da
Soloxlelba
pubblicato il 4 Dicembre 2011
alle
8:16
Appena sveglio sapere che ti prendono per il naso anche usando i fondi europei aiuta sempre di più a capire in che mondo siamo incastrati.
Grazie ,stai in forma e buonadomenica a tutti.
da
I miracoli del prof. Monti
pubblicato il 4 Dicembre 2011
alle
8:12
Mi viene da pensare a Monti sommerso da problemi difficilissimi ed ai sindaci elbani che non riescono a praticare la raccolta differenziata che ormai tutto il mondo fa, che non riescono a garantire l'acqua nelle case sempre e comunque a garantirne la potabilità , che si ritrovano con servizi sociali da terzo mondo , con discariche da tutte le parti anche in zona parco verso la Madonna del Monte , praticamente dietro la sede comunale , che non hanno avuto la forza e la determinazione per garantire la sanità locale con un ospedale in demolizione e con il lumicino dell'elicottero , con trasporti marittimi cari e poco efficienti perchè privati e legate al mero interesse degli armatori.
Insomma caro prof. Monti appena ha finito con l'italia venga all'Elba e dia delle dritte agli 8 sindaci principianti, grazie.
da
SE…TELEFONANDO
pubblicato il 4 Dicembre 2011
alle
6:52
da
NATALE VALBURGER
pubblicato il 4 Dicembre 2011
alle
6:51
da
per romana 7 generazione
pubblicato il 4 Dicembre 2011
alle
1:55
da
Osservatore
pubblicato il 4 Dicembre 2011
alle
0:11
da
ELBA Salute
pubblicato il 3 Dicembre 2011
alle
22:54
Il 31 ottobre i Sindaci Elbani, reduci dall’incontro con l’Assessore alla Sanità Regionale, riunirono i vari comitati per riferire cosa si era ottenuta par la nostra Sanità.
Ai presenti fu distribuito un opuscolo riportante sole promesse e impegni da parte dell’Azienda e niente più; documenti firmati neanche l’ombra. Tutti esultarono perché convinti che finalmente l’Azienda aveva ceduto alla pressione delle richieste tranne noi di ELBA Salute che in quell’opuscolo non trovammo nessun impegno ufficiale sottoscritto, nessuna programmazione concernente gli impegni scritti e nessun progetto Elba di riqualificazione sottoscritto dai responsabili della Sanità Regionale e dai Politici presenti all’incontro con i nostri Sindaci.
Per la sua incredulità, ELBA Salute fu subissata da critiche e disapprovazioni da parte di quel comitato che ieri, scrivendo sui giornali e in rete si dice preoccupato perché di quelle promesse e impegni verbali non si trovano tracce. Fummo criticati anche perché informammo gli Elbani (ved.art. 34260 del 4.11.2011 camminando) delle solo promesse ma non di fatti e quindi ipotizzavamo un futuro, come purtroppo sta accadendo, di sfacelo per la nostra Sanità.
Ora quel comitato che mal sopporta i consigli e le partecipazioni, richiede per l’ennesima volta un incontro con i Sindaci per strappare forse altre sterili promesse da divulgare in rete dimenticando che alcuni Primi Cittadini dichiararono pubblicamente che si sarebbero dimessi dal partito (lo stesso che governa la Regione Toscana) qualora non si fosse ottenuto dalla Regione quanto richiesto.
A tutt’oggi i Sindaci hanno sempre la tessera in tasca e non sembrano preoccupati della situazione Sanitaria che umilia la Cittadinanza come la chiusura notturna del centralino dell’Ospedale. E il comitato che si dice preoccupato divaga per vicinanza politica.
Dai Sindaci bisogna andare a muso duro, come proponevano i rappresentanti degli Studenti, e chiedere l’immediato ripristino del centralino notturno (questione di principio e di dignità territoriale) le dimissioni dell’Assessore alla Sanità, l’allontanamento di tutto lo staff dirigenziale dell’ASL6 Livorno e il ripristino delle funzionalità della Sanità Elbana com’era nel 2008. E’ UN NOSTRO SACROSANTO DIRITTO.
Per ottenere queste cose dobbiamo programmare civilmente manifestazioni improvvise, blocco dei punti nevralgici dell’Elba, partecipare e disturbare i consigli comunali di tutti i comuni, presidiare zone sensibili con tende e bivacchi (nel mondo già si fa). Insomma, basta con le parole e le promesse, servono fatti che ridiano una degna Sanità all’Isola d’Elba.
Francesco
ELBA Salute.
da
pomontinka dok
pubblicato il 3 Dicembre 2011
alle
21:36
da
Epicuro
pubblicato il 3 Dicembre 2011
alle
21:01
I fondi stanziati per il simpatico progettino Life+ 2010 arrivano dai nostri lungimiranti tutori dell'Unione Europea, gli amici di Monti & C., per capirci, e come da tradizione, vengono scientificamente assegnati a progetti di "conservazione" possibilmente idioti e molto costosi: quando Mamma UE porta la ciccia, trova sempre tante boccucce affamate che reclamano la loro parte.
Dice quindi bene Defensor: i soldini non possono essere utilizzati in altro modo . Anche in questo, la funzione dell'UE è semplice: far sembrare che, tutto sommato, sono spiccioli piovuti dal cielo… e a veleno donato non si guarda in teschio. Daccordo, siamo sempre noi con le nostre tasse che finanziamo i munifici finanziatori… e se poi si dovesse sapere che a cofinanziare saranno anche la provincia e la regione magari qualcuno s'incazzerebbe.. così, invece… anche Defensor glissa, e tutto è più etereo… 😎
Ma quanti sono, questi soldini? In totale, 1.584.856 euro.
Gli interventi prevedono essenzialmente l'eradicazione dei ratti e dell'ailanto a Montecristo, più qualche spicciolo per Pianosa.
La scusa, ehhem, la seria motivazione scientifica è la protezione dei nidi di Berta minore, simpatico uccello pelagico che ha il difetto di fare nidi in buche o anfratti poco difendibili dai ratti. Inutile immaginare sistemi di protezione meno invasivi, limitati ai periodi riproduttivi: a qualcuno piace eradicare, senza se e senza ma.
E allora:
– 26 (VENTISEI) TONNELLATE DI VELENO RODENTICIDA.
costo Euro 50.388 (l'iva non si scarica)
– distribuite con elicottero: la base d'asta era di 107.750€, il costo effettivo non l'ho trovato. Cercare qualcosa, per un cittadino, deve sempre essere complicato.
Il veleno in oggetto è a base di brodifacoum.
Efficace e poco nocivo. Poco.
QUESTO E' IL LINK ALLA SCHEDA DEL PRODOTTO "BRODIM". COMMERCIALIZZATO DALLA DITTA COLKIM. QUELLA CHE HA VINTO L'APPALTO.
[URL]http://www.best-service.it/Brodim%20sicurezza.pdf[/URL]
Ai Camminatori l'arduo compito di interpretare questa nota… tenendo conto che parliamo solo di 26 tonnellate…

Queste le competenze sicuramente in carico al Parco.
Ma la parte più bella riguarda invece le "accortezze del caso per evitare di colpire altri animali, come dice Defensor. E qui il Pnat non dovrebbe in effetti centrare niente: la Forestale ha in mano il coordinamento, poi ci sono l'ISPRA e tale Nemo srl, società privata specializzata in questo tipo di operazioni. Cominciamo dalle Capre: in un isola dove se sposti una foglia con un peto ti arrestano, si procederà (o si è proceduto.. boh..) a realizzare un bel recinto. Poi si andrà (con che mezzo? Proiettili narcotizzanti? Trappole? Sale sulla coda?..e chi lo sa…) a caccia dei pregiati ovini. Una parte si schioccano in gabbia, tanto per non intaccarne la selvaticità, mentre un selezionato gruppetto di 10 esemplari verrà trasferito in pensione allo zoo di Roma (che in omaggio alla logica dell'"opertore ecologico"o del "non udente" si chiama pomposamente "bioparco", ma che zoo è e resta).
Così, per sicurezza: evidentemente non si fidano troppo.
Poi ci sarebbero i rapaci e i rettili: Topi e ratti, una volta intossicati anche con una sola ingestione, vengono presi da senso di soffocamento e tendono ad andare a morire all’aperto.
Questo dicono tutte le schede informative sul nostro inoffensivo veleno. Un bel ratto grassoccio… agonizzante.. in campo aperto… quale poiana stanziale o falco di passo rinuncerebbe sdegnato a sì facile preda?
Ma la domanda che vorrei porvi è questa: ammesso che tutti i roditori vengano sterminati… ammesso anche che rapaci e rettili non vengano colpiti… MA POI, VIPERE, BIACCHI E RAPACI IN GENERE… CHE ACCIDENTI MANGERANNO?? … Ottimi pulcini di Berta minore, suggerirei…. 🙂
Nel frattempo, sempre nell'isola dove se calpesti un ramo secco ti mandano ai lavori forzati, una task-force di novelli Tremal-naik armati di machete, motoseghe e naturalmente attrezzati con le immancabili autobotti di veleno chimico provvederà a spezzare le reni all'ailanto, onde favorire la sicura ricolonizzazione degli autoctoni Lecci, scomparsi da secoli e ridotti (nonostante un'altra buona dose di quattrini all'uopo sperperati anni fa..) a quattro arbusti risecchi e spelacchiati rimasti in cima a un crinale…
Ma tant'è: come dice Defensor, "Mi sembra ovvio che si prendano tutte le accortezze del caso"…
Si: e l'"accortezza" principale è fare tutto in un luogo irraggiungibile. Occhio non vede, cuore non duole. 😎
———
Link:
[URL]http://89.31.74.118/web/cmspal/pnat/attachments/791_532_2011.pdf[/URL]
[URL]http://89.31.74.118/web/cmspal/pnat/attachments/781_508_2011.pdf[/URL]
[URL]http://89.31.74.118/web/cmspal/pnat/attachments/735_486_2011_Provvedimento%20per%20individuzione%20ditta%20per%20esche.pdf[/URL]
[URL]http://www.montecristo2010.it/dettaglio.asp?C=0810504AEE7476034005[/URL]
[URL]http://www.viktory.it/grano-topicida.aspx[/URL]
da
ROKY
pubblicato il 3 Dicembre 2011
alle
19:54
l'Amico Claudio CASELLI…… ma vari impegni me l'hanno impedito…..spero meglio tardi che mai….. orbene il prossimo anno vedremo di organizzare qualcosa…….. 56 anni x i nati nel 56 mica male……… vedremo……….. i vari Giulio,Tiziano,Florio,Claudio,Lamberto,Pietro,Saverio,Silveria, Franco sono avvisati fin da adesso per far trascorrere un giorno insieme a tutti noi…. sarebbe fantastico………magari ripetendo il 2006…. ciao Caselli ci…..mancherai ma resterai nei nostri….cuori
da
Osservatore
pubblicato il 3 Dicembre 2011
alle
19:42
[/URL]come avevo scritto riguardo ai vasi pagati da noi contribuenti che da come pare l'ultima bomba d'acqua li ha portati in localita' Barbarossa proprio davanti un campeggio, sara' un caso , ma la cosa pare strana , allora sara' il caso di rimetterli al posto dove erano una volta?????
da
Gigi
pubblicato il 3 Dicembre 2011
alle
19:31
da
Elbano
pubblicato il 3 Dicembre 2011
alle
19:22
——————————————————–
Hai ragione in tutto Laura troviamo i 3 moli anche noi, ma sappiamo che quando attracca una nave a Katakolon i negozi vengono riaperti tutti sia in alta che bassa stagione………
da
A Proposito dei …TUBI
pubblicato il 3 Dicembre 2011
alle
19:10
Probabilmente la storia del degrado del Centro Storico di Portoferraio potrebbe esser narrata in parallelo con i diversi tentativi di abbellirlo attraverso vasi di fiori.
Dico questo perché la storia dei vasi narra in modo sconsolante il degrado del nostro gusto.
Sembra che abbiamo perso il senso bello, della misura, dell’ equilibro.
Un retaggio che ci arriva dal passato a noi italiani eredi di quelle generazione che hanno creato il 70 per cento di tutto ciò che l’uomo ha realizzato di bello nella sua storia. E Portoferraio, città rinascimentale, è il prodotto di quella cultura ed è per questo che non può esser oltraggiata.
Da alcuni decenni a questa parte, le diverse amministrazioni si sono sbizzarrite ad invadere il centro storico di vasi di fiori; forse convinte che bastasse questo per migliorarne il decoro.
Ne abbiamo visti di diverse dimensione fogge: grigi con bande ramate, rettangolari come pietre tombali, in cotto tradizionali, però fuori scala come numero e dimensione, ma non erano arrivate a tanto.
Adesso io credo che la cosa sia veramente seria. Siccome all’interno dell’Amministrazione ci sono persone colte e preparate, queste devono intervenire.
Se ci sono delle resistenze , si proponga una commissione di esperti, ma si tolgano quei tubi dal centro storico di Portoferraio.
Non importa se sono stati pagati. E’ stato un errore punto e basta. [COLOR=darkblue]Ma si tolgano subito prima che delle foto vadano in giro e che testimonino come ci siamo ridotti [/COLOR] . (G.M.)
da
Ex Pomontinca
pubblicato il 3 Dicembre 2011
alle
18:01
E PER TE "COSO"….."POMONTESE FIORENTINO"…MI SEMBRI MOLTO PIU' POMONTINCO CHE "CITTADINO"… 'CHE TU ABBIA PRESO LA MALATTIA TIPICA POMONTINCA??OVVERO QUELLA DI DIRE SEMPRE CHE L'AMMINISTRAZIONE "ATTUALE" NON FA NULLA E NON VEDE NULLA???
da
Quarantenne
pubblicato il 3 Dicembre 2011
alle
18:00
Telefonare per dare conferma 0565/95596 🙂
da
laura
pubblicato il 3 Dicembre 2011
alle
17:49
Il mese scorso sono stata in crociera ed un bel giorno attracchiamo a Katakolon-Grecia. Katakolon non è un bel niente. 3 Moli e una strada di negozietti di souvenirs. a circa 25 km da Katakolon puoi visitare Olimpia.
A Katakolon attraccano 500 crociere all' anno (quindi quasi 2 al giorno).
500 crociere x 3000 passeggeri: 1.500.000 visitatori all'anno + i membri dell'equipaggio in libera uscita (ogni nave ha almeno 1100 persone di equipaggio) che non usciranno tutti, facciamo che ne escono 100 x 500 crociere: 50.000.
Forse le navi non sono sempre complete e quindi invece di 1.500.000 i visitatori sono solo 1 milione……
Quindi 1.050.000 persone che transitano da Katakolon il paese che non c'è, e che passeggiano sull'unica strada che esiste. Queste le mie considerazioni finali:
1 caffè x 1eurox1.050.000 persone….
1 visita a Olimpia x 25,00 Euro di bus per persona x 1.050.000 persone
1 souvenir da 2 Euro x 1.050.000
1 bottiglietta d'acqua x 1 Euro x 1.050.000
beh, troviamolo anche noi dove fare 'sti moli !!
grazie per l'attenzione
laura
da
SE… TELEFONANDO
pubblicato il 3 Dicembre 2011
alle
17:28
da
Rimembrante
pubblicato il 3 Dicembre 2011
alle
17:25
Speriamo le mantengano
