L'Antitrust: ok a Moby-Toremar ma ceda alcune corse.
L’Authority avrebbe fissato in sei slot quest’anno, e in 14 nel 2012, il numero di accosti che Moby dovrebbe sacrificare.
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Il Comitato Elba Sanità da più di un anno ha denunciato quello che oggi viene divulgato dallo studio Mes della Scuola superiore S.Anna di Pisa sulla gestione della Azienda usl6 Livorno che, con termine eufemistico, potremmo definire poco accorta. Diciamo questo non per un malcelato diritto di primi genitura che ovviamente sulle questioni che riguardano il nostro Servizio Sanitario è assolutamente fuor di luogo, bensì per rilevare quanto infondate siano state le accuse della Dirigenza aziendale su un nostro presunto forzato allarmismo destinato a disinformare il pubblico nostrano e dunque indirizzato soltanto a strumentalizzare un malcontento non giustificato.
Nelle nostre quasi quotidiane denuncie, siamo stati poco ascoltati soprattutto dalla Direttrice generale che, nonostante tanti proclami da noi invero in parte condivisi, ha continuato viceversa a percorrere la strada di tagli indiscriminati, finalizzati in realtà ad indebolire ancora di più le nostre già fragili strutture sanitarie, rinunciando a sostituire con trasferimenti o nomine a tempo indeterminato o determinato in attesa di soluzioni definitive, chi andava in pensione, chi richiedeva o era soggetto a trasferimenti, chi era in maternità. In verità, ad eccezione che per l’importante problematica dell’emergenza urgenza, siamo stati poco ascoltati anche dal Governo regionale che ha consentito, per quel che ci riguarda, tagli lineari alle nostre risorse per la sanità, forse anche per insufficiente informazione fornita da fonti aziendali, ragione ancora più valida per ritenere importante e da vagliare più attentamente fonti più fedeli alla realtà. Noi del Comitato dunque non eravamo solo persone che filosofeggiavano o che caldeggiavano interessi meramente locali e poco coerenti con la nuova ed indispensabile gestione delle politiche sanitarie di cui siamo stati più di una volta accusati dai Vertici aziendali, ma cittadini che denunciavano quanto si stesse degradando la sanità elbana in settori di vitale importanza minati anche nella loro semplice sussistenza. Avremmo voluto che fosse smentita puntualmente ogni nostra denuncia, come è accaduto quando paventavamo la chiusura della camera iperbarica, ne saremmo stati felici, ma per altre criticità da noi enunciate, forse più decisive per il regolare funzionamento del nostro ospedale, non siamo stati tranquillizzati in alcun modo.
Una problematica su tutte ci preoccupa in maniera particolare, quella venutasi a creare nel reparto di Medicina, reparto che, come luogo comune, dovrebbe essere il più dotato in qualsiasi nosocomio.
Tutto il personale ed i particolare quello medico sta percorrendo pericolosamente l’orlo di un precipizio al fondo del quel vi è la completa inefficienza, la sfiducia dell’utenza, la fatica insostenibile di turni massacranti, l’umiliazione della propria capacità professionale, nonché, per conseguenza indiretta, rapporti resi difficili fra gli stessi colleghi di lavoro a tutto discapito dei pazienti in un vortice deleterio e auto distruttivo. A fronte di tale constatazione abbiamo sollecitato più volte l’aumento del personale medico quanto meno a nove unità con la nomina di un Dirigente di secondo livello per noi assolutamente necessario per una gestione del Reparto in un territorio insulare che sia fornita quindi di maggiore responsabilità, autonomia decisionale e più adeguate risorse. Altro Servizio in grande sofferenza è quello anestesiologico con la presenza di soli tre anestesisti che devono coprire tutti gli interventi ospedalieri e territoriali, nonché quello cardiologico con la presenza di un solo medico specialista. Esistono purtroppo altre criticità, di cui parleremo più diffusamente in un nostro documento che renderemo pubblico quanto prima.
E’ vero che il Governo regionale è stretto fra l’obbligo di fornire prestazioni efficienti e la consistente riduzione dei trasferimenti statali con il risultato di dover selezionare attentamente i settori dove spendere le proprie risorse, razionalizzando il più possibile i servizi ed eliminando attentamente tutti i possibili sprechi, ma proprio in quest’ottica, il Comitato chiede che le somme destinate alla nostra Azienda sanitaria siano equamente spese e accuratamente divise, avendo riguardo delle diverse esigenze territoriali, privilegiando le zone più disagiate come la nostra e riservando ad essa i capitali necessari ed il personale adeguato per fornire anche solo i minimi livelli essenziali di assistenza di cui abbiamo pieno diritto.
Riteniamo che il nostro Governatore e l’Assessore al diritto alla salute alla luce di tutte queste risultanze, debba assumere ormai tutti quei provvedimenti urgenti e necessari, seppur drastici e dolorosi, per sanare una situazione particolare e generale non più sostenibile.
[COLOR=darkblue]Il Comitato Elba Sanità [/COLOR]
Una buona serata dal comitato elba caro-traghetti-no al monopolio-no alle barriere
P.S. un ringraziamento e un saluto a Paolo Franceschetti
Queste le considerazioni del capogruppo di minoranza Liberi Fausto Martorella, il quale ritiene che la scelta della giunta riguardo la tassa dell’ immondizia (Tarsu), dopo i “ritocchini” apportati con il nuovo regolamento, che sarà discusso al prossimo consiglio comunale , ma già votato e adottato dall’attuale maggioranza,in un consiglio tecnico senza la presenza dei consiglieri di minoranza .
Un duro colpo per tutti cittadini che vedono costantemente aumentare la tassazione, in cambio di servizi sempre meno capillari , ma questa volta la scelta politica adottata dalla giunta Barbetti, ha un sapore amaro, che rasenta la beffa per i suoi cittadini , si perché il nuovo regolamento evidenzia come non mai il modus operandi di un amministrazione che agisce per salvaguardare pochi a scapito di molti.
Continua il capogruppo di Liberi Fausto Martorella , che trascrive in questo articolo le parti salienti del nuovo regolamento, che favorisce poche e grandi strutture, a scapito di tutte le altre attività commerciali, medio piccole, quelle che per intendersi rappresentano il 90% della nostra popolazione.
Sono consapevole continua Martorella che un intervento tecnico produrrebbe difficoltà nella comprensione di molti che non sono addetti ai lavori, ma cercherò comunque di riportare alcuni dati del nuovo regolamento, al fine di far capire come da due anni e in maniera sempre più evidente siamo costretti a subire scelte che colpiscono i cittadini capoliveresi, in maniera diretta,e conseguentemente costretti a pagare tasse comunali che ci colpiscono in maniera indiretta,indebolendoci e demotivandoci, verso qualsiasi forma di concertazione.
Alcuni esempi: I più penalizzati dal “ritocchino” saranno i proprietari di bar, ristoranti ,pizzerie, rosticcerie, ortofrutta fiorai, e tutta la cat. F1 con un aumento del +18,57% su un costo al metro quadro di euro 12,97
Non va meglio ai proprietari delle seconde case, cav camere o qualsiasi locale destinato ad affitto, compreso nella categoria C3A Che si vedranno aumentare la tassa della tarsu del +11,79% con un costo a metro quadro di Euro 4,69.
I più privilegiati, saranno i campeggi che avranno una diminuzione del -12,03% e con un costo a metro quadro più basso di Euro3,05 Rimangono pressoché invariati gli alberghi cat. C3 che avranno un ritocco del +0,44% sulla base di 6,96 Euro al.metroquadrato. I dati che potete trovare pubblicati nella sua completezza nel sito del comune di Capoliveri sono il succo del nuovo regolamento tarsu prodotto dalla giunta Barbetti, già in vigore che porterà i cittadini ad un esborso di più di due milioni di Euro, è chiaro che oltre al numero di attività colpite per aumento va anche evidenziato un prezzo unitario di costo al mq, dove si diminuisce l’imposizione più bassa, agevolando le aliquote più agevolate. La lista liberi ritiene che tali modifiche tutt’altro che insignificanti ,avrebbero dovuto seguire un iter diverso prima dell’applicazione,con un percorso di partecipazione con i vari organi politici, e con la partecipazione delle associazioni di categoria, al fine di migliorare la distribuzione della tassa, nei confronti delle realtà più deboli e più colpite dalla crisi generale. Tali considerazioni conclude Martorella che ha ribattezzato “ROBIN TAX ” il nuovo regolamento, saranno esposte dal nostro gruppo nel prossimo consiglio comunale, con la speranza, che si cominci una volta per tutte a lavorare seriamente per il bene del nostro paese e per tutti i cittadini, condividendo scelte di sviluppo, e strategie a lungo termine, evitando cosi il pericolo di creare caste di privilegiati.