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Organizzata dalla Pubblica Assistenza Porto Azzurro si è svolta Domenica 30 Ottobre la festa per l’anteprima di Halloween presso il palasport Luigi Russo a Porto Azzurro.
Un pomeriggio spensierato tra “dolcetto e Scherzetto” festeggiato da decine e decine di bambini in maschera accompagnati per l’occasione dai genitori e nonni.
Musica, balli, animazione coordinati da Maura e Daniela Rocco mentre in vari spazi dedicati del Palazzetto sportivo i bambini si sfidavano in giochi vari alla ricerca del “ tanto desiderato dolcetto”.
Una Pesca di beneficenza con articoli offerti dagli Sponsor della manifestazione che ha permesso di raccogliere circa 500 Euro che vanno ad incrementare il Fondo Beneficenza per l’acquisto di un mezzo Sociale.
Soddisfazione per i volontari che hanno realizzato questa Festa per i Bambini nel giro di 12 giorni con problematiche di spazio e autorizzazioni. E’ stata una prima esperienza positiva, commenta Maura Rocco del settore Ricreativo della Pubblica Assistenza Porto Azzurrina… che può essere nuovamente organizzata il prossimo anno preparandosi in tempo, per luogo e date di svolgimento che non coincidano con altri eventi all’Elba.
I Volontari della Pubblica Assistenza Porto Azzurro ringraziano l’amministrazione Comunale di Porto Azzurro per la fiducia concessa per la cessione eccezionale del Palazzetto sportivo per tale scopo. I commercianti Nocentini Group, Fiori “Punto Verde”, Antonio Giannini ” Pizza e Dolci”, Panificio da Cristina, Pizzeria da Giannini, Elba Shop.it, Web Elettronica, Rosticceria da Ciccio, On the Road abbigliamento, la Scorciatoia, Lavanderia Ilva di Rio marina, Orecchietteria da Gianni di Marina di campo, Pierluigi Ferrari DJ e Nevio Erme DJ, tutte le mamme e le nonne che hanno portato i dolci e caramelle. Un ringraziamento particolare a Maura e Daniela Rocco che hanno animato tutto il pomeriggio bimbi e genitori.
Appuntamento per la prossima “Anteprima Halloween 2012”.
Foto della manifestazione su [URL]www.portoazzurrosoccorso.it[/URL]
[COLOR=darkred]Il Direttore dello Studio Sintesi
Arch. Riccardo Poli [/COLOR]
Ultime notizie le perline di vetro colorate non hanno più mercato.
Comune Unico. Alcuni mesi fa si incomincio’ a parlare di Comune Unico quando si sentiva la necessita’ di razionalizzare i servizi della Pubblica Amministrazione, vista l’eseguita’ delle risorse finanziarie. Io non ho mai parlato, come piu’ volte ripetuto, di Comune Unico, bensi’ di accorpamento di funzioni tecniche presso i vari enti territoriali elbani. Chi ha inventato il concetto di Comune Unico e parallelamente no-Comune Unico si vuole dilettare in analisi di grandi sistemi, perdendo l’obiettivo primario della razionalizzazione dei servizi. Tutto qui.
Turismo all’Elba. Sono d’accordo con te, bisogna lavorare da subito su una “molteplicita’ di fronti”. Pero’ preliminarmente vorrei farti una domanda terra terra: ma tu credi veramente che nelle segrete stanze degli assessori al turismo provinciale e regionale si annidino personaggi che vogliono pervicacemente affossare il turismo elbano? Se si, a favore di chi? Chianti, Maremma, Pisano, Lucchese, Aretino, Costa? E perche’? Dai, non e’ possibile. Non e’ per caso la solita sindrome isolana che vede nel continente (quelli di fori) sempre i cattivi?
A mio modesto parere, se si supera questo aspetto psicologico e si riannoda la fattiva collaborazione con il fronte delle strutture provinciale e regionale si ottiene gia' un bel passo avanti, piuttosto che combattere contro inesistenti molini a vento.
Ora analizziamo serenamente questa “molteplicita’ di fronti”, sequenzializziamo i problemi ed incominciamo a dipanare la matassa della crisi; metterli tutti contemporaneamente sullo stesso piano vuol dire non combinare nulla e perdere del tempo prezioso.
[COLOR=orange]Giovanni Muti [/COLOR]
Come era stato previsto, la discussione sul Comune Unico non solo sottrae tempo e energie alla soluzione dei problemi seri, ma si avvita su se stessa; e invece di fare chiarezza fa “ Scurezza”, potremmo dire. Insomma, il tempo passa è tutto diventa più buio. Gli stessi promotori non sanno dove mettere i piedi. E siccome si avvicina la notte degli spiriti, la notte di Halloween, rischiano di mischiarsi ai bambini che, con una zucca vuota in testa, assillano i vicini proponendo anche loro di fare una scelta, in pratica un referendum : siete per il “dolcetto” o per lo “scherzetto” ?
E’ certamente una festa innocente, ma siccome è una di quelle che affondano le proprie radici nelle paure inconsce collettive, e si muove con la volontà di esorcizzarle, è chiaro che la risposta dovrebbe essere sempre un dolcetto e mai un” scherzetto “.
Appunto perché lo scherzetto è qualcosa di cui non si conosce la natura ; e quindi contiene quel tanto di minaccia che fa affiorare la paura invece di esorcizzarla.
Se i promotori del Comune Unico non volessero travasi soli nel buio, almeno per quest’anno , dovrebbero andare a Porto Azzuro, dove questa tradizione celtica ha trovato un terreno più fertile. A Portoferraio e nel resto dell’isola tutto tace. Ed è un vero peccato.
Se nei paesi anglosassoni la zucca è il simbolo per esorcizzare la paura dei fantasmi, noi all’Elba potremmo adattarla alla nostra cultura e alla nostra sensibilità latina. Potremmo fare assurgere le zucche vuote che si aggirano nella notte, a metafora della lotta che l’uomo conduce da sempre contro i propri limiti, e per inquadrare una realtà che gli sfugge nel buio .
Dovremmo cercare, cioè, di valorizzare le zucche. Potremmo addirittura indire un referendum, come quello per il comune unico, per ottenere dalla regione toscana una legge che istituisca la festa elbana della zucca . Che potremmo chiamare secondo la moda corrente “ The zucca day”
La potremmo poi utilizzare anche per allungare la stagione turistica: gruppi organizzati ai quali potremmo vendere zucche in quantità industriale. Questo perché ne abbiamo molte e di ottima qualità. Potrebbe addirittura sviluppare il mercato dell’usato. Cioè, zucche di seconda mano. Se ne troverebbero in ottime condizioni soprattutto in ambito politico amministrativo. Si tratterebbe di un usato sicuro: sono già sperimentate e hanno il vantaggio di essere vuote e quindi già pronte per l’uso.
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<img src="https://www.camminando.org/FOTO_09/comunecapoliveri.JPG" hspace="5" vspace="5" align="left" Andrà all'asta il prossimo 21 novembre l'immobile che ospita la sede del Novac, la protezione civile di Capoliveri. Il Comune ha deciso di vendere anche per far fronte alle difficoltà di bilancio legate all'impiego, in passato, di risorse iscritte nel capitolo di investimenti per la ricontrattazione di una serie di mutui. Un'operazione finita sotto al lente di ingrandimento della Corte dei Conti che ha imposto all'attuale giunta di rimediare. L'alienazione della sede del Novac è la prima di una serie che l'amministrazione guidata da Ruggero Barbetti ha messo nelle previsioni di bilancio anche per il prossimo anno.
Scelte per certi versi obbligate, non solo in relazione alle disposizioni della Corte dei Conti ma, come ribadito dal sindaco nell'ultimo consiglio comunale, anche per riuscire a pagare le notevoli spese legali alle quali l'amministrazione dovrà far fronte e che potrebbero ammontare ad alcune centinaia di migliaia di euro. La delibera con allegato l'elenco dei beni da mettere in vendita è stata pubblicata alcuni giorni fa.
Come annunciato da Barbetti si provvederà all'alienazione di alcune case popolari (otto immobili) per un valore complessivo stimato di circa 690mila euro, dell'ambulatorio comunale (58mila euro), dell'ex scuola elementare di Lacona (165mila) e di tre terreni in località San Rocco e Il Pino il cui valore è ancora da definire dato che su queste aree è in corso di definizione una variante al piano di fabbricazione allo scopo di renderle edificabili (cosa che ovviamente ne incrementa il costo sul mercato e quindi il guadagno per il Comune).
Da Il Tirreno:
La vicenda, o meglio le vicende, hanno tutte origine nel luglio 2007 e riguardano quattro antenne installate sul territorio comunale. Il gestore della telefonia operava in quelle zone già da qualche tempo ma a un certo punto si vede arrivare dal Comune la notifica di quattro maxi sanzioni da oltre 10mila euro ciascuna. Il motivo? La violazione del regolamento comunale sulle antenne per avere da un lato non presentato le rilevazioni effettuate dall'Arpat al momento dell'attivazione degli impianti e dall'altro per non aver fornito al Comune i dati sulle emissioni misurate ogni sei mesi.
Le sanzioni arrivano al gestore, vengono esaminate e poi, una per una, impugnate al Tar che inizialmente non concede la sospensiva ma poi, pochi giorni fa, accoglie in toto i ricorsi, annulla le multe per un valore complessivo superiore ai 41mila euro e condanna il Comune al pagamento delle spese legali: 2mila euro per ogni ricorso pari a 8mila euro complessivi.31 ottobre 2011
Meditate amministratori meditate…..
qualcuno potrà chiedervi di pagare personalmente… (e sarebbe la cosa più giusta) meditate prima di candidarvi e prima di fare cavolate …..
Preso atto della lettera e considerato “che le forti piogge degli ultimi giorni hanno aggravato alcune situazioni già critiche in tutto il territorio comunale” e che “il decoro e la messa in sicurezza di situazioni di pericolo per la comunità sono alcuni dei principali doveri dell'amministrazione su tutto il territorio comunale”, i consiglieri Lorenzo Lambardi e Daniele Mai chiedono di sapere “se l'amministrazione sia a conoscenza delle situazioni di degrado, insicurezza e abbandono che gli stessi cittadini di San Piero denunciano nella loro missiva e in caso affermativo quali interventi urgenti sono stati messi in opera”; e ancora “se l'amministrazione ha previsto un piano straordinario di pulizia reale dei fossi comunali che preveda non il solo sminuzzamento della vegetazione presente ma la rimozione della stessa”, e infine se non si ritiene opportuno istituire al più presto un piano di piccole opere di rapida attuazione ma che comportino un ripristino di decoro e sicurezza in tutti gli abitati del Comune”.
Grande prova di carattere per Margherita Battini, la giovanissima portacolori dell'Atletica Isola d'Elba, impegnata questa volta al Trail del Monte Casto, svoltosi Domenica 30 Ottobre ad Andorno Micca (Biella).
Gara di 46 km con 2300 metri di dislivello positivo, una classica di fine stagione con al via molti dei migliori atleti italiani, tra cui quattro atlete della nazionale di ultra trail femminile.
Margherita si è presentata al via non in gran forma, a causa di problemi muscolari che ne avevano rallentato l'allenamento nelle scorse settimane, e nei primi km della gara si posizionava in seconda posizione, dietro la vice campionessa italiana Cecilia Mora; poi dopo il primo ristoro la Mora sbagliava strada, e l'elbana passava in prima posizione mantenendola fino a dopo il 25° km.
Qui veniva raggiunta dalla Mora, con la quale viaggiava in testa ben oltre il 30° km, dove transitavano con un notevole vantaggio sulle inseguitrici.
Poi il colpo di scena, con la coppia di testa che distratta da alcuni vecchi segnali prende un sentiero sbagliato e perde molto tempo prima di realizzare l'errore.
A questo punto la Mora e Margherita forzavano il ritmo per rientrare sul percorso e dopo un lungo tratto rientravano su Marcella Belletti, che nel frattempo era passata in testa; superata quest'ultima tornavano a condurre la gara, ma a pochi km dalla fine ancora un colpo di scena: la Mora cadeva rovinosamente, procurandosi un taglio al mento, e mentre Margherita prestava i primi soccorsi altri atleti si fermavano per sincerarsi delle condizioni dell'atleta.
Tra questi la Belletti, che poi proseguiva la propria gara con gli altri atleti tornando in testa alla classifica.
Dopo alcuni minuti di sosta l'elbana veniva spronata dalla Mora a tornare in gara, così Margherita si lanciava all'inseguimento della Belletti che però aveva ormai accumulato troppo vantaggio. Ormai molto stanca a causa delle energie impiegate per tornare sul percorso di gara ed anche dai km extra corsi, Margherita veniva raggiunta dall'altra nazionale Cinzia Bertasa, che chiudeva quindi al secondo posto lasciando all'elbana il terzo gradino del podio.
Dopo quattro vittorie consecutive quindi un terzo posto per la Battini, con un po di amaro in bocca, ma anche con soddisfazione, visto tutti i problemi.
La ragazzina elbana si è confermata come l'atleta di riferimento, ed in condizioni d'allenamento normali sarebbe difficilmente battibile.
Tra breve Margherita comincerà a programmare il 2012, che nell'attesa di tutti dovrebbe essere l'anno della consacrazione per l'astro nascente del trail running italiano.
Classifica:
1) Marcella Belletti GSA Pollone 4h59'17"
2) Cinzia Bertasa IZ Sky Racing 5h02'21"
3) Margherita Battini Atletica Isola d'Elba 5h04'38"
4) Cecilia Mora Valetudo Skyrunning
5) Raffaella Miravalle Valetudo Skyrunning
6) Patrizia Pensa Polisp. Besanese
7) Giuliana Arrigoni Valetudo Skyrunning
8) Barbara Cravello GSA Pollone
9)Carmela Vergura Atl. Zerbion
10) Simonetta Castelli GS Altitude