TRASPORTO PUBBLICO LOCALE, CECCOBAO: "GETTATE LE BASI PER LA GARA UNICA"
Approvata la Convenzione tra Regione ed enti locali che regolerà l’esercizio associato delle funzioni
“Stiamo gettando le fondamenta per la riforma del trasporto pubblico locale, una riforma che ci consentirà di ottenere una Toscana più connessa e veloce”, così l'assessore regionale ai trasporti Luca Ceccobao commenta l'approvazione in Giunta di due delibere in virtù delle quali si creeranno gli strumenti e le condizioni per indire la gara unica su ambito regionale per l'assegnazione del servizio e, successivamente, per gestire il rapporto con l'azienda vincitrice.
“Dobbiamo mettere al centro il cittadino e non l’architettura azionaria delle imprese di gestione – spiega Ceccobao – Serve costruire un rapporto forte tra Enti locali e Regione, adottare costi standard e creare una vera e propria 'comunità tariffaria' regionale con una forte integrazione tra treno e bus”.
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Orbetello: “In questi ultimi mesi, abbiamo sollevato più volte la questione della sciagurata cessione da parte della RAMA dell’attività di trasporto alla TIEMME, la nuova società nata con tanti problemi e con un deficit iniziale di difficile riassorbimento.
A tutto questo si è aggiunto il taglio operato dal Governo sui trasferimenti alle Regioni per i trasporti pubblici. La somma di questi episodi negativi sta portando esattamente a quello che avevamo previsto, cioè al taglio dei servizi e dell’occupazione. Nell’ultimo Consiglio Comunale del sette marzo scorso, il Sindaco ha preso la parola una sola volta e l’ha fatto per rispondere alla nostra interrogazione sulla RAMA e sui trasporti; ovviamente ha usato argomenti generici che denotano una scarsa conoscenza di questi problemi.” “Purtroppo – prosegue Baghini – l’On, Matteoli in questi cinque anni non solo ha tenuto un numero risibile di Consigli, ma ha mostrato una grande lontananza dai problemi veri dei cittadini. Anzi, l’ultima volta non ha sentito l’esigenza, come Sindaco e Ministro delle Infrastrutture, di dare chiarimenti sulla vicenda del tracciato autostradale, che tante proteste e preoccupazioni causano ai nostri concittadini, permettendo alla SAT di fare annunci clamorosi sulle soluzioni che intende adottare e, di contro, con il Comune silenzioso e accondiscendente. Per quanto riguarda i trasporti registriamo i segni di quanto denunciato, cioè che alla diminuzione dei servizi corrisponde un calo occupazionale. Si stanno mandando a casa gli autisti assunti a tempo determinato al raggiungimento dei trentasei mesi di servizio, per impedirne la stabilizzazione come la legge prescrive. Tecnicamente non li chiamano “licenziamenti” ma, semplicemente, “risoluzioni per fine contratto”. Questi lavoratori, con elevate capacità professionali, hanno famiglie con figli da far studiare, con il mutuo della casa da pagare e con i tanti problemi immaginabili; oggi si trovano senza lavoro. Queste operazioni di espulsione sono già cominciate e continueranno man mano che ogni singolo lavoratore a contratto, raggiungerà la fatidica soglia dei tre anni.” “Questo è il risultato delle operazioni che si sono consumate sul Trasporto Pubblico Locale – conclude – e sulle aziende interessate. Chi pagherà per tutto questo? Per ora solo i lavoratori.”
