Leggo da Il Riformista questo articolo:
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Lei, la ragazza della via Pal
Rai. Valzer di nomine a maggioranza variabile e alla fine todos caballeros
È stato approvato ieri il pacchetto di nomine da parte il consiglio di amministrazione Rai: direttore di bella. tg2:direttore masi. raiparlamento: direttore rossi, condirettore faverio. grparlamento: direttore miele, condirettore giovannetti. raigold (raimovie + raipremium): direttore nepote, vicedirettore gentili. gr3: condirettore d’anna. Le nomine di Raitre e Tg2 sono state votate dal presidente Garimberti e dai 3 consiglieri di opposizione (con 4 astenuti e 1 assente). Le altre nomine sono state votate dai consiglieri di destra
Intorno all’età di 13 anni tutti quanti abbiamo trepidato fino alle lacrime per Nemecsek, il commovente protagonista del capolavoro di Ferenc Molnar, unico soldato semplice in un esercito tutto composto di ufficiali e generali. Fa quasi tenerezza pertanto che, nonostante abbia ormai varcato la soglia del mezzo secolo, il direttore generale della Rai Lorenza Lei resti ancora convinta che l’ esercito della Via Pal costituisca il modello organizzativo di riferimento per gli assetti di una grande azienda editoriale. Non essendo riuscita una settimana fa a farsi approvare dal consiglio di amministrazione un’ infornata-monstre di nomine di vertice (5 direttori, 2 condirettori, 1 vicedirettore), ha trovato infine nel rilancio a sorpresa il segreto della formula magica: e perché due cucuzze? tre cucuzze! Così se c’era chi arricciava il naso davanti a 2 condirettori di troppo, oggi con 3 è tutto risolto.
I consiglieri Nino Rizzo Nervo e Giorgio Van Straten avevano tentato di denunciare la pletoricità delle condirezioni proposte per Gr Parlamento (dove operano 2 vicedirettori, 2 capi redattori, 3 vicecapiredattori, 1 caposervizio contro appena 7 redattori ordinari!) e per Rai Parlamento (3 vicedirettori, 1 caporedattore centrale, 5 capiredattori, 4 vice capiredattori, 3 capiservizio e 15 redattori ordinari). Dimenticando peraltro di notare come già di per sé la sola esistenza di due testate giornalistiche distinte e separate per occuparsi della stessa materia costituisca un’anomalia faraonica, senza riscontri in nessun altro broadcaster al mondo.
Ma questo era ancora poco per i disegni strategici di Lady-Lei: il capolavoro (si fa per dire) è infatti la nuova condirezione per il Gr3, un giornale radio che produce tre sole edizioni nell’arco della giornata ed è confezionato da appena 8 giornalisti: un caporedattore centrale, 2 capiredattori, 1 vicecaporedattore, 2 capiservizio e (udite udite!) 2 soli redattori ordinari! Il che equivale adesso, col neo nominato condirettore, a 7 colonnelli e 2 soldati semplici. Non siamo ancora a Nemecsek ma non disperiamo: prima o poi arriverà una promozione per almeno uno dei 2 oscuri redattori. Ci penserà il WWF.
L’altra chicca la si scova poi nella dislocazione geografica del neocondirettore di Rai Parlamento (Simonetta Faverio, ex addetta stampa di Bossi) con sede di lavoro a Milano; dove non solo non ha a sua disposizione alcun giornalista da “condirigere”, ma non risulta inoltre che ci sia nessun parlamento da resocontare. Qualche creativo del settimo piano ha azzardato l’idea geniale: potrebbe occuparsi del leggendario “parlamento del Nord” (la propagandistica assemblea inventata tempo addietro dalla Lega). Poi però gli hanno spiegato che aveva sede a Vicenza e non si riunisce più da 4 o 5 anni.
E così, in una Rai che taglia programmi e produzioni, che ha bloccato da anni ogni avanzamento retributivo per tecnici impiegati e operai, la festa sembra continuare soltanto per il top management. In commissione di Vigilanza la Lei ha sostenuto che le nuove nomine peseranno economicamente solo nel “costo del cotone per cucire stellette ornamentali” sulle divise. Argomentazione questa sì davvero creativa! Chissà che ne penserà la Corte dei Conti dinnanzi alla fila dei neopromossi pronti a battere cassa.
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Vorrei ricordare che questi si matengono con il canone da noi "diligentemente" versato annualmente.
Dante