Il fatto che non sia tutto dritto non vuol dire che non stia bene, questione di gusti!
1. comunque, realizzando in quella rientranza i servizi igenici per le barche, un po’ di verde (che già hanno messo dentro i grossi vasi) e qualche sasso (tipo scogliera) a nascondere quei servizi, cambierebbe subito aspetto, anche se i servizi venissero realizzati all'inizio del molo, in quella rientranza si può sempre fare un'angolo con panchine, sassi, vasi con verde, qualche luce a led, e cambierebbe subito aspetto.
2. Il muro da rivestire, sarebbero soldi buttati se si mettono cartelloni pubbicitari che portano soldi al Comune ( e parecchi credo), magari un bel pannello in ceramica (con tema marina di Longone) come era stato messo ai giardinetti, credo non starebbe male, anche perché lì si posso vedere bene i cretinetti che li distruggono (e il bravo Italo Bolano ripristinare il danno ricostruendo la parte danneggiata dai “cretinetti”! )
Comunque basterebbe chiedere un consiglio (gratisse) a qualche bravo architetto e farsi fare anche uno schizzo a mano libera, credo che lasciare un'impronta sua in quel molo, l'architetto lo dovrebbe fare Gratis, oppure anche come tema agli studenti di architettura Elbani, con un premio al vincitore
😀
Nell'acqua dalla Val di Cornia per l'Elba dopo l'arsenico, il boro
da Nell'acqua dalla Val di Cornia per l'Elba dopo l'arsenico, il boro
pubblicato il 19 Agosto 2011 alle 7:46
Il boro è un elemento non metallico ed è l'unico metalloide del gruppo 13 della tavola periodica degli elementi.
Gli esseri umani possono essere esposti a boro attraverso frutta e verdura, acqua, aria e prodotti di consumo.
Quando gli esseri umani consumano grandi quantità di alimenti contenenti boro, compresa l’acqua potabile, la concentrazione di boro nei loro corpi può aumentare a livelli che possono causare problemi di salute. Il boro può infettare stomaco, fegato, reni e cervello e può portare alla morte. Quando si verifica esposizione a piccole quantità di boro può manifestarsi irritazione di naso, gola o occhi.
il valore guida dell’OMS fissa una concentrazione massima di 0,5 mg/l. ma
la normativa italiana prevede come valore massimo 1 mg/l per il boro . Le deroghe concesse innalzano temporaneamente questi valori a 3 mg/l per il Boro
Il meccanismo delle deroghe, che sono da considerarsi una soluzione temporanea, in attesa che le amministrazioni intervengano definitivamente a ripristinare la normalità, funziona così: ogni deroga dura tre anni e possono essere rinnovate al massimo per tre volte. Le prime due deroghe sono convalidate dal Ministero per la salute; la terza, invece necessita del parere della Commissione europea. La prima deroga è stata richiesta nel 2003
Per un semplice cambiamento di destinazione d’uso di un capannone da artigianale a commerciale, senza realizzare nemmeno un centimetrocubo in più, il povero Sindaco Ageno e altri protagonisti della vicenda finirono in galera.
Adesso assistiamo alla trasformazione di un residuato bellico in uffici (almeno così si dice), alla trasformazione di un Cinema in appartamenti e uffici e non contenti il Comune cede allo stesso privato attuatore, aree pubbliche per la costruzione di mega palazzi.
Forse l’operazione nel suo complesso non era economicamente vantaggiosa?
Nel primo caso, mobilitazione popolare e degli organi d'informazione, adesso invece passa tutto in un assordante silenzio.
Non ditemi che ha ragione il Cavaliere, ovvero che in questo paese abbiamo due pesi e due misure, non lo voglio accettare, come cittadino però, vorrei che non mi fossero sottratti degli spazi pubblici a beneficio d'interessi privati.
carissimi portavoce dei partiti PD e SeL, di cui sono sostenitore (sic), vedo con dispiacere che da alcuni giorni siete spariti dal panorama del comune di marciana marina, forse troppo impegnati a prendere il sole.
La torre è stata aperta, il parcheggio San Pietro pure, le feste le hanno fatte e devo dire anche con molta gente, il parcheggio delle macchine piccine funziona a pieno ritmo, la ztl pure, le telecamere di video sorveglianza aiutano a debellare i danni al patrimonio comunale, l'unico a protestare, per motivi personali, un operatore commerciale del porto, parente di consigliere, abituato fino a quest'anno a disporre a suo piacimento della zona portuale.
Per Santa Chiara fuochi spettacolari, tantissima gente, traffico intenso dal tardo pomeriggio, ma purtroppo, nonostante il semaforo alla crocetta, i vigili urbani con o senza trespolo, hanno svolto un ottimo lavoro, complimenti, a malincuore, a chi li dirige.
Alberto, Umberto, Cristina e Cristiano mi sembra evidente che abbiamo toppato, usciamo allo scoperto ed invece delle cazzate preoccupiamoci della nuova stangata in vista e per il sicuro aumento di eventuali tasse comunali.
Umberto pensa al bene di Marciana Marina.
Au revoir, comunque continuerò a sostenervi, quando farete cose utili per la comunità, e non sò se ve lo ricordate ma fra qualche mese si terranno le elezioni comunali e non facendosi ne vedere ne sentire con cose utili alla comunità, dove vogliamo andà? 😀 😀
Ma lo sapete quanto costano i fuochi di artificio tutti gli anni?
Ne avete idea?? eh??
E poi magari i sindaci protestano perchè non hanno i soldi per mettere i cassonetti novi o fare la differenziata.
Poveri brodi che siamo…
Allora per bel mare lascio questo messaggio io vorrei sapere chi ti ha chiesto 25 euro per tenere la barca di 4 metri primo e secondo io vorrei poi sapere come fai a dire che ci sono i rischi x i naviganti dopo tutto che loro girano sempre per li dalle 7 del mattino alle 7 di sera te lo posso confermare perché sto tutto il giorno sul porto di marina di campo !!!! quindi se devi fare casino almeno abbi la faccia di farlo per cose giusto come e da 17 anni che abito qui a marina di campo e da 17 anni che sento che faranno questo maledetto porto ma tutti i soldi che stanzia la regione dove vanno a fini ?? io vorrei dire solo che anche cavo si è migliorato con il porto l'unico porto che non si e migliorato e quello di marina di campo !!!
Manca l'acqua "potabile", ma manca anche il veleno!
da Manca l'acqua "potabile", ma manca anche il veleno!
pubblicato il 18 Agosto 2011 alle 18:33
Mentre al 18 agosto continua a mancare l'acqua "potabile" all'isola d'Elba, senza il tutto esaurito, leggo sulla stampa on-line che era presente in barca un vip come il ministro Matteoli a Porto Azzurro e spero che il Sindaco, il Dottor Papi gli abbia parlato di un problema gravissimo, da egli già fatto presente e che esiste da molto troppo tempo, l'acqua all'arsenico:
L'Organizzazione mondiale della sanità ricorda ed auspica come obiettivo di qualità un contenuto di arsenico pari a zero (o al più e in via transitoria di 5 microgrammi/litro) nelle acque destinate a consumo umano come vera e sicura tutela della salute pubblica.
L'arsenico infatti e' classificato dall'Agenzia internazionale di ricerca sul cancro (Iarc) come elemento cancerogeno certo di classe 1 e posto in diretta correlazione con molte patologie oncologiche, e in particolare con il tumore del polmone, della vescica, del rene e della cute.
Sempre più segnalazioni inoltre lo correlano anche ai tumori del fegato e del colon.
L'assunzione cronica di arsenico, soprattutto attraverso acqua contaminata, e' indicata inoltre da una cospicua e rilevante documentazione scientifica anche quale responsabile di patologie cardiovascolari, neurologiche, diabete di tipo 2, lesioni cutanee, disturbi respiratori, disturbi della sfera riproduttiva e malattie ematologiche.
Particolare attenzione deve essere posta, come fatto presente dalla comunità scientifica internazionale e nei due già citati documenti della Commissione Europea, quando acque contenenti arsenico ed alimenti preparati con le stesse, sono assunti da donne in gravidanza e bambini.
Molte sostanze tossiche, e tra queste l'arsenico, possono, attraverso l'esposizione materna ad alimenti, aria e bevande contaminati, superare la barriera placentare e quella emato-encefalica e interferire in modo negativo con lo sviluppo del feto, soprattutto delle sue strutture cerebrali.
Come noto, da un punto di vista strettamente biologico il feto e il bambino sono organismi in rapido accrescimento con una complessa e delicata differenziazione ed organizzazione di tessuti, organi ed apparati. Ogni interferenza o alterazione di questo processo armonico di sviluppo, causato ad esempio da infezioni, dismetabolismi, esposizione a droghe, alcool, sostanze tossiche (metalli pesanti, pesticidi, inquinanti ambientali etc.), possono creare le condizioni di successive e gravi malattie nell'infanzia e in età adulta.
I bambini inoltre posseggono un sistema immunitario ancora in fase di maturazione, un caratteristico e peculiare sistema metabolico, consumano quantitativi di liquidi, aria e alimenti maggiori rispetto ai soggetti adulti e questa condizione li rende più vulnerabili all'azione di molte sostanze nocive.
La letteratura scientifica internazionale, con sempre maggiori riscontri, evidenzia il legame tra l'esposizione cronica ad acque ed alimenti contenenti arsenico, in donne in gravidanza e bambini, e molte patologie del neurosviluppo (Ndd) – autismo, disturbo da deficit dell'attenzione (Add – attention deficit disorder), disturbo dell'attenzione da iperattivita' (Adhd – attention deficit hyperactivity disorder), disturbi dell'apprendimento, della memoria, della capacità di lettura, riduzione del quoziente intellettivo, patologie dell'apparato respiratorio, perdita fetale, aumento dei casi di morte infantile e neoplasie.
Il Registro tumori italiano ([URL]www.registri-tumori.it[/URL]) rileva che i tumori infantili nel nostro paese sono in costante aumento ed e' sempre più evidente il nesso causale tra queste patologie e fenomeni d'inquinamento ambientale.
E' quindi urgente e necessaria ogni nostra azione affinché le Istituzioni preposte facciano tutto il possibile per ridurre subito l'esposizione delle popolazioni, e in particolare delle donne in gravidanza e dei bambini, ad ogni sostanza inquinante.
Relativamente al problema arsenico nelle acque destinate a consumo umano, per quanto sopra esposto e prescritto anche nei due documenti della Commissione Europea, e' necessario che si dia una informazione completa, ampia e chiara ai cittadini e che si solleciti la rapida attuazione di interventi efficaci e definitivamente risolutivi per la dearsenificazione di tutta l'acqua destinata a consumo umano nelle aree interessate da questo problema.
Nel frattempo e' necessario, per una concreta tutela della salute pubblica, che si predispongano subito forme alternative di approvvigionamento idrico, anche mediante autobotti, per tutta la popolazione e in particolare per le donne in gravidanza, i neonati, i bambini, i malati e le industrie alimentari.
Caro sig. Diversi, noto che lei imperversa su questo blog a largo campo, oramai bisogna quasi temere le sue ire, nel caso l'altrui opinione sia a lei intollerante. Si tranquillizzi ed apprenda anche cosa sia la capacità di ascoltare o leggere, cosa altri individui pur anonimi ma nono offensivi scrivono.
Senza niente togliere come colpa o giustizia a coloro delinquono resto dell'idea che nel nostro piccolo sia buona cosa sapere coloro, creano un danno ed un pericolo.
Quindi buono sapere chi spaccia droga in questa benedetta isola e buono sapere quali ristoratori propinano ai loro clienti, fra cui potrei esserci io o lei, del cibo avariato.
Mi spiace sono in disaccordo con l'amico Paternò, un presidente deve possedere notevoli capacità, la prima concedere l'altrui libertà di pensiero ed espressione.
A Lei l'intero blog……
Scrive Esse9: "Per il Comune di Porto Azzurro
Non sarebbe male rendere omogeneo il muro del nuovo molo, un po' come a Marciana Marina dove il muro, dall'inizio alla fine, è tutto uguale. Così com'è adesso non è bellissimo da vedere.
Ma sicuramente avete già previsto tutto.
Saluti" ————–
Perché magari non fare lo stesso lavoro fatto ai muretti di Viale Europa, sulla destra della strada prima del parcheggio Conad, andando verso il Campo sportivo. Erano dei muretti fatti a cemento armato, sono stati rivestiti da "fette" di sassi. Se vi capita andateli a vedere, sembrano dei veri e propri muri a sasso.
semplice..mi risultano 2 case,ma sono inagibili..io l'ici la pago,pago la tarsu,e tutte le tasse relative a due abitazioni,ma devo andare in affitto perchè non praticabili,i soldi per sistemarle non ce li ho..vedi tu come sono messo!
Non aspetto altro che facciano qualche controllino, ma non solo agli invalidi, ma anche a coloro (e sono molti) che usufruiscono di benefici per familiari, presunti invalidi, con tanto di badanti al seguito. Tutto ciò va a danno di chi invalido lo è veramente, e si vede messo nel mezzo da chi , come al solito, fa di ogni erba un fascio.
Hai perfettamente ragione…la gente deve fare i salti mortali !!! Ma che levassero i soldi a chi ce li ha…e magari li porta in Svizzera (ndr ).Meno male che ora spulciano ovunque. Anche da noi..ci sarà chi si dovrà " frugare " nelle tasche!!!! Era ora!!!! Chi ha evaso le tasse facendo il furbetto…ora caccia…ecchecacchio !! 😀
[SIZE=4][COLOR=darkred]Portoferraio è o non è in balia del “ cemento rosso”? [/COLOR] [/SIZE]
[COLOR=darkblue]di Alberto Nannoni [/COLOR]
I portoferraiesi attenti avranno notato l'intervento che l'amministrazione ha in mente di effettuare in piazza Pietri leggendo su Tenews del progetto, col palazzone di sette piani davanti al Conad piccolo e la serie di altri palazzotti sul fronte strada. Personalmente sono rimasto allibito ed riflettuto molto prima di stendere questo commento che propongo ai lettori come riflessione.
Negli ultimi tempi la giunta Peria, che si ritiene e vuol apparire di sinistra, si è data molto daffare sul piano dell'edilizia: ricordo il "campino" davanti alle scuole sul quale è in fase di costruzione un palazzotto, l'ex rimessa già demolita davanti all'ospedale sulla cui area (attualmente recintata) dovrà sorgere nuova edilizia residenziale/commerciale, altri interventi inseriti nel "water front" e nuove costruzioni in zone della cinta esterna di Portoferraio già preannunciati, oltre al Pietri.
Si sta però compiendo sotto gli occhi dei cittadini distratti e apatici un'opera di distruzione di una delle ultime aree verdi ancora esistenti che doveva essere molto più utilmente ripotenziata come luogo di aggregazione sociale, posti totalmente carenti in questa povera Portoferraio. Dovunque nel mondo le amministrazioni illuminate ricreano piazze verdi e parchi pubblici per restituire ai cittadini aree nelle quali riscoprire il senso di appartenenza alle comunità ed il gusto del saluto e della discussione come antidoto all'individualismo esasperato che sta corrodendo i legami stessi della nostra società. Invece a Portoferraio la giunta – sottolineo di centrosinistra – osserva con favore ed appoggia nuova cementificazione che sta distruggendo metodicamente quel poco verde rimasto. Posso ricordare altri esempi: piazza dei Giardinetti diventata un tristissimo allucinante posteggio a pagamento, come piazzetta Gramsci davanti ai Vigilanti (una delle più belle di Portoferraio) conquistata e devastata dalle auto, pure il piazzale De Laugier che inizia ad essere utilizzato come posteggio nell'indifferenza generale dei cittadini e sopratutto di chi dovrebbe controllare, o la zona delle Ghiaie sempre più assediata delle auto anche nelle zone che erano state interdette (vedi strada di accesso alla Piscina).
Adesso dobbiamo assistere anche alla distruzione di quest'ultima zona verde con i vecchi pini davanti all'ex cinema Pietri senza che si alzino voci a difesa. Peria ( a cui accredito pochi rari buoni interventi, vedi Forte Falcone) sta cancellando un'altro pezzo di verde pubblico, invece di impegnare la sua giunta a difenderlo o meglio aumentarlo; e dedicandosi ad una esagerata attività edilizia fuori del Ponticello sta completando un suo disegno interiore di delocalizzazione della città fuori dalle mura del centro storico.
Sono fermamente convinto che prima di autorizzare nuova edilizia abitativa debba essere recuperato totalmente il patrimonio edilizio esistente ed inutilizzato dovunque esso si trovi, centro storico o periferia. Solo dopo la sua saturazione, e solo se il mercato residenziale lo richiedesse, dovrebbe essere attivata la via della nuova costruzione. Ed è per questo che sono estremamente critico (per ciò che può valere la discussione) verso questa ulteriore decisione dell'amministrazione, troppo indulgente verso gli interessi edilizi per potersi fregiare di essere di sinistra. E sono estremamente critico anche verso il tentativo abilmente mascherato e mai dichiarato di ridurre il centro storico a posteggio disabitato e senza negozi spostando la città e gli abitanti fuori delle mura.
No. Vorrei, e sogno, che la bellissima Cosmopoli entro le mura ritornasse all'antico splendore, con piazze abitate, verde pubblico mantenuto, pulizia, ordine, decoro e decine di negozi che propongano ai clienti artigianato, firme, ristoro, cordialità e sorrisi tutto l'anno. Ed un'economia che gira a mille. Non voglio vedere come adesso vetrine vuote con cartelli affittasi e vendesi, degrado e abbandono diffuso persino sulle rotte turistiche più note come la scalinata Napoleone. Non voglio vedere scomparire verde pubblico, panchine e piazze dove i cittadini possano ritrovarsi per discutere assieme del futuro della loro città. Non è disattenzione degli amministratori bensì precisa volontà; Peria e la sua giunta chiudono con decisione e perseveranza gli occhi davanti a quanto sta accadendo in centro storico nella (colpevole?) trascuratezza delle opposizioni.
Chiedo e spero troppo? Non lo so, sicuramente so che non è quello che vuole questa ammistrazione guidata da Peria, che mi troverà sempre in decisa e critica opposizione finchè sarà in carica.