Nell'attesa di vedere pubblicati i risultati completi (nomi e voti non solo nomi) degli eletti, ricordiamo i risultati delle elezioni del 2018 https://www.misericordiaportoferraio.it/risultato-elezioni-4-febbraio-2018/
[IMGSX]https://www.camminando.org/FOTO_32/tribuna.JPG[/IMGSX] Rieccoci, pur sapendo di essere venuti oramai a noia anche a noi stessi, ma la realtà politica supera abbondantemente la fantasia Tutti i partiti, o quasi, avevano chiesto la centesima proroga (questo è il Paese dove la precarietà è la normalità) di due anni, per la chiusura dell’Ufficio del Tribunale di Portoferraio (che serra l’uscio il prossimo 31 dicembre). Non si sa per colpa di chi (forse lo stesso che ha ucciso l’uomo ragno) la richiesta si è persa per strada, ed è stata “accantonata” in Commissione Giustizia ( così nessuno ha dovuto votare e metterci la faccia). In pratica si sono bocciati da soli prima dell’esame, il che non è facile, ma ci sono riusciti. In queste ore si sta comunque effettuando un disperato, ulteriore tentativo, e vedremo, ma nel frattempo abbiamo scovato una chicca. La regione Toscana, nella scorsa estate, si è occupata dei suoi Uffici Giudiziari soppressi, presentando un disegno di legge (n. 2369 comunicato alla Presidenza del Senato il 10.8.2021, attualmente in corso di approvazione alla Camera) con il quale chiedeva, tra l’altro, di dare alle regioni la possibilità di fare riaprire alcune delle sedi soppresse nel 2012, che hanno creato le maggiori problematiche alla cittadinanza. Ovviamente dirà il lettore, l’Elba per prima, anche perché anche solo a guardare la carta geografica si scopre che è un’isola. Abbiamo spulciato il disegno di legge, ma l’Elba non c’è! C’è però Empoli. Si legge nella “introduzione” del disegno di legge che “ Onorevoli Senatori …….per quanto riguarda di distretto di Firenze, che coincide con la regione Toscana, fatta eccezione per il circondario di Massa, la riforma ha creato particolari problemi per la soppressione della sezione distaccata di Empoli del Tribunale di Firenze. E l’Elba?, ne parleremo in spiaggia. Chissà come mai gli elbani hanno questa fissa di non essere mai nei pensieri di Firenze, salvo quando si tratta di venire al mare. Ovviamente aspettiamo comunque le poderose iniziative che la politica locale e regionale metteranno in atto per l’Elba.
Avv. Paolo Di Tursi Presidente della Associazione Forense Isola d’Elba
[IMGSX]https://www.camminando.org/FOTO_32/emer.JPG[/IMGSX] Il confronto può essere utile e costruttivo quando è democratico quindi firmandosi e ascoltando gli altri anche se si pensa che non abbiano argomenti. Il confronto deve essere anche rispettoso perché nessuno ha la migliore verità in tasca. Mi riferisco ai due post letti su “camminando.org” del 20 e 21 febbraio dal titolo “Propofol” e “120” e “x esperti di soccorso” regolarmente anonimi per la paura di essere riconosciuti e soppesati. (è dura mettere la faccia) Gli estensori chiudono i loro scritti offendendo il lettore accusandolo quasi di non saper leggere, di far politica e di non capire come funziona ora la sanità Elbana.
Ma veniamo alle cose serie. E’ giusto che si rinnovi l’offerta per una migliore sanità territoriale e una più snella emergenza/urgenza ma togliere i medici di emergenza dall’ambulanza medicalizzata che all’Elba ha salvato molte vite umane, non è mai un migliorare ma è sempre un peggioramento dell’offerta sanitaria al cittadino Elbano. (vedi guardie mediche, ematologo, dermatologo, terapia sub intensiva, assistenza domiciliare, azzeramento degli esami diagnostici per immagine e moto altro). Ci è stato detto che questa nuova procedura prevede che il medico di turno all’emergenza territoriale nei ritagli di tempo deve andare al pronto soccorso per occuparsi dei codici bianchi ma, se scatta un codice rosso ha solo un paio di minuti per lasciare il bisturi e l’ago con i quali stava intervenendo su un paziente e correre dove è richiesto per un codice rosso perché l’infermiere non può intervenire per ovvie ragioni protocollari. Ora ditemi, ma questo medico non si cambia di camice? Non si lava? Non si disinfetta le mani? E l’igiene? E la sterilizzazione per quello che stava facendo? E’ assurdo e inaccettabile visto l’abbondanza dei medici che hanno aderito alla chiamata d’emergenza.
MA SE L’ASL IN CASO DI EMERGENZA TERRITORIALE METTE LA NOSTRA VITA IN MANO AD UN INFERMIERE E NON PIU’ A UN MEDICO ALLORA PERCHE’ NON FA LA STESSA COSA CON IL PRONTO SOCCORSO E I MEDICI CHE LIBERA NON LI MANDA NEI REPARTI DOVE SCARSEGGIANO?? (sembra che si sia scatenata una caccia all’inutile medico)
Ricordo che un infermiere da solo su mezzo di emergenza anche se preparato non PUO’ fare una tracheotomia, una toracocentesi, una amputazione d’emergenza di un arto, una terapia farmacologica di un infarto, di una aritmia. Non può fare né diagnosi né terapia mirata, le diagnosi e le decisioni terapeutiche le può fare solo il medico.
Personalmente e con tutto il rispetto per gli infermieri anche se preparati professionalmente, io nell’emergenza preferisco che sia un medico a soccorrermi.
Inoltre spero che finisca sta lagna che “c’è carenza generalizzata di medici” e “i medici non vogliono venire all’Elba” Nn la si pole più sentì. La direttrice generale ha dichiarato il 25 gennaio 2022, (Emergenza potenziata, pronti i letti sub-intensiva | Attualità PORTOFERRAIO (quinewselba.it) che grazie all’accordo stipulato con i medici dei emergenza ben 18 hanno aderito e sono disponibili a prestare servizio all’Elba.
Francesco Semeraro.
Vi siete scordati però un elemento fondamentale che da 30 anni
manda avanti il 118 anche sulla nostra isola
i VOLONTARI SOCCORRITORI
che hanno una importante formazione e sopra tutto insegnano alla cittadinanza a come intervenire in prima battuta in attesa dei mezzi di soccorso con rianimazione e defibrillatore.
Questo è il fattore determinante per un arresto cardiaco.
ben venga questo nuovo mezzo di soccorso l'automedica
sopratutto in questa nuova forma che ha a bordo tutte e tre le figure fondamentali del soccorso.
i comitati la smettano di utilizzare questo tema come strumento di ricatto politico perchè è forse una delle poche cose ottime che la regione ha proposto sul nostro territori da decenni.
[IMGSX]https://www.camminando.org/FOTO_32/casca.JPG[/IMGSX]
Un pino pericolante a San Giovanni, questo al momento il danno più pericoloso causato dal forte vento che da oggi pomeriggio 21 febbraio, sta sferzando su l’Isola d’Elba . Sono dovuti intervenire i vigili del fuoco e la polizia municipale che ha deviato il traffico stradale dalla provinciale verso la strada del Condotto. Al momento i vigili del fuoco stanno mettendo in sicurezza la zona tagliando i rami più alti dell’albero. ..ed anche stavolta fortunatamente è andata bene
[IMGSX]https://www.camminando.org/FOTO_32/calamita.JPG[/IMGSX] "L'allerta meteo codice arancione di oggi è stata l'occasione per testare il nuovo ponte radio posizionato sul promontorio del Monte Calamita, attivato per fare fronte alle situazioni di emergenza urgenza e sicurezza pubblica nell'ambito comunale".
Il Sindaco di Capoliveri Walter Montagna ha così commentato le attività di controllo del territorio poste in essere in queste ore da Polizia Municipale, Protezione Civile Novac e Mare e Monti Lacona, e Pubblica Assistenza Capoliveri, vista la situazione di alto rischio dovuta al vento forte che si è riversato sull'arcipelago.
"Il nuovo ponte radio è una risorsa importante per la sicurezza del territorio e della popolazione – sottolinea Montagna – Il lavoro di coordinamento di comune e volontari rappresenta la migliore e più efficace strategia per offrire la giusta protezione e capacità di intervento nel nostro ambito comunale".
[IMGSX]https://www.camminando.org/FOTO_32/sbruffi.JPG[/IMGSX]
E pensare che oggi 21 febbraio, oggi la tradizione Toscana avrebbe dovuto festeggiare la primavera in mare, così avviene ogni anno con un mese di anticipo rispetto all'equinozio del 21 marzo, e nella nostra regione da sempre si è sperato l'arrivo della bella stagione…
Stop alle corse dalle 12,45. Accumulo di mezzi e persone sui porti in attesa di notizie
Le forti raffiche di vento che poco dopo le 13 hanno iniziato a spazzare l’Isola d’Elba hanno fermato i collegamenti marittimi. Il vento di Provenza, intorno ai 70 chilometri orari (nel momento in cui scriviamo), ha fermato in banchina l’aliscafo e i traghetti delle compagnie che collegano l’Isola con il continente. Dalle 12.30 sono stati cancellati per tutta a giornata i collegamenti della compagnia Blu Navy. In attesa di vedere come evolvono le condizioni anche le navi di Moby e Toremar dalle 12.45 sono ferme. In questo momento si prevede infatti un ulteriore intensificazione del vento, mentre in serata le raffiche dovrebbero attenuarsi. Intanto sui porti di Portoferraio e di Piombino continuano ad accumularsi mezzi e persone in attesa di capire se poter partire. Intanto confermata l’allerta arancione per vento forte fino alle 20 di oggi lunedì 21 febbraio, sulla costa centro meridionale e sulle isole dell’Arcipelago. Previsto anche codice giallo sempre per vento, a partire da stanotte, fino alle 11 di domani martedì 22 febbraio Così nel bollettino emesso dalla Sala operativa della Protezione civile regionale che sottolinea il rinforzo di vento di Libeccio con raffiche fino 90 chilometri orari sull’Arcipelago e anche sulla costa centrale.
Per l’aumento del moto ondoso è in corso fino a stanotte il codice giallo per rischio mareggiate sulle zone costiere centro-sud e le isole.
I fenomeni sono legati al calo di pressione determinato dall’arrivo sulla Toscana di una rapida perturbazione, che porterà anche precipitazioni e temporali sparsi.
Si apprende con soddisfazione l'alta partecipazione alle elezioni tenutesi ieri.
E' importante che sia reso noto il numero delle preferenze raccolte da tutti i partecipanti. Soprattutto alla elezione del magistrato.
Si attende la diffusione dei risultati