IN RIFERIMENTO ALLA RISPOSTA AL NOSTRO COMUNICATO DEL 27 GENNAIO DOPO IL CONVEGNO SUL DISSALATORE
Conoscere è il primo elemento per amare ed amare è il primo passo per prendersi cura.
[IMGSX]https://www.camminando.org/FOTO_32/nodis.JPG[/IMGSX] La conoscenza, e di conseguenza la consapevolezza, sono elementi indispensabili per capire, apprezzare ed amare il patrimonio paesaggistico, ambientale, storico, culturale della nostra Isola. Solo amandola potremo, e potranno le giovani generazioni, prendersene cura. Nonostante le divergenze di opinioni gli elbani, tutti, ed anche quelli che hanno scelto l’Elba per viverci, su questo sono unanimi: il patrimonio identitario dell’Isola fatto di valori materiali ed immateriali e la sua bellezza sono unici e inconfutabili.
La Fondazione, una onlus che ha “finalità di solidarietà sociale”, come recita lo statuto, promuove attività di volontariato e indirizza la sua attività su ambiente, cultura e tutela dei beni culturali, assistenza socio-sanitaria, istruzione. Nasce con l’obiettivo di superare le divisioni territoriali e sostenere le situazioni o i soggetti maggiormente svantaggiati per stimolare un senso di appartenenza e di comunità che sono indispensabili per portare avanti qualsiasi progetto di futuro. Uniti e solidali, si sa, si è più forti, soprattutto in un confronto istituzionale che rischia di emarginare chi non presenta progetti condivisi. Pubblico e privato, impresa e mondo dell’istruzione, arte, scienza e tecnologia, amministratori e cittadini, sono sempre più interconnessi e la partecipazione attiva della società civile è la leva essenziale per qualsiasi progetto, come chiede anche il PNRR .
Ringraziamo l’estensore del commento al nostro intervento all’indomani del convegno sul dissalatore che ha visto partecipi alcuni giovani. Al di là di quello che accadrà questo sarà il risultato più soddisfacente dell’iniziativa promossa dalla Fondazione, da Italia Nostra Arcipelago Toscano, da Marevivo e da un libero comitato di cittadini che hanno creduto giusto sostenere le posizioni di un soggetto istituzionale: il Comune di Capoliveri che non vuole sul suo territorio, un’opera che ritiene dannosa per l’ecosistema marino e terrestre del Golfo di Mola. Proprio a loro, ai nostri figli, dovremo rendere conto delle nostre azioni e l’ intervento degli studenti su questioni strategiche come il dissalatore dimostra che conoscono, sono consapevoli, amano e si prendono cura della loro Isola.
Il CdA della Fondazione è consapevole del ruolo che la Fondazione potrebbe/dovrebbe svolgere per portare a termine la propria missione: puntare ad uno sviluppo sostenibile da un punto di vista ambientale, culturale, sociale, economico. Per questo stiamo riorganizzando, da volontari, le fila per ricostituire le commissioni di lavoro che saranno quattro: cultura e istruzione presieduta da Franco Cambi; ambiente e territorio con Carlo Gasparri; sanità e sociale con la Dr.ssa Luisa Chiappa; attività economiche, turismo e trasporti con Antonio Arrighi. Abbiamo costituito un Comitato Scientifico del quale attualmente fanno parte il Prof. Agostino Stefani, il Prof, Francesco Cinelli e il Prof. Marco Masseti. Coordinatore delle Commissioni e del Comitato Tecnico-scientifico è l’Arch. Paolo Ferruzzi. A fine dicembre si sono riuniti i nuovi organi, una prima riunione è stata tenuta ad inizio mese ed i primi di febbraio si riuniranno i gruppi di lavoro proprio per individuare un programma operativo per il 2022.
Quindi l’intervento è in linea con il nostro nuovo programma di lavoro e dimostra come ci siano delle aspettative nei confronti della Fondazione, che contiamo di non deludere. Anzi, cogliamo l’occasione per invitare alla partecipazione i trecentoquaranta soci che aderirono alla Fondazione al suo nascere, augurandoci di associarne di nuovi, nella convinzione che solo attraverso la partecipazione, lo scambio di idee, il confronto, quello che sembra un progetto visionario può diventare una realtà: un’Elba una, unita, consapevole, sostenibile.