Massimo Segnini
Massimo Segnini
Parecchi amici hanno avuto difficoltà a registrarsi sul Forum.
E· infatti sufficiente fare un piccolo errore, ad esempio sbagliare l·indirizzo Mail, per bloccare comunque la possibilità di iscrizione.
Credo di avere trovato il modo di rimediare, ed infatti sono riuscito a iscrivere l·amico Guida.
Ad alcuni mi permetterò di mandare una mail privata (quelli che conosco personalmente o gli amici di Camminando, che palesemente hanno sbagliato a scrivere l·indirizzo – es., yahho o ebalink… ), gli altri sono invitati a riprovare: io intanto elimino il vecchio account in modo che possa funzionare il nome usato in precedenza.
In particolare, invito a reiscriversi gli amici Nic, Susanna, Max e Camilla!!!
Ricordate che per iscriversi basta compilare il form e cliccare sul link che vi viene inviato per mail… se mettete l·indirizzo giusto, ovvio….. 😀
ps: Paolino…. entro stasera ti voglio attivo sul Forum!!!
[url]www.laltroparco.forumattivo.com[/url]
Ci sono questioni sulle quali intervenire si deve, non tanto per distinguo o supposta chiarezza, quanto perché se non lo fai, la giacca ti viene tirata fino all·atomizzazione della più minima piega. Questioni, appunto, come questa: le dichiarazioni dell·attuale Presidente della Camera on. Gianfranco Fini, sulla cui importanza per noi missini della Fiamma Tricolore dubito, ma che dovrebbero invece avere cogente rilevanza per chi ha sostenuto e sostiene l·on. Gianfranco Fini.
Moderatissimo per carità!
Moderatissimo in proposito voglio rimanere, perché certe questioni oggi – intendo nella politica dell·oggi e del domani -, dovrebbero, per serietà e rispetto nei confronti dei connazionali, non precedere l·analisi dei problemi e le soluzioni da prospettare agli stessi, ma rimanere nell·ambito del dibattito e confronto storico: serio e possibilmente scientifico, contestualizzato e oggettivo, come ha fatto il cursus studiorum di De Felice e di altri, suo allievi o meno (lo ha ricordato il Presidente emerito Cossiga dalle pagine del ‘Corriere della Sera’ del 15 settembre, pag. 9).
Non capisco francamente perché le dichiarazioni del Presidente della Camera – peraltro ulteriori e confirmatorie di quanto già precedentemente dichiarato in più occasioni -, abbiano creato tanto stupore e indignazione in chi ha condiviso le scelte fin qui operate dall·on. Fini e AN dal 1995 in poi, figuratevi se posso capire perché fomentino tanto sconcerto in quanti hanno, invece, fatto la "nostra" scelta.
Anzi, vorrei approfittare per chiarire, anche ai "nostri" alla bisogna, ancora una volta il senso della "nostra scelta", che non fu e non deve essere nostalgica tout court, ma fu ed é continuista del progetto politico missino (certo per quanto relativo a ciò che intendiamo per sistema valoriale, uomo e Stato, relazioni sociali, ruolo e funzioni nella società, economia e lavoro etc. etc.), progetto nato alla luce di un vasto complesso che affonda le radici in diverse, articolate sensibilità e movimenti politicoculturali che lo hanno preceduto, da quando l·uomo ha abbandonato l·orda per organizzarsi in società, dall·antichità classica alla nascita degli Stati nazionali e così via fino al movimento fascista.
Il Presidente Fini – scolpitelo indelebilmente nella zucca -, é Presidente della Camera come lo é stato fino a pochi mesi fa l·on. Bertinotti e, meglio di quest·ultimo, é il più coerente di tutti, fuori e all·interno di AN, in tema di antifascismo e direi, stando all·esperienza politica post bellica che molti di noi hanno condiviso, più esplicitamente antimissino.
Egli, e non da ora, si candida a rappresentare la maggioranza degli italiani di oggi (forse anche oltre la maggioranza…); oggi é Presidente della Camera dei Deputati e domani vorrebbe forse essere Presidente del Consiglio o chissà, della Repubblica. Per questo aveva e ha di fronte due scelte per perseguire l·obiettivo e la sua "visione olistica": condividere i sentimenti dei cittadini italiani in ragione strettamente democratica (ovvero, la summa dei voti degli animali della fattoria é quantitativamente superiore a quella del fattore), oppure orientare la sua azione ad un tipo diverso di democrazia (quella organica) e quindi affrontare il lunghissimo ed incerto ed impervio percorso della predicazione ad una maggioranza dell·oggi che non conosce, o pregiudizialmente non vuole conoscere, altre visioni della vita e dei rapporti tra gli uomini e che così pure non vuole scientificamente valutare l·articolato dipanarsi, con le sue eccelse positività e con i suoi gravissimi errori, di una vicenda storica, culturale e politica che ha coinvolto, affatto supinamente direi e anche coercito (in vero assai meno di altri sistemi e regimi coevi e postumi del secolo XX), per oltre un ventennio un·altra maggioranza di italiani.
Ognuno ha coraggio, quel coraggio manzoniano che alcuni "possono darsi" e altri no. Il Presidente della Camera non é solo un abile ed intelligente politico, lo riconosco e apprezzo pur non condividendo granché della sua azione politica, gli va dato atto, e insieme a lui a gran parte della dirigenza e militanza di AN, del coraggio che ha dimostrato in questi anni nel ribaltare quasi completamente il progetto politico del fu MSI. Poco importa del perché lo abbia fatto, se per convinzione o convenienza, lo ha fatto, anzi lo hanno fatto, cercando la via veloce e semplice per dare al nuovo Partito la possibilità di "contare", di "partecipare" ai più alti livelli delle istituzioni. Bontà sua ha funzionato, ma a quali costi?
Al coraggio di cambiare (vai a vedere se evolversi o, come crediamo in diversi, involversi nel conservatorismo liberale), ha dovuto aggiungere il coraggio massimo, che non é quello di cambiare un progetto politico se lo si considera esaurito, ma di dire "mio padre ha sbagliato"; senza alcuna attenuante il Presidente della Camera ha sentenziato che chi ha scelto la RSI rappresenta il male assoluto e nulla proprio nulla di quanto ha riguardato governo e storia patria tra 1922 e 1945 (e ovviamente chi ne abbia raccolto una qualche eredità), può essere apprezzato.
Se non fossero dichiarazioni così importanti verrebbe da ironizzare: meglio le anofele che la bonifica littoria!.
Io non ho il coraggio di dare a mio padre del complice criminale o del fesso, solo perché a meno di vent·anni volle impegnarsi nella disperata difesa di un sistema (l·unico fra l·altro, che avesse mai conosciuto) e sull·onda di sentimenti che sembravano assai più diffusi e condivisi dal suo popolo di quanto il colpo di Stato di luglio non riuscisse a spiegare. Ed ingiusto e in malafede, é chi semplicisticamente diffonde sugli "italiani sconfitti" responsabilità di atti criminosi ed eccidi, violenze di una guerra terribile che con fatti orribili ha riguardato proprio tutti e di cui, fra l·altro ragionevolmente, proprio la maggioranza dei "ragazzi di Salò" erano all·oscuro. Io rimango, impressionato da come il Presidente Fini, se vuole essere presidente di "quasi tutti" gli italiani, non ha cercato l·opportunità per ottenere altrettanta eco sulla stampa condannando crimini ancor più spaventosi e diffusi del dopoguerra, tanto orrendi da consigliare pure al grande capo dei comunisti Togliatti un·urgente soluzione di continuità.
E se ai tanti dello ieri e dell·oggi, da Paolo Spriano, Giampiero Carocci, da Delio Cantimori ad Asor Rosa, ai giornalisti come Gian Antonio Stella (non so se avete perso un suo intervento, sempre sul CDS a seguire le dichiarazioni del ministro La Russa), o Valentino Parlato, a tanti altri italianissimi "uomini di cultura" (non voglio neanche considerare, quanto ad opportunità di obiettiva analisi, faziosi ed esponenti di Partiti), qualcuno chiedesse di spiegare: perché mio padre é stato peggiore dei militanti della Volante Rossa, perché va rinnegato, perché maledetto? Perché a tanti decenni di distanza, accettate e interpretate, spesso meglio di altri anche le regole della democrazia dei vincitori, sul ricordo delle sue passioni e delle sue speranze giovanili, sul sogno di una società che superasse gli egoismi indifferenti del capitalismo e le esagerazioni del materialismo storico condite dall·orrore delle sue realizzazioni (coeve e postume), perché su un uomo che nulla ha mai chiesto di restaurare, ma solo di guardare al futuro e sperare in una pace duratura e nella fraterna collaborazione tra italiani con l·auspicio di un futuro migliore per tutti, perché su questo tipo d·uomo (e chiunque voglia con tranquillità discuterne e magari apprezzarne una parte del sentire politico, pur nell·ovvia contestualizzazione e nel senso compiuto della ancor più ovvia attualità) ignominia, ostracismo, anatema?
La risposta dei citati e purtroppo di molti altri é sempre stata la stessa, semplice e semplicistica, uguale e sterotipata, uguale a quella dell·on. Fini: "Ha combattuto dalla parte sbagliata". Troppo difficile dire: ‘’Non ha tradito".
P.S.: Ho perso mio padre che avevo 5 anni.
On. Luca Romagnoli
Eurodeputato, segretario nazionale del Movimento Sociale Fiamma Tricolore
Condivido l·idea di avere locali che non aprano soltanto per arraffare e scappare via ma mi permetto di porre alcune domande.
1) In una logica di libero mercato, non è l·utente a decidere dove andare? Di conseguenza siamo NOI a scegliere i vari destini dei vari esercenti
2) Perchè invece di lamentarci sempre, gli altri bar di campo non iniziano a capire che bisogna essere più innovativi? Io vedo che chi si innova è sempre pieno, vedo che chi TRATTA BENE i clienti ci guadagna sempre…
Basta vedere gli interni dei bar che hanno aperto di recente per capire quello che dico.
Dall·altro lato però, se mi è consentito, sarebbe opportuno, per la prossima stagione, creare un tavolo fra i vari commercianti, per decidere TUTTO: Orari (invernali ed estivi), politica dei prezzi, eventuali sconti residenti, CREARE un·organizzazione totale
Lo stesso vale per i Ristoranti
Saverio
Caro Paolo,
senza dubbio ci possono essere divergenze su qualche piccolo, singolo argomento….
ma vai tranquillo che sulle questioni di fondo non potremo mai avere idee diverse: le nostre radici elbano-milanesi, e l·aver vissuto insieme le meraviglie dell·Elba degli anni 70 ci impediscono qualunque contrasto.
Sui peep, sulle alghe, sulla tutela ambientale, sui depuratori, sul culto delle spiagge libere, sul no deciso alle opere faraoniche di qualunque genere….
Difficile vedere le cose diversamente.
Anche sul citato amico Galli siamo concordi nel considerarlo un ottimo esempio di imprenditoria sostenibile. Così come l·assoluta stima per Segnini, indiscusso pioniere dell·ecoturismo.
Purtroppo però non si può sempre avere la moglie piena e la botte ubriaca ( 😀 ): esistono delle precise esigenze economiche, quasi sempre dettate da fattori contingenti poco modificabili. Esempi pratici: Sergio non accetta nel suo albergo gli animali. Perchè può permetterselo. Il Marina 2, oltre a cani e gatti, ha visto passare pappagalli e conigli, tartarughe e furetti. Con l·unico vincolo igienico del rispetto delle aree comuni e ovviamente di quelle destinate all·alimentazione. Sono forse più animalista io di Sergio? Non credo. E· solo che io ho il doppio delle camere e il doppio del personale, e non posso consentirmi il lusso di rinunciare a nessun potenziale cliente.
Più sei piccolo e specializzato, più puoi scegliere. Tista, a San Piero, non ha mai avuto bisogno di servirsi di agenzie o tour operator. Prezzi più alti dei miei, e sempre pieno.
Come? Cortesia casereccia, attenzione al singolo ospite, carisma e mancanza di concorrenza nello specifico. E, ovviamente, conduzione famigliare e ridottissimo numero di camere. Io e Gabriella cerchiamo di dare ai nostri Ospiti se non lo stesso tipo di attenzione, oggettivamente imposssibile, almeno qualcosa di simile. Li invogliamo ad andare nei paesini, nelle spiagge più isolate, a Pianosa (le rare volte che ci si riesce…) a vedere le miniere o a fare le gite in barca, a cavallo o anche solo ad andarsene a Fonza o a Galenzana a piedi.
Ciononostante, pur avendo una gran vocazione eco-turistica (ti ricordo che l·Acquario resta aperto, in netta perdita, almeno due mesi più del necessario… solo per dare un servizio doveroso, ma volontario..), siamo l·unico albergo di Campo con animazione, e abbiamo super-sconti famiglia (sono stato il primo ad elevare l·età dei "bambini" a 16 anni, e il primo a mantenere le "offerte famiglia" anche a Ferragosto…) per consentire ad una delle principali fasce del mercato italiano di scegliere l·alternativa Elba e non i divertimentifici romagnoli.
Ma quando le scuole sono aperte, io devo per forza chiudere….
Siamo, credo, utili noi tanto quanto i Tista della situazione.
Tu dici del Garden. Ma secondo te, visto che parliamo di un bar inequivocabilmente "fighetto", (secondo me, peraltro, UTILISSIMO all·immagine di Campo… ma solo quando CI SONO i suddetti fighetti..) è meglio che chiudano il 15 settembre, lasciando spazio e possibilità di fare un minimo di utili ai vari Baobab, Ruote ecc., o è meglio che restino aperti, e deserti peggio del Kalahari, a contendersi il caffè di qualche gruppo di reduci di El Alamein? Perdendo soldi, loro e i loro diretti concorrenti?
Tu sei aperto ugualmente, e magari ti fai 12 ore al giorno. Un paio di calzini e la giornata la rimedi.. 😀 😀 😀 (oh, si scherza: Paolino è un fantastico commerciante, abilissimo anche nel gestire un corretto rapporto qualità/prezzo… anche perché sennò non mangia…)
Ma se tu avessi da pagare tre commesse fisse (se ti viene l·idea, sceglile bone e maiale, che mi converto alla moda… :gren: ), non credo proprio "tireresti" novembre….
I ciclisti maggiaioli sono una benedizione, sia chiaro, cosi come gli ironmen del Giustino o i rallisti di sabato prossimo. (apro apro aproposito… il rally è sponsorizzato, fra gli altri, dal Comune di Campo, cui verso tasse dirette per alcune decine di migliaia di euro, e dall· Associazione Albergatori, cui mollo circa 4.000 cucuzze… io so· aperto, come albergo… i prezzi so· di mercato… ma… quanti equipaggi o famigliari mi toccano?? …. nel senso di: "quanti hanno anche solo chiesto un preventivo?"…. meno di uno… come mai?… boh…. )
Ma se io decidessi di stare aperto, e quindi fossi costretto ad essere "cattivo", col c…o che "gli alberghi di fetovaia sarebbero pieni rasi"….
mezzi vuoti, e in perdita, noi, mezzi vuoti, e in perdita, loro.
Serve equilibrio. Non possiamo credere di campare solo coi fenomeni del ciclo (sponsor Shimano o Tampax?? 😀 ), o solo coi fighetti happyhouristi, o solo coi barcaioli dei water-front. Servono gli uni e gli altri.
Sempre tenendo conto che l·Elba non è, e non dovrà mai essere, una brutta copia di Rimini, o di Ibiza o di Portofino.
L·Elba è l·Elba.
Il più bel posto del mondo, se ce la riprendiamo.
ps: Tonacone, che dire? Grazie! 😀 😀
la verità è che negli ultimi 10 anni io e il Socio siamo stati piuttosto impegnati: chi credi che scriva i testi per Grillo e Benigni?? 😀 😀
.. e tralasciamo le musiche… a me quei drogati degli U2 mi fanno impazzire, non capiscono un bemolle… e non parliamo di Carlo…. Gigi (d·Alessio) lo sveglia di notte per farsi spiegare in che punto esatto della partitura va inserita la frase "uhé guagliò"….. 🙂
Comunque l·estate è finita, l·inverno è lungo…. se il Socio chiama…. 🙂 🙂
pps: sulle consulenze, la mia l·ho detta… veditela con G.Luigi, Epi, Nerone e soci….. 😎
Venerdì 19 settembre dalle ore 21 in piazza Vittorio Emanuele a Marciana Marina l’Associazione Lideale organizza una serata in maschera sul tema dei cartoni animati dal titolo “Lideale Cartoon Night”. Ci saranno giochi, intrattenimento musicale con il DJ Gianni sul tema dei personaggi e delle colonne sonore dei film dei cartoni più conosciuti, grigliata di salsicce, buffet di dolci, frutta fresca e bevande. Alle ore 22,30 circa ci sarà la sfilata delle maschere e il travestimento più originale sarà premiato con il “Ghiozzo d’oro”. Dopo la sfilata la serata continuerà fino a mezzanotte con la musica del DJ Gianni.
[COLOR=darkblue] Comune di Marciana Marina [/COLOR]
[COLOR=darkblue]L·offerta Regalo è per tutti coloro che prenotano il viaggio di nozze con [SIZE=3]Elbaworld[/SIZE] , oppure una vacanza con un importo minimo a coppia di 2000€. [/COLOR]
P.s. X Yuri:
La tua intelligente, raffinata ed ironica favaggine mi fa· schianta· ora come hai tempi dei Pussy Broders…non e· che con quel popo· di bidone stagnato del Signore col cognome estrapolato dalla battaglia navale ci rideliziate con qualche performance live di vecchi successi…"la vacanza degli sfigati" o "scende la luna a Pomonte"….e che cavolo…l·hanno fatto i PinFloid, i Polis, i Genesis….ounlopotetefàncovoialtri?
Caro Paternò, forse è stato un bene non aver potuto mettere il Gazebo. Sentiti i commenti e gli stati d’animo, i turisti l’avrebbero demolito a calci. L’Elba è stata paragonata in peggio a Rodi, di 20 anni fa, durante un viaggio notturno (lì di notte viaggiano).
Altro che PNAT, CM, Continuità territoriale, consulenze per Ambiente e Mare.
All’Elba, in primis ci si dovrebbe arrivare e, soprattutto partire, con in cuore il desiderio di tornare!
P.S.
Tornerò fra circa dieci giorni, imbarcandomi in giorno infrasettimanale, sperando:
– di non fare tardi la sera, altrimenti non si passa il fosso.
– Che nessuna nave sia in avaria
– Che non venga annullata nessuna corsa
– Che gli orari siano quelli pubblicizzati
– Ecc…..