Ci ha lasciato una grande donna.
Un esempio per molti….. La sua mancanza si farà sentire.
Molte persone che ieri l’hanno salutata, certamente tutte con animo contrito, dovrebbero assumere sulle loro Anime l’insegnamento di Milena. Questo sarebbe il miglior modo di ricordare una Persona deliziosa per atteggiamenti, ammirevole per profondità di pensiero, di cultura, di predisposizione al Prossimo, di Impegno Sociale.
bruno paternò
La Mostra Fotografica "Montecristo, l'isola che c'è", si è chiusa con grande soddisfazione. Inaugurata a Ponza il pomeriggio del 19 giugno scorso, con l'introduzione di Daniele Vitiello, Vicesindaco, e il successivo intervento di Maria Civita Pagano, è proseguita per i giorni successivi con una particolare attenzione dagli isolani e dai turisti.
E' stata organizzata dall'Associazione Amici di Montecristo, con sede all'isola d'Elba, e patrocinata da Comune di Ponza. Ha avuto un'ampia partecipazione di genti ponziane come pure di visitatori provenienti soprattutto da Toscana, Lazio, Sardegna, Veneto ed anche dall'estero (Francia, Canada, USA).
I visitatori sono rimasti incantati dalla bellezza dell'isola, facente parte del Parco Nazionale Arcipelago Toscano, e dal profondo significato delle immagini. Hanno mostrato un grande interesse per ciò che Montecristo è ed ancora esprime. Giusto quindi il titolo della Mostra. Montecristo è un isola che c'è, o meglio, che esiste davvero con il suo mondo meraviglioso e altamente significativo, e non è un'isola misteriosa sperduta nel mar mediterraneo lontana dalla cultura moderna. Il suo mondo è fatto di meravigliosi tesori storici e religiosi, di vita vissuta nel suo passato e di personaggi storici, di dure esperienze di lavoro legate alla pesca e di pericoli, di un ambiente sempre affascinante che attrae le genti di tutto il mondo sia per ricerche storiche come pure per approfondimenti scientifici riguardo l'ambiente e la natura.
Vedendo le i pannelli fotografici della Mostra ogni visitatore ha potuto sentire profonde emozioni ed esprimere il desiderio di poter vedere e vivere nel futuro, direttamente sull'isola, i passaggi storici e la natura.
Per questo Montecristo è un'isola che va protetta e curata onde evitare distruzione e inquinamento. Per questo le sue bellezze, i suoi tesori, la sua storia con i siti più interessanti devono sempre più far parte della cultura sia italiana che internazionale, viva e partecipativa.
Di grande impatto emotivo sono state le immagini che rappresentanti i momenti di lavoro ricordavano spesso parenti lontani, pescatori, emigrati all'isola d'Elba. Si è potuto vedere la grande professionalità dei pescatori, il loro amore per la famiglia, il loro impegno per migliorare e progredire nella vita e poi … fatica e sudore, pericoli e soddisfazioni.
Per questo la Mostra Fotografica di Montecristo a Ponza ha avuto un grandioso successo.
Forte è stato l'impegno dei curatori della Mostra: Sandra Togni, Presidente dell'Associazione Amici di Montecristo, Raffaele Sandolo, Vicepresidente, Stefano Aprea, socio e esperto di pesca.
Il Comune di Ponza, soprattutto, si è mostrato sempre disponibile nei vari momenti di preparazione e realizzazione. La Pro-Loco Ponza, ed in particolare la Presidente Maria Bonaria Mazzella, ha seguito le varie fasi operative intervenendo secondo necessità. Anche la Moby Lines, con il suo annuale viaggio Elba-Ponza-Elba in occasione dei festeggiamenti per San Silverio, patrono dell'isola, ha contribuito al successo dell'evento portando molti visitatori dall'isola d'Elba.
La Mostra fotografica di Montecristo a Ponza ha rafforzato ancor più i legami di amicizia fra l'Elba e Ponza. In futuro, visto il successo ottenuto e la disponibilità del Comune di Ponza, si prevedono altri progetti comuni con interscambi culturali.
[FONT=comic sans ms]Associazione Amici di Montecristo [/FONT]
P.S. : se vuoi trovarti un'altra sistemazione fai in fretta perché il Comune di Portoferraio sta accettando le domande che stanno facendo i ristoratori per stare aperti tutta la notte come il Fast Food di Carpani (la legge è uguale per tutti quindi la deroga per la protrazione oraria per cucinare h24 ormai non la possono più rifiutare a nessuno).
NON CHIAMARE ASL,VIGILI ECC… TANTO NON FANNO NIENTE !!!! NON VOGLIONO FARE NIENTE PER NON ATTIRARSI ROTTURE DI SCATOLE
INVECE CHIAMA L'ARPAT A PIOMBINO E POI IL DIFENSORE CIVICO A FIRENZE (TROVI IL NUMERO VERDE SU INTERNET )
PENSERANNO A TUTTO LORO !!!!!!!!
E ATTREZZATI CON UN BEL PO' DI PAZIENZA !!!!NON RISOLVERAI SUBITO SUBITO MA PRESTO SI !!!!!
:p
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[FONT=comic sans ms][COLOR=darkblue]Ma quale sarebbe l'alternativa?
De Fusco?, Mazzantini? Terreni? La Rossa?
Oppure con un gran coup de théâtre il ritorno di Pasquale ….il nuovo che avanza…. 😮 [/COLOR] [/FONT] [/SIZE]
[SIZE=3][COLOR=darkred]SFOGLIA IL CATALOGO [/COLOR] [/SIZE] [URL]www.dico.it[/URL]
Ho visto la foto che è stata pubblicata sul sito e vorrei dare il mio contributo alla discussione.
Come avrete ben osservato con l'innalzamento delle acque (mi ricordo che negli anni 60 il mare era molto più basso di ora), ogni volta che vi era una mareggiata in porto, l'acqua saliva sopra il molo oggi interessato dai lavori, e gli schizzi arrivavano fino ai negozi sotto i portici, ed analoga cosa accadeva di fronte all'autonoleggio vicino alla biglietteria Toremar.
L'innalzamento del molo e il suo prolungamento si sono resi inevitabili, non solo per l'innalzamento del mare, ma anche per creare un altro polmone di parcheggio per le auto in attesa di imbarco.
In questo modo, anche tutte le polemiche relative alle rotonde e alle file in entrata del porto dovrebbero in qualche modo ridimensionarsi: se non si allargano le banchine, non a scapito della terraferma (allora si potrebbe trattare di cementificazione, come quella che è stata fatta a Rio Nell'Elba, dove nessuno ha detto nulla, che quel paese si è moltiplicato per tre), ma allargandosi verso il mare, tanti problemi sulla portualità non si risolverebbero, a meno che non desideriamo far venire meno macchine e meno navi all'Elba.
A questo proposito ci pensano già i monopoli in costituzione e i prezzi delle traversate……..ma questa è un altra storia.
Approvo la provocatoria idea di far parte della Sardegna, anche perchè come elbani abbiamo fatto Stato insieme alla vicina Corsica oltre 200 anni fa e non si stava male…..ci avevano in qualche modo civilizzato e riunificato (i francesi).
Sono emblematiche le parole del sindaco (maire) Pietro Traditi……." isolanamente orgoglioso che per Lui (Napoleone), la piccola e politicamente divisa Isola d'Elba ricomponesse le sparse membra ad unità di nazione….concludeva: abitanti di Portoferraio, innalzandoci a rango di nazione il primo dono che ci porge è quello della pace. Quali abitanti dunque più felici di noi ? ".
Lo sbaglio è stato tornare alla Toscana col Principato di Piombino che, come si legge sui libri, ha sfruttato non poco l'Elba e le sue risorse dando in cambio ben poco.
Abbiamo una notevole affinità con i sardi e un numero notevole di essi è residente all'Elba.
Invece, alla Toscana l'Elba non sta poi così tanto simpatica, anche perchè le genti isolane sono abbastanza mutevoli di pensiero ed hanno compreso, come in Italia, il senso dell'alternanza, e quindi non è che siano tanto ben visti da certi politici.
Non credo di essere molto lontano dal pensiero della maggior parte degli elbani e questo dovrebbe far riflettere chi avalla certe scelte molte volte penalizzanti per la nostra economia e vita giornaliera.
A questo proposito vorrei porre una domanda ai frequentatori del sito:
I MONOPOLI PER QUALE MOTIVO VENGONO CREATI, A CHI GIOVANO, SPECIALMENTE IN PRESENZA DI NORME ANTITRUST, CHE INVECE INCENTIVANO UNA PIU' AMPIA CONCORRENZA TRA PRIVATI E TRA PUBBLICO E PRIVATO ?
Le risposte sono le benvenute
🙂