FESTA DELLA SELVAGGINA
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FESTA DELLA SELVAGGINA
pubblicato il 1 Febbraio 2011
alle
17:11
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FESTA DELLA SELVAGGINA
pubblicato il 1 Febbraio 2011
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17:11
Attendi…
O grullo ma ti sei accorto che la partita era di circa 10 anni fa ? non a caso il titolo della trasmissione era (se non ricordo male) "Calcio Vintage". Comunque …buona pesca !!! 😎
Nonostante il parere negativo della maggior parte della cittadinanza che avrebbe voluto per l’ingresso della città uno spazio aperto , libero e invitante; nonostante l’A.P.T. si dissolva con uno spostamento centralizzato a Firenze, si va avanti e si sistema il “ bussolotto”.
La cosa più strana è che il Sindaco, quando ci voleva far ingoiare il rospo, riferiva dell’impossibilità di abbattere il manufatto “ appiccicato “ alle Fortezze medicee, ci raccontava che la Sovrintendenza non permetteva l’abbattimento dello “scatolone” perché l’ingegner Nervi a suo tempo aveva progettato, come copertura, una innovativa soletta in cemento armato e quindi questa era un’opera da proteggere e conservare.
Ma quando sono iniziati i lavori, la prima cosa smantellata è stata proprio la soletta in cemento.
E allora se era stato tolto proprio ciò che ci era stato detto si doveva conservare, tanto valeva abbattere anche quel po’ di muri rimasti.
Quella che ci aveva raccontato il Sindaco era solo una storiella per farci stare buoni e dare alla Sovrintendenza la responsabilità del mancato abbattimento, a meno che la Sovrintendenza stessa abbia dato quelle prescrizioni ed ora non conosca gli sviluppi.
Ma ora si ripristina con un bel muro di foratoni e due operai ci lavorano.
A vedere questo risanamento a Nervi gli sarebbero saltati i nervi.
Prevedo che anche per quest’anno ci toccherà l’ingresso del paese con strettoia , recinzione e transenne.
Tanto qui stanno tutti zitti e i Ferrajesi del centro ancora una volta ringraziano.
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Riccardo Nurra
Consigliere comunale
Gruppo “Gente comune” [/COLOR]
Rispondo volentieri in prima persona alla cortese richiesta di Maurizio Poli essendo stato presente all’incontro con la Direzione della Azienda Usl6. La “convergenza di idee” su cui evidentemente si appunta la critica del Poli è quella enunciata all’inizio dell’articolo. E’ una prospettiva che ormai non è più eludibile, l’aumento demografico e dell’aspettativa di vita, le maggiori e migliori conoscenze nel campo medico scientifico, la maggiore coscienza dei cittadini in merito alla prevenzione e la cura delle malattie, le risorse sempre più scarse che non ci consentono più di spendere il denaro pubblico senza una attenta riflessione sulla necessità di economie di scala, ci obbligano a scelte alternative per razionalizzare sempre più il nostro servizio sanitario. Concepire quindi l’organizzazione complessiva delle Aziende che gestiscono sul territorio di competenza le prestazioni a favore dei cittadini, come una rete di centri che le forniscono nel miglior modo possibile è lo scopo ultimo che condividiamo. Quello su cui dissentiamo e per cui il Comitato Elba Sanità combatte, sono le modalità cui con cui questo principio viene applicato soprattutto su un territorio come il nostro dalle caratteristiche peculiari e certamente non assimilabile a quello di altri al di la del mare. Come avrà letto Maurizio Poli, sono numerose le criticità sui cui abbiamo posto l’accento nell’articolo da cui ha tratto le sue osservazioni, su alcune non abbiamo avuto risposta immediata , quelle avute in gran parte non sono state soddisfacenti, su altre sono state formulate delle formali intenzioni a provvedere su cui vigileremo e della cui realizzazione concreta ne valuteremo gli effetti. Il Comitato è nato da pochi mesi e si è apprestato a combattere una battaglia difficile per la complessità dei problemi da affrontare, al cui confronto quella contro i tralicci sembra stata quasi una sciocchezza. Qualche piccolo risultato, pensiamo di averlo raggiunto, ma il percorso per giungere a soluzioni soddisfacenti è sicuramente assai lungo, con la consapevolezza, però, che, pur conservando il nostro specifico ruolo di lotta e di contrasto e su questo chiediamo l’aiuto di tutte le forze politiche indistintamente, è necessario, nonché utile, perseguire l’obiettivo di un proficuo dialogo con tutti gli attori protagonisti di questa vicenda e che l’esito non potrà che essere il frutto di ragionevoli, utili e condivisi compromessi.
Michele Rampini
buona giornata
La Pubblica Assistenza di Capoliveri informa tutti i propri soci e chi vorrà aderire, che è aperta la campagna soci 2011.
Nella speranza che la cittadinanza si renda conto dell’ importanza del lavoro svolto dalla nostra associazione, sia in ambito di pronto soccorso che di trasporti sociali, ci auguriamo una numerosa partecipazione a conferma e sostegno dell’opera dei nostri volontari.
I vecchi e i nuovi soci possono rinnovare la propria tessera presso la sede della Pubblica Assistenza di Capoliveri in via Viale Italia n°7 tutti i giorni dalle ore 10.00 alle 12.00 e dalle ore 15.30 alle 18.30.
Per informazioni inerenti al tesseramento può chiamare i numeri tel. 0565/968121 oppure 0565/967070.
Certi della Vostra collaborazione e adesione, ringraziamo anticipatamente.
Vi attendiamo presso la nostra Sede !!!!!!!
Il Presidente
Salvi Francesco
Le ultime notizie sul ridimensionamento della Sanità elbana malcelano l'ennesimo atto ostile alla inerme popolazione elbana.
Nonostante il tentativo encomiabile del Comitato Cittadino, l'Azienda di Livorno ha fortemente declassato l'Ospedale e la Sanità, grazie soprattutto al rumoroso silenzio dei nostri politici.
Ad esempio, la perdita dell'UO di Medicina Generale costituisce un danno enorme, perchè toglie all'Ospedale il Reparto chiave, quel reparto di Medicina Interna che in tutti i nosocomi è in assoluto quello più importante.
La nuova Sezione afferrirà all'ospedale di Piombino, dove sarà responsabile il Direttore della Medicina piombinese. Questo significherà perdita di fondi, perdita dell'indipendenza, perdita di identità e sarà solo l'inizio di un lento e irreversibile declino dell'ospedale portoferraiese.
Il responsabile di Sezione, per quanto bravo, non ha potere decisionale. Non ha indipendenza economica. Non ci prendano in giro, non è assolutamente comparabile una Sezione con una Unità operativa Complessa.
Questo è solo un esempio dei molti atti che stanno uccidendo un'isola.
Sanità, trasporti, turismo, sono ormai troppi gli "anni horribili" della nostra Elba.
La responsabilità è soprattutto della politica locale, troppo presa in discussioni sterili e polemiche inutili per essere in grado di difendere i propri cittadini dai colpi inferti dalla politica del continente.
Non so se la soluzione possa essere il Comune Unico o la Provincia. Ma non credo.
[COLOR=darkred]Se non si ritrova l'antico orgoglio isolano, la voglia di riscatto, la consapevolezza che è necessario cambiare mentalità, non sarà certo un comune unico o una provincia in più a cambiare le sorti di un popolo in netto declino [/COLOR] 😮