… Dal Web
Lo psicologo, psichiatra e filosofo svizzero
Max Luscher ha steso, nel 1949, un interessante "test dei colori", basato sul fatto che una particolare attrazione o repulsione nei confronti di un determinato colore siano riconducibili a particolari stati psicofisici ed emozionali che ogni colore ed ogni combinazione cromatica generano nell'osservatore tenendo conto anche che la preferenza mostrata verso ciascun colore e le reazioni che provoca nel soggetto cambiano a seconda degli individui e dei vari momenti nello stesso individuo: in breve, i colori parlano di noi, dando precise informazioni su bisogni, desideri, rifiuti, paure, basta saper decifrare il messaggio.
Alcuni psicoterapeuti, per mettere a punto le loro diagnosi, a volte si servo di testi rimandanti alla percezione del colore. Si pensi in primo luogo al reattivo del Rorschach (noto ai più come il 'test delle macchie'). L'influenza dei colori nella vita dell'uomo non interessa solo lo psicodiagnosta, ma anche il clinico. Questo è il parere di alcuni studiosi, che guardano con simpatia alla "cromoterapia".
…inoltre
Con tempo di reazione si intende quel lasso temporale che trascorre dall'avvenimento di un fatto, di uno stimolo o di un'azione, alla risposta individuale, basata sui riflessi.
Il test dei tempi di reazione è utilizzato per misurare la velocità dei processi di informazione e capire la natura dei deficit attenzionali associati. La diminuizione della velocità dei processi di informazione spesso è un indice di deficit attenzionali. I tempi di reazione semplici, sono frequentemente lenti in soggetti con disordini cerebrali o lesioni; la lentezza aumenta sproporzionatamente con l’incremento della complessità del compito.
Il test sui tempi di reazione pu" essere più sensibile alla demenza che altri tests usuali utilizzati in ampie batterie neuropsicologiche (Teng, Chui, e Saperia, 1990).ANCHE I SOGGETTI DEPRESSI TENDONO AD AVERE TEMPI DI REAZIONE LENTI.
La tecnica dei tempi di reazione (T.R.) è stata senza dubbio la tecnica più usata nelle ricerche di psicologia sperimentale e neuropsicologia negli ultimi decenni. Si basa sulla misurazione dell’intervallo di tempo che intercorre tra la presentazione di uno stimolo (visivo, uditivo, tattile) e l’esecuzione di una risposta.La tecnica dei tempi di reazione è stata applicata con riferimento a metodi diversi…..
1. metodo sottrattivo.
2. metodo additivo.Esistono diversi tipi di compiti che si possono eseguire per mezzo del test sui T.R.. In neuropsicologia sono stati adottati vari paradigmi presenti in psicologia sperimentale, tra questi, i più comuni sono:
1. Compito semplice. I T.R. associati a compiti semplici si ottengono in una condizione in cui vi è un solo stimolo al quale deve essere data risposta (ad esempio, premere un pulsante con la mano destra ogni volta che compare un particolare stimolo target o bersaglio sullo schermo posto davanti al soggetto e non premere in risposta ad altri stimoli; condizione cosiddetta go-no-go).
2. Compito di scelta. I soggetti devono premere, ad esempio, un pulsante a destra in risposta ad uno stimolo X e un pulsante a sinistra in risposta ad uno stimolo Y. I pazienti cerebrolesi mostrano un ritardo generalizzato nei T.R. semplici e questo ritardo è notevolmente accentuato per i T.R. di scelta.
3. Compito doppio. Si chiede al soggetto di eseguire simultaneamente due compiti. I due compiti possono interferire tra di loro perchè impegnano uno stesso processo o stadio di elaborazione (ascoltare il telegiornale e contemporaneamente ascoltare la musica dalla radio), oppure richiedono l’allocazione dell’attenzione su due compiti diversi (ascoltare il telegiornale e battere a macchina un testo). ecc ……
[COLOR=red]Ringrazio con simpatia Antonio e "gli altri"[/COLOR] 🙂