da
Il Radon
pubblicato il 7 Giugno 2011
alle
16:03
da
Si movimenta il premio Totò 2011
pubblicato il 7 Giugno 2011
alle
16:03
Dopo Riccardo Conti che sembra veleggi verso il Parlamento e il Ministero dei Trasporti, avremo un Tortolini Assessore Regionale ai Trasporti e un Ceccobao Presidente di Regione?
Comunque è ancor più evidente che all'Elba diminuiranno le corse anche d'estate, non solo d'inverno, con grave danno sia per i residenti tutti che per l'economia dell'isola tutta, con grave danno erariale per la società pubblica Toremar, che non incassa soldi in estate quando ci sono le richieste, a vantaggio dei privati che ringraziano.
Comunque ci permettiamo consigliare al consigliere provinciale, regionale e responsabile infrastrutture della Toscana del PD Matteo Tortolini di invitare al tavolo per il guasto della motonave Oglasa, come ospiti d'onore l'assessore Solinas e il Governatore Cappellacci ed anche gli armatori di Toscana di Navigazione e di Corsica Ferries, con un paio di meccanici di motori marini al seguito, comunque pensiamo che la soluzione fatta in casa sia sempre la migliore, perchè non noleggiate una nave Moby del "salvatore" di Toremar, Tirrenia e Fincantieri, Vincenzo Onorato, per sostituire la nave della Toremar Oglasa?
Chissà se hanno posto in officina ai nuovi cantieri apuania?
Una buona serata dal Comitato Elba Caro-Traghetti-No al Monopolio, il portavoce Gimmi Ori, che si assume tutte le responsabilità di quanto scritto.
P.S.
Ricordiamo che di Marco Taradash a metà febbraio 2009 venne ufficializzata la candidatura a sindaco della sua città natale, Livorno, con il sostegno tra gli altri del cecinese Altero Matteoli, Ministro delle infrastrutture e trasporti ( fonte Wikipedia ).
Ricordiamo che Pianosa sarebbe una frazione del Comune di Campo nell'Elba nell'isola d'Elba, isola d'Elba isola felice senza problemi di alcun tipo.
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Comunicato per il matto:
pubblicato il 7 Giugno 2011
alle
16:01
Ysoroku Yamamoto
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segnaletica procchio
pubblicato il 7 Giugno 2011
alle
15:58
si sono dimenticati di togliere il cartello.
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per il comune di marciana
pubblicato il 7 Giugno 2011
alle
15:54
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IL RISCHIO RADON
pubblicato il 7 Giugno 2011
alle
15:44
Venerdì 3 Giugno presso la Collegiata di San Sebastiano a Marciana si è tenuto un importante convegno dal titolo “ GAS RADON. RISCHI PER LA SALUTE E INTERVENTI DI PREVENZIONE” organizzato dal Comune di Marciana e con l'organizzazione scientifica dell'Arch. Massimiliano Pardi – Presidente della Sezione di Livorno e Arcipelago Toscano Istituto Nazionale di Bioarchitettura® e dal Geol. Alessandro Damiani – membro del C.D. della Sezione di Livorno e Arcipelago Toscano Istituto Nazionale di Bioarchitettura®.
Il convegno voluto fortemente dalla giunta del Comune di Marciana ha toccato i seguenti temi:
cos'è il radon;
come si rileva;
i rischi per la salute;
soluzioni per la mitigazione del radon;
Dopo i saluti del Sindaco di Marciana Anna Bulgaresi il Geol. Alessandro Damiani e il Prof. Luciano Periale Senior Researcher dell'Istituto di Fisica dello Spazio Interplanetario Istituto Nazionale di Astrofisica e Associato al CERN di Ginevra hanno spiegato cos'è il radon, dove si forma e come si rileva.
Cos'è il Radon:
Il RADON è un gas nobile di origine naturale, radioattivo, incolore, inodore moderatamente solubile in acqua. Il gas radon si forma nelle rocce e nel suolo a seguito del decadimento radioattivo del radio che a sua volta deriva dal decadimento radioattivo dell’uranio.
Il Radio e l’Uranio sono presenti in tutte le rocce della crosta terrestre in quantità variabile in funzione della caratteristiche litologiche e dei processi di formazione della roccia stessa.
Attraverso le fratture presenti nel sottosuolo il gas tende a propagarsi e raggiungere la superficie.
In presenza di condizioni sfavorevoli (fessure o aperture), il gas può penetrare nei fabbricati, con particolare riferimento ai luoghi interrati e piani terra.Lo strumento di misura più opportuno per la rilevazione del RADON di lungo periodo (generalmente un anno) è il cosiddetto dispositivo o dosimetro passivo. I dosimetri passivi sono di piccole dimensioni e non necessitano di alimentazione elettrica; essi forniscono un valore medio della concentrazione di radon in aria nel periodo di esposizione (detto anche periodo di campionamento). I dosimetri sono costituiti da un contenitore di materiale plastico, che ospita un elemento sensibile al radon (rivelatore a tracce o elettrete). Questi strumenti non emettono alcuna sostanza o radiazione. I dosimetri possono essere collocati in un locale, ad esempio appoggiati sulla superficie di un mobile, su una mensola, etc., per un determinato periodo di tempo; al termine del quale vengono restituiti al laboratorio per l’effettuazione dell’analisi e relativa certificazione.
Il Prof. Giuliano Bressa Professore a Contratto di Tossicologia Ambientale dell'Università di Padova ha spiegato quali sono i rischi per la salute umana.Il radon è la seconda causa di tumore polmonare, dopo il fumo di tabacco, il rischio cresce in modo lineare con l’esposizione, non esiste un livello al di sotto del quale ci si possa considerare immuni. I fumatori rischiano 15 volte di più rispetto ai non fumatori. L'Arch. Massimiliano Pardi invece ha illustrato come si può mitigare il RADON, in maniera semplice, negli ambienti confinati per le nuove abitazioni e per le abitazioni esistenti.Si può impedendo la penetrazione del radon nell'edificio attraverso una riduzione dell'infiltrazione o deviando il flusso del gas; eliminare o ridurre il gas dall'aria interna agendo attraverso una maggiore ventilazione o miscelazione dell'aria fresca; eliminare o ridurre il gas dall'aria interna attraverso una azione diretta nell'aria presente nell'edificio. Il tutto si può ottenere con: l'isolamento delle fondazioni; vespaio aerato; utilizzo di casseri a perdere; membrane impermeabili e bugnate; ventilazione di vespai e cantine; sovrapressione del vespaio e dell'edificio.La giornata si è conclusa con il Per. Ind. Michele Mazzarri Responsabile della Sicurezza del Comune di Marciana, sulle mitigazioni apportate presso il Comune e la Scuola di Marciana.
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dreamer
pubblicato il 7 Giugno 2011
alle
15:18
Si pensa e si spera che la gente sia così stupida da non sapere , o da dimenticare le porcate che giornalmente ci vengono propinate; così non è ma l'alternativa ancora non esiste e siamo costretti a subire questi e mille altri abusi in silenzio.
Continuando a protestare c'è il caso, quorum o meno, che i giovani,i meno abbienti,i maltrattati,i condannati innocenti, si sveglino e s'incazzino come bisce per mandare a casa i buffoni delle centrali nucleari , delle case pagate a loro insaputa e delle triple pensioni.
Io continuo a sperare.
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VAGELO SECONDO MATTEO
pubblicato il 7 Giugno 2011
alle
15:14
Sull'emergenza creatasi con lo stop forzato all'Oglasa interviene anche il consigliere regionale del Pd Matteo Tortolini: "Una soluzione per tutti" [/COLOR]
Sono anni che i politici ci assillano con il dogma della concertazione.
A sentire il consigliere regionale PD Matteo Tortolini quando pronuncia la parola concertazione ci sembra di capire essere una di quelle sacre e risolutive parole che sembrano assurgere ad un rango superiore, come se fossero espressione di un valore assoluto, che diviene sconveniente se non addirittura oltraggioso sottoporre, da parte dei cittadini, a critica o sollevare in dubbio. Si dirà, sono solo parole, come Bennato diceva: sono solo canzonette. Ma la martellante insistenza con cui il valore espresso da questa parola è esaltato, riverito, magnificato dal coro unanime dei nostri politici, la rendono insopportabilmente antipatica.
La parola concertazione in particolare aall'Elba ferisce per il camuffamento con la quale è stata introdotta nel linguaggio comune ad opera della classe politica dominante. Il suo significato etimologico sarebbe quello di decisione concertata e partecipata , ovvero frutto della collaborazione di tutte le parti, come gli elementi di un'orchestra che suona in concerto. …
Ma che belle parole avrebbe detto Luciano Rispoli.
Noi però ne conosciamo di migliori come ad esempio quelle scritte da un navigante che su questo blog, ha risposto al Tortolini nella lingua che tutti vorrebbero sentire da chi li rappresenta. [COLOR=darkred]“Riguardo del guasto della m/n Oglasa mi permetto di suggerire al consigliere regionale Matteo Tortolini che non serve un tavolo, di quelli a bordo ne abbiamo anche troppi, serve un motore nuovo!”[/COLOR] 🙁
da
INIZIA LA GUERRA AI BLOG IN ITALIA?
pubblicato il 7 Giugno 2011
alle
15:13
Cari amici,
purtroppo è accaduto il peggio. Per la prima volta in Italia e in Europa una Corte d’Appello ha condannato l’autore di un normalissimo blog, qual era “Accadeinsicilia”, per stampa clandestina. Si tratta del secondo giudizio di merito, che in questo momento, nel clima pesante che l’Italia vive, può fare giurisprudenza e determinare la fine di una libertà civile che è emblema della nostra epoca. Sono arrivati attestati di sostegno dalla FNSI, da “Ossigeno per l’informazione” diretta da Alberto Spampinato, da Sabina Guzzanti, da numerosi giornalisti e blogger italiani. E di queste testimonianze si ringrazia sentitamente.
Oggi è uscito su “Il Fatto” edizione on Line, un articolo firmato di Enzo Di Frenna, che sintetizza bene ciò che non è più un “rischio”, ma una realtà drammatica, che coinvolge circa 50mila blogger, dal 2 maggio etichettati come fuorilegge. Il giornalista del “Fatto”, nel prendere atto che “in un polveroso palazzo di giustizia celebriamo la morte dei blog” avanza delle proposte, che meritano di essere discusse con la massima urgenza, perché non si arrivi all’irreparabile. Vi prego di fare circolare questo intervento e di pubblicarlo nei vostri blog e giornali, perché la discussione sia la più ampia possibile.
Un caro saluto e a presto
Giovanna Corradini
[EMAIL]accadeinsicilia@tiscali.it[/EMAIL]
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Blog chiusi per “stampa clandestina”?
All’inizio di maggio una sentenza della prima sezione penale della Corte di Appello di Catania ha equiparato un blog ai giornali di carta. Dunque commette il reato di stampa clandestina chiunque abbia un diario in Internet e non lo registra come testata giornalistica presso il tribunale competente, come prevede la legge sulla stampa n 47 del 1948.
La vicenda è paradossale e accade in Italia. Lo storico e giornalista siciliano Carlo Ruta aveva un blog: si chiamava Accadeinsicilia e si occupava del delicato tema della corruzione politica e mafiosa. In seguito a una denuncia del procuratore della Repubblica di Ragusa, Agostino Fera, quel blog è stato sequestrato e chiuso nel 2004 e Ruta ha subito una condanna in primo grado nel 2008. Ora la Corte di Appello di Catania, nel 2011, ritiene che quel blog andava considerato come un giornale qualsiasi – ad esempio La Repubblica, Il Corriere della Sera o Il Giornale – è dunque doveva essere registrato presso il “registro della stampa” indicando il nome del direttore responsabile e l’editore. La notizia farà discutere a lungo la blogosfera italiana: cosa succederà ora?
Massimo Mantellini se la prende con Giuseppe Giulietti e Vannino Chiti per aver presentato in Parlamento la Legge 62 sull’editoria, che è stata poi approvata, con la quale si definisce la natura di prodotto editoriale nell’epoca di Internet. Ma il vero problema, a mio avviso, è la completa o scarsa conoscenza di cosa sia la Rete da parte di grandi pezzi dello Stato, incluso la magistratura. Migliaia di burocrati gestiscono quintali di carta e non sanno quasi nulla di cosa accade in Internet e nei social network. Questa sentenza, quindi, è un regalo alla politica cialtrona che tenterà ora di far chiudere i blog scomodi. Proveranno a imbavagliarci.
In Italia ci sono oltre 50 mila blog. Soltanto BlogBabel ne monitorizza 31 mila. Nel mondo esistono almeno 30 milioni di blog e forse sono anche di più. I blog nascono come diari liberi on line, può aprirne uno chiunque. Una casalinga. Uno studente. Un professore universitario. Un operaio. Un filosofo. Chiunque. Ma adesso in Italia non è più possibile e possiamo dire che inizia il Medioevo Digitale. Nel mondo arabo i blog e i social network hanno acceso il vento della democrazia, il presidente americano Barack Obama plaude il valore di Internet e la libertà d’informazione, Wikileaks apre gli archivi segreti delle diplomazie, e noi, in Italia, in un polveroso palazzo di giustizia, celebriamo la morte dei blog.
Ma la vogliamo fare una rivoluzione? Vogliamo scendere in piazza come gli Indignados spagnoli e inventarci qualcosa che faccia notizia in tutto il mondo? Vogliamo innalzare una grande scritta davanti alla Corte Costituzionale con lo slogan “Io bloggo libero, non sono clandestino!”. Eggià: perché gli avvocati di Ruta faranno appello in Cassazione e a quei giudici bisognerà far sapere che in Italia ci sono 50 mila persone libere che hanno un blog e confidano nell’articolo 21 della Costituzione, che permette la libertà di espressione con qualunque mezzo.
Che ne dite? Ci proviamo?
Enzo Di Frenna
Fonte: “Il Fatto” – 28 maggio 2011
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Pontile A
pubblicato il 7 Giugno 2011
alle
15:09
Grande Perry, sei il nostro mito, e salutaci anche l'altro nostro mito Vendola. Era lui il Poirot al quale ti riferivi, vero? Noi ti aspettiamo sabato in piazza.
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PIANOSA
pubblicato il 7 Giugno 2011
alle
14:42
La stagione turistica sta iniziando e a Pianosa il pontile d’attracco per le imbarcazioni turistiche è inagibile. A chi tocca provvedere? Con quali risorse? Cosa aspetta la Regione a definire le competenze? Sono in buona sostanza queste le domande che il Consigliere regionale del Pdl Marco Taradash pone in una interrogazione urgente che proietta la questione-Pianosa direttamente sui tavoli della giunta regionale. Il fatto è questo: il pontile di Pianosa è inagibile. Il Comune di Campo nell’Elba ha dei fondi, certo, ma si tratta di quelli regionali destinati alla gestione ordinaria dei porti appunto regionali. Qui si tratta di manutenzione straordinaria, invece, e dunque servono nuovi fondi. Sì ma da chi? Da qui parte il balletto di responsabilità su cui ora Taradash punta a far chiarezza nel più breve tempo possibile, incalzato dalle esigenze di flussi turistici su cui l’economia di Pianosa punta decisamente.
L’atto riassume così i fatti a beneficio del governo regionale: «Il Comune di Campo nell’Elba – si legge – aveva a suo tempo segnalato quanto espresso dalla Capitaneria di Porto di Portoferraio in merito alla inagibilità del pontile fino ad oggi usato per il traffico di trasporto marittimo per e dall’isola di Pianosa. La stagione turistica ormai iniziata ha urgenza di operare nei tempi più brevi possibili». Nel tempo, ricorda Taradash, si sono susseguiti «incontri a sollecitazione di una messa in sicurezza del pontile» ed era prevista «la calendarizzazione di una conferenza dei servizi per determinare il soggetto attuatore».
Dunque le domande, nelle quali Taradash invoca l’intervento della Regione affinché chiarisca «nei tempi più brevi possibili la definitiva competenza amministrativa sul porto dell'isola di Pianosa» e «la fonte del finanziamento straordinario per la messa in sicurezza del medesimo». Non solo, perché l’esponente del Pdl vuol sapere anche se la giunta «ritenga opportuno che la spesa per la straordinaria manutenzione del pontile di Pianosa non sia a carico dell’amministrazione comunale, e non venga prelevata da quei fondi già programmati per le strutture portuali di competenza del Comune di Campo nell’Elba, già destinate nell’ambito del programma di interventi per i porti regionali». In definitiva, chiede Taradash, «quali provvedimenti si intendono adottare per la soluzione del problema»?
da
X turisti per caso
pubblicato il 7 Giugno 2011
alle
14:36
Semplice no !
da
IL MATTO
pubblicato il 7 Giugno 2011
alle
14:31
Infatti una volta abrogata la legge, il parlamento può sempre approvarne una non identica, ma di contenuto simile. Basta ricordare alcuni esempi del passato per rendersene conto.
Nel 1987 viene abrogata la norma che limitava la responsabilità dei magistrati. Nel 1988 (quindi dopo un anno) viene varata una legge che limita la responsabilità del magistrato ai soli casi di dolo o colpa grave; legge che peraltro nei fatti non viene mai applicata, in quanto non si ha, a memoria d’uomo, un caso di magistrato condannato per avere fatto un torto ad un cittadino.
Nel 1993 è stato abolito il finanziamento pubblico ai partiti. Il parlamento non ha battuto ciglio, e ha varato (nello stesso anno) una legge per il “rimborso elettorale ai partiti”.
Nel 1995 venne abrogata la norma che faceva della Rai un servizio pubblico. Ma la Rai continua imperterrita a far pagare il canone ai cittadini.
Quindi, nel prossimo week end, se non volete andare al mare potete sempre organizzarvi per dare la caccia al cetriolo killer o alla melanzana mafiosa!!!
da
noemi per ELBA RUGBY
pubblicato il 7 Giugno 2011
alle
14:15
da
New Deal a Rio Marina
pubblicato il 7 Giugno 2011
alle
14:02
Finalmente si vedono all’opera le ruspe nel centro di Rio Marina,il New Deal è cominciato,sulla base filosofica del nostro indimenticato cittadino Ardelio Galletti vale a dire “Si rompe si bara e il lavoro si cria” si è dato il via alla demolizione della terrazza in pietra posta nei giardini vicino alla sede della SVAMAR,sono i primi lavori pubblici della Giunta Mancuso.
Speriamo che il concetto sul lavoro a cottimo espresso ,a suo tempo, sempre dal nostro concittadino Ardelio ,vale a dire “Cammerà,qui si lavora a tonnellate ma si mangia a etti” non venga rovesciato per il “cottimo fiduciario” in “Cammerà,qui si lavora a etti ma si mangia a tonnellate”.
Saluti e “in culo alla balena” a tutti (sperando che non cachi).
Le Maquisard.
da
X ab normal
pubblicato il 7 Giugno 2011
alle
13:58
da
QUESTION TIME
pubblicato il 7 Giugno 2011
alle
13:28
Spero tra poco visto che vanno avanti ormai da diversi ANNI LUCE e la stagione è alle porte. Spero anche che vanga steso un nuovo manto stradale, magari prima di luglio.
Spero di non chiedere troppo.
Io spero, ma chi visse sperando morì c..ando!
da
Caronte
pubblicato il 7 Giugno 2011
alle
12:52
da
ASA Informa
pubblicato il 7 Giugno 2011
alle
12:36
Verrà sostituito il contatore Enel presso l’impianto dei Canali
ASA SpA comunica che giovedì 9 giugno, dalle ore 09:00 alle 11:30, non sarà garantita l’erogazione dell’acqua verso le utenze ubicate in Rio nell’Elba e zone limitrofe per una interruzione dell’erogazione dell’energia elettrica all’impianto di rilancio dei Canali per I Chiusi, durante la quale verrà sostituito il contatore Enel, contatore necessario a supportare il potenziamento dell’impianto precitato (installazione di 2 nuove elettropompe e di una di scorta).
Per contenere al massimo i disagi, ASA provvederà a stoccare la risorsa al massimo della capienza del deposito.
L’Azienda si scusa con la cittadinanza per i disagi.
