Confratello giornante della venerata arciconfraternita della misericordia di Firenze sezione Oltrarno matricola 084172 dal 2006
Stefano 🙂
Confratello giornante della venerata arciconfraternita della misericordia di Firenze sezione Oltrarno matricola 084172 dal 2006
Stefano 🙂
Invece di prendere un pò di spazzini per tenere pulita l'elba prendono impiegati per stare in ufficio.
Ma la cosa più deprimente è che nessuno gli dice niente.
Ma nessuno gli conta quanto spendono? (tra mille consulenti, impiegati e bella sede nuova e scrivanie da comprare e sedie da occupare)
Mi stupisco che nessuno dei sindaci dica qualcosa.
Hanno ridotto gli spazzini dappertutto e gli addetti della raccolta e aumentano gli impiegati. Con la tassa più alta d'italia hanno ridotto le ore di pulizia per il paese, i cassonetti sono dei catorci e i camion sembrano dei rottami ambulanti e invece aumentano gli impiegati e le sedie.
Qualcuno mandi a casa questi cialtroni.
Qualcuno che può reagisca.
Ci hanno anche fatto pagare l'iva sulla tassa dei rifiuti quando l'unione dei consumatori diceva che era illegale.
Smettiamola di farci prendere per il culo.
Mercoledì 13 ottobre abbiamo partecipato con piacere all’incontro tenutosi presso la Gran Guardia di Portoferraio. L’argomento trattato era importantissimo per il futuro della nostra isola:
“la scuola, problematiche dell’organizzazione in relazione alla riforma Gelmini”.
Presenti a raccogliere le istanze dell’isola il vice presidente della provincia di Livorno e assessore alla didattica Fausto Bonsignore, la dirigente dell’ufficio scolastico provinciale Elisa Amato.
Abbiamo seguito con attenzione e piacere la preside del ITCG Cerboni Grazia Ceccherini quando nell’interesse del suo istituto, ha fatto presente che nella sua scuola manca la palestra e i ragazzi sono costretti ad utilizzare il palazzetto dello sport, che il prefabbricato è fatiscente ed è da rifare per avere nuove aule e richiedeva la possibilità di aprire due nuovi indirizzi didattici: Tecnico Grafico della comunicazione e Tecnico Agrario. Abbiamo apprezzato molto la preside Grazia Ceccherini che pur avendo una scuola funzionale con una struttura moderna, chiedeva di migliorarne ulteriormente la qualità per fornire un servizio più adeguato ai ragazzi.
Siamo rimasti perplessi nel sentire la preside del ISIS Foresi Maria Grazia Battaglini chiedere un nuovo indirizzo didattico, Liceo delle Scienze Umane, senza citare la condizione disastrosa in cui versa l’istituto, sia dal punto di vista delle strutture, sia, di conseguenza, anche dal punto di vista della didattica. Qualcuno faceva presente che, tra le altre cose, per recarsi al bagno gli insegnanti dovevano procurarsi un secchio d’acqua. Il classico “ritorno al bugliolo”
Durante l’incontro ci siamo permessi di sottolineare che, prima di chiedere un nuovo indirizzo didattico, era forse più opportuno che si migliorasse la qualità delle strutture e della formazione per
gli indirizzi esistenti, visti i non lusinghieri risultati ottenuti da un decennio a questa parte.
Siamo stati accusati di essere nemici della scuola, dei bugiardi che citano dati falsi, dei cattivi che scrivono solo cattiverie.
Noi, invece,crediamo che evidenziare i problemi sia il primo passo per risolverli.
Egregia preside Maria Grazia Battaglini, ci risponda cortesemente a qualche domanda:
Quante sono le classi in regola con la superficie in rapporto al numero degli alunni presenti?
A noi risulta che al Grigolo ce n’è solo una su 15, a lei cosa risulta?
Sanno i genitori degli studenti della seconda A del liceo classico che vi sono 24 alunni in classe mentre dovrebbero esserne solo15? Che aria stanno respirano i loro figli?
Che qualità di insegnamento ricevono i ragazzi della classe realizzata in quella che vi ostinate a chiamare aula magna? Uno stanzone senza finestre, umido, infestato da zanzare, che lei stessa ha deciso di usare a turno fra le varie classi, per non penalizzarne troppo una sola?
I ragazzi ci raccontano che, per un incontro con la CONFINDUSTRIA, ancora una volta sono stati obbligati a lasciare la classe di fortuna dell’aula magna. Al loro rifiuto di uscire hanno ricevuto una nota sul registro e sono stati comunque sfrattati. È vero quello che ci raccontano i suoi alunni?
Quante ore di laboratorio fanno mediamente i suoi studenti in un trimestre?
Nel istituire la settimana corta, contro la volontà della maggioranza dei genitori, degli studenti e, ci risulta, anche del corpo docente, crede che si sia fatto l’interesse della didattica?
Illustrissima preside se si occupasse più dei ragazzi della loro sicurezza e della loro formazione e meno della sua poltrona troverebbe in noi grandi estimatori ed alleati.
Florio Pacini
ITALIA dei VALORI
Isola d’Elba 0211
[URL=http://www.ansa.it/web/notizie/photostory/curiosita/2010/11/03/visualizza_new.html_1705754459.html?idPhoto=2]Collegamento Pagina ANSA[/URL]
Insomma, l'importante è che ne parlino!
[COLOR=red][SIZE=3] Il PD (marinese): CHE ERRORE IL CAMBIO DA RICETTIVO A RESIDENZIALE per il Residence Saint Claire.
[/SIZE] [/COLOR]
Debutta in società il successore del polpo Paul, il cefalopode indovino che aveva stupito il mondo durante i mondiali di Sudafrica morto recentemente. L'acquario di Oberhausen ha infatti presentato oggi il suo nuovo polpo (battezzato Paul come il suo predecessore) ma l'organizzazione ha subito messo le mani avanti non scommettendo sulle capacità divinatorie dell'animale. Paul II pesa circa 300 grammi ed è stata acquistato dalla vicina Montpellier, in Francia. L'animale viene presentato oggi in pubblico dopo due mesi di quarantena. Il Paul originale azzeccò il risultato di otto partite della scorsa coppa del mondo ed è morto per cause naturali la settimana scorsa.
Già finita per noi ? speriamo che sbagli…
Non è che si tia dando tanta importanza ad un gioco, che una volta si chiamava “guardie e ladri”, il nostro gioco principe dei ragazzi di una volta? Certo ora con le nuove tecnologie è diventato appannaggio anche dei più grandicelli, addestrati progressivamente in gioventù dai giochi elettronici di vario genere.
Ma sempre gioco rimane.
Per favore abboziamola con dichiarazioni pseudo filosofiche e problemi etici; sono seghe mentali belle e buone.
Se questi giovanotti volevano farsi pubblicità, ce l’hanno fatta alla grande con noi elbani “bigotti”; il blog rischia di essere intasato da questi contributi… Come ha detto qualcuno LIBERATECI.
Certo, volete mettere la soddisfazionie di farsi, in alternativa, una bella lettura. Ho bestemmiato? ma tant’è, ognuno gestisce come vuole il suo tempo libero.
Sono preoccupato del silenzio di “Romana 7 G” in merito.
[SIZE=1]CARO CAPOLIVERESE,
NON AVEVO LETTO IL SUO POST, TUTT'ALTRO CHE CARINO NEI MIEI CONFRONTI E SOPRATUTTO DA PURO IGNORANTE IN MATERIA E CON LA SUPERIORITA' DI NON VOLER INTRAPRENDERE UN DISCORSO DI ETICA CON ME.
PER QUANTO RIGUARDA "IL MIO NASCONDERMI TRA LE GIUBBE ROSSE DELLE AUTOAMBULANZE CIVILI" DEVE SAPERE EGREGIO IGNORANTE IN MATERIA, CHE IL SERVIZIO DI LEVA OBBLIGATORIA E' STATO OMESSO DAL NOSTRO ORDINAMENTO GIURIDICO, TANTO è VERO CHE L'ULTIMA LEVA OBBLIGATORIA A PARTIRE PER LA NAJA è STATA LA LEVA DEL 1984, ED IO, CHE SONO NATO NEL 1988 NON CI SONO RIENTRATO ED HO DECISO UGUALMENTE DI SERVIRE IL MIO PAESE O MEGLIO I MIEI PAESANI FACENDO PRIMA IL VOLONTARIO NELLA PUBBLICA ASSISTENZA E DI SEGUITO IL SERVIZIO CIVILE, E IL SERVIZIO CIVILE NON SIGNIFICA OBIETTORE DI COSCIENZA!
E COMUNQUE QUELLO CHE FACCIO IO E' FATTO ALLA LUCE DEL SOLE E SOPRATUTTO L'HO FATTO PER AIUTARE IL PROSSIMO, SPERO CHE INIZI ANCHE LEI EGREGIO SIGN. IGNORANTE, LA CHIAMO COSì PERCHè SI NASCONDE DIETRO UNA TASTIERA E NON RIVELA IL SUO NOME, A CASOMAI GETTARE MENO FANGO E FARE QUALCOSA DI PIù PER IL SUO O MEGLIO NOSTRO PAESE, DATO CHE SIAMO PAESANI… MAGARI CI VIENE A DARE UNA MANO PER LA PROSSIMA BRASSARD VISTO CHE HA TANTO TEMPO LIBERO..SAREMO FELICI DI ACCOGLIERLA CON NOI, ANCHE SE CI HA BUTTATO FANGO ADDOSSO.
CONCLUDO COME SCRISSE UN CERTO DANTE ALIGHIERI NEL CANTO III DELL'INFERNO, AL VERSO 51, VIRGILIO, GUIDA DI DANTE, VOLTANDOSI VERSO DI LUI DISSE:"…NON TI CURAR DI LORO, MA GUARDA E PASSA".
LE AUGURO UNA SPLENDIDA SERATA MIO CARO PAESANO
E SE HAI QUALCOSA DA DIRMI COME CHIUNQUE VOGLIA DIRMI QUALCOSA IN MERITO, SI FIRMI.
TIRATE FUORI LE PALLETTE OGNI TANTO, SIETE GRANDI ORAMAI.
MARIANO PINNA
CAPOLIVERI[/SIZE]
[COLOR=darkred]Come mai il PD di Rio Elba non ha mai detto nulla sulla trasformazione ed ampliamento analogo dell'Albergo La Ginestra???????Forse per la proprietà ????[/COLOR] Vi dovreste vergognare di questi comportamenti.
COERENZA,ci vuole, cari compagni del PD,COERENZA.
E' per questo che non siete credibili.
Secondo me viene criticato, astacolato e boicottato come sport per la mancanza della controparte femminile. Il softair e' aperto a tutti non viene discriminato nessuno ne per sesso, preferenze sessuali, schieramento politico, eta' (non e' raro trovare minorenni con il permesso dei genitori ma anche moltissimi padri di famiglia e forse nonni) ma le ragazze lo evitano perche' giocare nei boschi con un fucile finto non e' da ragazze per bene. Va sempre bene tutto quello che gira intorno alle ragazze, discoteca, sfilate, locali costosi, sport di squadra con curve pericolose, festini dubbi in ville sorvegliate all'entrata etc etc… le nostre alte cariche istituzionali e modelli mediatici ne sono un esempio che orami e' su tutti i giornali tv e radio. Tutte quelle pulsioni dalla cintura in giu sono giuste e lodevoli basta che il ragazzo paghi e la ragazza venga pagata. Quando non ci si vuole conformare, si vuol trovare una comunita' sana che si autoregola che e' fatta di amici che si diverte insieme, amici onesti, che vede posti stupendi e' un efficace forma di aggregazione e permette di conoscere persone a livello Italiano con la stessa passione in barba ai vari federalismi e' considerato il piu grande costrutto del demonio atto a distruggere le menti giovani distaccandole da valori piu alti come la top@ e la cultura.
Ma di quale cultura stiamo parlando? siamo sicuri che il tempo che una persona dedica al softair (in media 6 ore a domenica e qualche evento ogni tanto che prende un finesettimana) impediscce altre attivita' culturali? sono da considerare migliori allo sport? dobbiamo scegliere o l'uno o l'altro? dobbiamo per forza avere degli schieramenti? per me coesistono.
Per quanto riguarda quel padre di famiglia che si firma babbo, capisco benissimo il suo punto di vista e sicuramente non e' facile prendersi delle grandi responsabilita' come una famiglia o un lavoro impegnativo. Io penso pero' che in fase di crescita un motore fondamentale che spinge l'individuo a migliorarsi, a crescere e a trovare un suo equilibrio e' la speranza, in questo caso la speranza e' rivolta a quella parte di tempo libero che si dovrebbe avere anche se si hanno grandi responsabilita' e impegni tutti i giorni. Non sempre e' possibile le realta' che si stanno definendo in questo momento sono molto povere di tempo libero e di attivita' non remunerative; ma se uno vive per lavorare non vive piu ma sopravvive e se non ha un obiettivo piu alto impazzisce.
C'e da dire che non ci sono solo studenti che giocano, molti lavoratori, padri, persone con un buon stipendio(economicamente e' come il ciclismo spendi all'inizio per prenderti la bici poi pedali in autonomia lasciandoti sempre la possibilita' di migliorarti).
Io penso che la manifestazione appena conclusa sia stata un successo organizzativo perche' si e' continuato a giocare senza "occupare" una data zona e bloccarla al pubblico e questa e' una situazione unica in Italia, i problemi ci sono stati certo ma sapevamo tutti che era una prova (noi contractors eravamo nel lusso abbiamo dormito tanto ma sparato poco e mendicavamo un contratto dal sabato pomeriggio) andra' meglio la prossima volta che mi auguro ci sara' e sara' ancora una volta atta a promuovere un comune e una localita' bella come capoliveri.
un saluto ai fratelli Elbani a tutti i partecipanti della caput liberum
mando i miei complimenti a Massimo e tutta l'organizzazione, ringrazio il comune e tutti gli enti coninvolti
un saluto da firenze.
Stefano
PS Sono preoccupata del silenzio del Matto.
L’ avventura di IsolaMondo a Ponza si è svolta dal 18 al 24 ottobre scorsi e vi hanno partecipato 45 persone, tra cui 13 bimbi, che hanno raggiunto l’Arcipelago Pontino navigando su quattro barche a vela, per incontrare e conoscere Ponza e i Ponzesi.
Il racconto di una settimana di vela, escursioni e incontri tra isolani, all’insegna della fratellanza insulare.
mercoledì 3 novembre 2010
OSPEDALE A RISCHIO PER LE EMERGENZE
Tratto da "Il TIRRENO" cronaca Piombino-Elba.
Ospedale a rischio per le emergenze
Parla l'esperto: serve una nuova progettualità che parta dai distretti
portoferraio
di Valentina Landucci
PORTOFERRAIO. Fa discutere il caso del paziente ottantenne affetto da una grave patologia cerebrale costretto a rimanere sull'isola per un guasto all'elisoccorso nella notte tra il 19 e il 20 ottobre scorsi. Un episodio che, anche su iniziativa del Comitato Elba Sanità, riapre il dibattito sull'esigenza di garantire – in caso di guasti ai mezzi o maltempo – la presenza di strutture sanitarie in grado di assistere i malati. Il tema è da tempo all'attenzione di Anspi, l'associazione nazionale sanitaria delle piccole isole. Una realtà che vede impegnati in prima linea i medici dei territori isolani che conoscono da vicino le problematiche delle proprie aree e costantemente si confrontano sulle strategie per assicurare ai cittadini adeguati servizi di assistenza. Vice presidente nazionale dell'associazione e da anni medico all'Elba è Gianni Donigaglia, al quale abbiamo chiesto quale modello potrebbe essere applicato all'Elba. Il tema centrale, a suo avviso, è quello della continuità territoriale. Intanto cosa non va nel sistema di assistenza nel caso dell'emergenza-urgenza sull'isola? «Il sistema è per certi versi migliore di quello di molte altre realtà anche perché inserito nel 118 toscano che è tra i migliori d'Italia. Credo che il problema non debba essere inquadrato tanto in termini di valutazione della bontà o meno del servizio offerto ma di fruibilità completa del sistema dell'emergenza. Vivendo su un'isola dobbiamo far fronte a disagi ineliminabili: siamo circondati dal mare. Ma ci possiamo organizzare in modo da rendere i servizi fruibili a tutti i cittadini, fare in modo che di fronte a un'emergenza vengano assicurati gli stessi livelli eccellenti di assistenza che il nostro sistema è in grado sistematicamente di erogare». Qual è il modello al quale dovremmo ispirarci?
«Non esistono modelli di riferimento. L'organizzazione dei servizi, per l'emergenza-urgenza ma anche per altri settori, a maggior ragione in contesti come i nostri deve fondarsi sul concetto di continuità territoriale. E con questo non mi riferisco solo ai trasporti ma ad un sistema complesso di rete di collegamenti che sia in grado di mettere in campo tutti gli strumenti utili ad abbattere il più possibile le barriere di isolamento che derivano dal vivere su un'isola. In questo articolato ci sta la creazione di una struttura in ospedale in grado di stabilizzare il paziente sul territorio, i collegamenti aerei, quelli navali con il continente e tra un punto e un altro dell'isola – le idroambulanze potrebbero in quest'ottica rivelarsi molto utili se ben integrate nel sistema- quelli su gomma interni e sul continente, ed ancora i collegamenti con gli ospedali di riferimento: occorre far dialogare le strutture tra loro e non solo quelle dell'azienda sanitaria livornese, in modo che il sistema, all'arrivo del paziente trasferito, per esempio, dall'Elba a Pisa, abbia già a disposizione le informazioni necessarie per intervenire sul paziente: qui l'implementazione di collaudati applicativi di medicina telematica – in grado di "muovere" rapidamente informazioni, immagini e dati clinici in genere – si rivela praticamente indispensabile. Infine si deve rimarcare l'importanza strategica delle strutture territoriali del Distretto, che devono essere efficienti, adeguatamente attrezzate e presidiate che si affianchino a un presidio centrale qualificato: l'integrazione tra ospedale e territorio è la base della continuità territoriale e la capacità di intercettare in modo appropriato il bisogno a livello territoriale è il primo passo per garantire servizi adeguati. E non mi riferisco solo all'Elba ma all'intero Arcipelago». Come si possono raggiungere questi obiettivi? «Dobbiamo essere in grado di produrre delle progettualità innovative e riorganizzare in senso generale la realtà elbana, per evitare che i servizi- così come sono adesso- vengano parametrati secondo criteri validi per il continente ma non per un'isola. Il rischio, altrimenti, è quello di assistere a un pesante intervento di riconversione dei presidi ospedalieri come quello ipotizzato per l'isola di Lipari e Pantelleria che, se attuato applicando sic et simpliciter certi criteri di misurazione di attività rischia di impoverire l'offerta di salute per le nostre popolazioni».
2 novembre 2010
[URL]http://comitatoelbasanita.blogspot.com/[/URL]