pubblicato il 31 Agosto 2021
alle
18:26
Parlavo con Te, chiaramente riferendomi ad altri, affinché comprendessero il da farsi.
Purtroppo, parlando con Te, Ti ho evidenziato come parlare con loro ha lo stesso risultato che buttare un secchio d'acqua a mare, poiché non hanno nessuna intenzione di ascoltare né oggi né domani né mai perché si ritengono perfetti……. quanti danni fa la presunzione!!
😏
da
Elettore Gelsi attento ai dettagli
pubblicato il 31 Agosto 2021
alle
18:09
http://tenews.it/giornale/2020/11/30/capoliveri-bene-comune-chiede-la-riduzione-del-50-della-tassa-rifiuti-del-2020-84244/
"allo stesso tempo i lavoratori stagionali hanno visto la loro stagione ridursi ulteriormente, generando non pochi problemi di liquidità. Per questi motivi, riteniamo che per tutelare il tessuto economico e sociale, sia opportuno provvedere a rivisitare le tariffe Tari dell'anno 2020 sia per quanto concerne le utenze non domestiche, attività professionali e imprenditoriali, sia per quelle domestiche, ovvero delle famiglie". Come vede, non tutto ciò che ha detto rispecchia la realtà.
Ad maiora
da
li
pubblicato il 31 Agosto 2021
alle
18:01
E siamo arrivati al caos dei cassonetti. era prevedibile. ma già da quando fu deciso il passaggio al porta a porta, almeno a Portoferraio, c'era chi diceva che andava considerato il fatto che c'è anche un turismo fatto di seconde case e case per l'affitto e che ci sarebbero stati roblemi perchè se la data di partenza non coincide con la data di esposizione dei bidoncini sicuramente si sarebbero visti tanti sacchi a giro. e così è stato. certamente è più difficile organizzare il servizio in queste località, ma ci si doveva pensare e molto probabilmente non solo e non tanto dislocando cassonetti intelligenti che si aprono con una card, ma realizzando veri e propri centri di raccolta con personale che avrebbe dovuto prendere nome e cognome a chi lasciava il rifiuto e chiedere dove aveva vissuto e da chi aveva assunto in affitto. anche per stanare i furbetti che poi sono quelli che alla fine fanno pagare la TARI più alta ai residenti ed alle attività regolarmente registrate. poi c'è da dire che molto probabilmente mentre in un albergo ci sono tot. camere e conseguentemente tot. ospiti ed è facile prevedere la formazione di rifiuto e quindi anche far pagare lo smaltimento, nelle case forse in luogo di 3/4 persone ce ne sono il doppio o chissà quanti. e quindi si ritorna ai furbetti!
infine un pensiero a chi dice che se in israele fanno la terza dose e ci sono tanti infetti a che serve vaccinarsi a che serve il gfreen pass. o ci sei o ci fai. ma la cosa è chiara ci si può infettare anche di nuovo, anche se vaccinati. in questo ultimo caso la malattia è lieve quasis empre, se non sei vaccinato la malattia può essere grave e letale; metti a rischio te stesso, ma soprattutto metti a rischio gli altri. poichè ci sono gli esperti e se ti dicono che bisogna arrivare a vaccinare tutti con la ola esclusione dei coloro che possono rischiare la vita per evidenze scientifiche che consentono di definire il rischio troppo elevato, bisogna vaccinarsi. non farlo significa attentare alla vita degli altri e non è libertà, non è un diritto. ma è un reato!, quindi o ci sei o ci fai, nel primo caso ci potrebbe essere essere una giustificazione a certe esternazioni, nel secondo no e per questo devi essere penalizzato e perseguito perchè attenti alla salute pubblica.
da
Elba.
pubblicato il 31 Agosto 2021
alle
17:51
Se rileggi la mia frase, c' è un punto interrogativo, e va letto anche quello.
Siamo messi male se l'ironia non si comprende più.
Quindi per riepilogare: io la penso esattamente come te.
É solo Esa e chi la difende che sono fuori dal mondo, non i turisti.
Firmato: nessuno nasce imparato
,
pubblicato il 31 Agosto 2021
alle
16:26
Non mi pare che gli Israeliani si siano dati alla bella vita, eludendo tutte le norme anti covid!
Siamo arrivati al punto che dobbiamo sperare non di evitare la diffusione del virus e la possibilità di contagio, ma solo di attenuarne le eventuali conseguenze in termini di malattia e letalità?
A che serve questo Green Pass? A farci accedere a locali e mezzi di trasporto, dove la possibilità di contagio rimane comunque la stessa che se non ci fossimo vaccinati?
Aspettiamo che riapra la scuola e i mezzi di trasporto si riempiano e vedrete che nuova ondata pandemica ci sarà!
da
CAPOLIVERI
pubblicato il 31 Agosto 2021
alle
15:46
pubblicato il 31 Agosto 2021
alle
15:12
pubblicato il 31 Agosto 2021
alle
15:03
Ti rispondo semplicemente che è molto più facile attaccare le persone (anche da parte di cittadini che forse non inquadrano bene le cose), che fanno qualcosa costrette dalle circostanze e dalle situazioni anomale, che riconoscere i propri errori e cercare con intelligenza di rimediare alle situazioni createsi da errori, sottovalutazioni, sopravvalutazioni, perché forse qualcuno sarebbe chiamato a risponderne.
Ma tanto ritengo che sia inutile ribadire e ricordare queste cose, perché è come "buttare un secchio d'acqua in mare"…….. e non desidero infierire.
😉
pubblicato il 31 Agosto 2021
alle
14:30
[IMGSX]https://www.camminando.org/FOTO_32/vacpas.JPG[/IMGSX] Serve per le tratte interregionali, fa eccezione lo Stretto di Messina
Navi, traghetti, aliscafi: chi va per mare da domani deve avere il Green Pass. Ma anche qui ci sono le eccezioni. L’obbligo di certificazione verde infatti scatta solo se i trasporti marittimi effettuano un servizio interregionale. Se il viaggio invece è tra due località che ricadono nella stessa Regione, isole comprese, basta il biglietto. Facciamo due esempi: per andare da Piombino all’Elba, entrambe in Toscana, il Green Pass non serve. Invece per muoversi da Civitavecchia (nel Lazio) a Olbia (in Sardegna) bisogna portare con sé il pass, sia che si viaggi di notte che di giorno con una nave veloce. C’è una deroga: lo Stretto di Messina. In questo caso, anche se si passa dalla Sicilia alla Calabria (o viceversa), non serve avere e mostrare la certificazione verde. La capienza massima su navi e traghetti è limitata all’80%.
da
Porto Azzurro
pubblicato il 31 Agosto 2021
alle
10:23
[IMGSX]https://www.camminando.org/FOTO_32/sacchi.JPG[/IMGSX] E' vero, come fanno i turisti stranieri che non hanno la tessera sanitaria italiana ad aprire i cassonetti per buttarvi dentro la spazzatura?.
Perché dare la colpa agli utenti che non potendo far aprire le bocche di ricevimento rifiuti, sono costretti a lasciarli alla base dei contenitori? Se c' è, in questo periodo, tanta gente e i contenitori si riempiono subito, la colpa è della gente costretta a lasciare a terra i sacchetti o di chi è preposto alla raccolta dei rifiuti, Esa o Comune, che dovrebbe aumentare il numero degli interventi di svuotatura? Finiamola di dire sbrigativamente che gli utenti sono "pezzi di m."e guardiamo alla realtà delle cose e alle inadempienze delle amministrazioni o dell' Ente che gestisce la raccolta. Poi non capisco, passando ad un argomento collaterale,se il "porta a porta" si è rivelato fallimentare,perché i Comuni che hanno approvato questo sistema, non sollecitano un ritorno alla raccolta differenziata, come avveniva prima?
da
pf
pubblicato il 31 Agosto 2021
alle
5:44
da
Francesco Semeraro
pubblicato il 31 Agosto 2021
alle
3:59
[IMGSX]https://www.camminando.org/FOTO_32/piero.JPG[/IMGSX] Informiamo che domenica 5 settembre nei giardini pubblici di Carpani si svolgerà la cerimonia di intitolazione degli stessi giardini a chi molti anni fa ha costituito il COMITATO CARPANI. L’intitolazione dei giardini a Piero PAOLINI è stata richiesta già anni fa ed è stata accolta dalla Giunta Comunale di Portoferraio che ha riconosciuto il prestigio che ha dato a Portoferraio un personaggio di tale levatura e sensibilità sociale quale è stato Piero PAOLINI.
Le sue lunghe soste ai giardini, ora a lui intitolati, le servivano per studiare iniziative di intrattenimento e di solidarietà e come rendere accogliente un giardino pubblico a misura di bambini e anziani con panchine, giochi e spazi verdi. Quelle soste sono rimaste nel ricordo dei più anziani che lo conobbero e lo frequentarono nei semplici ma amichevoli incontri tra le siepi e gli alberelli da lui piantati in quel giardino che ora giustamente posta il suo nome.
Partecipare è come essere vicino a questo grande uomo amato non solo a Carpani e a Portoferraio, ma da tutti gli Elbani. (purtroppo io non ci sarò perché fuori Elba per motivi, diciamo, personali ma col cuore e con il pensiero sarò anch’io con voi ai Giardini Piero PAOLINI)
Francesco Semeraro.
pubblicato il 30 Agosto 2021
alle
23:39
pubblicato il 30 Agosto 2021
alle
22:12
da
Elba
pubblicato il 30 Agosto 2021
alle
20:53
Turisti scellerati perché il cassonetto era pieno oppure erano tedeschi senza le tessere del codice fiscale italiano per aprirli?
Ma perché, all' Elba ci sono anche i tedeschi? Non ci sono, ma se ci fossero, anche svizzeri austriaci, olandesi, qualcuno lo dica all' Esa.
Nessuno nasce imparato
pubblicato il 30 Agosto 2021
alle
20:22
caro Alessandro hai perfettamente ragione, e fatti analoghi succedono e sono successi in altre realtà turistiche anche fuori Elba.
Purtroppo le tando sbandierare riduzioni tariffarie non vi sono state, ma anzi abbiamo creato nei cittadini, operatori ecologici di supporto al servizio raccolta e consegna rifiuti.
Sappiamo che è un dialogo tra muti e sordi, mentre basterebbe un po' più di cervello per comprendere quali sarebbero le cose da farsi, ma forse………
😉
da
Portoferraio
pubblicato il 30 Agosto 2021
alle
16:50
Caro amico può succedere che sono pieni e quindi non si aprono, ma ti posso assicurare che molto dipende molto da persone che non hanno la tessera sanitaria e che quindi lasciano fuori dal cassonetto oppure è fatica passare la tessera ed aprire il cassonetto oltre che pezzi di me..a sono anche sozzi ed incivili. Mettiamo delle telecamere facciamoli 1000,00 euro di multa e denunciamo, vedrai che non mettono più fuori dai cassonetti.
da
Rio
pubblicato il 30 Agosto 2021
alle
16:44
pubblicato il 30 Agosto 2021
alle
16:12
Sono stati proprio i “fuochi d’artificio” finali quelli realizzati da Procchio Napoleonica attraverso la spettacolare Cena di Gala andata in scena ieri sera all’anfiteatro di Procchio.
Davanti ad oltre 60 sessanta invitati ha preso il via, intorno alle ore 20.00, la kermesse messa a punto dagli Organizzatori che hanno visto, in successione, la presentazione dei vini da parte di Antonio Arrighi, anche utilizzando un cortometraggio pluri-premiato a livello internazionale e bellissime cartoline d’epoca dell’elba terrazzata a vigne, per poi seguire con l’inizio della cena, rigorosamente individuata dallo chef Alvaro Claudi e realizzata sotto la direzione dall’altro chef Michele Nardi e il suo numeroso staff coordinato dal maitre Armando.
Subito dopo, Claudi, ha iniziato il commento dei vari piatti che venivano ad essere serviti, utilizzando il metodo didattico che ben si prestava per l’attenta platea intervenuta e per gli operatori della tv di Stato austriaca, i quali, al termine, lo hanno intervistato per coglierne ulteriormente aneddoti e curiosità ai piu’ sconosciuti.
A metà cena è intervenuta la giovane violinista Iside Giusti che ha suonato melodie classiche sotto la direzione dell’altrettanta brava maestra Susanna Di Scala.
Verso la fine è stato proiettato il docu-film di Stefano Muti, “L’esilio dell’Aquila”, direttamente su uno schermo gigante ad alta definizione, cosa che ha reso estremamente suggestivo il tutto.
Al termine i saluti finali da parte del Sindaco e del Presidente dell’Associazione Culturale Procchio Napoleonica Michele Mazzarri, i quali hanno ringraziato tutti gli intervenuti e i gruppi che hanno reso possibile la Settimana Napoleonica, a detta di tutti, il maggior anniversario Elbano di prestigio verso Napoleone nel duecentesimo anniversario dalla morte.
Sono quindi stati ringraziati:
Pro Loco Procchio, La Racchetta, Misericordia di Pomonte e Chiessi, Master Service Security, Argasoft, Duccio Corsi, Gruppo Historiae, Compagnia I Tappezzieri, Tiziana Criscuoli, Isabella Zolfino, l’Amministrazione del comune di Marciana ed in particolare il Sindaco Barbi e la vice-sindaco Susanna Berti, Alvaro Claudi, Antonio Arrighi, Susanna Di Scala, Iside Giusti, il gruppo rievocatori A-Storia di Savona, l’Accademia Italiana della Cucina, la TV di Stato austriaca, l’ex vice-presidente della Regione Toscana Giuliano Fedeli e naturalmente l’Associazione Culturale Procchio Napoleonica vero motore della Settimana Napoleonica.
Prossimo appuntamento con gli scacchi in costume per venerdi 10 settembre, nella Piazzetta dei Delfini, naturalmente a Procchio, dalle ore 21.00.
Ogni maggiori informazioni e prenotazioni su: www.procchionapoleonica.com
La Segreteria di PN
