da
UNO INNAMORATO DI RIO MARINA
pubblicato il 28 Febbraio 2011
alle
15:33
– compaiono alcuni post di "Uno Innamorato di Rio Marina". Mi preme precisare che contrariamente a quanto apparso su un post anonimo su Camminanto alle 3 di notte, “Uno” non sono io. E' un contributo concreto di un Riese di Fòri che vede i problemi e le loro soluzioni da un'altra angolazione. Comunque condivido molto di quello che scrive egli scrive… e allora: Buon lavoro amico piaggese». Lorenzo (M)
da
Provocatore
pubblicato il 28 Febbraio 2011
alle
14:31
da
Notizie sulle concessioni al porto di Genova
pubblicato il 28 Febbraio 2011
alle
14:09
Inchieste porto, nuovi interrogatori "muti"
11/02/2010 18:21
Le inchieste sul porto di Genova: dopo Aldo Grimaldi, anche Gianluigi Aponte, armatore e proprietario del gruppo Msc, si è avvalso della facoltà di non rispondere dinnanzi al sostituto procuratore di Genova Walter Cotugno che lo ha indagato, insieme ad altri tre, per abuso di ufficio in relazione alla cessione del consorzio Bettolo nel porto di Genova. Aponte, accompagnato dai suoi legali, gli avvocati Giuseppe Giacomini e Alberto Rossi, non ha risposto alle domande del pm. "E' stato comunque un incontro positivo – ha spiegato l' avvocato Giacomini – e un colloquio molto utile con il magistrato. Il pm ha precisato l'impianto accusatorio. Questo ci permetterà di depositare nelle prossime settimane una nostra memoria dove forniremo chiarimenti utili. E non è escluso che a quel punto chiederemo noi un interrogatorio". Gli altri indagati sono Giovanni Novi, ex presidente dell' autorità portuale, il terminalista Luigi Negri, titolare del Sec di Calata Sanità, e l'armatore Aldo Grimaldi. Secondo l'accusa, il Consorzio Bettolo, che gestisce l' omonima banchina portuale, non fu assegnato al termine di una vera e propria gara ma dopo una semplice 'affissione pubblica' alla quale rispose il solo consorzio partecipato da Aponte, che dopo essersi aggiudicato un'altra banchina, il Multipurpose, si era fatto da parte lasciando spazio all'assegnazione dei moli fatta da Novi, che agiva su suggerimento di Grimaldi. L'inchiesta è in un certo senso legata alla spartizione del Multipurpose, e che vede coinvolti tra gli altri sempre Novi e Grimaldi, il professor Sergio Maria Carbone e Aldo Spinelli.
GENOVA
Processo porto, 12 assoluzioni e una condanna per Novi
17/09/2010 15:11
Con una condanna a due mesi per turbativa d'asta e l'assoluzione per dodici dei 13 capi d'imputazione si è concluso il processo all'ex presidente dell'Autorità Portuale genovese Giovanni Novi. Il pubblico ministero aveva richiesto una condanna a sei anni di reclusione e un anno di libertà vigilata. Gli altri imputati condannati a due mesi sempre per lo stesso motivo sono l'ex segretario generale dell'autorità portuale Alessandro Carena, l'avvocato Sergio Maria Carbone ex consulente dell'autorità portuale e l'armatore Aldo Grimaldi. Tutti gli altri imputati sono stati assolti. Si conclude così con una mezza "bolla di sapone" l'enorme inchiesta che quasi due anni fa aveva portato al clamoroso arresto del presidente Novi e aveva paralizzato per mesi l'attività portuale. Un lungo calvario per Novi, segnato anche, proprio in quei giorni, dalla morte della moglie Nucci.
SECONDO ROUND SULLA SPARTIZIONE DEI MOLI: LA PROCURA GENERALE DEPOSITA LA RICHIESTA DI APPELLO Porto, l`accusa rilancia:
«Condanne ai notabili • Ricorso sulle assoluzioni: anche i "gentiluomini" da punire se sbagliano
NOTABILI che per anni hanno trafficato con il porto di Genova vanno condannati. Anche se si tratta di figure dal profilo «particolare», come rimarcava il giudice che li ha assolti. I veleni che ammorbano (o hanno ammorbato) le banchine all`ombra della Lanterna non saranno smaltiti tanto in fretta, anzi. La Procura generale, il massimo organo inquirente della Liguria, ha depositato l`altro ieri la richiesta d`un nuovo processo sulla spartizione dei moli e i finanziamenti alla Culmv nel periodo 2004-2007, chiedendo che venga ribaltato il colpo di spugna sulle accuse arrivato con la sentenza di primo grado: «Quegli imputati vanno condannati» anche se "gentiluomini", è il senso del ricorso.
da
x Paternò
pubblicato il 28 Febbraio 2011
alle
14:04
Ma anche a Roma non scherzano. In occasione del Giubileo che vedrà la santificazione del grande Papa Woityla, gli albergatori romani, i più illuminati, hanno portato le loro tarifffe ( 4 stelle ) dalle normlai 149,00 doppia BB ai 1.010,00 euro, sempre per la doppia BB.
Se io fossi il Ministro Brambilla chiuderei questi alberghi, proprio in occasione del Giubileo 28 aprile – 2 maggio. Esiste una legge dello stato ( sempre con la s minuscola ) che stabilisce che la differenza fra la tariffa minima e la massima non possa essere superiore al 70%. se la mia minima è di 149,00 la massima non può essere superiore ai 253,30 euro.
Cialtroni di tutto il mondo, Unitevi !
bp
Caro sig. Paternò c'è qualcosa che mi sfugge, ma con chi se la sta prendendo se tutto questo popò di sudiciume che lei denuncia è esclusivamente roba di destra? Le rammento che se togliamo qualche ora di governo del bolscevico Prodi, l'Italia è sempre stata governata dalla destra, due ventenni Fascisti il primo Mussolini, il secondo Berlusconi, intervallati da 50 anni di Dc dei Tambroni, Scelba, Andreotti, Kossiga, Gelli, Gladio, Moro che però ha avuto poca fortuna e fatto fuori subito e finalmente il capolavoro del Craxismo. Questo sistema ha consolidato da delinquenza ed il malaffare tanto da garantire l'impunità ai mascalzoni ed ai ladri di continuare a non pagar le tasse tant'è vero che le loro pensioni sono inferiori a quelle di un manovale dell'edilizia non avendo versato una mazza di contributi perchè dichiarato meno di una mazza. Lei può anche diventare la Brambilla (e per il male che le voglio, glielo auguro con tutto il cuore mi creda), ma questo troiaio non lo sistema nemmeno lo scalpellino di San Piero!
saluti
Gianfranco
da
Per Ornella Vai
pubblicato il 28 Febbraio 2011
alle
14:03
Tu come madre potresti vedere quel mostro in giro,rieducato come dici tu, mentre tua figlia non c'è piu'??????
da
gianfranco
pubblicato il 28 Febbraio 2011
alle
13:44
Non confondere pere con mele: paragonarmi a chi voleva "ripulire la Germania"(se intendi parlare dell'Olocausto) è demenziale; se intendevi ripulirla dai nazi, ne possiamo parlare. Sta di fatto che in Italia si sta sempre di più dalla parte dei carnefici che delle vittime. Proviamo a metterci nei panni di Yara o dei suoi genitori poi ne parliamo.Grazie
da
cristina
pubblicato il 28 Febbraio 2011
alle
13:37
da
Alessandro
pubblicato il 28 Febbraio 2011
alle
13:28
Sono Alessandro Mancini qualcuno mi conosce come [URL=http://www.elbaworld.com]elbaworld[/URL], altri hanno sntito parlare di me e forse molti di voi si stanno chiedendo chi sono…
Sono un giovane ragazzo poco più che trentenne, con tante ambizioni e voglia di fare. Per un isola per certi aspetti limitata dalle sue stesse mani. Vorrei creare un gruppo capace di fare qualcosa per l'Elba. Non mi interessa l'appartenenza politica che purtroppo in Italia conta sempre troppo. Ma sono alla ricerca di gente motivata, che abbia volgia di fare. Ho dei progetti per il rilancio del turismo ma ho bisogno della visione d'insieme e riunire tutte le categorie.. Sono pronto ad impegnarmi, con le mie idee, la mia energia e con la voglia di fare.. ma ho bisogno di voi per creare un qualcosa di nuovo e di concreto per il nostro futuro.
da
Distrazioni
pubblicato il 28 Febbraio 2011
alle
12:49
È questo il contesto in cui esplode la drammaticità della condizione giovanile. Draghi parla con precisione chirurgica: «I salari di ingresso dei giovani sul mercato del lavoro, in termini reali, sono fermi da oltre un decennio sui livelli al di sotto di quelli degli anni Ottanta. Il tasso di disoccupazione giovanile sfiora il 30%». Almeno tre generazioni di giovani sono fuori da ogni previsione sociale, molti di loro non hanno mai potuto lavorare, gran parte di essi si avvia verso la matura età senza alcun contributo previdenziale. Fuori da tutto, espulsi da ogni prospettiva, ridotti a non nutrire più speranza, costretti a vivere solo grazie alle loro famiglie perché «si accentua – dice ancora Draghi – la dipendenza, più elevata nel confronto internazionale, dalla ricchezza dei genitori».
Molto piu’ comodo parlare di “bunga bunga”, di Ruby, di profughi giuliani, di comunisti vecchi e nuovi ed anche … di Yara.
A proposito di questa povera ragazza vissuta nella “tranquilla” provincia lombarda, rimango di stucco quando leggo che in zona c’e’ un cantiere di centinaia di operai, dove il 30% sono illegali o clandestini (dove erano i controlli INPS ed il comune?), una mega discoteca con problemi di sicurezza notturni, spaccio dilagante di droga e pesante prostituzione sulle strade.
Alla faccia della tranquilla provincia lombarda; ma anche i controlli "ambientali" della Lega Nord cola’ imperante dove erano?.
Dante
da
marcianese
pubblicato il 28 Febbraio 2011
alle
12:45
da
maria
pubblicato il 28 Febbraio 2011
alle
12:43
da
Per Lega Nord
pubblicato il 28 Febbraio 2011
alle
12:20
Oggi vi è un pubblico dibattito, vedremo vostri rappresentanti rendere espliciti i vostri dubbi???? Perchè di prevenuti ideologici e di opposizioni ad oltranza siamo pieni e… stufi!!!!
Un cittadino elbano (tutto tranne di sinistra).
da
Ristorante chiuso
pubblicato il 28 Febbraio 2011
alle
11:57
da
Riccardo Nelli
pubblicato il 28 Febbraio 2011
alle
11:52
ancora una volta leggo con dispiacere di come la nostra categoria venga considerata.
Se da una parte sappiamo benisimo che i mezzi d'informazione non possono comunicare i nomi finchè le indagini o i provvedimenti non sono chiariti,fa un certo effetto notare che da parte dei ristoratori c'è un silenzio di tomba e nessuna reazione.Personalmente so che il nostro lavoro è sempre più complicato: dobbiamo confrontarci e seguire con una marea di leggi e normative che talvolta ci possono portare ad essere in errore;quindi prima di giudicare un episodio (magari il locale in oggetto non aveva la cappa aspirante che funzionava a dovere)sarebbe senz'altro utile sapere almeno i motivi del provvedimento, se non il colpevole.
Avrei quindi piacere di leggere opinioni di altri colleghi che che svolgono la loro attività con onestà e passione.
Riccardo – Osteria La Botte Gaia -Porto Azzurro
da
si salvi chi può
pubblicato il 28 Febbraio 2011
alle
11:42
La pena di morte è un gesto atroce che viola ogni diritto ed ogni morale e metterei qualcuno di voi, per provare, cosa significa stare in attesa mesi, anni, ad aspettare la sentenza.
Crediamo nella riabilitazione come un'opportunità per estinguere il male fatto e non possiamo erigerci ad assassini solo quando lo pensiamo necessario.
Personalmente spero nelle facoltà intrinseche dell'uomo di capire, crescere, autorivalutarsi e migliorarsi e penso che chi proclama la pena di morte come soluzione economica e logistica che dà una "ripulita" alla società (ma solo di facciata però) sia molto vicino a chi non troppo tempo fa voleva ripulire la Germania.
Sembra che la storia ancora non ci abbia insegnato nulla perchè siamo ancora così maledettamente vicini a quell'abbisso sempre aperto sotto di noi che non si potrà più riempire………………………….
da
gianfranco cascone
pubblicato il 28 Febbraio 2011
alle
11:38
posso solo confermare di essere sempre stato trattato con cortesia e professionalità alla Taverna dei Poeti ed è giusto apprezzare chi lavora bene.Non potrei dire lo stesso di altri ristoranti elbani che ho frequentato negli ultimi 40 anni all'Elba
da
Paolo Paolini
pubblicato il 28 Febbraio 2011
alle
11:06
Intervengo nuovamente per informare clienti e non che il mio ristorante è chiuso PER FERIE e non per carenze igienico-sanitarie. Mi dispiace molto apprendere dai giornali certe notizie che chiaramente non nobilitano la nostra categoria ma soprattutto mettono in pericolo la salute dei consumatori. Con altrettanta sincerità devo dire che le parole da Lei usate "ristoratori (?!) elbani che prendono in giro, spellano e trattano male" mi hanno altrettanto ferito. Il mio lavoro mi porta a conoscere colleghi con i loro ristoranti SERISSIMI che Le assicuro fanno molto bene il loro lavoro. La invito a non fare di tutta l'erba un fascio perchè esistono persone che ogni giorno si impegnano moltissimo e lo fanno con ONESTA' e PASSIONE, i risultati parlano per loro. Ci sono ristoratori bravi e ristoratori cattivi così come avvocati bravi e avvocati cattivi e via dicendo… Dispiace sentirsi attaccati ingiustamente e scoprire che ormai è diventato un luogo comune dire che all'Elba si è trattati male o spellati e lo dico con la coscienza di chi fa il proprio lavoro con impegno e onestà così come tantissimi altri miei colleghi.
Paolo – La Taverna dei Poeti – Capoliveri
da
donato
pubblicato il 28 Febbraio 2011
alle
10:25
E intanto se ci parcheggio [COLOR=firebrick][SIZE=3]IO PAGO[/SIZE][/COLOR] :bad: :bad: :bad: :bad:
da
elbana escursionista
pubblicato il 28 Febbraio 2011
alle
9:34
