Anche con la differenziata a CAPOLIVERI ci avevano detto che la TARI diminuiva, ma ad oggi pare di no.
[IMGSX]https://www.camminando.org/FOTO_32/boghe.JPG[/IMGSX] Sui social hanno destato scalpore e perplessita le foto postate dal dott. Calogero, che s’interrogava e chiedeva notizie sulla moria di pesci da lui immortalata ieri a largo dell’Enfola.
Le voci si sono accavallate, chi ha pensato di qualche bombarolo, chi di inquinamento, insomma ognuno come al solito si è improvvisato esperto ittiologo discernendo sullo stato morfologico, fisiologico, ecologico ed etologico, nonché dei problemi pratici della opesca e altre varie specializzazioni….
Ha mettere tutti a posto ha pensato l’amico Yuri Tiberto patron dell’acquario dell’elba e vero esperto in materia, ecco il suo intervento su F.B che riportiamo per esteso
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Yuri Tiberto così commenta:
Ha beneficio di tutti quelli (giustamente) preoccupati dalla moria di Boghe all'Enfola: NON è stata pesca con esplosivi, NON c'è nessun inquinamento. Molto più semplicemente è successo che una barca da pesca a circuizione ha preso troppe Boghe, e non essendoci mercato, le ultime casse le ha ributtate in mare.
Alternativa: sempre la barca di cui sopra ha rotto la rete.
Purtroppo succede, ma ecologicamente non è niente di particolarmente grave.
Da informazioni riservate ma certe..
Y . Tiberto
[IMGSX]https://www.camminando.org/FOTO_32/bini.JPG[/IMGSX] E’ da giugno scorso che causa la rottura di una cisterna nella sede del Grigolo la pressione dell’acqua non è sufficiente a farla arrivare nei bagni del primo e secondo piano e l’impianto antincendio non risulta funzionante
Così a Portoferraio Il complesso scolastico del Grigolo dell'Isis "Raffaello Foresi" rimarrà temporaneamente chiuso.
Gli studenti dovranno iniziare l'anno scolastico nel plesso di Concia di Terra.
https://www.quinewselba.it/portoferraio-scuola-senza-acqua-chiuso-plesso-del-grigolo.htm
Se la competenza in materia di edilizia scolastica di approvvigionamento idrico spetta alla Provincia di Livorno, in collaborazione con Asa Spa è assordante sulla vicenda che si protrae da giugno il silenzio di Chiara Marotti assessore al comune di Portoferraio con deleghe istruzione e scuola , formazione e lavoro, politiche scolastiche e dell’inclusione.
[IMGSX]https://www.camminando.org/FOTO_32/dis.JPG[/IMGSX] La questione del dissalatore è veramente complessa e non la si può affrontare senza conoscerne a fondo tutti gli aspetti.
C’è una Legge malandrina, la Legge regionale 10 novembre 2014, n. 65, che riprende una Legge nazionale, che all’Art. 34 dice che “l’approvazione del progetto di un'opera pubblica o di pubblica utilità costituisce variante agli strumenti di pianificazione territoriale o urbanistica del comune”. Quindi l’approvazione da parte della Regione/AIT è passata, passa e passerà sempre sopra la testa del consiglio comunale di Capoliveri. Se non si parte da qui, tutto il resto sono parole al vento.
Come quelle di Montagna che con roboante enfasi diceva qualche giorno fa sui giornali che il comune si era espresso contro la realizzazione del dissalatore. Poverino, non ha capito proprio nulla e insisto che l’unica strada per fermare la realizzazione dell’opera è quella politica, anche se ora ho paura che sia proprio troppo tardi.
Montagna non lo sa perché non si informa, ma se andasse a vedere le sentenze del TAR, scoprirebbe che in data 9 settembre u.s. è stata pubblicata una Ordinanza Cautelare che, per ora, da ragione ad ASA che in autotutela ha annullato l'aggiudicazione della gara all’impresa Acciona Agua s.a. e ha quindi approvato gli esiti della procedura e disposto l'aggiudicazione della medesima selezione in favore dell'ATI SUEZ, unica concorrente rimasta in gara.
Quindi ad oggi abbiamo il nome della ditta che farà i lavori del dissalatore e si chiama ATI SUEZ.
Con buona pace del povero Montagna che si trova lì dove è senza neanche sapere come ci è arrivato e cosa ci stia a fare e che cosa dovrebbe fare. Anche se non mi stancherò mai di dire che va sempre rispettato il volere degli elettori così come vanno accettate le decisioni del Consiglio di Stato anche se diametralmente opposte a quelle del TAR Toscana.
[IMGSX]https://www.camminando.org/FOTO_29/bertucci.JPG[/IMGSX] Un’opera, il dissalatore di Mola, che oltre a danneggiare il turismo in una zona a ridosso di una delle più belle spiagge dell’Elba, che accarezza un'area ecologicamente protetta, manifesta tra l’ altro incompletezze e irregolarità.
Occorre che siano i Comuni dell’Elba, tra i quali Portoferraio, il cui sindaco è Presidente della Conferenza dei Sindaci, a decidere in merito. Certo è che la Regione non può più far finta di niente.
In qualità di responsabile dipartimento Politiche Insulari Toscana di Forza Italia, chiedo un intervento politico articolato nei diversi piani interessati, compreso quello sanitario, nonché un resoconto dei fondi pubblici finora “spesi” per l’acquedotto dell’intera Isola, con risultati che sembrano non arrivare mai.
A poco sono valse le proteste dei cittadini elbani, che continuano a manifestare dubbi e critiche, anche in considerazione che l'Isola ha una potenzialità autonoma di acqua naturale multipla rispetto al fabbisogno invernale ed estivo.
Chiaramente ci sono valutazioni tecniche di persone competenti che si dissociano dalla costruzione del dissalatore.
Giani e la Regione Toscana hanno intenzione di continuare a sprecare (?) ingenti risorse economiche già sprecate (!) in opere idriche abbandonate prima ancora di essere concluse?
Quindi sveglia! E' il momento che anche la conferenza dei sindaci, con a capo (?) Zini prenda pubblicamente una posizione a favore dei cittadini e dell' Elba, come hanno già fatto i sindaci di Porto Azzurro e Capoliveri.
Adalberto Bertucci
Coordinatore Isola d'Elba e Responsabile Politiche Insutari Toscana – Forza Italia
[IMGSX]https://www.camminando.org/FOTO_27/11.JPG[/IMGSX]
“Oggi ricorre l’anniversario di un giorno tremendo per l’umanità, un giorno che è obbligo ricordare e raccontare come monito ai nostri figli affinché tragedie di questo genere non abbiano a ripetersi”
. Ricordo….. quella mano protesa oltre i vetri di una finestra di una delle torri gemelle di New York, filmata nell’atto di sventolare un panno bianco, era l’addio patetico dal sapore d’altri tempi, come fatto da chi nel suo mondo di certezze partisse per un viaggio verso l’ignoto, un gesto che più che una richiesta d’aiuto , tra l’altro impossibile, mi parve la resa di una vita che sapeva di spegnersi.
Quel giorno è giorno destinato a rimanere unico nella memoria collettiva, al di là di ogni interrogativo, di ogni pensiero formato da tante immagini fisse ognuna delle quali rimanda al senso di un male terreno, sconosciuto prima di allora in quella misura.
Ricordo…. quella mano di uno sconosciuto protesa nel vuoto a muovere un panno perché poi noi tutti …..non si dimenticasse.
[IMGSX]https://www.camminando.org/FOTO_32/costiera.JPG[/IMGSX] Stamani, nel piazzale antistante la sede dell’Ufficio Circondariale marittimo, alla presenza del Direttore Marittimo della Toscana, Contrammiraglio Gaetano ANGORA, si è svolta la cerimonia di avvicendamento al Comando dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Piombino. Dopo due intensi anni di Comando il Tenente di Vascello Valerio CHESSARI cede il testimone al Tenente di Vascello Alberto POLETTI, proveniente dalla Capitaneria di porto di Ancona. La cerimonia si è svolta in forma ridotta, al cospetto di un ristretto numero di Autorità, a causa delle persistenti restrizioni imposte dalla pandemia. Nel porgere i saluti e il proprio sentito ringraziamento al personale dipendente dell’Ufficio Circondariale Marittimo ed a tutte le figure istituzionali, servizi tecnico nautici, agenzie e professionisti con cui ha collaborato, il Comandante Valerio Chessari ha ricordato il suo periodo di permanenza a Piombino sottolineando la sinergia d'intenti e gli ottimi rapporti con Istituzioni ed Autorità locali, nonché il costante impegno rivolto al servizio dell'utenza, della sicurezza in mare e della tutela ambientale, che non si è fermato nemmeno durante i difficili momenti dell'emergenza epidemiologica. Dopo la pronuncia della formula di riconoscimento con la quale è stato investito ufficialmente del nuovo mandato, il Comandante Alberto Poletti ha espresso la propria fierezza per il prestigioso incarico ricevuto, che svolgerà con l’obiettivo di servire e di costituire un punto di riferimento per tutte quelle realtà incentrate sul mare e sulla risorsa marittima, in perfetta continuità con l’operato del suo predecessore. Il Direttore Marittimo della Toscana ha ringraziato il Comandante CHESSARI per l’ottimo lavoro svolto nel biennio trascorso a Piombino, sottolineando come la corretta e intelligente interpretazione del ruolo che è stato chiamato a rivestire abbia offerto un contributo competente e qualificato in un porto come Piombino, infrastruttura assolutamente strategica per i traffici marittimi della Regione e non solo. L’Ammiraglio ha proseguito nella sua allocuzione rivolgendo poi un sentito augurio al Tenente di Vascello Alberto POLETTI per il prestigioso Comando appena assunto, dove la strada del dialogo, della disponibilità e della passione dovranno essere lo strumento per fornire il giusto contributo allo sviluppo economico di questo splendido territorio, nel pieno rispetto di quei principi che regolano e disciplinano i vari settori produttivi riconducibili alla risorsa mare.
Lo scorso 8 settembre il Centro di Controllo Area Pesca della Guardia Costiera di Livorno ha coordinato una complessa attività ispettiva a carico di un peschereccio maltese intento in attività di pesca in acque italiane.
L’unità, adibita alla pesca a strascico, è stata fermata, a circa 10 miglia a nord dall’isola di Capraia, dalle motovedette del locale Ufficio Marittimo e della Capitaneria di Porto di Portoferraio.
I militari una volta a bordo hanno dapprima proceduto, grazie all’utilizzo di un misuratore elettronico, ad esaminare la rete utilizzata per la pesca e, dai controlli effettuati, è risultato che le caratteristiche della stessa non fossero conformi a quanto previsto dalla normativa vigente. In particolare le dimensioni delle maglie romboidali erano molto al di sotto delle misure minime previste dalla normativa europea.
Inoltre è stata anche accertata l’omessa registrazione e trasmissione elettronica dei dati relativi alle catture effettuate.
Al Comandante del peschereccio, un marittimo italiano appartenente alla marineria di Bari, è stato quindi contestato il reato di pesca nelle acque sottoposte alla sovranità di uno Stato diverso da quello di bandiera, per la quale è stata informata la competente Autorità Giudiziaria di Livorno. Oltre al sequestro dell’attrezzo illegale e di circa 500 kg di pesce, sono state irrogate sanzioni amministrative pari a 4000 € per aver pescato con attrezzi vietati e per aver violato l’obbligo previsto di registrazione e comunicazione dei dati del pescato.
L’operazione ha permesso di prevenire il maggior danno provocato dall’attività abusiva, nei confronti degli stock ittici più pregiati che nei bassi fondali trovano zone di ripopolamento e di ricostituzione. Un comportamento illecito ed irresponsabile che mette inoltre a rischio l’ambiente ed il delicato ecosistema marino.
Grazie di cuore a tutti voi.