take the chance…
da
take the chance…
pubblicato il 28 Ottobre 2010
alle
20:52
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take the chance…
pubblicato il 28 Ottobre 2010
alle
20:52
Attendi…
anche se vi vedo un pò impegnati sul caso
" polpo Poul " .
così vi dico anche la mia opinione :
io penso che Yuri abbia avuto una idea come si può dire , simpatica , una cosa semplice che ricorda questo polpo che ci ha fatto un pò parlare anche indirettamente di questa isola, che al momento ne abbiamo bisogno di un pò di pubblicità , che poi si sarebbe alzato un vespaio , ecco questo non me lo aspettavo .
Mi sà che Napoleone sulla nostra bandiera le api le ha fatte mette ,perchè ogni volta che aveva un idea strana o minacciosa , tutti gli elbani si lamentavano come delle vespe e sapete quante sono noiose le vespe !!, ecco questo è l'elbano nel DNA non li va bene mai nulla , l'importante che si lamenti ; e poi non penso che l'amministrazione Campese ( da me votata ) si sia fermata dichiarando un giorno di lutto cittadino ,le ha solo dedicato 10 minuti di attenzione , tutto li .
scusate ma volevo dire anche la mia . ciao a tutti .
La quarta commissione si riunisce venerdi 29 ottobre, alle 10 a Palazzo Granducale, per una discussione su “Turismo: trasporti, costi e problematiche”. Alla riunione sono invitati i rappresentanti delle compagnie di trasporto marittimo che operano nel territorio, Toremar, Moby lines, Blu Navy e di Elbafly.
Livorno, 28 ottobre 2010
Sembra impossibile ma sulla salitina di S.Rocco, tutti i santi giorni nei pressi di una attività commerciale ci sono auto parcheggiate in pieno divieto di sosta, ( come recita il cartello stradale ad inizio strada ) la cosa potrebbe anche passare se questo non limitasse la libertà di manovra di alcuni residenti ( con ingresso da una stradina laterale ) costretti a delle vere e proprie gimkane con palese rischio incidente per entrare nella loro proprietà.
Eppure Via Carducci è a solo dieci metri e con tanto di parcheggi a pagamento e per "farsi belli", qualche euro in più non sarebbe la rovina di nessuno, evitando di commettere un'infrazione e le sonore incazzature da parte degli abitanti, che hanno tutto il sacrosanto diritto alla loro libertà di accedere in tutta sicurezza ai posti loro riservati.
Anche i vigili sono al corrente del fatto e meraviglia non poco che ancora non abbiano preso i provvedimenti del caso…ci auguriamo che prima che la cosa trascenda sia fatto rispettare il codice della strada.
Grazie
Carlo Gasparri, 5 volte campione d’Italia, 3 volte campione d’Europa e una volta campione del mondo di caccia subacquea, nel 1970 , fu insignito del NETTUNO D’ORO, massimo riconoscimento dato alla gente di mare.
Ma, nello lo stesso periodo, la sua città volle conferirgli un’ importante onorificenza: il Gran Maestro della [COLOR=green]ORDINE SOVRANO DELLA “FAVA LESSA[/COLOR] ” con” motu proprio” gli concesse una distinzione dell’ ordine. In pratica lo nominava “fava lessa dell’anno”.
(Leggi su [URL]www.elbanotizie.it[/URL] “)
e a Campo potevano essere tenute in maggior considerazione
Il Comune di Capoliveri insieme alle A.S.D. "Api di Mare" e "I Selvi" organizza un evento di Soft Air a carattere nazionale, con scenari Mil Sim per i giorni 29, 30 e 31 Ottobre 2010 denominata operazione Caput Liberum. Vale la pena di ricordare che l'intento dell'Amministrazione comunale é quello di valorizzare tutte quelle manifestazioni che riescono ad aggregare giovani e meno giovani e di dare vita al proprio territorio anche in periodi di bassa stagione. In questo caso, le Associazioni "I Selvi" e "Api di Mare" potranno far conoscere il soft air, quale sport di squadra basato sulla simulazione militare, attività assimilata ad un gioco di ruolo che riproduce, tramite attrezzature apposite, azioni tattiche e strategiche di combattimento con repliche fedeli ad armi da fuoco in ambienti urbani o boschivi. L'Amministrazione pertanto punta a far conoscere le bellezze dei paesaggi di Capoliveri e pubblicizzare il proprio territorio, dando la possibilità a tutti i partecipanti di poter unire il gioco alle bellezze dell'Isola d'Elba. L’amministrazione comunale ed il Corpo dei Vigili Urbani di Capoliveri chiedono la massima collaborazione dei cittadini e per i non amanti di questo sport…. un attimo di tolleranza per l’evento, soprattutto per ler aqzioni che si svolgeranno nel centro storico del paese.
Sono trascorse solo due settimane dall’affermazione perentoria del Ministro Tremonti che è inutile abolire le Province perché si risparmierebbero solo 100 o 200 milioni di euro ed ecco l’opposta proposta targata UDC di Casini, FLI di Fini e API di Rutelli: aboliamo 70 province su 110 e si risparmieranno almeno un miliardo di euro. Delle due l’una, o Tremonti non sa più far di conto, oppure Casini, Fini e Rutelli stanno facendo “prove tecniche” preelettorali di terzo polo con una proposta demagogica e irrealizzabile: l’ideale per attrarre consenso a costo zero. Ha ragione Tremonti e spiego perché.
Per stare all’Elba prendiamo l’esempio dell’Unione di Comuni in corso di liquidazione, i cui 40 dipendenti verranno ricollocati in altri Enti pubblici senza alcun risparmio per la spesa pubblica perché così impone la legge. Mutatis mutandis lo stesso avverrebbe con il taglio delle Province, se fosse possibile. Ma non lo è. Ho più volte avuto modo di spiegare che le Province stanno ai Comuni come i condomini stanno ai singoli i appartamenti, dei quali regolano le parti comuni – scale, tetto, viali, caldaie, fogne, etc. – nell’interesse di tutti. All’Elba la Provincia di Livorno-condominio interviene – o dovrebbe intervenire, ma questa è altra questione – per le strade che collegano i singoli Comuni-condomini, le scuole dove si recano gli studenti da ogni Comune, i porti e aeroporto dove sbarcano i residenti di ogni Comune e così via per Ospedale, Tribunale, traghetti, rifiuti, fossi, condotte fognarie, elettrodotti, parco, etc.. Le Province sono insostituibili perchè investono nelle infrastrutture per lo sviluppo del territorio. Venissero abolite sarebbe l’anarchia amministrativa, che costringerebbe qualunque Governo a trasferirne le competenze in capo ad altri Enti creati ad hoc con uguali costi per la collettività. Bossi, Tremonti e Berlusconi questo lo sanno bene e dunque stanno operando – o meglio, stavano operando, prima che i protagonisti del terzo polo destabilizzassero maggioranze parlamentari ed azione di Governo – per meglio definirne competenze, risorse e numero. Per evitare inefficienze da sovrapposizioni con Regioni e Comuni; ridurle nei casi previsti dalla L.267/2000 delle città metropolitane di Roma, Milano, Genova, Torino, etc., che ormai si sovrappongono alla stessa Provincia; aumentarle in qualche caso, dove richiesto dalla popolazione ed imposto da esigenze di razionalizzazione e sviluppo economico-sociale, purchè con vantaggio del bilancio dello Stato. E’ il caso della Provincia dell’Elba Arcipelago.
In quest’epoca di dissoluzione della politica, dove le iniziative a volte paiono prese dai leaders più a danno dell’avversario che a vantaggio del Paese, non stupisce l’ennesima proposta UDC-FLI-API di contrasto al Governo Berlusconi. Semmai all’Elba dispiace vi aderisca un politico della caratura del Sindaco On. Bosi, che da dirigente nazionale UDC non può peraltro esimersi.
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Elba Arcipelago
Stefano Martinenghi [/COLOR]
Il 27 maggio 1967, in occasione del I Convegno di Storia dell’Elba, il prof. Giorgio Monaco, stimato funzionario della Soprintendenza alle Antichità d’Etruria ( oggi Soprintendenza per i Beni Archeologici) apriva così la sua relazione: “Tutti i presenti… vorranno perdonarmi se la mia parola sarà forse inadeguata a esprimere tutto l’entusiasmo e il calore che è stato messo nella ricerca”. La sua non era una retorica frase d’occasione: la passione dello studioso per l’archeologia e per l’Elba era davvero grande, quasi palpabile.
Monaco aveva cominciato le indagini sull’isola nel 1958 e i risultati ottenuti – gli era riconosciuto all’unanimità – erano altamente positivi. La scoperta di insediamenti dell’Età del Bronzo medio-recente su Monte Giove (dove saliva spesso con impegno infaticabile), gli scavi della villa romana delle Grotte, la pubblicazione del libro “Memorie storiche dell’isola d’Elba”, sono alcune fra le tappe più significative del suo lavoro scientifico. Ma, al contempo, egli era riuscito a creare un ottimo rapporto di collaborazione e di rispetto con gli abitanti e con le loro istituzioni. Tant’è che Mario Scelza, non dimenticato presidente dell’Ente valorizzazione Elba, rivolgeva il suo plauso alla ricerca archeologica “condotta fino ad oggi dall’amorevole e lodevole cura del prof. Monaco, al quale va la nostra gratitudine e il nostro ringraziamento”.
Altri tempi, altre personalità. Allora all’Elba erano presenti, con le loro fiorenti scuole, alcuni dei maestri dell’archeologia internazionale, da Antonio Mario Radmilli per l’archeologia preistorica a Nino Lamboglia per l’archeologia sottomarina. Il merito della loro partecipazione era in gran parte da attribuire a Giorgio Monaco, che faceva di tutto per promuovere ricerche e campagne di scavo nell’isola. Con professionisti di quel calibro i ritrovamenti eclatanti erano all’ordine del giorno, in mare e in terra: i relitti di Chiessi, S. Andrea, La Cera, Porto Azzurro, la necropoli eneolitica di S. Giuseppe presso Rio Marina, l’insediamento subappenninico della Madonna del Monte, attrassero l’attenzione di studiosi di mezzo mondo.
Il momento felice dell’archeologia elbana si protrasse fino ai primi anni Ottanta. Seguì uno stop lungo e imprevisto. E’ quanto ha rimarcato di recente (settembre 2010) un docente in conservazione dei beni culturali: “Ricerca e investimenti nel settore del patrimonio culturale all’Elba (storia, archeologia, architettura, storia dell’arte…) sono fermi da vent’anni almeno”. Oggettivamente: chi può dargli torto? A segnare il passo ormai da un quarto di secolo sono, in particolare, le indagini archeologiche sul terreno, senza le quali non c’è vero progresso nella conoscenza della nostra storia delle origini.
Per ottenere la riprova si aprano i volumi 2005 e 2006 del Notiziario della Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana, nei quali è documentata tutta l’attività regionale del settore. Ci accorgeremo che L’Elba è il fanalino di coda: su 880 pagine che illustrano ricerche ‘terrestri’, scavi in concessione ministeriale, restauri e valorizzazione, al nostro scoglio sono dedicate appena 2 pagine e otto righe, con una melensa percentuale dello 0,23%. L’articolo ‘elbano’ si intitola “Portoferraio: scavo per la realizzazione di un tratto fognario in via Roma”; ne è autore il responsabile del “Sistema dei Musei archeologici di Marciana, Portoferraio e Rio nell’Elba”.
Per inciso, mi pare che la medesima firma contrassegni il volumetto “Storia”(L’AltraIsola, APT 2008, pag. 6) dove, sulla scorta di una cronologia alquanto ballerina, vengono riferite “alla metà del II sec. a. C.” sia la distruzione dell’abitato etrusco di Monte Castello presso Procchio sia la seconda guerra punica. La prima datazione è sbagliata di brutto, ma l’altra è addirittura incomprensibile. Attribuire ad Annibale operazioni militari intorno al 150 a. C., equivale a dire che il geniale condottiero, suicidatosi nel 182 a. C., da vero fenomeno avrebbe combattuto le sue battaglie trent’anni dopo che era morto.
Va decisamente meglio per l’archeologia sottomarina: in otto, dense pagine, Pamela Gambogi, archeologa e funzionaria della soprintendenza, descrive tecniche e risultati di uno scavo effettuato ad alta profondità (103 metri) sul famoso Polluce. Intervento che si qualifica come un tentativo, encomiabile, di limitare i danni inferti al relitto e al suo carico da una banda di razziatori inglesi.
E oggi? E’ presto detto. Mentre in terra niente si profila all’orizzonte, il panorama delle ricerche sotto la superficie marina vede ancora protagonista la dottoressa Gambogi, che con grande professionalità da tempo si dedica all’esplorazione del relitto romano del Nasuto. E’ uno scavo ostico e difficile, ma la tenacia della studiosa sta dando risultati di grande interesse scientifico.
Agli inizi degli anni Sessanta, quanto a siti archeologici, avevamo scoperto la punta di un grande iceberg. Purtroppo siamo ancora lì. Anzi: quella punta si sta sciogliendo, complici l’abbandono e il degrado. Essendo indubitabile che l’Elba abbia bisogno dei suoi beni culturali per la sua crescita, anche turistico-economica, la dea fortuna ci regali – sarebbe l’ora! – personaggi del livello di Giorgio Monaco, che sappiano salire con la passione e con la mente su Monte Giove e ancora più su.
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Michelangelo Zecchini [/COLOR]
– Evidente assenza di un controllo costante e periodico, da parte del Comune, per permettere il rispetto degli impegni presi in forza della gara d'appalto
– Mancato rispetto degli impegni occupazionali (il gestore attuale dei servizi, solo in un primo tempo aveva siglato contratti a tempo pieno, provvedendo dopo solo un mese a trasformare tali contratti a tempo parziale e ha non rispettare l'assunzione con contratto annuale della figura impiegatizia)
– Mancate od elusive risposte, da parte del Sindaco, alle interpellanze consiliari presentate in merito (ricordiamo quella del consigliere comunale Cristiano Adriani)
– Assenza di adeguate metodologie di controllo formale (quali certificazioni trimestrali comprovanti la forza lavoro impiegata, la tipologia contrattuale e copie delle comunicazioni inviate al centro per l'impiego per ciascun singolo lavoratore)
In breve, chiediamo all’Amministrazione Comunale di mettere visibilmente al centro le strategie di sviluppo, gli interessi occupazionali, la verificabilità degli impegni assunti in sede di offerta di gara da parte dell’Aggiudicatario, la pronta efficacia delle azioni di controllo.
Siamo convinti che, per consentire tutto ciò con le dovute garanzie, applicare una durata di servizio inferiore al quinquennio prospettato (2015, epoca in cui dovrebbe essere riformata tutta la normativa sulle concessioni da parte della Comunità Europea) potrebbe cautelare meglio nei confronti di servizi scadenti ed impegni non rispettati.
Come si legge, pur non potendo più prospettarsi, a causa dell’azione del governo Berlusconi, la soluzione che da sempre abbiamo promosso, ossia una gestione pubblica / privata partecipata, ci sono tutti i requisiti per un’azione strategica finalmente costruttiva e palese, a tutela degli interessi della Comunità marinese.
Siamo immediatamente pronti a partecipare ad un tavolo progettuale e politico così impostato : ci sarà mai ?
Comunque, l’appello rivolto al Sindaco, è che, anche al di là delle diverse convinzioni politiche, non consenta che Marciana Marina subisca l’ennesimo scippo delle proprie (poche, per di più) risorse.
[COLOR=darkred]Sinistra Ecologia e Libertà di Marciana Marina
Sinistra Marinese [/COLOR]
apprendiamo con soddisfazione dell'impegno della Regione Toscana per il trasporto aereo , ma attendiamo l'impegno della Regione anche in quello marittimo e ribadiamo ancora quanto scritto , anche su tenews :
le oramai famose undici buste per Toremar quando verranno aperte ?
Gimmi Ori
portavoce del costituendo comitato apolitico
l'Elba , e non Lei da sola , é contro il caro-traghetti ,
vuole orari intelligenti e nessuna barriera al porto di Piombino