Dire veramente un sacco di stup……. e mi sembrate veramente degli etremisti. Quindi con gli estremisti non ci può essere dialogo. Bravi continuate così. A me sembra che siete proprio voi che con le vostre idee fate veramente male alla natura.
:bad:
Ma chi glielo ricorda alla cignala di prendere la pillola tutti i giorni ?
stanno tagliando i pini della piazza del Municipio a Marina di Campo, un’azione simbolica molto forte, non si tagliano in nome delle solite scuse già accampate dal duo Graziani/Galli negli anni precedenti, allora si cercò di tagliarli perché presunti malati (falsamente erano sanissimi) o perché di intralcio alla circolazione pedonale, invece i tavolini e i gonfiabili esposti all’esterno dei negozi aiutano il passeggio di portatori di handicap o delle mamme con passeggini.
I pini oggi sono “antiestetici” perché saranno sostituiti da una fontana con giochi d’acqua e luci, come la preesistente e scarsamente funzionante già collocata in altra piazza del paese. I pini sono anche “Antistorici” perché “i pini a Campo non sono autoctoni”, invece le strade, le case e gli hotel costruiti sul lungomare sbancando le dune di sabbia e rovinando la bellissima spiaggia hanno maggiore dignità di esistere.
Tralascio le risibili argomentazioni “gli aghi di pino sporcano” e “le pigne sono pericolose”, potremmo anche aggiungere che l’indigestione di pinoli può essere un potenziale danno per la salute umana.
Sarebbe interessante carpire una motivazione per tale nuovo assetto in una così simbolica piazza che prevede una fontana invece di mantenerne l’imponente cornice arborea quasi secolare.
Ciò sarà un bruttissimo segnale per chi abbia un pino davanti al proprio negozio e bar e ristorante, domani non ci sarà più una ragione “morale” ed “emotiva” da far valere, “ prepariamoci a richieste di taglio supportate da nobili motivi: “gli alberi rompono le balle, rompono il marciapiede e io non posso mettere un tavolino in più o un bel espositore di ciabatte”!
Non voglio scomodare il pensiero di Italo Calvino o di premi Nobel quali Konrad Lorenz o Wangari Muta Maathai, presidente del Green Belt Movement, recentemente scomparsa per indurre gli amministratori campesi ad avere più sensibilità ambientale o coraggio intellettuale, per ciò basterebbe aver letto almeno 5 o 6 albi di Tex Willer, l’eroe del west che sembra quasi impersonare Kant dal punto di vista etico.
A tutti i giovani consiglieri comunali suggerirei perciò di leggersi un bell’albo di Tex prima di andare a fare danno in Giunta o Consiglio comunale.
[COLOR=darkblue]Yuri Tiberto
Andrea Giusti
Giuseppe Giangregorio
Lorenzo Baldetti
Andrea Battista [/COLOR]
Paolo Franceschetti
“Con i lavori a piazza Dante Alighieri parte una stagione di grandi opere per Marina di Campo: dal rifiorimento della diga frangiflutti, alla nascita del nuovo Museo mineralogico di San Piero, fino alla riqualificazione della banchina tra il molo grande e la diga frangiflutti e al tratto compreso tra il ponte degli Alzi e il cosiddetto Molo del pesce con il rifacimento dei marciapiedi, la razionalizzazione della viabilità e la realizzazione di una nuova illuminazione”.
E’ il sindaco Vanno Segnini a illustrare la tabella di marcia che scandirà l’insieme dei prossimi lavori pubblici che interesseranno il comune di Campo nell’Elba nelle prossime settimane. Investimenti per circa 1 milione e mezzo di euro prossimi al via o appena realizzati come nel caso del nuovo sistema fotovoltaico all’istituto Giusti, completato per l’inizio del nuovo anno scolastico.
“Da oggi abbiamo iniziato i lavori a piazza Dante Alighieri che cambierà totalmente veste – prosegue il sindaco -. Diventerà un salotto, un luogo di incontro completamente restituito alla vita del paese”. Un “salotto” interamente lastricato in granito con giochi d'acqua che ne arricchiranno l’insieme. Spariranno le aiuole che al momento ne delimitano i confini e verrà installata una nuova illuminazione pensata per esaltarne i contorni. Un luogo d’incontro destinato ad eventi e appuntamenti per tutta la collettività.
Al momento si è iniziato a intervenire su piante e alberi della piazza. Resteranno le due palme più grandi, mentre quelle più piccole verranno sistemate in alcune aiuole all’ingresso del paese, così come i lecci trapiantati altrove. Si è invece iniziato a tagliare i vecchi pini che con il passare degli anni erano diventati pericolosi, tanto per l’estrema vicinanza ad alcuni edifici quanto per il rischio nei confronti delle persone. “In questo senso – spiega Sandra Maltinti, responsabile dell’Ufficio Tecnico del Comune – ci siamo limitati a seguire le indicazioni che ci hanno fornito la Sovraintendenza, che ha rilasciato il suo nullaosta ai lavori, e l’ex generale del Corpo Forestale dello Stato Silvano Landi, al quale avevamo commissionato uno studio in materia che illustra chiaramente come gli alberi fossero ormai divenuti altamente pericolosi per l’incolumità fisica dei cittadini”. Nella stessa relazione si evidenzia inoltre come alcune specie forestali, largamente utilizzate in passato, tra cui il Pino domestico, siano “state impiantate per arredare il verde urbano nonostante le loro caratteristiche non fossero tuttavia ottimali per il transito dei pedoni”. E’ comunque intento dell’amministrazione sostituire i vecchi pini con lecci adulti che verranno piantati nelle diverse zone verdi del paese.
Un restyling in piena regola, quello di Piazza Dante Alighieri, che dovrebbe diventare realtà entro la fine dell’anno. Quanto ai costi, si tratta di un investimento complessivo di quasi 500mila euro, dei quali circa 350mila provenienti dalla Regione Toscana, il resto risultato di un mutuo attivato dal Comune di Campo nell’Elba che si appresta nelle prossime settimane ad assistere all’inizio dei lavori in diverse aree, dalla zona portuale fino a San Piero con il via ai lavori per il nuovo Museo mineralogico. E’ invece stato prorogato al 10 ottobre il bando di gara per i lavori che interesseranno la banchina di fronte alla Locman.
Tu dici: “Ma secondo voi, l’Elbano di Pomonte, ha le stesse problematiche, sociali, imprenditoria e di vedute rispetto a quello di Cavo?”
Dio mio, stiamo parlando di due imprenditori, probabilmente turistici, che stanno sulla “stessa isola”. Ma e' naturale che abbiano le stesse problematiche.
Con questa ottica, quanti comuni ci vorrebbero in Toscana?
Dante
Inizio corsi Giovedì 20 Ottobre
Iscrizioni tutti i giorni dal lunedi al venerdì presso la sede del Circolo dalle ore 18:00 alle 20:00 a partire da Giovedì 29 Settembre
Per informazioni 339 3850798 (dalle 14:00 alle 20:00) [EMAIL]info@teseotesei.it[/EMAIL][/SIZE] [/COLOR]
Roma 28 settembre 2011 – Accantonata l’assurda ipotesi dell’eradicazione dei cinghiali, all’Elba si discute sul numero di capi da uccidere nel vano tentativo di contenerne il numero. E c’è chi si prodiga nel tentativo di “trovare un equilibrio tra i diversi interessi” tra cui, appunto, quelli venatori. Ma la Protezione Animali è decisa a vederci chiaro in questa vicenda, ad iniziare dalla richiesta avanzata all’Ispra e alla Provincia di Livorno di impiegare quelle metodologie incruente, che, secondo quanto stabilito dalla legge, devono essere utilizzate e verificate prima proceder con inutili abbattimenti.
«La questione dei cinghiali all’Elba non può essere “risolta” con provvedimenti lesivi nei confronti degli animali, a cui ormai da vent’anni si ricorre inutilmente, come nel caso degli abbattimenti selettivi che spesso nascondono solamente interessi venatori – dichiara la Sezione Enpa dell’Elba -. Eppure è stata proprio la lobby della caccia a causare il disastro a cui, però un rimedio ci sarebbe: la sterilizzazione farmacologica, già studiata in Inghilterra e applicabile all’Elba con facilità, dal momento che si tratta di un ecosistema chiuso per gli animali terrestri».
La legge 157/92 già individua in modo inequivocabile, con equilibrio e senso di responsabilità, competenze e responsabilità dei singoli organismi: si tratta di applicarla fedelmente, cosa che purtroppo non sempre avviene nel territorio nazionale a causa di interessi di parte. Ed è proprio per questo che l’Enpa vuole rispondere a Barbetti, che in merito al controllo faunistico, si preoccupa di “tenere conto anche dell’attività di caccia, che all’Elba ha anche un valore sociale”.
“La caccia è solo un’attività macabra e anacronistica, che si risolve nel massacro di milioni di animali. E gli italiani hanno più ribadito la propria contrarietà, come ha dimostrato anche la Marcia della Pace Perugia-Assisi – prosegue la Protezione Animali dell’isola -. Non si tratta solo di etica e cultura: l’attività venatoria è un grave problema sociale e di pubblica sicurezza, che miete ogni anno decine di vittime e feriti “umani” e che contribuisce alla pessima immagine del nostro Paese. Ma, soprattutto, la caccia non ha nulla a che vedere con la gestione della fauna, che le doppiette ogni anno condannano a morte per gioco: la vita degli animali non può essere condizionata né ad esigenze economiche né a interessi di parte.
ENPA – ENTE NAZIONALE PROTEZIONE ANIMALI
Come il Comitato Elba Sanità aveva già annunciato, venerdì 7 ottobre, in occasione dell’incontro della Conferenza dei Sindaci con la IV Commissione regionale a cui partecipano esponenti sia della maggioranza che della minoranza del Consiglio regionale toscano, i cittadini elbani scenderanno in piazza per manifestare contro l’inarrestabile degrado della sanità elbana ed il particolare contro il progressivo smantellamento di tutti i servizi ospedalieri ridotti solo ad una pallida ombra di quelli esistenti solo poco tempo ad opera della Direzione aziendale Asl6 e fino ad ora sottoscritta anche dallo stesso Governo regionale.
Dovrà essere una manifestazione unitaria senza la paternità di alcun gruppo o comitato e tanto meno di nessuna sigla politica, sotto il patrocinio di tutti i nostri otto sindaci che stanno lottando insieme a tutti i loro cittadini perché i nostri diritti fondamentali siano pienamente tutelati.
Con questa mobilitazione dimostreremo alla Commissione Sanità del Consiglio regionale toscano quanto sia indignata la comunità elbana per l’offesa che si sta perpetrando nei suoi confronti.
Per questo invitiamo gli abitanti di tutti gli otto comuni a partecipare numerosi , le Associazioni di categoria, Confcommercio, Confesercenti, CNA, Faita , Associazione Albergatori, Confindustria, ad effettuare durante il corteo la serrata degli esercizi commerciali e di altre attività, i Sindacati dei Lavoratori ad effettuare uno sciopero di protesta, le Società sportive ad essere presenti al corteo con le loro divise.
L’appuntamento del 7 ottobre è per le ore 09,30 davanti lo Stadio comunale di Portoferraio lato Loc.Casaccia, dove al corteo dei cittadini si unirà a quello degli studenti. Il percorso della manifestazione si snoderà dallo Stadio per percorrere Viale Teseo Tesei, Viale Zambelli, Via Carducci.
Giunto all’incrocio con Via Manzoni sosterà brevemente in attesa dell’arrivo dei compenenti la Commissione prevista per le ore 11 circa che si riuniranno con i Sindaci all’interno del Palazzo della Provincia. Il corteo proseguirà per la Calata Mazzini, P,zza Cavour, Via Guerrazzi, per poi
terminare il suo percorso nuovamente davanti al Palazzo della Provincia ex Comunità Montana dove si terranno gli interventi degli oratori e dove si sosterà in attesa della fine dell’incontro delle nostre Istituzioni con la suddetta Commissione regionale.
Ancora una volta invitiamo tutti ad una partecipazione numerosa, affinché non sia dispersa una occasione così importante per dimostrare a chi governa la sanità elbana tutta la nostra forza e la nostra risolutezza nel respingere qualsiasi tentativo di umiliare prima di tutto noi cittadini e poi le istituzioni che ci rappresentano.
Il Comitato Elba Sanità
Cari amici Andrea Giusti, Lorenzo Baldetti, Andrea Battista, Yuri Tiberto, Giuseppe Giangregorio.
stanno tagliando i pini della piazza del Municipio a Marina di Campo, un’azione simbolica molto forte, non si tagliano in nome delle solite scuse già accampate dal duo Graziani/Galli negli anni precedenti, allora si cercò di tagliarli perché presunti malati (tesi falsa, erano sanissimi) o perché di intralcio alla circolazione pedonale, mentre i tavolini e i gonfiabili esposti all’esterno dei negozi aiutano il passeggio di portatori di handicap o delle mamme con passeggini.
I pini oggi sono “antiestetici” perché saranno sostituiti da una fontana con giochi d’acqua e luci, come la preesistente e scarsamente funzionante già collocata in altra piazza del paese. I pini sono anche “Antistorici” perché “i pini a Campo non sono autoctoni”, invece le strade, le case e gli hotel costruiti sul lungomare sbancando le dune di sabbia e rovinando la bellissima spiaggia hanno maggiore dignità di esistere da 50 anni.
Nel 1950 non c'era quasi nulla dell'attuale, i pini c'erano già prima di residence, moli, strade, ecc… dunque seghiamo pure i pini che non c'erano… ma quante altre cose dovremmo togliere?
Tralascio le risibili argomentazioni “gli aghi di pino sporcano” e “le pigne sono pericolose”, potremmo anche aggiungere che l’indigestione di pinoli può essere un potenziale danno per la salute umana.
Sarebbe interessante carpire una motivazione per tale nuovo assetto in una così simbolica piazza che prevede una costosa fontana invece di mantenerne l’imponente cornice arborea quasi secolare.
Ciò sarà un bruttissimo segnale per chi abbia un pino davanti al proprio negozio, bar e ristorante, domani non ci sarà più una ragione “morale” ed “emotiva” da far valere, prepariamoci a richieste di taglio supportate da nobili motivi: “gli alberi rompono le balle, rompono il marciapiede e io non posso mettere un tavolino in più o un bel espositore di ciabatte”!
Non voglio scomodare il pensiero di Italo Calvino o di premi Nobel quali Konrad Lorenz o Wangari Muta Maathai, presidente del Green Belt Movement, recentemente scomparsa per indurre gli amministratori campesi ad avere più sensibilità ambientale o coraggio intellettuale, per ciò basterebbe aver letto almeno 5 o 6 albi di Tex Willer, l’eroe del west che per la mentalità campese sembra giganteggiare e quasi impersonare Kant dal punto di vista etico.
A tutti voi amici e giovani consiglieri comunali suggerirei perciò di leggere un bel albo di Tex prima di andare a fare danno in Giunta o Consiglio comunale.
Tex Willer basta e avanza come modello per avere coraggio e la giusta onestà intellettuale nella gestione delle cose pubbliche.
Siete tutti laureati o diplomati, scusatemi, mi sarei aspettato ben altro sensibilità nel decetare il taglio di piante secolari, alte, sane e in mezzo a una piazza dove certo non impedivano il passaggio di nessuno.
Paolo Franceschetti
Io lo dico sempre, quando fai col tuo fai quello che voi, pero' paga le tasse perdie. Allora ieri sera ragionavo e fra me e me pensavo ma quante marchette vengheno fatte ogni menuto in italia?
Allora perche a queste signorine di vita non gli si fa' pagare le tasse? Se pe ogni trombata a pagamento lo stato recuperasse solo l'IVA sarebbero tanta moneta in capo all'anno. Ma che voi, la ricevuta un te la fanno pe una dentiera o una visita specialistica figureti per na zorfata. Bisognerebe smettela coli falzi moralismi e esse uno stato moderno e avanzato come l'altri dove "dalla" e' un lavoro come l'altri e come lavoro si pagheno le tasse, poi si sa' li furbi ci so dappertutto e tutto il mondo e' paese, ma questo e' un paesone.
M'aginatevi a arcore cola macchinetta pele ricevute, che fatti geee.
Tatina.
E' una vergogna che il Parco abbia avuto nelle sue disponibilità 3.000.000,00 di euro e non sia stato in grado di decidere come spenderli, e intanto i sentieri fanno schifo, le scarpate sono sudice…..e tutto rimarrà così come è sempre stato………chi ha il pane non ha denti se solo guesti tre milioni di euro ce li avessse avuti l'ospedale…..
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