Come un miracolo, nel giorno simbolo del 01 maggio, una voce si erge a difesa dei diritti alla mobilità dei cittadini dell'arcipelago, ma notiamo che non vengono affrontati i temi sul futuro dei lavoratori, dei giovani e dell'economia dell'isola d'Elba, che necessita ovviamente di collegamenti marittimi di qualità, efficienti, a prezzi concorrenziali, con corse aggiuntive e orari intelligenti e scaglionati tutto l'anno, con varie compagnie che operino in regime di libera concorrenza nel rispetto della liberalizzazione del cabotaggio marittimo dell'Unione Europea.
In effetti che garanzie ci sono, Assessore Ceccobao, che il prossimo imminente monopolista non diminuisca o dimezzi le corse per l'Elba, e le sostituisca con delle corse da Piombino per Bastia e da Piombino per Olbia?
Che garanzie ci sono, Assessore Ceccobao, nel caso che la compagnia, che ha già fatto dei notevoli sforzi economici per la Sardegna e la Corsica, ed ora dovrà fare qualcosa anche per l'Elba e poi ancora di più per la Sardegna e la Corsica, visto la congiuntura internazioneale, fallisse?
Altresì notiamo dalle sterili e puerili discussioni sul blog camminando, in effetti il problema del caro-traghetti all'Elba esiste ed è molto grave, al punto che gli alberghi più grandi e esclusivi hanno dato vita a un progetto denominato Blunavy per dare ai propri clienti un biglietto del traghetto dal costo ridotto, ma tutto ciò sembra non interessi molto, Assessore Ceccobao, in effetti si continua ad andare fuori strada con una spasmodica ricerca del turista di qualità ( il riccone ) da selezionare con l'alto costo del traghetto, e ovviamente è necessario un solo gestore per quest'operazione, ma i risultati degli ultimi anni dimostrano che la stagione si sta accorciando sempre di più e difficilmente i lavoratori dipendenti potranno fare sei mesi di lavoro e prendere sei mesi di disoccupazione invernale, si inizia e si è già iniziato a fare quattro mesi, poi magari tre o due, per
non parlare poi di tutte le altre piccole-medie-grandi attività in sofferenza e a rischio chiusura, con gravi conseguenze per l'occupazione di tutti, giovani e meno giovani e ovviamente disastrose per l'economia Elbana.
Vorrà dire che ci sarà un trasferimento di massa sulla costa toscana?
[COLOR=darkblue]Una buona giornata a tutti dal Comitato Elba Caro-Traghetti!
Il Portavoce Gimmi Ori [/COLOR]