Roma, 13 settembre 2011 – In merito alle recenti vicende riguardanti la popolazione di cinghiali presenti nell'Isola d'Elba, e la prassi dei ripopolamenti, causa di numerosi presunti squilibri faunistico – ambientali, la Protezione animali esprime la propria posizione.
«Chiediamo anzitutto il rispetto delle normative nazionali, della legge sulla tutela della fauna selvatica e di quella sui parchi, che escludono ogni coinvolgimento del mondo venatorio dalla gestione faunistica – dichiara la Protezione Animali elbana -. Infatti è proprio con i ripopolamenti, voluti e gestiti dai cacciatori, che sono stati causati grossi squilibri ambientali; danni che possono essere sanati dal mondo scientifico e non certo dalle “doppiette”.»
«Uccidere gli animali con la pratica degli abbattimenti selettivi non serve a nulla – prosegue l’Enpa dell’Isola d’Elba -. Ma proporre addirittura una eradicazione della specie, che necessariamente comporterebbe uno sterminio, è assolutamente inaccettabile.»
L’unica via percorribile è invece quella della sterilizzazione; una pratica incruenta che comporta tuttavia un aggravio di costi, comunque ammortizzabili nel tempo. «Ci auguriamo che il Parco non prenda in considerazione abbattimenti e metodi cruenti, avversati dalla maggioranza dei cittadini – conclude la Sezione Enpa dell’Isola d’Elba -. Ogni anno riceviamo infatti numerosissime mail di protesta che riferiscono di spari anche nel pieno della stagione turistica e perfino in prossimità delle case. Ci auguriamo che si possa finalmente cambiare strada imboccando quella che porti al rispetto degli animali e delle nostre leggi.»
[COLOR=darkred] ENPA – ENTE NAZIONALE PROTEZIONE ANIMALI Ufficio stampa Via Attilio Regolo, 27 – 00192 Roma
Tel. 06.3242873. Gsm 331.6374823
E-mail: [EMAIL]ufficiostampa@enpa.org[/EMAIL] [/COLOR] Web: [URL]www.enpa.it[/URL]
