Devo rispondere a Palombo per precisare ed evitare che circolino imprecisioni nel web sul circolo Pertini.
No, l'incontro sulle missioni di pace non è mai stato fatto.
In un incontro che il circolo Pertini organizzò all'Itcg Cerboni – non a caso con rappresentanti di “Mayor for peace” – emerse tale idea, cioè di fare un convegno sul tema delle missioni di pace dell'Italia, ma poi è rimasto sulla carta.
Un tema difficile tanto che ho consumato ore di impegno con lettere e telefonate, ma non sono riuscito a trovare nessuno del vertice dell'esercito disposto a fare tale incontro. Ma non mi arrendo.
Devo quindi rassicurarti Marco che il circolo Pertini non è per nessuna "guerra umanitaria" e io che lo rappresento, non mi nascondo di certo, Credo che in Portoferraio sia abbastanza noto che indegnamente rappresento il Circolo Pertini e più volte mi sono espresso, a nome dell'associazione, sebbene di solito non ami entrare in dibattiti sui media, perché capita spesso di cadere in polemiche sterili e poco costruttive, sebbene i media siano uno strumento magnifico di formazione-informazione. Come portavoce del "Pertini", associazione libera, apartitica, mi esprimo sempre e solo per proporre idee di pace,sebbene sia conscio che l''uomo è storicamente violento, e che quindi si tratta di un'utopia proporre un mondo "sconvolto" dalla pace. Ma a questa si deve tendere, perchè la ragione possa un giorno superare i limiti umani espressi in 2011 anni e più, per i quali morte e distruzione sono coltivate da chi pratica la guerra, il malgoverno, il terrorismo, la vita delle mafie e via dicendo. Apprezzo quindi il pensiero di Sandro Pertini. Passato da due guerre mondiali, dall'espatrio clandestino, il carcere come detenuto politico perché antifascista, dal confino, da una condanna a morte, dalla lotta per la Resistenza, passato da tutto ciò, una volta diventato Presidente della
Repubblica, si impegnò come uomo di Stato ( di certo uomo maturo) per il disarmo progressivo e controllato, in favore della pace mondiale.
Stiamo facendo, con l'impegno di Virginia Campidoglio, un forum sul tema della guerra e della pace, sul nostro sito [URL]www.circolopertinielba.org[/URL] e magari potresti impegnarti anche tu nella nostra associazione, come spero facciano
molti altri giovani sull'esempio di Virginia. Riporto qui un massaggio di Pertini, molto chiaro sul tema.
SINTESI DAL DISCORSO CHE PERTINI TENNE A NEW YORK, COLUMBIA UNIVERSITY 1982
“Occorre moltiplicare a tutti i livelli le forme di contatto reciproco, per trarre il meglio dalle nostre comuni tradizioni e anche dalle nostre diversità….per il progresso e la pace di tutta l’umanità.…..Occorre insomma, conoscerci meglio: Wolfang Goethe, in una mirabile poesia, narra di due viandanti che in una notte senza stelle vanno fianco a fianco e
ognuno nasconde sotto l’ampio mantello una lucerna accesa, sicché l’uno avverte la presenza dell’altro, non dallo splendore della fiamma, ma dall’acre odore del fumo.
Così accade nella vita per i singoli e per i popoli, gli uni avvertono la presenza degli altri, solo attraverso il fumo acre delle polemiche e dei contrasti. Se invece l’uno aprisse il suo animo all’altro, tutti costaterebbero che hanno le stesse esigenze e quindi le stesse aspirazioni. Non estranei l’uno all’altro si sentirebbero o peggio nemici, ma legati tutti allo stesso destino.
Tutti i popoli della terra, affratellati, operino insieme per rendere la vita degna di essere vissuta. Esaltino la loro dignità nell’esaltazione della libertà e della pace.
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STEFANO BRAMANTI [/COLOR]