[IMGSX]https://www.camminando.org/FOTO_30/pretino.JPG[/IMGSX] Dopo aver parlato di Libertaria oggi voglio ricordare un'altra di queste locande caratteristiche dispensatrici cittadine del nettare degli Dei anch’essa cambiata nel tempo diventando una Trattoria chiamata “L’Approdo” ma il vecchio appellativo è rimasto indelebile nella memoria di quel tempo … si chiamava Osteria del “Pelato” io abitavo in Via Roma a pochi passi e un giorno recandomi a prendere un mezzo litro per cena conobbi un suo affezionato avventore… Don Ferruccio Busato “ il pretino” .
Don Ferruccio era il classico Don Abbondio di manzoniana memoria piccolo e rotondetto, col sorriso accattivante e il naso perennemente arrossato e vi assicuro che non era certo per il raffreddore, tra una partitina al biliardo da Stelio al Bar Diana, e tra un bicchiere e l’altro ascoltava tutti e poi sentenziava tracannando un topino , ma per farne una immagine più precisa vi racconto un dialogo con un vecchio marinaio seduto e pensieroso sullo scalino dell’ingresso .
Senta Don Ferruccio – diceva l’anziano strascicando la lingua già un poco impastata – Gli do un po di più di forchetta e mi viene la febbre sorda, un bicchiere in più di quello di Lacona mi fa girà la testa e allora a casa so guai colla mi moglie, l’amore un si pole fa perché dicheno ch’è peccato, e allora Don Ferruccio che devo pensà che sto mondo è tutto sbagliato e allora che devo fa…. bevo e basta !
E il pretino sorridendo rispondeva come sempre – lascia perde sti pensieri facciamoci un altro rosso che poi se hai fatto qualcosa che un dovevi t’assolvo io…alla salute.
Questi nostalgici ricordi di un inguaribile sognatore cantastorie sono solo tappe di una vita trascorsa tra realtà e vecchie memorie , usi e costumi di un tempo, rivisitando locali e personaggi che hanno fatto la storia di Portoferraio , storie che al momento del ritorno alla realtà con il suo egoismo con la sua corsa sfrenata verso un inarrestabile progresso che vorrebbe cancellare il tempo di quando …eravamo povera gente
