Le politiche para finto ecologiche le utilizzano tutte le amministrazioni pur di arraffare finanziamenti o pareri favorevoli, spesso per fare altro.
A metà degli anni '90 Graziani presentò il progetto dell'Ippovia di Capo Poro. La relazione dell'architetto non parlava d'altro che di "eco qui" ,"eco di là" ecc…
Finanziamento 700 milioni del comune + 700 della Regione (il 10% andava al progettista).
Si parlava di poetici momenti del crepuscolo da vedere seduti sulle eco panche ecc…
In realtà era tutta una scusa per costruire una vera strada di 3 metri di larghezza per, e questo era l'espediente, permettere a un autobotte di portare acqua ai cavalli su un sentiero di 3/4 chilometri!!!
Per l'acqua non bastava un tubo?
Qualcuno buscò anche dei soldi per poi straparlare del "Giardino dei 2 golfi"; ora tar il parlare, progettare, eseguire le opere giuste e necessarie senza buttar via denaro con falsi paraventi ecologici c'è spesso la differenza tra la buona e la cattiva amministrazione.
Il sud Italia è pieno di campi eolici con le pale ferme!!!
Talvolta essere eco amministratori può essere solo una bella presa per i fondelli!
Parliamo della pista ciclabile di Viale degli Etruschi, finita nell'estate 2010, ancora oggi con parziale segnaletica orizzontale e scarsa segnaletica verticale, pure controversa, più di un cartello verticale segnala una cosa ma attaccato allo stesso palo in direzione opposta c'è un cartello di altro significato.
La pista ciclabile è aperta al traffico a rischio e pericolo di tutti, pedoni, ciclisti, automobilisti.
Questa cosa è stata segnalata al protocollo al sindaco questa primavera con tanto di esempi fotografici di soluzioni trovate in altre parti di Italia, l'ho segnalato a voce all'Architetto Maltinti in presenza dell'assessore Baldetti, segnalata al buon Yuri, che alla fine ci ha messo una pezza e ha rotto le palle a Sindaco e Maltinti per far mettere un po' di segnaletica orizzontale che mi chetasse.
Quella pista è stata progettata male, realizzata peggio e ancora non è stata finita!!!
Si può essere favorevoli all'uso della bicicletta… sapendo però di cosa abbiano bisogno i ciclisti e i pedoni.
Questa non è demagogia, è cronaca recente (pure apparsa su questo Blog con tanto di foto del mio archivio).
Sui cinghiali non so cosa dirti… su cosa sia una vera pista ciclabile, un percorso ciclopedonale ecc… ho qualche certezza in più. Quella pista, sgombra di pini, è pericolosa quanto un marciapiede di via per Portoferraio, semplicemente perchè nessuno ha finito di farci la segnaletica e da 2 stagioni è aperta al traffico.
Il sospetto è che non si finisca la pista per:
1) aspettare arrivo di denaro da altro ente per finanziare progetti eco-ciclo-eccetera o altra arzigogolata tecnico finanziaria
2) incapacità gestionale (erano apparse anche delle strisce pedonali in prossimità di ostacoli, una ringhiera e 1 lampione impedivano l'accesso alle strisce pedonali)
3) menefreghismo
Per segare i pini si sono trovati 495 mila euro, subito reperiti i compiacenti pareri, chiamate le motoseghe ecc… che elvetica efficienza!
Prima di tagliare un pino di via per Portoferraio, vorrei che questa amministrazione rendesse sicura una pista costruita male appena 2 estati fa.
Rendendo magari conto in incontro pubblico come e perché la pista è nata male e ci sono voluti 2 forse 3 anni per finirla!!! C'han speso soldi, pagato il progettista ecc… una volta malfatta ma ben pagata si passa a fare male altro!
Poi mettiamo in sicurezza il resto!
Prima di installare una nuova fontana… ripariamo la vecchia!!!
Sarà demagogia la mia o è semplice richiesta di fare le cose bene?