Quando una sciocchezza viene affermata da un pezzo da novanta, sempre una sciocchezza rimane. Nel leggere quanto ha dichiarato alla stampa dall’amministratore delegato di Moby Lines: “questo fantomatico cartello è solo un’invenzione mediatica” e poi “ la tariffa è aumentata perché sono aumentati i costi e sono due anni che non ribattiamo nelle tariffe l'aumento del carburante”. Ovviamente è legittimo che Luigi Parente faccia l’interesse della sua azienda anche raccontando sciocchezze ai cittadini della Sardegna e ai loro ospiti per le vacanze.
Ci sorprende e insospettisce che le stesse sciocchezze siano ribadite e confermate dal ministro dei trasporti Altero Matteoli che in un’intervista rilasciata alla stampa afferma: “Dall’inizio del 2010 il mercato, risentendo fortemente del costo del carburante, ha aumentato le tariffe”.
Dal primo gennaio 2010 ad oggi il gasolio alla pompa è aumentato di circa 9 centesimi al litro. Il bunker per navi costa circa un terzo di quello della pompa, quindi per il navale l’aumento e di circa 3 centesimi al litro. Facciamo due conti su quanto dichiarato da Moby: litri 8000 x centesimi 3 = 24.000 centesimi cioè € 240; questo è realisticamente l’aumento del gasolio dal primo gennaio 2010 sostenuto dalla Moby, e certamente non giustifica l’aumento del biglietto fino al 150%. Come spesso si dice nei film gialli: “Un indizio è un indizio; due indizi sono una prova”. Vediamo se ci sono indizi per un eventuale cartello sulle rotte della Sardegna da parte degli armatori coinvolti che sono: Moby Lines, Sardinia Ferris e Grandi Navi Veloci, SNAV.
Questi armatori che fino allo scorso anno erano veri concorrenti, quali interessi hanno assieme adesso? Moby, SNAV e Grandi Navi Veloci sono soci nella scalata alla Tirrenia, quindi soci per le rotte sulla Sardegna (già questo è certamente un cartello): manca solo Sardinia Ferries. Fra Moby e Sardinia Ferries è scoppiata la pace! “ Anche se prima vedevo Corsica Ferries come il fumo agli occhi, ora penso che oggi sia centomila volte meglio avere di fronte Pascal Lota ecc.”. Queste parole sull’armatore di Corsica Sardinia Ferries, incredibili fino allo scorso anno, sono state pronunciate a bordo della nave Toremar Oglasa dallo stesso Vincenzo Onorato. I fatti parlano da soli: Moby ha chiuso la linea Tolone Bastia, lasciando, di fatto, via libera alla Corsica Ferries per sfruttare al meglio la linea Francese, e la collaborazione si sviluppata anche sul porto di Livorno, passeggeri con biglietti Moby che transitano con Corsica Ferries e viceversa. Onorato forse si è già scelto il nuovo amico Pascal Lota come potenziale concorrente sulla linea dell’Elba (futuro cartello) tanto a pagare le cene ai nuovi amici ci penseremo noi. Si può dire allora che gli indizi sono molti per pensare ad interessi comuni fra gli armatori Vincenzo Onorato, Pascal Lota e Gianluigi Aponte. (la regione Sardegna forse dice il vero)
Quanto detto sopra mostra che l’aumento del carburante non giustifica assolutamente gli aumenti dei biglietti e che gli armatori coinvolti hanno interessi comuni e che si sono potuti tranquillamente accordare per dei prezzi che sono tutti a danno dei cittadini. Altro che “invenzione mediatica”!!
Quindi egregi Luigi Parente e Altero Matteoli forse doveste rivedere i vostri conti o trovare una scusa più credibile quella del costo del carburante non regge.
Florio Pacini
Italia dei Valori
Isola d’Elba
