……..Con un ulteriore balzello – secondo Peria – rischiamo di andare fuori mercato e cerare un danno notevole alle imprese del territorio, a fronte di un vantaggio che è tutto da dimostrare”. L’ammontare della possibile tassa di soggiorno varia dai 50 centesimi fino a 5 euro a persona. “Quindi immaginiamoci che cosa pagherebbe una famiglia media di 4 persone che viene sul territorio – calcola il sindaco – Rischia di pagare, se un comune è particolarmente in difficoltà a livello economico, anche 15-20 euro al giorno. Un meccanismo del tutto sbagliato. Non è cosi’ che si riesce a finanziare la finanza locale”. Al contrario, Peria suggerisce di lavorare su una forte autonomia degli enti locali dal punto di vista impositivo facendo valere il principio che il sindaco mette i tributi locali e poi ne risponde nell’erogazione dei servizi di fronte ai cittadini. “Ma non possiamo riscoprire questi balzelli del passato che fanno solo del male al territorio – ribadisce – E poi non si capisce se queste imposte si applicano solo alle strutture alberghiere o anche ai campeggi. C’è una grande confusione concettuale e poi, se il sommerso sfugge a questa tassa, ancora una volta viene premiato chi non rispetta le regole e non mi sembra che sia un meccanismo che possa andare avanti”. …………
Grazie Sig. Peria per aver assunto una posizione a difesa degli interessi della nostra comunità.
Spero che anche gli altri sindaci si esprimano in merito a questa tassa inutile ed iniqua.
Operatore turistico.

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