Luigi Lanera Fdi unico rappresentante della destra in consiglio comunale .
[IMGSX]https://www.camminando.org/FOTO_29/carlo.JPG[/IMGSX] Sul metodo più idoneo per risolvere il problema degli ungulati il Consiglio della Fondazione non si è ancora espresso e neppure il Parco e i Comuni . Questo filmato vuole essere un contributo per trovare la soluzione migliore. Oggi la priorità è proteggere il territorio da un’ invasione dannosa e incontrollata.
La parola ERADICAZIONE a noi non piace , non richiama valori di tutela ambientale e molto spesso non rappresenta la soluzione dei problemi.
Temiamo che per quanto riguarda i danni fatti dagli ungulati all’ Elba , l’ eradicazione sarebbe un fallimento: tempi lunghi e costi altissimi , senza raggiungere il risultato.
I cinghiali all’Elba ci sono da sempre , li abbiamo già eradicati una volta poco più di cento anni fa , ma la situazione era ben diversa .
In Europa come in Toscana esiste una sola razza di cinghiale SUS SCROFA , non esistono cinghiali ungheresi o maremmani www.mammiferi.org/cinghiale
In Italia con l’arrivo delle armi da fuoco ed una pressione venatoria molto forte i cinghiali erano quasi scomparsi, resistendo in poche zone circoscritte.
In seguito con l’abbandono delle zone rurali , l’aumento delle zone protette e anche per varie immissioni da zone a maggiore densità , il cinghiale si è reimpossessato del suo areale originario .
All’ Elba la densità è diventata insostenibile , in quanto sino ad oggi non sono state attuate politiche di gestione efficaci, anzi sino a poco tempo fa chi prendeva un cinghiale nel Parco veniva multato pesantemente nel nome della biodiversità.
La priorità oggi sta giustamente cambiando, c’è un ritorno alla valorizzazione dei territori a vocazione agricola ed abbiamo il dovere urgente di difendere queste attività .
Ma questo si può fare in modo semplice e rapidissimo, senza alcun mega progetto di eradicazione.
I cinghiali sono molto intelligenti , tendono ad avvicinarsi spontaneamente all’ uomo e si fanno anche facilmente allevare , ma se minacciati stanno alla larga .
La Regione Toscana sta finalmente prendendo iniziative straordinarie per il contenimento del Cinghiale ma all’ Elba la situazione è degenerata a tal punto che serve un azione ancora più incisiva.
Servono abbondanti gabbie gratuite da dare , insieme alla possibilità di sparare agli ungulati nei propri terreni , rimanendo proprietari dei capi abbattuti . Sarebbe auspicabile poterli rivendere in appositi canali commerciali , da attivare sull’ Elba. In questo modo il risultato si ottiene in pochi mesi, ma non si conta tanto in animali morti quanto in animali scomparsi. Il cinghiale infatti è estremamente intelligente e se capisce che in una certa zona viene predato in modo costante se ne allontana subito. In pratica succederebbe come tanti anni fa in cui i cinghiali si erano autorelegati in luoghi lontani dall’ uomo e dai coltivi . Il cinghiale non ha paura della gabbia come il pesce non ha paura della nassa , ma se in un certo territorio sa che l’uomo lo caccia con il fucile, state pur certi che ne rimarrà lontano. Se poi la caccia venisse autorizzata costantemente in alcune zone del Parco ecco che il problema sarebbe definitivamente risolto.
L’indice di riproduzione degli ungulati infatti è legato all’ ampiezza e ricchezza di cibo della zona in cui abita.
Di recente la Commissione Ambiente della Fondazione ha avuto un incontro costruttivo con gli esponenti di Elba Consapevole, favorevoli all’eradicazione. Esistono punti di vista diversi ma siamo tutti d’accordo su una cosa: il problema esiste e va risolto. La priorità è difendere le attività umane ed in particolare il virtuoso ritorno all’ agricoltura. Noi riteniamo che Natura e Uomo possano tranquillamente convivere in armonia ma serve una gestione costante del territorio da pianificare e condividere.
Il clamoroso successo di partecipazione al Vax Day di Portoferraio, certificato dalla presenza (inaspettata) di tanti giovani, dimostra che quest'ultimi – più di chiunque altro – hanno voglia di mettersi alle spalle un anno di grossi sacrifici, che hanno pesato soprattutto sulla loro vita sociale, forse penalizzati più di tutti anche dalla non sempre felice didattica a distanza, dai fermi sportivi e culturali, ecc.
Insomma, la loro notevole partecipazione dimostra che anche all'ELBA i giovani sono il nostro buon futuro e la prevenzione è fondamentale non solo per la loro salute ma anche per quella dei loro genitori e nonni.
Chi la pensa diversamente se ne farà una ragione, l'importante è che i giovani ed anche i giovanissimi dai 12 anni in su, come già succede altrove, abbiano presto maggiori possibilità di vaccinarsi, quandanche su semplice base volontaria.
Cittadino qualunque
[IMGSX]https://www.camminando.org/FOTO_30/caretta.JPG[/IMGSX]Personale militare della Capitaneria di Porto di Portoferraio ha soccorso una tartaruga marina di grandi dimensioni, la cui presenza era stata segnalata alla Sala Operativa in prossimità del Golfo di Mola, nel Comune di Porto Azzurro.
I Militari intervenuti sul posto hanno notato che l’animale non presentava ferite ma non riusciva a nuotare in modo corretto a causa della presenza, in varie parti del corpo, di alcuni granchi, i quali ne limitavano drasticamente i movimenti. Verosimilmente, l’esemplare era stato “preda” di alcune reti nel recente passato, che ne hanno reso difficoltosi i movimenti e favorito il sopraggiungere di organismi parassitari.
Sono stati tempestivamente contattati gli esperti dell’ Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale della Regione Toscana, i quali hanno suggerito ai Militari le corrette modalità di intervento volte alla risoluzione delle problematiche della tartaruga di tipo “Carretta – Carretta”.
La tartaruga, ricevute quindi le necessarie cure, veniva reimmessa nel proprio habitat naturale, a circa un miglio a largo del porto di Porto Azzurro.
L’intervento, dalla rapida e lieta conclusione, è da ascriversi all’attività di salvaguardia del patrimonio ambientale marino, svolta senza soluzione di continuità dal personale del Corpo delle Capitanerie di porto, a cui la legge attribuisce competenza in via principale per la tutela del mare.
Nella foto una fase dell'operazione
“La speranza – afferma il sindaco Zini- è quella di riprenderci una “liberazione” dalla dittatura del virus. Ci auguriamo di tornare quanto prima a testimoniare nelle nostre piazze la memoria ed i valori di questa nostra Repubblica, che non devono mai morire e che fanno parte della nostra convivenza civile e sociale.
http://SGbKWVfFn6U
145 Grandview Gr Rosanna 3084
Melbourne Australia
gualberto01@optusnet.com.au
Rompo l'autocensura che mi ero imposta molti mesi fa per far notare che i "vaccini" (termine tra l'altro improprio) sono ancora in piena fase sperimentale; mi pare un po' troppo presto per auspicare l'inoculazione ai bambini.
Almeno proviamo ad imparare da chi ci è già passato… https://www.msn.com/it-it/notizie/mondo/vaccino-pfizer-275-casi-di-miocardite-in-israele-quasi-tutti-in-ragazzi-giovanissimi/ar-AAKCPu6?ocid=msedgdhp
[IMGSX]https://www.camminando.org/FOTO_30/grotte2.JPG[/IMGSX] I servizi per le famiglie, offerti dal Parco archeologico, si arricchiscono quest’anno di un Baby Pit-Stop riconosciuto dall’UNICEF, realizzato dal prezioso contributo del Soroptimist International Club Isola d’Elba insieme con la Fondazione Villa romana delle Grotte.
Nasce così uno spazio protetto dedicato alle mamme e ai papà che visitano la Villa in compagnia dei bambini: qui possono cambiarli, allattarli o semplicemente riposare. Il Baby Pit-Stop, nome simpaticamente preso in prestito dalla Formula 1, è tra le iniziative realizzate dall’UNICEF per garantire i diritti sanciti dalla Convenzione sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza.
Con il Protocollo tra il Comitato Italiano UNICEF e il Soroptimist International d’Italia si sta contribuendo alla creazione di nuove aree anche in luoghi di cultura come musei, biblioteche, aree archeologiche, teatri, complessi monumentali, orti botanici e altre strutture espositive destinati alla pubblica fruizione.
Per allestire il nuovo Baby Pit-Stop, o “angolo bebè alle Grotte”, ci siamo affidati ancora una volta agli artigiani della ditta Recuperando Srl., già generosi sponsor delle nostre “Panchine”, scegliendo uno spazioso fasciatoio e una poltroncina in ferro battuto ispirata alla famosa serra fiorentina "Tepidarium" del "Giardino dell'Orticultura", Firenze 1880. Le sue forme ricordano il mix di archi della serra.
L’inaugurazione, ad ingresso gratuito, si svolgerà domenica 6 giugno alle ore 18 presso la Villa romana delle Grotte e vedrà gli interventi di Nadia Mazzei, Assessore alla Cultura Comune di Portoferraio, Enrica Ficai Veltroni, Vice Presidente Soroptimist d’Italia, Rossella Celebrini, Presidente Soroptimist International Club Isola d’Elba e Cecilia Pacini, Presidente Fondazione Villa romana delle Grotte.
Seguirà la visita un breve approfondimento storico “Nascere nell’antica Roma”, a cura di Laura Pagliantini, Archeologa dell’Università di Siena, accompagnata dal piccolo Leonardo. L’impresa della Fonte Napoleone, che ringraziamo, offrirà a ospiti, bambini e neo-genitori la rinomata acqua sorgiva che sgorga da una valle del Monte Capanne.
L’iniziativa si svolgerà nel rispetto delle norme di protezione e distanziamento Covid.
Partiamo da un dato di fatto: La giornata straordinaria di vaccinazioni è stata un Successo e la cordialità, professionalità e organizzazione di tutti i soggetti coinvolti nel processo sono state eccellenti.
Passando alle note dolenti, forse qualcuno non sa che quello che viene messo su internet rimane per sempre a memoria futura, quindi lo stesso comune di Portoferraio dovrebbe fare i conti con una grande gaffe fatta proprio ieri.
Alle 16.00 circa un comunicato sulla pagina social ufficiale annunciava la fine delle dosi, mentre all'ospedale nelle due ore successive è stato permesso ad altre 100 (ma forse 130) persone di arrivare, registrarsi e vaccinarsi.
Se volete conferme di quanto detto chiedete pure al consigliere di minoranza Meloni, che era attivo nella gestione delle code
Pura anarchia e quì comando io, passi dalla zona portuale e ti vedi la strada transennata obbligandoti di stare in fila alle auto che devono prendere il traghetto, la loro dottrina fanno quel che vogliono. e ti intimano di tornare indietro perchè -dice lo Sceriffo di guardia – al porto si accede solo se si ha il biglietto d'imbarco, insomma ad un semplice cittadino è precluso il fare compere nella zona portuale se non andandoci a piedi..
I padroni del porto sono tornati e con loro il disagio e il caos
Un vero e proprio due giugno quello che ci è apparso ieri di fronte al centro culturale Delaugier, atti di vandalismo incredibili , cartacce, bottiglie, tetrapak abbandonati insieme ad una padella con tanto di coperchio sotto un cestino regolarmente vuoto.
Ma come è possibile che questo possa avvenire nel centro storico di Portoferraio, nessuno ha visto= Nessuno ha udito? Il coprifuoco inosservato ? Non lo sappiamo , fatto sta che stavolta non possiamo imputare questa ennesima offesa alla città Medicea all'amministrazione comunale ma ci sia permesso reiterare ancora una volta la richiesta di installare delle telecamere e soprattutto dare il buon esempio in fatto di decoro e pulizia , guardatevi intorno passando da Via Forni di S.Francesco dove l’ex centro giovani è abbandonato tra sporcizia e degrado e dove la porta d’ingresso appare a malapena nel muro scrostato e sporco all'inverosimile , guardate lo scanna fosso all'ingresso, c’è stato gettato di tutto e di più ,coperte, cartacce, una transenna, bottiglie e altro e poi il grande e panoramico piazzale del centro culturale con i lampioni che mostrano fili scoperti e pericolosi, pezzi marciapiedi di pietra divelto e mancante, muri colme di iscrizioni, vistose perdite idriche lungo i muri e incuria al massimo stadio , eppure tutto doveva essere pronto ad ospitare mostre e convegni in occasione della ricorrenza Napoleonica e dell’ambizioso progetto “Uffizi diffusi” . Ma che figura facciamo di fronte ai primi turisti che fortunatamente stanno arrivando a frotte sulla nostra isola? Co sa porteranno al ritorno in patria come passaparola della nostra isola?
C’è molto da fare cari amministratori non bastano le buone intenzioni per chi si permette tali scempi bisogna dare il buon esempio e quando questo non è recepito allora usare la legge ma quella vera, dura lex , sed lex.
Un motto che dovrebbe valere anche per tutti gli ignavi che dimenticano di salvaguardare i nostri beni storici e culturali….e chi ha orecchi intenda…