Ops, come sono stato volgare!!!!
[COLOR=red]Peccato che l'Ex-Assessore Conti non ci possa dare delle delucidazioni in merito sia all'apertura delle buste che per il contratto di servizio della nuova Toremar privata ed anche sul sistema tariffario contrattualizzato con la Regione, quindi mantenuto assolutamente pubblico e controllato (come da e-mail del Presidente Rossi) .[/COLOR]
Gimmi Ori
p.s. il mio DOCG risale almeno al 7 gennaio del 2007, ma comunque vedo che tu l’hai abbandonato, quindi…
Colgo l'occasione per ringraziare tutti quelli che ci hanno sostenuto ed aiutato, l'amministrazione comunale, bar, ristoranti, alberghi e sopratutto la popolazione che si è dimostrata sempre disponibile e tollerante.
Ringrazio Diego Paoletti e tutto il suo staff, siete stati grandi, Massimo Taglione e le sue api, tutti i Selvi e il blog camminando.org che ci ha concesso lo spazio per poter difenderci dalle accuse a noi mosse.
Un grazie a tutti per la fiducia che ci avete dato.
Con la speranza di essere stati all'altezza delle vostre aspettative e di poter ripetere nel tempo questa meravigliosa esperienza.
sinceri saluti
Battistini Valerio
Presidente asd I SELVI
Staff brassard
c'è da ringraziare il comune e le asd I selvi e asd Api di Mare e tutte le altre persone che hanno combattuto e lavorato molto per creare finalmente un qualcosa di favoloso per i giovani e non..finalmente qualcosa da fare all'elba per avvicinare lo sport la natura e le amicizie nella nostra fantastica isola dove niente è permesso ….
e quanto ne ha guadagnato l'elba sia di immagine che di lavoro tanta pubblicità in tutta italia per la locazione stupenda , per la manifestazione ben riuscita e per come si mangia bene nei nostri amati posticini che sarebbero stati chiusi in questo periodo morto…(ne ho sentiti molti dire prossimo anno veniamo più numerosi quindi vedete di riproporre la manifestazione 🙂 e altri che soddisfatti della locazione voglion portare le famiglie al seguito)..
e ripeto parlando da windsurfista endurista softgunner amante di rally eccecc
finalmente qualcosa all'elba permesso per noi giovani e non ..grazie a tutti
un grazie anche a voi criticoni che con le vostre accuse ignoranti avete fatto parlare ancor di più di questa manifestazione suscitando la curiosità di molti con conseguenza di maggior partecipazione di spettatori…quindi vi rispondo a voi solo con un sorriso 🙂
Wave -iscritto asd i Selvi – Borelli Alessio
E’ purtroppo ormai prassi costante di questa politica inutile – per la collettività, non per i suoi membri – screditare a parole chi esprime interventi politici costruttivi basati sui fatti, che ne mettono in luce le contraddizioni. E’ il caso del “teatrino” artatamente messo in piedi dai dirigenti UDC Coppola e Marini nei confronti del sottoscritto. Al di là delle apparenze “reo” della pubblicazione dell’analisi politica “Riduzione delle Province: prove di terzo polo”, con oggetto la proposta dell’ UDC dell’ on. Bosi sindaco di Rio Marina, di ridurre da 110 a 70 le province. Che se fosse realizzabile comporterebbe il definitivo “affondamento” dell’Elba; appresso spiego perché.
Per sviare l’attenzione da questo, che è il vero problema, prima è intervenuto contro il sottoscritto il coordinatore provinciale Coppola, poi, visto l’esito, anche l’ex candidato a sindaco di Portoferraio Marini. Divenuto dirigente elbano UDC con i Landi e Bosi dopo aver spaccato in due il centro destra di Portoferraio e fatto vincere il centro sinistra del sindaco Peria, causa la divisione dall’altro candidato sindaco PDL. Nella sua invettiva personale il Marini mi definisce livoroso, protervo, antidemocratico, politicamente degenerato, fino all’anatema finale – questo sì democratico – :“non è degno di occuparsi di qualsivoglia questione sociale”. Ohibò. Cotanta pena per essermi permesso di riportare una frase graziosamente usata dal suo collega Coppola nei miei riguardi (“E’ alquanto grottesco, per non dire più propriamente ridicolo”) per definirne la qualità della sintassi. Mi sono permesso perchè per bacchettare dalla cattedra uno studente somaro – per il Coppola, il sottoscritto – occorre possedere i requisiti del Maestro. Se la citata frase del Coppola non era insultante scritta nei miei confronti, non può esserlo divenuta scritta nei suoi; è logica aristotelica. Quanto alla sintassi, valutino i lettori da questo semplice esempio: “E’ in dubbio che il suo è un tentativo maldestro anche se comprensibile, in effetti tirando in ballo il mio partito ed uno dei suoi massimi esponenti nell’ambito elbano e nazionale, da maggiore risalto e pertanto sostegno alle sue iniziative, che per quanto riguarda la comunità insulare certamente lodevoli.”
Ciò obbligatoriamente specificato, torniamo alla politica vera per non sviare dalla questione che questo teatrino vorrebbe celare: le conseguenze per l’Elba della riduzione delle province proposta dall’UDC. Ne deriverebbe anche l’accorpamento delle province di Livorno e Grosseto, entrambe a guida PD, per creare una maxi-provincia di sinistra inattaccabile dal centro destra; il colpo di grazia per l’Elba. Che vedrebbe le proprie tasse reinvestite non solo sulla costa livornese come oggi, ma anche su quella maremmana da sempre sofferente. Vantaggi per l’Elba? Non ne vediamo e dunque sarebbe bene li spiegasse agli elbani uno dei promotori dell’iniziativa, l’on. UDC Bosi. Meglio di persona, considerati i precedenti.
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ELBA ARCIPELAGO
Stefano Martinenghi [/COLOR]
Vorrei fare i complimenti al nuovo Segretario del PD – Sezione di Portoferraio e allo stesso tempo chiedere a chi se ne intende, visto che il nuovo segretario é anche il Presidente della CISSE, se é la Politica ad entrare nel mondo dei diversamente abili o il contrario?
Scherzi a parte, ma mi dite chi é sto Caricchio?
Da dove viene?
Cosa c'entra con Portoferraio?
E con il porto turistico da realizzare?
Non avremo mica un nuovo caso di conflitto d'interessi?
[COLOR=firebrick]Portoferraiesi svegliamoci, é l'ora di rispedire al mittente coloro che vengono ad insegnarci a vivere e a mangiare nel ns piatto.[/COLOR]
Molto spesso si comincia a "litigare" per un semplice equivoco. Poi, e il buffo è che succede soprattutto fra persone intelligenti e capaci, comincia una sorta di "gioco di ruolo", in cui le due parti sfuttano l'equivoco iniziale e proseguono a beccarsi utilizzando "trucchetti" di ogni genere, ben sapendo di "forzare" il discorso.
Partiamo da noi: nella satira, l'utilizzo di riferimenti religiosi è ormai prassi comune e generalmente accettata. Pensa alle imitazioni del Papa fatte normalmente da comici "famigliari" come quelli di Striscia o delle Iene, ai paragoni Dio-Berlusconi, alle rappresentazioni di "santi" con tanto di aureola, o al comunissimo utilizzo della croce per difendere qualcuno troppo criticato o, nell'accezione opposta, per prendere in giro un personaggio che si atteggia a martire.
Tu vedi una vignetta che non capisci, chiedi legittimamente spiegazioni, ma "rinforzi" definendo "indelicato" l'utilizzo di un'immagine del Papa.
E qui parte il "gioco": io ti rispondo, gentilmente, ma, un po' "scocciato" dalle critiche che ritengo ingiuste, utilizzo ulteriormente la satira degradando Ratzinger a semplice "capo di Stato" e fingendo di non sapere che "Santo Padre" è una semplice definizione, un po' come se avessi chiesto quanti figli aveva Madre Teresa…..
E tu giustamente replichi…….. insomma, nello specifico io e te si "cammina insieme" da tempo, e godiamo entrambi di reciproca stima e amicizia virtuale, pur divergendo su alcuni aspetti religiosi e politici. E quindi tutto finisce lì……. 🙂
Pensavo invece alla questione "Brassard".
Fra due amici che stimo come Muti e Taglione, è uscito un battibecco strapieno, da ambo le parti, di offese e insulti completamente assurdi. In un "gioco di ruolo" assai sgradevole, si è partiti da un pretesto e si è proseguito facendo finta di non capire cosa voleva dire l'altro. Un vero peccato, perché l'argomento sarebbe stato, in altre forme, molto interessante.
E lo stesso discorso varrebbe per il Parco o il Comune unico, questioni tanto importanti quanto sostanzialmente non affrontate, perchè al dialogo e al confronto si preferisce la reciproca demonizzazione (guarda gli ultimi post sulla caccia, a ulteriore esempio..)
E non parliamo dei problemi principali, dalla sanità alla scuola ai trasporti: nessuna ricerca di soluzioni, solo scambi di accuse e caccia alle streghe. E quando qualcuno, meritoriamente, "ci prova" sul serio, salta sempre fuori il sotutto di turno che sostiene che il vero problema è un altro o che la "colpa" è della regione rossa o del governo bianco…. facendo friggere l'aria che ci circonda… e noi siamo già infarinati da tempo…
Peccato, però, non trovi? 🙁
Ps: so che è il tuo "stile", ma permettimi un piccolissimo consiglio: sul blog, almeno in generale, non usare il "lei". Invece di dimostrare, come certamente è il tuo intento, solo rispetto ed educazione, dà un po' la sensazione di voler "mantenere le distanze", come se i tuoi interlocutori ti stessero a priori "antipatici". 🙂
Caro Pasqualino, non ti preoccupare per la vignetta, perchè i 2 sono amici e si è trattato solo di una battuta che l'interessato prenderà per tale, il fatto del costume del papa (perchè di quello si tratta) in quella vignetta è solo per prendere in giro Tozzi, non il Santo Padre…
Se tu conoscessi l'autore della stessa e il destinatario non avresti scritto quel commento…
Invece di cercare la malafede ovunque cerchiamo di vedere le cose per quello che sono:
una vignetta ironica destinata ad un amico per prenderlo un po' in giro, senza secondi fini e senza offese per nessuno. 😎
Ma soprattutto sarebbe bene che Tozzi la smettesse di promuovere la sua immagine attraverso la costante denigrazione degli elbani.
E' e sarebbe una Persona capace e competente per questo ruolo.
Persona al di sopra di ogni sospetto ed amante dello Scoglio.
Ala Sinistra
Caro Taglione
Se è vero che hai 34 anni, le lezioni non servono più. Se tu fossi stato un bimbo, allora ti avrei detto, sperando che ti potesse servire , che vi è un’ampia letteratura sui vostri atteggiamenti che tende ad inquadrarli nella categoria del “ travestitismo”: cioè il tentativo di apparire ciò che non si è. Questo avviene, appunto, nei giuochi di simulazione. E anche il vostro gioco potrebbe rientrare nella categoria che gli studiosi chiamano “disturbi d’ identità”. Dico potrebbe perché non ho sufficienti elementi, bisognerebbe approfondire. Ma la cosa non ha alcun interesse, perché ognuno ha il diritto di “driblare” i problemi dell’esistenza( o dell’ identità) come meglio crede. Basta non farlo giocando con i ricordi dolorosi degli altri, ne’ offendere persone che neanche si conoscono.( vignettisti avvinazzati , ignoranti, scrittori che speculano sulle tragedie ecc)
Per il mio inglese non ti preoccupare, ho vissuto a lungo a Londra cosi come ho vissuto a lungo in Francia in svizzera , in Germania, e in spagna. Quando sono rientrato in Italia avevo, più o meno la tua età e oltre al riese antico,(la lingua scarna dei minatori che non avevano bisogno di camuffarsi da soldati per apparire uomini) parlavo 5 lingue.
Per concludere, ti ripeto quello che ho scritto nel mio primo interveto” Ciò che fa più impressione, in questa operazione Brassard, non è tanto la rievocazione fatta giocando, come farebbero dei bambini, di una delle pagine più dolorose della nostra storia recente; di questo potremmo anche farcene una ragione, dopotutto di tratta di una minoranza. Sono invece gli argomenti utilizzati da coloro che cercano, in qualche modo, di trovare giustificazioni che sorprendono. Si tratta di argomenti impressionanti perché rivelano, senza pietà, che l’orizzonte culturale dal quale emergono affonda le sue le radici nella melma della storia. Dove marciscono le ideologie i fanatismi e le barbarie che hanno portato all’uomo lutti dolore e disperazione. Anche nella storia recente. Operazione Brassard inclusa”
Quindi, più che della manifestazione in se, è di questo orizzonte culturale di cui si dovrebbe discutere. Ma credo, caro Massimo, che il discorso diventerebbe troppo complicato e non credo che ci siano le condizioni minime per continuare.
[COLOR=darkblue]Giovanni Muti [/COLOR]
[COLOR=darkred]Un incoraggiante segnale di svolta. [/COLOR]
Esprimiamo la più viva soddisfazione per il recente incontro dei nostri sindaci, tutti otto personalmente seduti attorno ad un tavolo comune, senza deleghe e con palese assunzione di responsabilità. In effetti, questo l’Elba si attende dai loro rappresentanti, eletti con il consenso della popolazione per dare risposte concrete ad annose e irrisolte problematiche, ma soprattutto chiamati a dare una svolta ad un sistema politico locale ormai inadeguato ai tempi correnti.
Non è più il momento di arroccarsi su rigide posizioni di partito o di campanile, ed ancor meno quello di lasciare spazio a schemi superati e logorroici. Rimane ancora vivo il brutto ricordo di una Comunità Montana a lungo mal gestita politicamente, spesso ingessata da logiche improduttive e fini a se stesse, che individuavano nella defezione il mezzo migliore per risolvere le vertenze.
Pur partendo da punti di vista diversi, come è giusto che sia in un paese dalla democrazia compiuta, è assolutamente necessario che i nostri sindaci affrontino in modo costruttivo le varie questioni che affliggono il territorio – assetti istituzionali, trasporti e collegamenti, rifiuti, sanità, ecc. – in un proficuo confronto con categorie economiche e parti sociali, al fine di trovare la giusta sintesi.
E’ finalmente l’ora di incominciare a guardare avanti in maniera compatta e matura, per fornire al territorio risposte adeguate in un periodo di difficoltà economica come quella che stiamo attraversando. Ma è soprattutto il momento di saper intravvedere le potenzialità di quest’isola, di cercare e saper cogliere nuove opportunità che consentano un rilancio di immagine ed un recupero di posizioni nel panorama turistico, oltre ad esplorare altre possibilità tali da consentire un’armoniosa crescita sociale.
Servono proposte giuste, intuizioni vincenti, strategie ad hoc e innovazione, tutte esigenze sentite attualmente un po’ ovunque, ma ancor più necessarie qui da noi, dove tutto va più a rilento e dove il divario da colmare rispetto al passato è ancora più forte che in altre realtà.
E’ l’ora di aprire una nuova fase per l’Elba, che veda i vari livelli istituzionali, politici e rappresentativi del territorio, impegnati a cooperare in un clima costruttivo e di ritrovata fiducia.
Vogliamo davvero sperare che questo incontro rappresenti l’inizio di nuovi percorsi da intraprendere insieme, ai quali il mondo imprenditoriale vorrà sicuramente dare il giusto contributo in termini di idee, di scelte e di azioni.