale e delle produzioni alimentari tipiche, per la nostra Isola , per esempio, potremmo sfruttare la peculiarità territoriale e promuovere il turismo sportivo e le manifestazioni legate ad esso ; si potrebbe, inoltre, creare una reale rete di sviluppo integrato delle singole realtà insulari. Solo superando la fase delle emergenze possiamo dare certezze agli investimenti pubblici e privati che nel futuro si potranno concretizzare, salvaguardando le economie delle nostre isole, migliorandone la qualità della vita e rendendo maggiormente competitive le imprese che vi operano. Resta, tuttavia, ancora molto da fare da parte della nostra Regione, ma siamo certi che dopo il 22 settembre con la vittoria di Susanna Ceccardi, le cose cambieranno e gli abitanti delle nostro arcipelago non dovranno più sentirsi “cittadini di serie B” ma toscani a tutti gli effetti. Di fronte all’ennesima notizia sulla paventata chiusura di qualche ufficio pubblico così come ai reiterati tentativi di smantellamento e tagli dei servizi, vedi Tribunale, Sanità e Trasporti marittimi, le isolate fughe in avanti alla ricerca di soluzioni personalistiche non pagano mai, e solo l’unitarietà delle azioni nel perseguimento di obiettivi comuni, può farci raggiungere il risultato sperato.
Dovremmo, appena insediati, muoverci sinergicamente per riparare i danni fatti dal governo regionale di Rossi & C.,
IL 20 E 21 SETTEMBRE METTI UNA CROCE SU FORZA ITALIA E DAI LA TUA PREFERENZA A ADALBERTO BERTUCCI. PER DARE UNA VOCE IN TOSCANA ALLA NOSTRA ISOLA.
[IMGSX]https://www.camminando.org/FOTO_25/marcello2.JPG[/IMGSX] L’elevato debito pubblico nazionale pare che non sia noto.
E’ quanto deduco dalla lettura dei programmi dei candidati alle elezioni regionali.
Programmi che promettono tutto e di più.
Programmi che non indicano la via da percorrere per la loro realizzazione,non valutano la loro sostenibilità e possibilità di realizzazione.
Nessun cenno al debito pubblico che come un macigno è presente e incombe sui conti.
Per quanto ad esempio riguarda l’Elba nessuno parla quanto debito grava su ogni comune dell’isola ereditato dallo scioglimento dell’unione dei comuni e come farvi fronte.
Marcello Camici
Oggi mercoledì 16, mentre distribuivo degli opuscoli, per la campagna di Giuliano Fedeli, mi sono imbattuto in un elettore, che dopo aver guardato l’opuscolo, ha esordito dicendo: “ e certo che Barbetti ha un altro stile! La cosa mi ha fatto riflettere, (io che faccio grafica) ho dovuto riconoscere che indubbiamente, la campagna elettorale di Barbetti è un’altra cosa. Non certamente nei contenuti, dove a parer mio Fedeli vince a mani basse. Nella forma, Barbetti sta facendo una campagna promozionale alla grande. Dove gli altri spendono 1 lui spende 100, promuove se stesso in modo professionale, si vede il coordinamento di un agente capace. Campagna estesa dalla carta stampata, ai media al Web, con ampia presenza sui social. Questa analisi mi ha ricordato i bei tempi andati, quando la politica era pane di persone come : Giorgio Almirante, Aldo Moro ed Enrico Berlinquer. Una politica fatta di onesta intellettuale e rispetto degli avversari, di passione ed ideali. Allora le campagne le facevano i volontari, i volantini o i comunicati si stampavano con il ciclostile (una sorta di fotocopiatrice a manovella). Oggi i tempi sono cambiati e tutto e più consumistico e superficiale. Oggi con una buona pubblicità si vende anche una marmitta inesistente o un politico stracotto. Quando chiesero al Presidente Sandro Pertini, “Cosa pensasse di quei parlamentari, che a fine mandato, facevano campagna per essere rieletti, offrendo cene di tasca loro?” Il grande presidente rispose: “Mascalzoni! Dopo aver speso il loro denari, per essere rieletti, la prima cosa che fanno” (si dimenticano gli elettori) “iniziano a recuperare, l’investimento fatto con tanto di interessi”. La domanda che mi pongo: Perché spendere tanto per essere eletto? Per ambizione o necessità? Chi paga tutti quei soldi? Ruggero Barbetti in spese elettorali batte 100 a 1 i suoi competitor. Vero è che fino allo scorso mese gestiva i soldi della GAT per la pubblicità. Oggi la GAT dovrebbe essere nelle mani diWalter Montagna. A proposito dottor Montagna pubblicherà mai i bilanci della GAT nel dettaglio? Tutte curiosità che non so se saranno soddisfatte. Florio Pacini
Aspetto che l'anonimo sostenitore di Barbetti si congratuli con me per la risposta sobria, spero si sia accorto che ho usato le stesse parole cambiando il soggetto.
Luciano Geri