da
x inpresa artigiana elbana
pubblicato il 21 Ottobre 2011
alle
14:44
da
chiòzzero
pubblicato il 21 Ottobre 2011
alle
14:38
Caro Giorgio, ovvio condividere la linea da te suggerita. Tuttavia è bene non fare processi alle intenzioni. Le persone eventualmente utilizzate in lavori socialmente utili (chiamiamoli così anche se impropriamente …) non dovrebbero sostituire le altre, ma solo collaborare con queste che dovrebbero a loro volta e senza indugio, continuare a svolgere le loro mansioni senza demandarle ad altri, E soprattutto con risultati verificabili. Vero anche che chi dovesse rifiutare senza giustificata ragione un lavoro offerto dall'ufficio di collocamento, dovrebbe vedersi revocato il diritto a percepire l'indennità di disoccupazione. Tutto ciò servirebbe concretamente a ristabilire equità e fra i cittadini e apporterebbe notevoli contributi sia in termini economici che in risorse umane, per l'intera collettività. ma …… aspetta e spera …!!!
da
x in…to
pubblicato il 21 Ottobre 2011
alle
13:41
da
SWITCH OFF questosconosciuto
pubblicato il 21 Ottobre 2011
alle
12:47
. La differenza sostanziale riguarda il diverso ruolo tra operatore di rete e produttore di contenuti che si verrà a determinare dopo lo switch off. I primi, ossia le televisioni o i consorzi di emittenti che rientrano nelle prime diciotto posizioni della graduatoria, avranno a disposizione un fascio di sei canali su cui trasmettere e quindi diffondere diversi palinsesti contemporaneamente.
In lizza per le poche frequenze che il ministero ha lasciato all'emittenza locale non ci sono soltanto 41 televisioni toscane, ma anche 21 tra operatori di rete di altre regioni e televisioni non toscane, ma che hanno nella nostra regione delle frequenze. Dalla grande mischia, stando alle indiscrezioni raccolte, nelle prime cinque posizioni dovrebbero emergere solo due marchi storici toscani Rtv38 e Italia 7, insieme ad altri network interregionali come Telemondo, Tivù Italia e Canale Italia. Nella seconda fascia, il consorzio delle televisioni vicine al mondo cattolico che fa capo a Tvl Pistoia, Tvr 7 Gold, Toscana Tv e il gruppo che si è presentato insieme a La 8. Dalla undicesima piazza in poi le indiscrezioni dicono che potrebbero trovarsi Rete 37, Canale 10, le emittenti che hanno scelto di collegarsi alla pisana Canale 50 e quelle del gruppo capitanato dalla aretina Teletruria, quindi Telecampione e La 8 Toscana (l'ex Tele 37), e Teleregione che sarebbe così la quinta televisione non toscana nella griglia delle prime diciassette.
Tutta da giocare, invece, la situazione per tre emittenti storiche, ossia l'Empolese Antenna 5, Granducato Livorno e la lucchese Noi Tv. Le frequenze da assegnare sono infatti diciotto, Seguirebbero, infine, la massese Teleriviera e la viareggina Reteversilia, oltre a Valdarno Channel. Già candidati a svolgere un ruolo di soli produttori di contenuti, 102 Tv, la grossetana Teletirreno, la fiorentina Tgr e la senese Reporter Tv.
Ma le brutte sorprese per gli affezionati ascoltatori delle tivù toscane non finiscono qui, lo switch off spezza in due l'informazione locale sul telecomando. C'è posto dal tasto 10 al 19 e poi si riparte da 71 a 79 e poi si salta all'85 per andare in ordine sparso fino al 183. Al tasto dieci troveremo, a seconda delle zone, Teletruria o Noi Tv, all'11 Teletirreno o Toscana Tv, al 12 Tvl o Tv1, al 13 ci sarà 50 Canale o Canale 3, con il 14 Canale 10, poi al 15 Granducato, al 16 Rtv38, al 17 Tv9, al 18 Italia 7, al 19 Rete 37.
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Per inc..to e disoccupati
pubblicato il 21 Ottobre 2011
alle
12:29
La domanda è questa: possibile che io non riceva una e dico una telefonata con richiesta di lavoro da queste migliaia di disoccupati?????? o da un elbano od anche solo italiano????
Il lavoro c'è, per chi ha voglia di lavorare, è che purtroppo costa anche un poco di fatica. In Italia come minimo lavorano cinque milioni di persone estere, forse il doppio dei nostri disoccupati, qualcosa non torna.
PS. Due anni or sono avevo bisogno di un autista, cercando fra gli stagionali la risposta era la solita: sì ma se in nero.
La soluzione sarebbe concedere un vantaggio immediato all'impresa che assume disoccupati e togliere la disoccupazione a chi non accetta la chiamata al lavoro.
Disse "geppetto": O che vengo da te per piglià trecento euri di più de la disoccupazione? vado a taglià e vende legna, faccio du lavoretti in nero e guadagno più d'inverno che d'estate…
D'altronde questo blog è un ottimo strumento letto da tutti, tante polemiche ma richieste di lavorare…poche!
da
CINFERENZA DEI SINDACI
pubblicato il 21 Ottobre 2011
alle
11:45
[COLOR=darkblue]Il presidente Segnini convoca la Conferenza in vista dell’incontro con l’assessore regionale Scaramuccia previsto il 28 a Firenze [/COLOR]
I primi cittadini dell’Elba tornano a riunirsi in vista del nuovo confronto con la Regione Toscana sull’emergenza sanità, previsto a Firenze il prossimo 28 ottobre. “La conferenza dei sindaci è convocata per lunedì 24 ottobre ore 17 c/o sala comunale di Portoferraio– annuncia il presidente Vanno Segnini – in quell’occasione definiremo le nostre posizioni per presentarci uniti come è sempre stato di fronte all’assessore Daniela Scaramuccia per continuare nel solco del percorso iniziato in questi mesi e culminato nella grande manifestazione del 7 ottobre”. Una giornata in cui i sindaci incontreranno anche i comitati che si battono per la difesa della sanità elbana.
da
giorgio
pubblicato il 21 Ottobre 2011
alle
11:31
da
Attivista
pubblicato il 21 Ottobre 2011
alle
11:25
PAESEMODERNO è un movimento nato 4 anni fa e non ha mai fatto accordi con nessuno. Si sono staccati molti sostenitori che hanno deciso di appoggiare una lista alle ultime elezioni.
PAESEMODERNO non ha fatto accordi e non è confluito in alcun gruppo.
PAESEMODERNO è un'idea che insieme a Paolo, Yuri e gli altri abbiamo condiviso.
PAESEMODERNO è vivo ma oggi non è né in minoranza né all'opposizione è nelle parole e nelle idee di quelle persone che lo hanno costituito come Paolo.
Idee!!!
da
sagra del fungo Sant'ilario
pubblicato il 21 Ottobre 2011
alle
10:48
da
Futuro LIbero
pubblicato il 21 Ottobre 2011
alle
10:28
Fu.LI
da
PAOLO per paesemoderno
pubblicato il 21 Ottobre 2011
alle
10:14
Ora cambiare il volto a un paese e tagliare 100/120 pini perchè gli alberi sporcano, cadono gli aghi, la resina ecc… è davvero una cosa, per voi da niente, per altri un po' meno.
Il fatto che città come Firenze, Roma e Napoli siano immerse nel verde dei pini continua a non sfiorare minimamente la sensibilità di molti cittadini e sicuramente di tutti gli amministratori attuali e passati di Campo, oggi uniti, saldati e compatti su questo obbiettivo del piano "tabula rasa pino".
Allego una foto della stazione di Firenze, la piazza è stata ristrutturata poco tempo fa, c'è anche un pino un po' storto, come alcune piante di Marina di Campo, nessuno si è sognato di togliere o sostituire con tamerici quei pini maestosi ultracinquantenari, probabilmente quasi secolari.
In pieno centro a Firenze, una delle mete turistiche più visitate al mondo, una città d'arte invidiataci da tutto il mondo, esiste un viale alberato di pini marittimi!!!
Aggiungo ancora una volta che il pino marittimo (autoctono o non autoctono cosa importa, il pino è bello) è davvero la pianta icona delle coste e delle località turistiche tirreniche, dalla Toscana alla Campania. Non mancano estese pinete o viali alberati con pini anche su larga parte della costa adriatica.
Non mi richiamo a fattori tecnici o botanici ecc… faccio appello all'estetica; in città monumentali e storiche hanno salvaguardato il verde pubblico come patrimonio architettonico facente parte integrante di un tessuto urbano ben più pregiato di quello campese.
Paolo
da
Indagine europea sul contributo per la continuità territoriale verso le isole italiane
pubblicato il 21 Ottobre 2011
alle
10:12
Apprendiamo da rassegnanuoro.it (Unione Sarda) che la commissione Europea sta indagando sul contributo per la continuità territoriale verso le isole Italiane.
Accogliamo la notizia con grande soddisfazione per l’impegno prodotto dal nostro comitato nel tenere informati i cittadini dell’isola d'Elba sui rischi di una privatizzazione senza garanzie.
Abbiamo raccolto più di settemila firme che abbiamo inviato alla Commissione Europea che sta agendo, il problema del trasporto marittimo da e per l’Elba è stato messo da parte dai nostri amministratori che continuano a non capire le conseguenze per l’Elba e per la sua economia con un gestore di fatto unico, dell'unica via di accesso, tutto l'anno, all'isola .
Auspichiamo che la commissione faccia piena luce sui risvolti che hanno portato alla privatizzazione di Toremar da parte della Regione Toscana e dall'assessore Luca Ceccobao e ci auguriamo per il bene dell'Elba e degli Elbani tutti, che finalmente verrà dimostrato che siamo stati sempre stati nel giusto insieme a Florio Pacini, l’unico sempre con noi a denunciare pubblicamente i fatti.
[URL]http://www.rassegnanuoro.it/rassegna_leggi.asp?ID=97274[/URL]
RASSEGNA DEL 20/10/2011
Fondi a Tirrenia, Italia deferita
Il Governo davanti alla Corte di giustizia Ue per le sovvenzioni del 2006 Una nuova tegola sulla Tirrenia. Dopo l'indagine dell'Unione europea sulla vendita della società alla Compagnia italiana di navigazione ieri è arrivato il deferimento dell'Italia alla Corte di Giustizia Ue per una vertenza aperta 5 anni fa.
LA DECISIONE I fatti risalgono al 2006, quando un gruppo di armatori privati, tra i quali c'era anche chi oggi ha comprato la compagnia aggiudicandosi le sovvenzioni pubbliche, aveva denunciato la legittimità proprio dei contributi che lo Stato attribuiva a Tirrenia. Nella segnalazione si sottolineava come l'ex compagnia pubblica ricevesse una sovracompensazione, ovvero più soldi di quanto fossero necessari per colmare le perdite derivate dal servizio pubblico in continuità territoriale. Fondi che la Tirrenia avrebbe usato su altre rotte, facendo concorrenza sleale alle compagnie private. Da qui la segnalazione e la successiva indagine sulla Tirrenia. E ieri, dopo la procedura d'infrazione, è arrivato il deferimento alla Corte, una sorta di rinvio a giudizio dell'Italia. In pratica significa che l'Europa ha ritenuto fondata la richiesta delle società private sulla concessione degli aiuti di Stato alla compagnia.
VERTENZA La vicenda è slegata dalla vendita di Tirrenia di questi giorni, ma sicuramente non mette l'Italia in buona luce a Bruxelles. Il deferimento è infatti una bocciatura dello Stato per la gestione dei fondi pubblici. Questione che potrebbe comportare una sanzione da diversi milioni di euro e che è nuovamente oggetto d'indagine europea. L'Unione europea, infatti, ora sta passando al setaccio tutti i documenti relativi alla vendita di Tirrenia a Cin (avvenuta questa estate) soprattutto per quanto riguarda le sovvenzioni. Con il passaggio della compagnia la cordata dei tre armatori napoletani si è assicurata una “rendita” di oltre 72 milioni per otto anni, in tutto 580 milioni di euro. L'Ue adesso vuole accertare che questi soldi non siano un aiuto di Stato, problema su cui si indaga per tutte le società che facevano capo all'ex gruppo statale e che ancora oggi gestiscono il servizio di traghetti tra l'Italia e le isole. La concessione dei contributi era infatti scaduta nel 2008 e poi prorogata per Tirrenia senza una gara pubblica.
Dal canto suo, Cin continua a contestare l'esperimento della flotta sarda e per bloccare le navi la società era ricorsa anche al Tar. La richiesta di sospensione sarà ora esaminata dal Tribunale amministrativo il prossimo 2 novembre. Se la richiesta venisse accolta, la Giunta non potrebbe proseguire il servizio da e per la Penisola anche nel periodo invernale, come invece ha annunciato. ( an. ber. )
da
Marinaio
pubblicato il 21 Ottobre 2011
alle
9:49
Per un cittadino e' veramente demoralizzante leggere su TENEWS, l articolo riguardo al nuovo porto di Piombino.
Ma come mai questa incapacità dei politici ?
Mi chiedo ma Peria un po' d'orgoglio lo avra' o aspetta solo la prossima poltrona.?
Caro ESAOM, questo e' il tuo vero concorrente no San Giovanni !!!!!!!
Per fortuna potrai costruire i tuoi 39 000. Mq. !!!!!!
Saremo destinati a riempirci di sporcizia.
GRAZIE COMUNE DI PORTOFERRAIO, Per la tua velocita' nel decidere,perche' non apri un " TAVOLO DI CONCERTAZIONE " con Piombino……
da
chiòzzero
pubblicato il 21 Ottobre 2011
alle
9:30
Giustissimo aiutare le persone che vengono a trovarsi senza un'occupazione e dar loro la possibilità di gestire le difficili esigenze personali o meglio ancora quelle di una famiglia. Concordo però sul fatto che visto che comunque lo Stato dà una mano con più o meno cospicui assegni mensili, sarebbe quanto meno doveroso che tutti coloro che ne usufrissero, dessero un personale contributo mediante un'occupazione socialmente utile, a sostegno ad esempio, dei servizi comunali, per 4 o 5 ore al giorno, per 5 giorni a settimana. E ce ne sarebbe un gran bisogno. Servirebbe anche a sopperire in maniera più o meno significativa all'inefficienza di questi servizi, piuttosto diffusa, laddove essa sussista. Non solo. L'impegno quotidiano, disincentirebbe talune persone, poco oneste, a svolgere in contemporanea alla riscossione dell'indennità di disouccpazione, un lavoro in nero, sottraendo possibilità occupazionale a chi magari ne avrebbe più bisogno. Il tempo delle vacche grasse non esiste più. Adoperarsi tutti per un aiuto allo Stato che altro non è che "noi stessi", sarebbe sicuramente una bella cosa.
Attività presso cui "impiegare" a tempo parziale queste persone, a seconda delle rispettive capacità o attitudini, e con spirito di coadiuvazione, potrebbero essere quelle legate alla pulizia e piccola manutenzione, ad esempio degli uffici pubblici (scuole, centri sanitari, sociali, comuni, ecc. ), ai servizi assistenziali, dai bambini agli anziani alle persone malate, nonchè ad altri servizi amministrativi di vario tipo. Tutto ciò costituirebbe un valido valore aggiunto per servizi importanti non sempre efficienti e per quelle che ormai sono le disastrate casse di un Paese alla deriva. Ma … di speranze, in tal senso, ne nutro davvero poche. Ci lamentiamo in continuazione ma alla fin fine, quando c'è da tirarci sù le maniche, ogni scusa è buona per accampare solo diritti ed eludere anche il benchè minimo impegno. D'altro canto si sà … In Italia, tutto ciò che è pubblico "NON E' MIO" !!! E intanto … chi se ne frega se l'Italia và in malora …
da
Comune Unico, Referendum Casentino: "solo un'inutile spot"
pubblicato il 21 Ottobre 2011
alle
9:09
“Smettiamola di spendere i soldi del contribuente per iniziative puramente di facciata, che non hanno alcun merito nella sostanza”.
Così il consigliere Dario Locci (Gruppo Misto) risponde alle accuse lanciate da Gianluca Lazzeri (Lega Nord), in merito alla questione del referendum sul Comune Unico del Casentino.
“Non ho mai messo in dubbio la legittimità dello svolgimento di un referendum per il quale sono state raccolte migliaia di firme – anche se sull’autenticità di alcune di esse sono ancora in corso accertamenti – ma mi sono espresso sul merito dell’iniziativa. E sono stato l’unico a farlo in Commissione e in Aula”.
“Così come è stato concepito – prosegue Locci – il Comune Unico del Casentino configura soltanto l’annessione delle realtà più piccole a quelle più popolose”.
da
SERGIO BICECCI
pubblicato il 21 Ottobre 2011
alle
8:54
da
forse hai dei problemi
pubblicato il 21 Ottobre 2011
alle
8:35
che molti ( non tutti) non avrebbero diritto a percepirla .
Forse non pensi che posso avere una famiglia anche io ,con dei figli e che non ho un orario di lavoro e che a differenza di te io non ho nessun "sussidio".
Non sono l'unico che lavora tutto l'anno x fortuna .
Cmq sei proprio un bel parassita vista che oltre a prendere il sussidio mi chiedi di mantenere i tuoi figli.
Il ticket lo pago pure io e oltre a pagare quello, pago i contributi ai miei dipendenti e la tua disocupazione e mantengo x fortuna anche la MIA di FAMIGLIA
VI MANDASSERO ALMENO A FARE DEI LAVORI SOCIALMENTE UTILI IN INVERNO NON SAREI QUI A LAMENTARMI
da
x francesco
pubblicato il 21 Ottobre 2011
alle
8:06
meglio i meno peggio che i tuoi amici…….
ps nei tuoi messaggi leggo tanto astio, odio e… tutti gli aggettivi che hanno lo stesso significato, ma dove vivi!!!
Se hai 2 palle vai da Vanno e esprimi le tue lamentele, forza e coraggio
da
ANCORA IN DIFESA DEI NOSTRI COMUNI
pubblicato il 21 Ottobre 2011
alle
7:59
Viene allora da domandarsi: i fautori della fusione nostrana -che magnificano le virtù del comune unico e lo presentano come il solo strumento capace di gestire le problematiche del turismo e non solo- si sono mai chiesti perché nessuno dei comprensori turistici della Penisola ha deciso di unificare i comuni che ne fanno parte? Non lo hanno fatto Ischia e Capri, che pure sono isole come noi; non lo ha fatto la Versilia Le Cinque Terre, le Riviere Liguri, il Gargano, la Costiera Amalfitana che come noi vivono di turismo balneare; ma neanche le vallate del Trentino, del Veneto e del Piemonte che vivono di turismo montano e se ne guardano bene le località turistiche della Toscana collinare, Chianti in testa.
FUSIONI REALIZZATE
Donada e Contarina – abit. 14.7611- superf. 133 kmq – distanza 3 km, 5 minuti.
Calcavano Scandeluzza e Montiglio – abit. 1689- superf. 27 kmq- distanza 6 chilometri, 8 minuti.
Carrara. S. Giorgio Carrara S. Stefano- abit. 8.965- superf. 26,58 kmq- distanza 1, 4 km, 2 minuti.
Mosso S. Maria Pisolesa- abit. 1649 – superf. 12, 25 kmq -distanza 1,5 Km, 2 minuti.
Sant’,Abbondio e S: Maria Rezzenigo- abit.1804- superf. 18, 55 kmq -distanza 1,4 km, 2 minuti.
Campolongo e Topogliano- abit. 1215 2 -superf. 9.63 – kmq distanza 2km, 3 minuti
Bleggio inferiore e Lo Maso- abit. 1589- superf. 44 kmq – distanza 3 km, 4 minuti
Concei, Bezzecca, Molina di Ledro, Pieve di Ledro, Tiarno di Sopra e Tiarno di Sotto -a bit. 5400 –superf. 154 kmq. -distanza 5km, 7 minuti
Gravedona , Consiglio di Rumo e Germasino- abit. 4226- superf. 40,77 kmq -distanza 6km, 13 minuti.
PS. In compenso, nel recente passato, sono nati ben 11 nuovi comuni per distacco da quelli originari e sono falliti due progetti di fusione: il Valdarno per rinuncia dei promotori e Ischia per l’esito negativo di ben due referendum (uno passato e uno recente).
