[URL]http://www.elbanotizie.it/articolo.asp?key=1316[/URL]
Non voglio entrare nella discussione di chi ha vinto la gara di appalto, ma come Presidente della Pubblica Assistenza Porto Azzurro che da 25 anni svolge questa attività di volontariato, vorrei ricordare che le ambulanze da parte della Toremar sono state sempre gratuite e comunque anche la Moby ci ha aiutato anche se non ho mai capito in questi anni, il perché ci veniva fatto pagare un biglietto di 2,85 Euro a traversata!.
Il problema credo che sia un altro e piu grave che merita giusta soluzione: sulle navi della Moby non è mai stato possibile traghettare un ambulanza con malato barellato dentro, in quanto spetta la decisione al comandante della nave se far entrare e sostare l’ambulanza nel garage. Questa situazione ha creato sempre spiacevoli episodi , soste sul porto (pensate d’Inverno sul porto di Piombino con pioggia, vento e freddo) soste forzate e ritardi sia in partenza dall’Elba che a Piombino per ritornare sull’isola in attesa, della prima nave Toremar disponibile.
Ricordiamoci che stiamo parlando di malati gravi e meno gravi comunque barellati o non deambulanti che hanno bisogno di assistenza e di riposo per il viaggio, che sono costretti ad uscire dall’Elba non per fare una vacanza, ma visite e controlli che oggi, più spesso ogni giorno, non vengono effettuati sull’Isola dalla Usl.
Certamente non basterà un posto ambulanza, ma ci sono giorni che potrebbero occupare anche 3-4 ambulanze su una unica corsa…(questo dipende dagli appuntamenti presso gli ospedali del Continente!): Che facciamo noi associazioni ? Ci giochiamo il posto a chi arriva primo o a sorteggio? Senza contare i vari mezzi sociali-sanitari (automediche, pulmini attrezzati) delle Associazioni di soccorso, che ogni giorno sono coinvolti nella travesata del “canale” sempre per trasportare pazienti Asl elbani per visite, esami e controlli a Livorno o altri ospedali della Toscana.
Mi auguro che Moby-Toremar di Onorato possa trovare la soluzione a tutte queste problematiche per gli …elbani che soffrono, e che noi come volontari cerchiamo nel nostro possibile di alleviare.
Comunque, Grazie fin d’ora per la collaborazione.
Giovanni Aragona
Presidente Pubblica Assistenza Porto Azzurro
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[COLOR=darkblue]Giovedì 12 maggio [/COLOR] [/SIZE]
Motonave “GIGIERRE”
Partenza da Marina di Campo alle ore 9,00
Arrivo all’Isola del Giglio alle ore 11,00 circa
sosta di 5 ore e 1/2
Partenza dall’isola del Giglio alle ore 16,30
Arrivo a Marina di Campo alle ore 18,30 circa
TARIFFE:
Adulti 35,00 euro andata e ritorno
Ridotti 20,00 euro andata e ritorno
Ho letto su Elbareport l’articolo di Tavanti circa il divenire della ex Gattaia e, pur non avendo niente da eccepire nella descrizione di quanto sta accadendo, non condivido il giudizio negativo che lui dà su questo intervento.
Esaminiamolo da diversi punti di vista.
E’ ingiusto pensare che chi ha progettato questa costruzione non ha a cuore le mura medicee della nostra città: cosa c’è di meglio, per conservarle nel tempo, di appoggiarci sopra un manufatto di cemento e mattoni che le proteggerà,
almeno in quel tratto, dagli acquazzoni e dalla salsedine sollevata dalle sciroccate? E poco importa se quel pezzo di muraglione non si vede più: basta guardare un po’ più in qua ed un po’ più in là per intuire come doveva essere in origine l’intero bastione. Non è difficile e comunque ritengo che questo esercizio mentale faccia anche bene alle meningi.
I soliti criticoni dicono che questa elegante struttura in cemento, mattoni e vetri stona con la maestosità e possanza della fortezza cui si appoggia. E’ vero. E allora?!? Eccola la soluzione coraggiosa e definitiva che sta maturando nella testa dei nostri Amministratori: buttiamo giù l’intera fortezza, sgomberiamo tutto quel vecchiume che, del resto, ha ormai più di cinquecento anni e mettiamo così nella meritata evidenza la nuova costruzione. Geniale, non è vero?!?
E poi c’è da considerare l’utilizzo che ne verrà fatto. Era destinata ad essere occupata dai fancazzisti di un Ente che è stato recentemente soppresso, ma non c’è da preoccuparsi per questo: di carrozzoni inutili ce ne sono ancora a iosa e non sarà difficile trovarne qualche altro da allocare in quel sito, magari lo stesso di prima con il nome cambiato. Ed allora quel luogo avrà anche uno scopo sociale: consentire agli occupanti di rifarsi gli occhi e rinfrancarsi lo spirito osservando dalle vetrate gli arrivi e le partenze delle navi, il traffico delle auto, il passeggio della gente lungo la calata, il movimento delle varie imbarcazioni nella rada, etc. . Pensate che da quando una tirannica circolare (si dice voluta dal famigerato ministro Brunetta) ha proibito di giocare a carte tra colleghi durante l’orario di “ufficio” (non hanno usato il termine “lavoro” per non offendere), a questi poveri cristi non è rimasto altro che sfondarsi di giochini al computer, guardare qualche filmetto porno su internet, abbuffarsi di merendine, caffè e aperitivi nei bar vicini. Da quel posto potranno anche goder di una vista mare da hotel a cinque stelle e questo dovrebbe far loro bene, renderli se non proprio gentili, almeno meno villani ed arroganti con il pubblico. L’inefficienza purtroppo resta la stessa, ma non si può mica avere tutto!.
Fortunatamente qualche persona importante della nostra Amministrazione deve avere problemi di incontinenza ed anche di diarrea cronica (uno è chiamato da sempre “Cacasotto”). In questi anni infatti la funzione sociale dei gabinetti
pubblici è stata giustamente tenuta in massima considerazione. Per fare un esempio, nel progetto di restauro del Forte Inglese, il locale più grande e luminoso, il più adatto per conferenze, corsi, proiezioni, mostre, e tante altre cose simili, inutili e noiose, è stato destinato ad essere trasformato in cinque gabinetti (“pisciatoi”, per usare lo stesso gergo del nostro Tavanti). Questo dimostra l’affettuosa attenzione che viene riservata ai bisogni corporali dei futuri inquilini di quel sito storico. Considerando che non ci saranno quasi mai più di sei o sette persone presenti nel Forte, tocca quasi un gabinetto a testa. Per evitare che, in caso di attacco diarroico contemporaneo, qualcuno se la faccia addosso, stanno pensando di costruire un altri paio di cessi nel locale della antica lavanderia. E allora cosa c’è di strano a prevedere dei pisciatoi nella ex Gattaia? Ma poi, e soprattutto, non dimentichiamo la coerenza tra le promesse e le azioni di chi ci amministra. Il nostro Sindaco ha dichiarato pubblicamente che intende “cambiare il volto alla nostra città”. Qualcuno aveva capito che intendeva ripulirla, restaurarla, riportarla insomma agli antichi splendori Medicei o Napoleonici, altri pensavano che volesse comunque renderla più bella. Ma chi l’ha mai detto ?!?! Lui ha affermato solo che voleva “cambiarla”. E, porco mondo, lo sta facendo davvero. Avrete certamente visto l’allargamento di un pezzo di Calata Italia. Non importa se è inutile o addirittura peggiorativo per il traffico (comunque ci usciranno altri parcheggi a pagamento): prima non c’era ed ora c’è. Se fossi nel Consiglio Comunale proporrei di intitolare quel tratto al nostro Primo Cittadino: “Caz ..lata Peria”. Non suona bene?! Ho sentito dire che intende riempire di cemento anche l’antico porto fino alla Torre del Martello ed al Molo del Gallo e realizzare così un enorme parcheggio (a pagamento, naturalmente). Non ci credete? Nemmeno io, per la verità. Ma non dimentichiamo che nel suo primo programma elettorale c’era il progetto di creare al Grigolo dei moli d’attracco per le navi da crociera. Si sarebbe solo dovuto buttare in mare una quantità di cemento pari circa a quella necessaria per trasformare il porto in
un piazzale, costruire sulla spiaggia un grande parcheggio (a pagamento, certo), spianare un centinaio di metri delle antiche mura (ce ne restavano ancora tante) per il flusso e deflusso dei pullmans . . ed il gioco era fatto. Peccato che qualche burocrate senza cervello abbia bocciato il progetto definendolo alla Fantozzi: “Una cagata pazzesca”.
Per informazioni e preventivi rivolgersi ai seguenti numeri:
– Tel. ufficio 0565.915954 – Fax 0565.918400
– cell. 335.7543404 /5 – e-mail [EMAIL]info@igieneservice.net[/EMAIL]
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Un genitore sportivo e scherzoso dei Pulcini dell'Audace 2000
[COLOR=seagreen]Le criticità riguarderebbero la chiusura dell’Unità Ospedaliera di Medicina Generale, i gravi tagli ai servizi di Medicina Iperbarica, ma anche la morte del 73enne per una semplice operazione a un femore
“Tagliare l’iperbarica creerebbe un grave danno per il turismo, dato che i sub di tutta Europa prediligono i mari dell’Elba” [/COLOR]
Attraverso un’interrogazione all’assessore al Diritto alla Salute, Daniela Scaramuccia, il consigliere regionale della Lega Nord Toscana, Gian Luca Lazzeri, chiede lumi sulla sanità elbana.
«Negli ultimi tempi – esordisce il consigliere del Carroccio, membro della IV° Commissione Sanità – la sanità elbana dà il meglio di sé. Un uomo di 73 anni, a fine marzo, morì inspiegabilmente sotto i ferri durante un semplice intervento al femore. In più, a livello organizzativo, oltre alla chiusura dell’Unità Operativa di Medicina Generale, con la perdita consequenziale del Primario di Medicina, figura chiave nel complesso meccanismo della sanità elbana, ora si riduce il personale addetto al servizio di assistenza alle malattie da decompressione, con la pretesa di una reperibilità impossibile da assolvere. Si creano, in pratica, le condizioni perché il servizio di medicina iperbarica, e connessa camera, vengano chiusi.
Questa riduzione di servizi – commenta l’esponente leghista – danneggia irreparabilmente l’economia turistica. L’Elba è una delle mete più ambite dai subacquei di tutta Europa, tanto che la subacquea rappresenta una fonte di reddito molto importante per l’isola. Ma la riduzione del servizio di medicina iperbarica farebbe venire meno le condizioni di sicurezza per lo svolgersi delle attività subacquee, danneggiando irrimediabilmente l’economia ad esse connessa. Come se non fosse già sufficiente la precaria situazione dei trasporti di soccorso, con l’elicottero Pegaso in pole position, ad aumentare il rischio nelle situazioni d’emergenza».
Il consigliere della Lega Nord chiude con una domanda preoccupante: «la Direttrice dell’Asl 6, Monica Calamai, sa che la zona dell’Elba è di sua competenza?».
Dal 14 Maggio al 06 Giugno in Piazza Vittorio Emanuele a Marciana Marina si terrà il torneo di calcetto “X Memorial Fausto e Valerio”, dedicato ai due giovani marinesi prematuramente scomparsi qualche anno fa a causa di un incidente stradale.
L’organizzazione tecnica è affidata all’Associazione Sportiva Dilettantistica “A.S.D. Marciana Marina”
Il torneo aperto a tutti, dai 14 anni in su, è cercherà di animare le serate in paese all’inizio della stagione turistica.
Il torneo si svolgerà sul nuovo tappeto di erba sintetica e sarà diretto da arbitri ufficiali .
Le iscrizioni sono aperte fino alla data del 12 Maggio compreso, nonostante ci sia già un buon numero di squadre iscritte.
Il giorno 13 presso il Bar “ vizio antico si svolgeranno i sorteggi e saranno formalizzati i calendari delle partite.
Per informazioni su iscrizioni e altro si prega di contattare i numeri 348-3394166- 338- 18821173
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A.S.D. MARCIANA MARINA [/COLOR]