Caro Epicuro, parlare a mille km. di distanza, suona sempre meno difficile che farlo in loco, non trovi? Gli italiani, come altri popoli, sono razzisti nè più nè meno quanto lo erano coloro che un tempo ci accolsero. Americani, belgi, svizzeri o tedeschi. Che ci accolsero per farci lavorare laddove nessuno si sarebbe mai sognato di andare. Ricordi per caso la miniera belga di Marcinelle? E poi, più che di razzismo vero e prorpio, parlerei della cosiddetta paura dell'altro, che è ìnsita in ciascuno di noi. Essere obbligati o costretti a dover affrontare situazioni del genere, totalmente impreparati anche sotto il profilo tecnico, logistico, organizzativo ed economico, non può che crearci legittime angosce. Essendo padre, immagino cosa significhi per quei genitori, dover lasciare i proprii figli alla mercè di un destino ingrato. E soffro all'idea che ciò potesse càpitare anche ai miei ragazzi. Ciò nonostante, non posso fare a meno di riflettere con cognizione di causa e lasciare dunque che il timore e la paura di imbattermi in uno stato di incresciosa emergenza, mi inducano ad essere quanto mai coerente. Bello certo, poter accogliere tutti a braccia aperte. col sorriso sulle labbra e senza problemi di sorta. "che bel popolo, gli italiani", penserebbe il mondo di noi!! In un tourbillon di danze e di balli, magari. Ma io mi chiedo e ti chiedo, dove credi possiamo farla andare tutta questa gente? Potremmo proporci noi per primi, di ospitare una famiglia ciascuno a tempo indeterminato mentre la burocrazia e il nostro efficentissimo sistema nel frattempo, si prodigano a trovare loro un decoroso posto di lavoro ed un'altrettanta adeguata sistemazione. Sei d'accordo? lo facciamo? Mi immagino solo 1.000 persone all'elba quale putiferio potrebbero provocare. E di certo non perchè io pensi che si potrebbe trattare di temibili delinquenti. Lo spirito solidale è bene che ci sia e anche io ne possiedo una buona dose. Ma ……..!!! Mio nonno, negli anni '50 doveva andare in Australia. Affinchè ciò avvenisse, fu necessario che un conoscente avesse PRIMA trovato per lui un lavoro e dichiarato alle autorità di Canberra di ospitarlo presso la sua famiglia in attesa di una nuova abitazione. Abbiamo bisogno degli immigrati. Fra una decina d'anni ce ne servirà "solo" un milione per pulire il culo a nostri anziani. Ben vengano. ma creiamo anche le premesse per poterli accogliere. Tornando allo stato d'emergenza attuale, auspico tutto l'impegno possibile da parte del Governo, affinchè provveda ad alleviare le sofferenze di questa gente nel miglior modo possibile. Anche se dubito sul come e per quanto tempo. In caso contrario, comunque, resterebbe sempre aperta la tua e la mia casa.
chiòzzero
da
chiòzzero
pubblicato il 7 Marzo 2011
alle
13:53
da
chiòzzero
pubblicato il 7 Marzo 2011
alle
13:53
x epicuro
Attendi…

[/URL]