ma perchè quelle maglie dell'audace?
Cara Paola,
mi rivolgo a te in modo confidenziale come è sempre stato tra noi, e di questo ti ringrazio.
Ti reputo un interlocutore fondamentale per la difesa della nostra isola e ho molto apprezzato alcuni tuoi interventi sulla Sanità , ma ti disturbo per un ‘altro problema che trovo dannoso per noi elbani e che forse può essere risolto anche senza l’intervento del Presidente Napolitano : “ Le Barriere di Piombino”.
Ieri arrivando al porto ho trovato un solo varco aperto per l’ Elba ed era bloccato da un TIR il cui conducente discuteva con i vigilantes, il semaforo era rosso. Dietro il camion si stava formando una discreta coda.
Per prendere il traghetto ho dovuto passare velocemente dal varco per la biglietteria, fare il giro dei parcheggi e rientrare sulla strada per il porto, evitando il “Presidio Antiterrorismo”.
Sperando la prossima volta di non trovare il blocco dei Vigilantes anche all’uscita dalla biglietteria , volevo dirti che mi ha dato molto fastidio dovermi comportare da “furbetto” per riuscire a tornare a casa.
Insomma sia io che molti collaboratori e amici quando arriviamo alle Barriere abbiamo spesso problemi o ritardi ; non siamo i soli e se non erro esiste anche un Comitato Antibarriere. Si è già parlato tanto ma mi sembra che le cose stiano peggiorando.
Con tutti i problemi che abbiamo mi domando che senso ha sprecare tutti questi soldi in uomini e postazioni quando basterebbero dei bei cartelli ? Se proprio si vogliono fare i controlli antiterrorismo non sarebbe meglio evitare stress a chi arriva con l’ansia di perdere il traghetto , ma effettuarli quando la gente è comodamente parcheggiata negli appositi spazi di fronte alla nave , in attesa dell’ imbarco?
Parlando con la Presidenza della Camera di Commercio e con la Direzione di Confindustria ,
sono venuto a sapere che queste barriere antiterrorismo oltre a non essere obbligatorie per legge, sono gestite da un apposita società dell ‘ APPE, che invece di ricorrere all’ outsourcing ha investito una caterva di soldi in una struttura non flessibile e molto costosa, che naturalmente è a carico della comunità isolana.
Ti ritengo persona autorevole ed intelligente e ho molto rispetto per il tuo ruolo istituzionale , ti chiedo dunque di prendere una posizione chiara su questo problema , utilizzando i posti di lavoro in direzioni più funzionali.
Sono certo del tuo concreto impegno per la nostra comunità ma a mio avviso per tutelare gli interessi dell’ Elba queste barriere devi farle togliere , altrimenti rischi di apparire poco credibile sia come Sindaco che come Segretario dell’ APPE , e a molti verrebbe da dire : ma quella “E” finale che cosa l’avete aggiunta a fare ?
Con sincera stima.
[COLOR=darkblue]Marco Mantovani. [/COLOR]
La Juventus invece no.
E' forse l'unico caso in Italia di una squadra che non è molto amata nella sua città Torino, dove i torinesi veri tifano per il Toro. Insomma, la leggenda (o storia?) dice che Agnelli fondò la Juventus per distrarre i propri operai immigrati che venivano sottoposti a duro lavoro e creare così una sorta di valvola di sfogo.
Con il grande potere economico di quella che è stata (e forse lo è ancora) la più potente famiglia industriale italiana fu "gioco facile" vincere per tanti anni. Aggiungiamo poi che le vittorie sportive furono amplificate dai mass-media e dalla televisione, creando così generazioni di "tifosi televisivi". Curiosamente è stato il primo caso in Italia in cui potere economico e potere mediatico andavano di pari passo (al confronto, il Berlusca era ancora un dilettante! ).
Dunque, questi sono i fatti (poco conosciuti) che stanno alla base del fenomeno Juventus che – bisogna sportivamente riconoscerlo- ha contribuito ai successi del calcio italiano e quindi tutti i tifosi "amanti del calcio" devono dargli giustamente merito in questo.
Ma prendere la Juventus "come esempio" per le altre società calcistiche italiane – anche alla luce delle condanne ufficiali e delle vicende successe negli ultimi anni – francamente mi sembra "eccessivo" ed è un'esternazione comprensibile si da tifoso ma non da sportivo.
Inoltre, la storia ci ha sempre confermato che là dove c'è grande potere economico è facile vincere, al contrario è difficilissimo – se non impossibile – farlo là dove non c'è. E quando ciò succede, è sempre una grande festa per lo sport!
Con simpatia
FORZA LIVORNO!
Il Comitato Elba Sanità aveva sperato fino all’ultimo che il Governatore Rossi, a seguito della mobilitazione popolare ed informato adeguatamente dalla lettera inviata dai nostri Sindaci e sottoscritta dalle Associazioni di cittadini sulla drammatica situazione in cui versa il nostro ospedale, potesse intervenire per restituirci anche solo in parte quello che ci è stato tolto già nel corso degli ultimi anni ed ultimamente in maniera ancora più massiccia. Si sa la speranza è l’ultima a morire anche se, razionalmente, ci pareva impossibile che l’Assessore al diritto alla salute Scaramuccia e dunque tutta la Giunta regionale, non ne fosse perfettamente al corrente. Ora la maschera, che noi stessi forse avevamo contribuito a mettergli, è stata tolta e ha rivelato palesemente quelle che sono le intenzioni del Governo regionale in piena sintonia con i provvedimenti della Direzione Aziendale. In aggiunta rileviamo l’arroganza e la poca sensibilità istituzionale del Presidente Rossi che invece di rispondere ufficialmente ad una sollecitazione di un organo altrettanto istituzionale come la Conferenza dei Sindaci, ha preferito farlo attraverso Facebook sotto forma di risposta ad alcuni cittadini.
Tutte le risorse spese per la ristrutturazione dell’Ospedale tanto sbandierate dal Dott. Rossi, riteniamo che siano state per la maggior parte oggetto di spreco di denaro pubblico; solitamente la bontà degli investimenti da parte di una Amministrazione pubblica si misura con il grado di soddisfazione dei fabbisogni dei cittadini, tanto più in un settore delicato come la sanità, ma così non è stato per noi. Ancora una volta l’Isola d’ Elba è stata considerata e trattata come un territorio di confine e di poco valore. Il Presidente Rossi sappia che noi non siamo e non saremo disponibili
a subire operazioni che siano poco rispettose dei nostri sacrosanti diritti; essi devono essere garantiti soprattutto in considerazione delle situazioni particolari in cui si svolgono, pena il loro inevitabile decadimento.
Le considerazioni espresse da Lui e dalla Direzione Aziendale per giustificare la chiusura del Reparto di Ortopedia ridotto ad ambulatorio, il ridimensionamento di quello di Medicina, la scarsità di personale in tutti i settori di intervento soprattutto nel Servizio anestesiologico e cardiologico, sono prive di qualsiasi fondamento se si inquadrano nel contesto complessivo della politica sanitaria che ha operato fino ad ora, tendente ad una sistematica riduzione delle prestazioni e dei strumenti fondamentali per il corretto funzionamento del nosocomio elbano. Questo ha prodotto inevitabilmente la continua richiesta di trasferimento di personale medico ed infermieristico, la mancata reperibilità di organico disposto ad operare sul nostro territorio, nonché le fughe di utenti dalle strutture della Asl 6. Tale fenomeno ha poi amplificato il numero già non rilevante degli interventi complessivi rispetto ad un ospedale cittadino del continente che poteva essere assai ridimensionato dalla presenza, in alcuni Reparti fondamentali, di un Primario con competenze ed esperienza notevoli che avrebbe potuto attrarre giovani medici ed organizzare quella osmosi del personale fra le varie strutture aziendali che anche noi del Comitato avevamo auspicato, non in contrapposizione, ma coerentemente con la nuova organizzazione delle prestazioni per intensità di cure e con la creazione dei Dipartimenti. Tutto ciò sarebbe stato funzionale alla maggiore efficienza del Servizio sanitario regionale in un territorio disagiato ed insulare come il nostro, non certo paragonabile con uno del continente di uguale dimensione e numero di abitanti e nemmeno con un altro altrettanto disagiato ed insulare, ma con estensione territoriale e demografica inferiore alla nostra.
Lo sbandierato migliore funzionamento dei distretti sanitari elbani, esposto nella risposta del Dott. Rossi, a noi sembra una semplice chimera e nulla più.
A questo punto ci aspettiamo che il Consiglio regionale nelle sue diverse componenti solleciti fortemente la Giunta perché cambi radicalmente la sua posizione, ce lo aspettiamo tanto più da parte dei rappresentanti dei partiti di maggioranza e in particolare dei rappresentanti del Partito Democratico in coerenza con quanto pubblicamente ed ufficialmente dichiarato sulla stampa.
Il Comitato Elba Sanità, auspicalmente in accordo con le nostre Istituzioni locali, ricorrerà sicuramente a tutti i mezzi possibili, civili e leciti, per ottenere il pieno soddisfacimento del diritto alla salute sulla nostra Isola e non altrove, investendo la responsabilità del Governo nazionale, del Parlamento, del Presidente della Repubblica come garante dei diritti costituzionali, nonché mobilitando l’opinione pubblica sulla stampa locale e nazionale, chiamando a raccolta i cittadini elbani con manifestazioni che facciano sentire alta la nostra voce e la nostra protesta.
[I]Questo é ciò che accade quando c'é rispetto per l'immensa storia della Juventus,si creano stima e amicizia fra le rispettive tifoserie.Ovviamente non c'era bisogno che ci rendesse omaggio il Notts County per farci capire quanto dobbiamo essere orgogliosi di essere juventini;già altre tifoserie ce l'hanno fatto capire(su tutte quella del Manchester United).Ma é sempre un grande piacere quando succede,sopratutto se si pensa che al contrario in Italia lo sport preferito é dare addosso alla squadra più gloriosa,alla società che più di tutti ha contribuito alla vittoria di 4 Mondiali,che invece di essere presa ad esempio viene continuamente insultata alimentando ogni giorno l'antijuventinità. Thanks a lot Notts County[/SIZE]
Come nel teatro del surreale i personaggi si aggirano sul palco senza riconoscersi, così i responsabili politici che ci rappresentano nei comuni , in provincia e in regione si muovono come se avessero dimenticato chi sono , quali sono le loro responsabilità: sembrano in uno stato di semincosicenza tipico di che è stato colpito da un trauma improvviso. Cosa è successo? All’Elba alcuni sindaci scoprono, con quindici anni di ritardo , che qualcuno sta smantellando l’Ospedale. Attribuiscono la colpa alla direzione dell’Azienda Sanitaria di Livorno dimostrando di non averci capito nulla.
Qualche giorno fa, forse per farsi coraggio, si riuniscono in una stanza e si mettono a discutere per tre ore. Fuori ci sono circa 250 persone arrivate da ogni parte dell’Elba. Aspettano pazientemente che un sindaco esca fuori e gli dica cosa sta succedendo. Ma dopo ore sale la tensione e la preoccupazione . ( gli incontri a Yalta dove si decisero le sorti del mondo duravano meno ) Sperano , che magari , il responsabile dell’Elba Dott. Scelza esca fuori e dica qualcosa . Niente .
Ormai i sindaci non solo non sanno più chi sono, ma non sanno nemmeno chi sono le persone che aspettano fuori . Non conoscono i loro problemi , le loro ansie e le loro paure. Oppure le conoscono , ma le sottovalutano o se ne fottono.
Solo il giorno dopo si apprende che i sindaci non solo non riconoscono più se stessi e i propri cittadini , ma non riconoscono più neanche la Direzione Aziendale di Livorno, compreso quindi il dirigente locale.
I sindaci , induriti, riconoscono solo la Regione. Anzi, vogliono parlare solo col Presidente proprio con lui Enrico. Non sono scoraggiati nemmeno, da quella sua espressione vaga, che apparirebbe inadeguata e preoccupante anche in conducente di autobus . ( Leggi su [URL]www.elbanotizie.it[/URL])
Parola di vegetariano !
un caro saluto
arf arf grum grum
( quale è il verso del cinghaiel ? )
Peria sta sicuramente concordando "la telefonata" ad effetto di Rossi che salverà (?) la sanità elbana e la sua poltrona.
Mi dispiace dirlo ma Berlusconi ha fatto scuola anche con gli ex-comunisti (PD in particolare).
Un passaggio dell' articolo del Presidente mi ha colpito ed è il seguente:
…….Ma il taglio più cervellotico (e vagamente tafazziano) è quello appena operato ai danni delle indennità dei presidenti, che sono sospese in quanto si tratterebbe di «cariche onorifiche». Nessun compenso percepito nel 2011 e, addirittura, l’ingiunzione di restituire parte di quelli del 2010. Come a dire che avere la responsabilità legale del Parco dello Stelvio equivale alla presidenza di un circolo amatoriale di dama. Come se i parchi fossero centri di spreco che inghiottono denari pubblici senza portare in cambio alcunché, e come se le indennità attualmente a disposizione fossero tanto ingenti da giustificare uno sfrondamento. Quanto sarebbe la cifra risparmiata? Circa 1500 euro per presidente al mese, che, moltiplicato per i 23 parchi nazionali, potrebbe rischiare di avvicinarsi, più o meno, al compenso percepito mensilmente dal Ragioniere Centrale dello Stato firmatario della disposizione (che meriterà senz’altro il suo stipendio, ma almeno quanto se lo meritano i presidenti)………
Il Presidente Tozzi dice che chi ha la "responsabilità legale" di un parco merita i 1500 euro che verrebbero meno, io propongo invece di pagare i Presidenti dei parchi in base al tempo passato a fare veremente i "Presidenti" a tempo pieno (visto che 1500 euro sono più di uno stipendio normale), il Sig. Tozzi non è che all'Elba ci stia così tanto spesso eppure i soldini li prende lo stesso, un presidente dovrebbe conoscere i sentieri del suo parco come le sue tasche (aggiungo io: già piene di soldi), dovrebbe conoscere e provare in prima persona cosa vuol dire vivere all'Elba, è troppo comodo stare a casa in continente e poi venire quì un giorno a settimana per 4/5 ore e magari presentare anche un bel libricino e dire che all'Elba bisogna andare a giro a piedi, che gli elbani sono gorilloni tonti e che per pulire i sentieri ci devono andare i volontari gratis, e intanto Lui per qualche giorno di trasferta elbana pensa di meritare la sua "indennità di presidente" (1500 euro)………..Il presidente se vuole che gli elbani accettino il P.N.A.T. dovrebbe dare il buon esempio magari andando all'Enfola in bicicletta oppure andare nunito di pala, piccone e falciotto sulle pendici del Monte Capanne a tagliare i Buscioni (aggiungo io: gratis!!!). 🙁