INTRODURRA' FABRIZIO ANTONINI, COMPONENTE L'ESECUTIVO INTERCOMUNALE.
LA RIUNIONE E' APERTA AL CONTRIBUTO DI TUTTI I CITTADINI.
Circolo PD Capoliveri
INTRODURRA' FABRIZIO ANTONINI, COMPONENTE L'ESECUTIVO INTERCOMUNALE.
LA RIUNIONE E' APERTA AL CONTRIBUTO DI TUTTI I CITTADINI.
Circolo PD Capoliveri
Non solo non la contraddico ma la condivido. Ho sicuramente peccato di ottimismo ma sottolineo che, nelle situazioni drammatiche le pezzoline calde non fanno guarire nessuno. Occorre, a mio parere, un urlo mediatico, una manifestazione di amore per il nostro turismo e per i nostri Ospiti. Non solo ognuno dovrà fare, bene, il proprio dovere di operatore economico, ben attento agli aspetti etici del turismo ( chissà perché mi viene sempre in mente l’associazione della quale sono presidente ed unico socio, la famosa Turismo & Civiltà ) ma dovrà impegnarsi, e far impegnare, le forze amministrative tutte, nessuna esclusa, mettendole di fronte alle loro responsabilità, troppe volte aggirate e vilipese non solo per pochezza culturale ( riferita al fenomeno turistico ) ma addirittura per interesse politico e personale.
Quello che è avvenuto all’ Elba in riferimento al problema traghetti è non solo incredibile ma vergognoso e stracolmo di responsabilità ( solo politiche purtroppo chè gli errori della politica non sono perseguibili materialmente ma, non dimentichiamo, punibili nell’urna ). Riporto le parole di un Partito abituato a cantarle chiare, Rifondazione Comunista che scriveva, il 12 febbraio 2009, su Camminando ed Elbareport :
“ I Democratici preferiscono fare l'occhietto a ben noti armatori privati piuttosto che condividere con gli elbani la lotta per il diritto alla mobilita.
Il disimpegno della Regione è evidente e Giovanni Fratini nel suo intervento pubblico dimostra chiaramente quante occasioni Martini e Conti abbiano avuto per dare all'Elba la continuità del servizio pubblico. “
Tutto fù veramente fatto contro la allora costituenda Navigare Necesse per impedirle di prendere il mare. Era la compagnia delle sane forze elbane per gli interessi generali dell’ isola. Voleva essere la calmieratrice dei costi traghettuali, logicamente a danno della Moby e della Toremar che riempivano le loro casse con introiti incredibili ed ingiustificabili,la Moby destinandoli al patrimonio, la Toremar allo sperpero ed alla folle gestione che non doveva fare i conti con il bilancio ma solo rendere felici i sindacati e l’apparato masticatorio della medesima. ( 290 persone per gestire una linea di 12 miglia !)
Il costo industriale medio di ogni traghettato, vettura compresa, era di 12.000 lire. Il prezzo minimo che il pubblico pagava era di 60.000 lire. Noi, la Navigare Necesse, avremmo venduto il biglietto a 15.000 lire, sabato compreso.
Se, seguendo i nostri calcoli e la mancanza assoluta di volontà di profitto, si poteva fare allora secondo voi non si può, mutatis mutandis, fare oggi ? E dato che la terza compagnia sembra decaduta, non per mancanza di volontà ma solo per avvenimenti economici mondiali che hanno forse travolto l’azienda che avrebbe voluto fare i collegamenti, dobbiamo veramente fare noi quello che gli altri non fanno.
La Moby e la moribonda Toremar non sono associazioni benefiche. La prima persegue guadagni immensi ed immeritati approfittando, ad Aeternum, della protezione politica della quale ebbe a godere, in maniera vergognosa e plateale, dalla Sinistra ( Mussi in primis ) proprietaria ( non ho detto “ custode “ ma proprio proprietaria )degli interessi piombinesi; la seconda occupata ad incassare e sperperare come la sua costituzione morale la portava a fare.
Non vado oltre che gli scritti troppo lunghi non attirano la necessaria attenzione. Non appena il tempo si fa più mite sarò presente all’ Elba per portare la mia testimonianza ed il mio modestissimo aiuto.
Viva l’Elba e tutti coloro che l’amano sinceramente ( o anche per interesse, non cambia nulla, l’importante è amarla sinceramente )
bruno paternò
….. in che mani…….. 🙁
[COLOR=darkred]Aderiscono: Forza Italia-AN-UDC-Nuovo PSI-Lega Nord-DCA [/COLOR]
Campagna mediatica concertata, a più voci, nel fine settimana, per le amministrative del 6-7 Giugno 2009. Invito all’unione a tutti i costi, nell’area del Centro Destra. Proposta di un cartello elettorale senza limiti, aperto a tutti, utile solo a raccogliere voti, ma non a governare. Come se, riuscendo a vincere le elezioni, la missione fosse compiuta.
In realtà l’impegno successivo, ancora più gravoso, è amministrare:
-una Città difficile come Portoferraio,
-dei paesi Marciana, Capoliveri, Rio Nell’Elba, Campo Nell’Elba, con particolarità e differenze notevoli l’uno dall’altro, interessati da un sensibile declino turistico.
Occorre un blocco compatto di amministratori capaci, cementati da motivazioni reali e non ricercatori di piazzamenti, di contentini e pronti a litigare 2 settimane dopo l’insediamento e per questioni non nobili. Amministratori e classe dirigente politica, non al comando di “menti” esterne, disposte, in eguale misura, ad imporre e dividere, come la storia locale insegna, anche per le solite ragioni di accordo e contrabbando con la sinistra. Una qualità di sindaci, assessori e consiglieri, fortemente legati al territorio, profondi conoscitori delle ormai emergenze Elba e pronti ad affrontare i problemi quotidiani dei cittadini. Con l’impegno di dare all’Elba un ruolo e un prestigio nel mediterraneo, di respiro europeo e non appiattiti sulla Regione, sulla Provincia, con dei ritorni da terzomondo. Un Territorio autorevole, con un mercato libero da vincoli, ma con il primato della politica sull’economia.
Quest’unione di partiti e uomini, con individuazione politica certa, noi l’abbiamo già ricercata e trovata in Elba Protagonista, chi non ha aderito al nostro accordo costitutivo, ne è fuori. Non incoraggeremo mai apparentamenti controproducenti, alleanze disomogenee.
Gli amministratori eletti nelle nostre liste, forti di essere parte di un fronte moderato e riformista, contrari a metodi demagogici e inconsistenti, avranno sicuramente le caratteristiche della credibilità, serietà, onestà, necessarie a sviluppare un’azione di buon governo e mai di condizionamento. L’imperativo è mettere all’angolo, coloro che non seppero voler bene all’Elba, ma perseguirono sempre i propri fini personali. “Personaggi” privi di buon senso, oltre che di scrupoli e artefici solo di trasmettere, la loro pessima esperienza politica.
Un confronto comunque dovrà ancora essere fatto, su questioni programmatiche e di intendimento generale, con coloro che continuano un percorso politico opportunistico, spacciato da “intelligente”, questa ultima disponibilità, vedremo quali risultati sarà in grado di produrre.
Firmato
[COLOR=blue]Forza Italia-AN-UDC-Nuovo PSI-Lega Nord-DCA [/COLOR]
Per pura curiosità, andiamo a fare il solito confronto con Corsica e Sardegna (sempre Moby):
Andare a Bastia da Livorno (distanza tripla), costa più o meno uguale in "bassa"; in "altissima" (15/22 agosto), costa 100 euro in più… ma attenzione: la nostra famigliola, se scegliesse le date 14/23, pagherebbe 132 euro per la Corsica… e da 168 a 228 per l'Elba!
Della Sardegna, meglio tacere: 3/19 luglio: Elba da 168 a 184, Piombino-Olbia, 123….
In questa situazione, se riesci a convincere l'amico Onorato (come detto, la Toremar non esiste) a darci i biglietti a 40 euro, il posto di Sindaco Unico per acclamazione non te lo leva nessuno..
Piccolo particolare: bisognerebbe anche convincere qualche altro nostro amico che vendere biglietto nave+soggiorno non rappresenta un "pacchetto"… sai, dopo la dismissione della povera Ilva… (ci siamo capiti, vero?)
Insomma, mettiamola così: all'amico Mauro e alla sua Commissione, agli amici delle equivalenti Commissioni di Sinistra, a quelle di Centro, ai Comitati e alle Liste Civiche…
Io mi accontenterei di molto meno:
1- SAPERE CHE C..ZZO DI FINE FA LA TOREMAR;
2- AVERE UN PREZZIARIO FISSO, COME ABBIAMO NOI, FACILMENTE CONSULTABILE E NON RITOCCABILE AL RIALZO QUANDO GLI PARE;
3- CONTENERE I PREZZI, IN BASE AD UNA PIATTAFORMA STABILITA SENZA LA QUALE VIENE REVOCATA LA CONCESSIONE ALL'ATTRACCO, IN MANIERA DIRETTAMENTE PROPORZIONALE RISPETTO AI PREZZI DI MECATO NORMALMENTE PRATICATI PER ALTRE DESTINAZIONI;
4- DEFINIRE IN MANIERA TRASPARENTE CHE C…ZZO VOGLIONO RAPPRESENTARE LE VOCI "DIRITTI, ONERI E COSTI" CHE, TANTO PER FARE UN ESEMPIO, SUI 168 EURO CITATI PRECEDENTEMENTE INCIDONO PER QUASI IL [COLOR=red]41%[/COLOR] !!! IL TUTTO, NONOSTANTE IL PETROLIO SIA SCESO A 35 DOLLARI AL BARILE!!!!
Via, ho urlato la mia incazzatura a sufficienza. Ovviamente, non ce l'ho con te… e nemmeno col Sig. Onorato, che non fa altro che il suo mestiere sfruttando le fantastiche opportunità che gli vengono offerte da questa classe politica di totali inetti…. per usare un eufemismo.
Ora smetti di leggere Asimov, alza le chiappe e scendi sullo scoglio, che ci servi al fronte! 🙂
[COLOR=red][SIZE=3]Attendiamo con il federalismo fiscale la riduzione delle tasse locali e per quanto riguarda la sicurezza , ci attendiamo che venga rispettata la legalita' e oltre agli stupratori stranieri anche i truffatori e falsari italiani vadano in carcere a scontare la pena [/SIZE] [/COLOR]
[COLOR=darkblue][SIZE=4]FACCIAMO VENIRE GLI OSPITI ALL’ELBA AL COSTO DI € 25 A TRATTA, VETTURA E PERSONE COMPRESE, NON IMPORTA QUANTE SIANO LE PERSONE IN UNA MACCHINA “[/SIZE] ( € 50 per i camper , mezzo e persone ) [/COLOR]
Considerazioni per il passato e per il presente:
a ) il turismo in Toscana regge o perde poco, in linea con l’andamento nazionale, mentre crolla nelle isole nonostante il maggior appeal che queste esercitano sulla clientela. Perché ? E’ lapalissiano : il costo del traghetto e le varie difficoltà
burocratiche/amministrative/prenotazionali scoraggiano i clienti alla scelta elbana, in modo particolare le fasce più economicamente contenute della platea economica. Il problema traghettuale ( del suo folle costo ) è, a mio parere , l’handicap maggiore oltre a tutti gli altri disservizi che poi l’isola riserva ai suoi Ospiti e che voi conoscete bene.
b ) aggredendo il problema numero uno ( costo del traghetto ) otterremmo un boato mediatico incredibile, non avendo noi voglia di incatenarci al vulcano, come hanno fatto a Stromboli, non avendo neppure il vulcano. Potremmo incatenarci al Burraccio o alle antenne telefoniche ma non credo che sarebbe “ dal punto di vista
estetico “ molto producente.
c ) pensate ai titoli dei giornali e delle note televisive: “ gli elbani si autotassano e quasi regalano il costo del traghetto ai loro Ospiti “
d ) si costituisce un “ fondo traghetto “ alimentato dalla Camera di Commercio, dalla Provincia, dai Comuni elbani e, udite udite, dalle associazioni imprenditoriali e professionali che, riunite fra loro in assemblea gedeterminano che i loro associati contribuiscano con una auto tassazione dello 0,8 per mille dei loro fatturati ( la misura del contributo andrà studiata in base al Pil elbano .riconducibile all’insieme delle categorie che traggono , direttamente ed indirettamente, vita e profitti dall’attività turistica. In poche parole, [COLOR=darkblue]TUTTI, FUORCHE GLI IMPIEGATI STATALI E LE FORZE DELL’ORDINE. [/COLOR] L’indicazione otto per mille ha solo un motivo estetico, di richiamo pubblicitario
perché identico a quanto si dona alle varie chiese tramite la denuncia dei redditi.
e ) si formalizza un accordo con un vettore, Moby o Toremar non fa differenza, che ci offra un prezzo fisso per ogni prenotazione effettuata da un albergo, da un campeggio o da un residence alberghiero, da chiunque abbia comunque titolo e licenza ad operare nel turismo elbano. ( e così si crea anche una bella difficoltà
a chi opera in nero e senza licenza alcuna ) Il prezzo forfettario, valido ogni giorno della settimana , potrebbe essere anche superiore ai 25 euro che l’ Ospite pagherebbe ma il fondo metterebbe la differenza. Nessuna commissione deve essere riconosciuta agli operatori che effettuano la prenotazione. Gli operatori dell’ospitalità debbono guadagnare sulla loro attività e non sulla prenotazione dei traghetti che sarà fatta con lo spirito di gratuità che ben si sposa al prezzo
politico da effettuare.
Quindi contrattare un prezzo fisso e sempre eguale ( 40/45 euro a tratta ? ) e noi essere pronti a pagare la differenza, tramite il fondo.22/02/2009
f ) per le prenotazioni del sabato si può pensare ad un costo leggermente superiore, anche se per me immotivato. I treni hanno sempre lo stesso prezzo, cambia solo se la qualità del treno cambia ( prima o seconda classe, velocità del treno e quindi percorrenza temporale più breve )
Questi sono i concetti base modificabili e misurabili in diversi modi. A noi occorre far parlare positivamente i media dell’ isola Verde & Blu gettando un grande
macigno nel lago dell’immobilismo delle amministrazioni, locali, regionali, nazionali.
Ma la cosa veramente importante è far capire, esemplificando, quanto il turismo elbano, in ogni sua forma, sia pronto a fare per i propri clienti.
Un caro saluto a tutti, [COLOR=darkblue]bruno paternò [/COLOR]
p.s . non mi sono avventurato nel conteggio indispensabile a definire la quantità di danaro necessario a coprire il costo dell’operazione. Dobbiamo calcolare quanti traghettamenti sono stati effettuati negli anni passati e, una volta appurato il costo forfettario che una delle due aziende traghettatrici, o tutte e due, ci offrono, moltiplicare la differenza fra il costo politico da noi offerto al cliente e quello autentico che pagheremo ai traghettatori.
Se i traghettamenti fossero 100.000 ( centomila ) e la differenza fra i due prezzi fosse di 15 euro, il costo finale sarebbe di 1.500.000 ( tre miliardi delle vecchie
lire ). Non mi sembrerebbe un traguardo irraggiungibile considerando che il Pil turistico degli anni passati era, mi sembra, di 1.500 miliardi di vecchie lire.
[URL]http://www.youtube.com/watch?v=KSKGUaHYcV8&NR=1[/URL]
Ieri il governo ha emanato il decreto anti-stupri che ha disciplinato quelle ronde che tante polemiche hanno scatenato!
Decreto inutile, specie laddove appunto si autorizzano ronde, o pseudo tali!
Non si può parlare di pattuglie armate, in quanto a leggere il decreto queste ronde non saranno armate, ma saranno composte da volontari che circoleranno per le strade delle nostre città dotati di telefonino e ricetrasmittente e potranno cosi avvertire le forze dell’ordine in caso di necessità.
A valutare il decreto io credo che al governo sia sfuggito il vero problema della popolazione italiana in termini di sicurezza!
Nel nostro Paese la sicurezza non è a rischio perché manca la gente per le strade con un telefono cellulare che possa chiamare la polizia affinché intervenga!
Il problema è che spesso chi deve intervenire non è nelle condizioni di farlo!
E’ davvero scandaloso dover ascoltare di recente il ministro MARONI che in alcune delle sue affermazioni a riguardo ha affermato che tutto funziona al meglio!
Ci dica il ministro Maroni se i mezzi delle forze dell’ordine sono efficienti, se le loro autovetture hanno la benzina a sufficienza per operare in tranquillità, e se il personale è in numero tale, da poter essere sempre disponibile ed efficiente con interventi celeri!
Saranno poi i cittadini a dover giudicare se le città sono sicure e se l’intero apparato funziona!
Giovanni Demarco
DIREZIONE NAZIONALE
MOVIMENTO SOCIALE
FIAMMA TRICOLORE
Federazione Elba – Livorno
Maurizio Poli
Le notizie non arrivano alla macchia? A portoferraio si dice che la smobilitazione degli uffici MOBY sia iniziata
Circolo PD Capoliveri
Molte volte si è parlato del Palazzo Coppedè situato in Calata Italia, palazzo ben noto per aver ospitato fino a qualche anno fa gli uffici Enel di Portoferraio, noi di VIVERE L’AMBIENTE ieri , ci siamo tornati e per l’ennesima volta ci siamo meravigliati di come riesca a resistere ancora , stoicamente in piedi, scalcinato (scorticato) dalla vecchia amministrazione per evitare che frammenti d’intonaco pietre e mattoni cadessero su persone e cose, nella stagione piovosa come quella che stiamo trascorrendo, i rivoli d’acqua allargano paurosamente i commenti delle pietre e dei mattoni provocando infiltrazioni che si propagano nei locali interni indebolendone sempre più la struttura, basta guardare alcune arcate dell’ampio porticato d’ingresso, puntellate con vecchi “Cristi” rugginosi o tavole marcescenti , oppure ciò che resta del pavimento interno alle abitazioni dai soffitti insicuri al limite del crollo . scale fatiscenti rifugio di grossi ratti che scorrazzano penetrando in ogni anfratto , le finestre che resistono sonno pericolanti e sconnesse, tubi volanti di energia elettrica o portatori di servizi idrici invadono come una ragnatela la facciata posteriore , insomma tutto è degrado , ci si aspetta da un momento all’altro che qualcosa succeda, augurandoci che non sia qualcosa di tragico dal momento che nel palazzo vivono degli inquilini. Siamo consapevoli che l’amministrazione comunale (ormai lo sanno tutti) non può intervenire con interventi costosi di ripristino e messa in sicurezza, ma dovrebbe essere suo sacrosanto dovere trovare un alloggio alternativo agli inquilini ( perché ne è primo responsabile) ed infine alienare l’edificio.
E se questo grande e storico palazzo (tutelato dalle belle arti) non merita certo una fine così ingloriosa , cosa dire dei suoi inquilini abbandonati a se stessi ? 😎
PS
[COLOR=darkred]Strano oggi Domenica 22/02/09 se n'è accorta anche la cronaca locale….. [/COLOR] 🙁