Tutti a guardarsi chi l'ha più lungo, gli mostri la luna e guardano il dito.
Fate un pó pena, si parla di arginare una dilagante malattia e voi sindacare sul territorio. Ma poveri.
Mario Cicala
Da tempo avevamo deciso di non ritornare più sulla situazione del progetto del Canile Comprensoriale. Avevo detto in precedenza che, a mio personale parere, la discussione sulla faccenda avrebbe trovato una collocazione più idonea in altri ambiti, tipo un cinepanettone ambientato su un’isola piuttosto sfigata sul piano amministrativo.
Per una serie di motivi che riassumerò rapidamente: le leggi nazionali e regionali sul randagismo che continuano ad essere disattese; il danno prodotto dal mancato utilizzo (ed adesso la probabile perdita) di una enorme donazione messa a disposizione della Comunità Elbana; il danno all’immagine dell’isola, ormai considerata una sorta di far west in ambito di tutela dei diritti degli animali e di servizi ad essi dedicati.
L’amica Rita Pilato, presidente di Animal Project, ha espresso perfettamente lo sdegno e la rabbia per la perdita della donazione da parte della fondazione tedesca Bastet Stiftung Hamburg ed ha rinnovato l’appello alla realizzazione del Canile di Colle Reciso e del servizio veterinario H24 ad esso strettamente legato. Non c’è molto da aggiungere.
Siccome però siamo stati “mentovati” da alcuni cari amici in merito all’esperienza degli Ex-Macelli, su questo due parole le spendo volentieri.
Il Canile Ex-Macelli fu chiuso anche perché ha rappresentato per anni, grazie ai tanti Volontari ed al lavoro incessante del primo storico presidente Michele Alessi,un polo di aggregazione sociale in grado di opporsi con forza ad una politica completamente sorda ed inadempiente ai propri doveri istituzionali ed etici in materia di tutela degli animali e dei loro diritti.
Agli Ex-Macelli si salvavano i cani abbandonati, ma non solo… al Canile venivano in visita le scuole, al Canile si ritrovavano tanti giovani in cerca di un’attività che desse significato alle loro giornate, al Canile si facevano feste con centinaia di partecipanti.
La presenza di un punto di riferimento fisico rendeva facile la sensibilizzazione contro il maltrattamento e l’abbandono degli animali ed era un memento per chi, con preciso mandato e dovere istituzionale, i suoi compiti disattendeva. Ricordo che ai tempi, prima della gestione del Canile da parte della nostra associazione, i cani randagi o abbandonati che non trovavano adozione venivano abbattuti presso la stessa struttura.
La vicenda della chiusura degli Ex Macelli ha toccato il fondo nella promessa dell’allora Viceprefetto Gallitto, poi inquisito per tutt’altre brutte storie, di realizzare un nuovo canile entro sei mesi. Sono passati più di diciotto anni, un progetto (San Martino) già pagato ed abortito, un altro progetto avviato nel 2008, su mandato datato 2005 dell’allora Comunità Montana, che è rimasto impantanato 12 anni tra contributi non utilizzati (i famosi 250.000 euro erogati dalla Regione Toscana) uffici tecnici, conferenze dei sindaci e GAT. L’unica cosa che ha viaggiato a tempo di record è stata la realizzazione delle villette con vista sul golfo di Lacona ottenute in cambio della cessione dell’area del futuro (remoto) canile.
I 600.000 euro di Bastet che sono persi, sono solo l’ultimo paradosso di una storia che non ci appartiene più, perché non abbiamo mai avuto rapporti di collaborazione con il Comune di Capoliveri, a differenza del coinvolgimento attivo nella prima stesura del progetto.
Lo schema di massima del nuovo canile che abbiamo potuto vedere (un disegnino semplice semplice con dieci box per ospitare i cani abbandonati, cinque per il canile sanitario ed i volumi dell’ambulatorio e dei servizi), ha subito talmente tante potature rispetto al progetto originario (un parco canile con grandi spazi di sgambatura e aree destinate ai visitatori, in grado di riqualificare un’area di nessun interesse turistico data la presenza delle cave Sales al di la della strada), che ci domandiamo come si possano giustificare i 950.000 euro preventivati per la realizzazione. Forse sarebbe il caso che se lo domandassero anche i primi cittadini degli altri sei comuni elbani: dovrebbero essere loro i principali portatori di interesse, non le associazioni di volontariato che, nel mondo normale, supportano il servizio pubblico e non sono costrette a sostituirlo completamente.
Ma, non essendo io un Sindaco, un Architetto o un Magistrato, mi fermo qui.
In questi lunghi anni abbiamo continuato a fare quello per cui siamo nati come Associazione: abbiamo accolto gli animali in situazioni di estremo pericolo. La pandemia in corso ci ha fatto perdere in larga parte la preziosa collaborazione dei Volontari del Carcere di Porto Azzurro, ma le nostre attività continuano nei limiti delle nostre possibilità.
Quando sarà realizzato il Canile fatecelo sapere.
Andrea Tozzi per I Ragazzi del Canile
[IMGSX]https://www.camminando.org/FOTO_28/cane.JPG[/IMGSX] Dalla chiusura del canile ex Macelli di Portoferraio sono passati ben 18 anni.
I Ragazzi del Canile erano riusciti a creare molto di più che dei box. Non era solo un canile ma un luogo di aggregazione, frequentato da molti volontari e visitatori, dove si sono strette amicizie, legami forti, venivano svolti laboratori con le scolaresche e organizzate feste bellissime che radunavano un sacco di persone con il loro cani.
Un grande punto di riferimento per tutta l'Elba, dove sono state condivise emozioni, battaglie, principi e valori.
Una struttura d'eccellenza, sicuramente non dal punto di vista estetico, ma di benessere animale possiamo dirlo forte. I cani erano accuditi e tenuti amorevolmente da tanti volontari, che, facendo un programma di turni quotidiano, permettevano loro di stare pressoché tutto il giorno liberi, fuori dai box, un sogno per tanti altri costretti a vivere per anni e anni in strutture lager. Tutto questo grazie sempre e solo alle donazioni dei cittadini elbani. Ma ormai è passato.
Oggi ci troviamo ancora a lottare per ciò che avevamo ottenuto e perso.
Non avere strutture nasconde i problemi e i numeri effettivi!
Animal Project Onlus si è occupata ed ha ricollocato quasi 20 cani, provenienti da tutti i comuni, solo nel 2020.
Ogni anno all'Elba, si recuperano cani da caccia abbandonati, cani provenienti da maltrattamenti, ma il fenomeno più allarmante sono le cessioni di proprietà.
Sei costretto a pensare di lasciare gli animali come e dove si trovano (gatti compresi), oppure portarli a casa, con tutte le conseguenze emotive e familiari che questa scelta comporta.
Per questo si fa una gran fatica nelle associazioni animaliste elbane a trovare nuovi volontari. Questo sistema, direi di sfruttamento, scoraggia anziché invitare e trarre una risorsa da persone volenterose.
Va di seguito che spesso non riesci ad occuparti di tutti, si opera male e a volte per uscirne mentalmente “indenni” si abbandona il volontariato.
Ancora, dal lato tecnico, ricordiamoci che senza canile vengono meno servizi obbligatori strettamente connessi ed essenziali, di cui ancora una volta se ne occupano sempre e solo i volontari al posto dei Comuni, ma anche dell'ASL, che attualmente risulta non pervenuta: servizio accalappio, profilassi sanitaria per i cani giunti in canile sanitario, sterilizzazione obbligatoria, assistenza sanitaria nella forma di reperibilità per i cani custoditi (per chi ritiene che non sia un tema connesso con la struttura canile!) – L.r. 59/2009 art. 29,30,31,32.
Si punta al risparmio economico? Ma quanto si perde come bagaglio sociale e culturale?
Tutto questo non si può accettare nel 2021, dobbiamo valorizzare la nostra Isola, sotto questo e molti altri aspetti!
Sento obiettare spesso sui costi e il contenuto del progetto canile a Colle Reciso, facendo paragoni con strutture del sud, di minor costo e con tanti box certo, ma queste spesso sono strutture lager che arricchiscono le tasche dei gestori.
Il progetto del canile comprensoriale elbano, è stato studiato sull'idea iniziale di un Parco canile grazie all'esperienza degli ex macelli, ovvero non un luogo dove “parcheggiare” i cani a vita, ma di passaggio in attesa di trovare adozioni definitive grazie al ruolo fondamentale delle associazioni di volontariato (anche per questo convenzionarsi con le pensioni elbane non risolverebbe il problema) e che possa essere vissuto anche dalla comunità.
Ben 7000 metri di area verde con percorsi, aree sgambo, in cui possono essere svolte attività sociali e portare i cani a spasso, oltre che un'area per creare un rifugio per gatti. Pensiamo inoltre alla visibilità che gli animali custoditi possono ricevere con una clinica veterinaria e un parco accanto!
Sono sicura che sarebbe una struttura d'avanguardia che potrebbe diventare anche un'attrazione turistica.
Il posto è stato individuato all'epoca con tanta fatica e anche se comporta costi in più, adesso c'è, è stato espropriato un terreno, i fondi ci sono, il progetto c'è e va portato avanti se non vogliamo tornare indietro di altri 20 anni.
Ora o mai più, se la legge non è sufficiente a smuovere la coscienza di alcuni, pensiamo alla risorsa che possiamo trarne, ne va del patrimonio dell'intera comunità elbana, nonché quella turistica.
Ringrazio fortemente la mia squadra “Animal Project” per tutta la passione e amore che ci mette, nonostante le difficoltà che si incontrano quotidianamente.
Simona Manzi – Vice Presidente Animal Project Onlus,
(ex volontaria I Ragazzi del Canile)
Un saluto con simpatia a Carlo Gasparri
E alla redazione
Per Beppe di porto Azzurro
Sig. Beppe, del degrado della zona umida di Mola Fabrizio Prianti ed io, abbiamo realizzato e pubblicato in questi ultimi anni diversi servizi . Nell’ultimo, andato in onda il 9 Novembre 2020 ho espresso il mio parere sulla gestione della zona, la quale, più che una oasi di riposo e nidificazione per l’avifauna, sembra un cimitero di barche in disarmo e non solo. Per cui mi limito a ricapitolare una sintesi del servizio.
Per quanto riguarda il probabile sversamento di materiale inquinante, le suggerisco di rivolgersi a Legambiente, gestore della zona umida con indubbia garanzia ambientale.
Auguri per l’anno appena iniziato,
Carlo Gasparri Buona visione
[vimeo]499934972[/vimeo]
Oggi si registrano 8 NUOVI CASI POSITIVI:
– 7 sono persone residenti o domiciliate nel comune di Capoliveri,
– 1 è persona residente o domiciliata nel comune di Portoferraio.
➡ Ecco i dati riepilogativi sulla situazione nel nostro territorio:
– Persone contagiate in TOTALE da inizio pandemia: 680,
– Persone ATTUALMENTE positive: 176,
– Persone decedute: 7,
– Guariti 497
➡ Continua incessantemente il tracciamento dei contatti e l'effettuazione dei tamponi. Le persone che potrebbero risultare contatti stretti di persone positive devono rispettare il regime di quarantena, anche se non ancora raggiunti dal Dipartimento di prevenzione.
✅ Ricordiamo che siamo ancora in ZONA GIALLA.
A tutta la popolazione chiediamo di non abbassare il livello di attenzione: continuiamo ad avere comportamenti responsabili!
➡Cerchiamo di evitare ogni attività sociale e di convivialità che non sia strettamente essenziali.
Indossiamo la mascherina….sempre!
Rispettiamo il distanziamento…..non creiamo assembramenti!
[IMGSX]https://www.camminando.org/FOTO_27/geri.JPG[/IMGSX] In questi giorni in America stanno pensando di attivare l’impeachment verso Trump per aver istigato l’assalto e l’occupazione del palazzo del potere americano, fatto derivante dal non aver accettato la sconfitta elettorale, di continuare a denunciare i democratici di furti elettorali ecc., nonostante tutto Trump non molla il suo ufficio.
In tutto questo vedo un paragone con il nostrano Barbetti che continua a sostenere il furto dei voti nei suoi confronti nonostante la sentenza del Consiglio di Stato, continua a non accettare la sconfitta elettorale e come Trump non voleva uscire dall’ufficio del Comune, si era chiuso dentro e ci sono volute ore, anzi l’intera mattinata per farlo uscire, chiaramente pensava che l’ufficio come il comune fosse suo.
Barbetti come Trump usa un linguaggio offensivo verso i suoi avversari politici, ecco alcuni termini da lui usati negli ultimi suoi post : gli assessori sono in un posto sbagliato, nel momento sbagliato, con le persone sbagliate. In molti settori dell’Amministrazione c’è incompetenza ? Faciloneria? Travisamento della realtà ? Mala fede ?
Chiede poi le dimissioni del sindaco “per ora” per incompetenza. Poi afferma che in comune c’è un’accozzaglia di amministratori; l’importante ,per alcuni, é aver messo le mani su Capoliveri, menefreghisti, dilettanti allo sbaraglio….
“Cari amici della stampa elbana sinceramente non so più come comportarmi e magari mi vedete come un pazzo visionario, ma questi che amministrano oggi non so veramente più come definirli. ……..”
Caro Ruggero mi preme ricordarti che in 30 anni di amministrazione non sei riuscito a fare il canile, ti ricordo il mega parcheggio di Zaccarì, il nefasto dissalatore ecc. ultimamente avevi scritto anche che eri stato contattato dal sindaco di Pisa che ti offriva un’assessorato, gao! forse quello per raddrizzare la Torre.
Anch’io come te non conto nulla, sono solo un semplice cittadino, ma quando si gioca con la salute della gente occorre intervenire, so che hai scritto a babbo natale e alla befana e questo mi preoccupa molto .
CONCLUDENDO:
A TRUMP PER IMPEACHMENT
A TE ‘UN T’IMPICCIA’ PIU’!
P.S.niente di personale, la dialettica politica è il sale della democrazia ed il peperoncino dell’ironia.
con amicizia Luciano Geri
[IMGSX]https://www.camminando.org/FOTO_28/man.JPG[/IMGSX] , il brand di orologi Made in Italy esporta in Asia il concept l’Elbana. Un progetto lifestyle che fa approdare in Giappone i sapori, i colori, i profumi e le immagini che rappresentano e promuovono l’isola d’Elba nel mondo. All’interno dello store LOCMAN, situato nel prestigioso quartiere di Ginza a Tokyo, nasce questa splendida realtà. L’iniziativa vuole rendere il brand LOCMAN ambasciatore della cultura, dell’artigianalità e del turismo elbani in un connubio non solo commerciale ma con la volontà di avvicinare due culture diverse attraverso il buon cibo, l’amore per il design e l’estetica italiana. “LOCMAN è presente in Giappone da circa 30 anni. Dopo un lungo periodo di ottima collaborazione con MITSUBISHI che ha importato i nostri orologi sino al 2014, abbiamo deciso di comune accordo che erano maturati i tempi per aprire LOCMAN JAPAN, una società partecipata
dalla casa madre italiana insieme a partner Giapponesi” afferma Marco Mantovani, Presidente di LOCMAN. “Ci siamo resi conto della forte attrazione che esercita il nostro paese nei confronti del popolo giapponese e abbiamo cercato di esportare non solo gli orologi ma anche lo stile di vita italiano e in particolare elbano. In fondo anche il Giappone è un’isola. Le immagini sono curate dal fotografo Marcello Grassi, aziende come Acqua dell’Elba, Nocentini, Smania-liquori dell’Elba e Azienda Agricola Cecilia sono già a bordo e presenti nel nostro negozio di Tokyo. Non vediamo l’ora di poter coinvolgere altre realtà”, conclude Marco Mantovani
Visit Elba, la Gestione Associata del Turismo e l’Ambasciata Italiana hanno partecipato alla realizzazione del progetto l’Elbana.
Che fine che abbiamo fatto!!! Ahahah. Si fa per scherzà!!!!
[IMGSX]https://www.camminando.org/FOTO_28/caplogo.JPG[/IMGSX] Il Gruppo consiliare Capoliveri Bene Comune con capogruppo Andrea Gelsi era a conoscenza da diversi giorni che a Capoliveri c'erano dei pericoli legati a persone che potevano risultare positive. Purtroppo è successo e già prima che venissero fatti i tamponi si sapeva chi potessero essere. Il paese è piccolo e la gente mormora. Mi auguro che ora, alla luce degli eventi, vengano modificati i comunicati trionfanti che nulla contenevano per cui vantarsi.
Qualcuno si dovrà scusare e non mi riferisco solo al Professore, primo assessore, nella storia di Capoliveri, che si fa dare del Lei dai dipendenti.
L'assessore alla Salute trionfante proclamava che tutto andava bene e abbiamo tutti i vigili, tranne uno perchè assente il giorno del contagio, in quarantena. Speriamo di no , ma forse i Vigili si sono presi il Coronavirus probabilmente il giorno in cui hanno fatto lo screening artigianale nella loro sede ammassati tutti in una sola stanza. Anzi, sembra che il virus, se risulteranno positivi, lo potrebbe aver trasmesso qualcuno che collaborava a fare i tamponi.
E il Sindaco e l'assessore dove erano?
Tutto andava bene per Castellacci ma contemporaneamente Montagna chiudeva le scuole recando danno a molte famiglie e senza alcun motivo specifico ed evidente. Questa è una gestione, non solo del Covid, schizofrenica fatta da un'amministrazione di incompetenti in tutti i campi. E non racconto frottole perchè conosco bene come funzioni la macchina amministrativa e in 30 anni ne ho conosciuti tanti di amministratori, e non solo sull'Elba, ma, con questi dilettanti alla guida del comune, sono veramente preoccupato per il benessere dei miei concittadini.
Dott. Ruggero Barbetti