da
Luigi_Rispoli
pubblicato il 24 Settembre 2009
alle
18:36
da
Golfista
pubblicato il 24 Settembre 2009
alle
17:57
da
angela provenzali
pubblicato il 24 Settembre 2009
alle
17:30
[COLOR=sky blue]STAGE DI PERCUSSIONI[/COLOR] [COLOR=royalblue]DJEMBE' E CONGAS[/COLOR] [COLOR=sky blue]CON IL MUSICISTA DI FAMA INTERNAZIONALE KARL POTTER[/COLOR] [COLOR=royalblue]VENERDI' 2 E SABATO 3 OTTOBRE[/COLOR]
dalle 15,30 alle 18,30.
La grande personalità e il metodo di Karl Potter creano un'atmosfera familiare e divertente dove ognuno si può sentire a suo agio ed imparare.
Lo stage si concluderà con un'esibizione dello straordinario musicista allo Sugar Reef con Larulot Music Van sabato 3 ottobre.
Attenzione: numero chiuso!
Informazioni: 333.3036822 – 348.2517659
Assiduo ricercatore del ritmo e talentuoso musicista e collaboratore di tanti artisti di fama, Karl Potter è uno degli esempi concreti di fusione e metissage di generi che tanta linfa forniscono all’ampio fenomeno della world music.
Karl Potter ha studiato percussioni usate da vari generi musicali quali lo swing, il bebop, il jazz, il latin sound. Collabora con Herbie Hancock, Alphonso Johnson, Charles Mingus, Dizzy Gillespie, Gato Barbieri e in Italia con Pino Daniele, Antonello Venditti, Lucio Dalla, Edoardo Bennato, Banco del Mutuo occorso, U.F.J. Project (Urban Funky Jazz Project),PFM, James Senese. Approfondendo i propri studi sull’unione di generi musicali di etnie diverse realizza “Potter's Etno Live Sound” e fonda nel 1992 il gruppo “Potter Percussion”.
da
Raffaele Sandolo
pubblicato il 24 Settembre 2009
alle
17:22
Sophie Sandolo ha passato solo pochi giorni all’Elba. E’ dovuta partita urgentemente martedì 22 scorso per impellenti necessità. I giorni elbani sono stati meravigliosi fra ore felici e momenti di melanconia.
Ha gioiosamente incontrato alcuni amici ed ha portato anche un mazzo di fiori a nonna Nunziata, nel cimitero nuovo di Campo. Ha passato due mattinate nel meraviglioso ambiente dell’Elba Golf Club dell’Acquabona facendo pratica sul green e esercitandosi sui percorsi con simulazione di gara.
Il ritorno sul green elbano, dopo mesi di inattività sportiva, ha rafforzato tutta la sua positività. Il golf è veramente la sua grande passione vissuta con profondo senso di responsabilità e serio impegno professionale All’Elba, la campionessa, ha espresso al meglio le sue capacità con convinzione e sicurezza dopo gli acciacchi alla schiena e al polso). Nei mesi di inoperosità, senza maneggiare i “ferri” del mestiere, si è dedicata a scrivere il suo libro, in prossima uscita, dal titolo provvisorio “Hai voglia di giocare con me?”
Ha lasciato l’isola, sua “seconda casa dopo Montecarlo”, con tanto rammarico e una profonda pena nel cuore per ciò che avrebbe potuto essere e non è stato.
da
SCOGLIO – NATO
pubblicato il 24 Settembre 2009
alle
16:56
è difficile sentir parlare così un ragazzo come te, che presumo sia giovane e con la giusta voglia di divertirsi di tutti quelli della tua età.
Io Roberto non lo dimenticherò facilmente.
Ero lì. L'ho visto. Ho visto lo strazio dei suoi genitori. Cose che si sentono solo raccontare, ma che se ti succedono, se ti colpiscono, ti segnano per sempre.
Le moto da strada prendono troppo facilmente la mano di chi le guida.
Eppure, per Roberto, è stata una fatalità. Se non avesse preso il pedone, o se non fosse passato il camper…
Ma tutti questi "se" non servono. Una preghiera per Roberto e per i suoi cari. E perchè qualcuno, da lassù, faccia capire a chi ha tutti quei cavalli sotto il sellino che non serve a niente andare forte sulle strade dove c'è altra gente e far sentire il rombo degli scarichi…
Spero che in tanti abbiano letto quello che ha scritto Riccardo e che ci pensino bene sopra… ne abbiamo già persi troppi, dei nostri ragazzi.
da
ELBA WORLD
pubblicato il 24 Settembre 2009
alle
15:27
da
NOVITA' FISCALI
pubblicato il 24 Settembre 2009
alle
15:23
In rete la nuova applicazione [/COLOR] [/SIZE]
Pochi click per predisporre, correggere e stampare il modello di versamento delle imposte indirette
Pubblicato oggi, sul sito dell'Agenzia, il nuovo software che permette di compilare e stampare il modello F23 in comodità, seduti davanti al proprio computer. Le operazioni da effettuare sono guidate, in caso di errore è lo stesso programma a segnalare al contribuente l'anomalia riscontrata e quindi da correggere. Una volta compilato, il modello dovrà essere presentato agli sportelli di banche, Poste spa o degli agenti della riscossione.
I tributi da versare con l'F23
Il modello si utilizza principalmente per il pagamento di imposte indirette, come ad esempio quelle di registro (per contratti di locazione, affitto di fondi rustici, trasferimento fabbricati o terreni, eccetera), ipotecarie e catastali, di bollo e altre.
Serve, inoltre per effettuare i versamenti in favore di enti esterni all'Amministrazione finanziaria (Comuni, uffici giudiziari, eccetera). L'F23, infatti, è richiesto per "saldare i conti", ad esempio, in seguito a contravvenzioni o, ancora per pagare sanzioni pecuniarie.
L'elenco dettagliato dei tributi e dei codici è, comunque, reperibile nelle istruzioni del modello.
A differenza del più conosciuto F24, non consente la compensazione fra debiti e crediti.
La compilazione on line
Il software è suddiviso in pannelli, attraverso i quali il contribuente può facilmente compilare le varie sezioni dell'F23 aiutato, passo dopo passo, da una serie di indicazioni e di elenchi contenenti i dati ammessi nei vari campi.
Chi sbaglia può tornare "indietro" o cliccare sui link di percorso che appaiono nella parte superiore della pagina. L'applicazione effettua alcuni controlli formali sui dati inseriti, per verificare che siano corrispondenti con le modalità di compilazione del modello F23 e, in caso di anomalie, ne segnala la natura.
Infine, un pannello riepilogativo avvisa il contribuente che il modello è stato correttamente compilato è che, quindi, può essere stampato.
da
Per il ciuco capoliverese
pubblicato il 24 Settembre 2009
alle
14:10
Rilancio il confetto: io ho parlato di democrazia e non ho fatto riferimento a nessuna amministrazione. Sei te che insinui. Io ho parlato di modo capoliverese di gestire la "res publica". Non ho citato né Barbetti, né Ballerini. Hai forse la coda di paglia ciuchino caro?. Ti devo fare anche un altro appunto: L'aggettivo "autentica" da me usato, non si riferiva al sostantivo "democrazia", ma ad un tipo di interpretazione.
L'interpretazione autentica è quella che proviene dalla stessa fonte che ha emanato l'atto e che, con un altro atto, chiarisce il significato del primo atto emanato. Così ho fatto io. Con il secondo post ho cercato di chiarirti il significato del primo che non avevi capito. Vedo che non hai capito nemmeno il significato del secondo. A questo punto mi cheto, perché non esiste peggior sordo di chi non vuole udire.
Ornella Vai
da
Raffaele Sandolo
pubblicato il 24 Settembre 2009
alle
13:34
Rilevo da IL TIRRENO di ieri che presto il mare dell’Arcipelago Toscano sarà controllato dagli occhi del “Grande Fratello”. In pratica il nostro mare verrà protetto impiegando tecnologie avanzate con soluzioni innovative. Il Quotidiano livornese riporta:” Il cuore del progetto nella sala operativa della Capitaneria di Porto. Una centrale di elaborazione dotata di capacità decisionali e di valutazione, progettata utilizzando tecnologie di supercalcolo e Intelligenza Artificiale, in grado di elaborare i dati raccolti dalla varie fonti, valutare i modelli matematici e revisionali immagazzinati nella memoria e assistere le autorità nella gestione dell’emergenza”.
Finalmente una bella notizia per Elba e tutto l’Arcipelago Toscano! Sicuramente, nella fase di gestione operativa, la Capitaneria di Porto saprà assicurare, con precisa volontà e idonea professionalità, le iniziative protettive più idonee attraverso la verifica del traffico marino e la rilevazione di eventuale situazione di inquinamento. Verranno così salvaguardate le aree marine più sensibili, sia in superficie che nelle coste e sui fondali.
Tanto volte ho scritto, basandomi sulle mie esperienze informatiche e sulla mie conoscenza di sistemi a tecnologia avanzata (appresi nello svolgimento della mia attività professionale in Italia e negli U.S.A.), di soluzioni innovative (computer+satellite+ reti) per il mare dell'Elba.
Dopo anni di mie osservazioni e riflessioni sul continuo degrado dell’Alto Tirreno facendo anche riferimento a vere e efficienti soluzioni protettive come il controllo satellitare … la buona notizia di ieri sull’impiego di nuove tecnologie e sistemi di controllo sembra far cambiare le cose e tranquillizzare maggiormente sia gli abitanti dell’Arcipelago Toscano che i turisti amanti dell’ambiente Elba e delle altre isole vicine.
Da decenni il mare attorno all’Elba viene inquinato dagli sversamenti di petrolio e dall’abbandono di sostanze nocive alla salute. Infine l'ultima pessima notizia. Dopo le chiazze di petrolio nel mare di Fetovaia, è di questi giorni la notizia di navi fatte affondare presso la costa toscana piene di residui tossici.
La bella notizia della nuova iniziativa progettuale mi ha aperto il cuore e mi fa sperare in giorni migliori all’Elba per la qualità della vita e per la sicurezza dell’ambiente.
L’Alto Tirreno diventerà un’area di prova di attività scientifiche con continui monitoraggi per poter estendere, ha risultai positivi ottenuti, l’intero sistema di alto livello mondiale a tutto il mediterraneo.
Mi auguro che tutto il lavoro proceda per il meglio al fine di poter ottenere i risultati più qualificati.
Un grazie sincero ai progettisti di questo “Grande Fratello” e a tutti coloro, politici, professionisti e tecnici, sia italiani che stranieri, che si adoperano per la realizzazione di questo progetto innovativo.
Sempre maggiori aperture vi sono da parte del Parco e migliore collaborazione con la Capitaneria di Porto di Portoferraio, con interventi più incisivi che nel passato. Sembra che si sia pervenuti alla consapevolezza che solo interventi innovativi e strategici possano aprire gli orizzonti elbani e rendere più sereno il futuro. L’investimento di questo denaro pubblico, abbastanza rilevante, sicuramente fatto dopo idonei studi di fattibilità, deve (dico deve!) portare risultati positivi senza se e senza ma. E’ giunta l’ora in cui gli sprechi non sono più ammissibili, se mai lo siano stati.
Mi attendo che vengano fornite informazioni più complete e dettagliate su questo “Grande Fratello” da parte della dottoressa Franca Zanichelli, coordinatrice del progetto, non solo sui media ma soprattutto attraverso presentazioni e/o seminari.
E’ bene ricordare che con più informazione e più partecipazione dei cittadini si consentono migliori risultati nel sistema generale di protezione e miglioramento dell’ambiente.
da
silvano pancani
pubblicato il 24 Settembre 2009
alle
12:15
da
rocky
pubblicato il 24 Settembre 2009
alle
11:50
da
un paesano
pubblicato il 24 Settembre 2009
alle
10:48
da
Paola
pubblicato il 24 Settembre 2009
alle
10:48
troppo presto ancora prima di assaporare il meglio della vita. RAGAZZI VI PREGO a nome di tutte le mamme ed i papà, ma soprattutto per voi stessi, moderate la velocità in caso di incidente non è importante chi o che cosa è la causa, ma la differenza tra la vita e la morte la fa solo la velocità. Un grande abbraccio alla famiglia Giannini i vostri ragazzi vi sosterranno da lassù.
da
Biker
pubblicato il 24 Settembre 2009
alle
10:08
Mi piaceva la tua moto, l'ultima delle vere Kawasaki, e capisco che non è facile andare piano con quel tipo di moto, sembra un'assurdità ma è proprio così.
Non è facile perchè le moto sportive, sotto i 100 all'ora, soffrono, vanno a strappi, si surriscaldano.
Forse sbagliamo a comprarle, non sono adatte al nostro territorio, ma la passione è più forte di ogni altra cosa.
E alla fine, quando succedono queste discgrazie, ci interroghiamo.
Questo è il momento della riflessione, dobbiamo fermarci tutti, in primis noi motociclisti che quando siamo in sella non ci rendiamo conto che il pericolo è dietro l'angolo, e dobbiamo sforzarci di NON CORRERE sulle strade!
Perchè le strade non sono piste, e perchè le NOSTRE strade sono ridotte talmente male, fanno talmente schfo, hanno così tante buche che neanche al terzo mondo stanno messi così.
E allora, cara Provincia di Livorno, questo momento di dolore potrebbe essere il punto di ri-partenza: noi andiamo più piano, voi rifate l'asfalto.
Ciao Riccardo.
da
Germana
pubblicato il 24 Settembre 2009
alle
9:58
Un abbraccio alla famiglia
da
Raffaella P.
pubblicato il 24 Settembre 2009
alle
8:25
[COLOR=darkblue]Per i funerali del ragazzo si attende l'autorizzazione del magistrato che molto probabilmente arriverà nella giornata di domani Venerdi 25 Settembre [/COLOR]
da
Patrizia P.
pubblicato il 24 Settembre 2009
alle
6:35
da
giovane elbana
pubblicato il 23 Settembre 2009
alle
22:08
da
gigi
pubblicato il 23 Settembre 2009
alle
21:01
Ciao Roberto ….
