Beppe Foresi
da
Beppe Foresi
pubblicato il 5 Dicembre 2011
alle
9:03
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Beppe Foresi
pubblicato il 5 Dicembre 2011
alle
9:03
Attendi…
HANNO INTERVISTATO IL ROSSI SULLA MANOVRA DEL GOVERNO MONTI E IN UN PASSAGGIO HA DETTO: "ABBIAMO OTTENUTO LA MORATORIA SUL PAGAMENTO DELLE TASSE PER LE ZONE ALLUVIONATE". E BRAVO ROSSI!!
PECCATO CHE LA RICHIESTA PARTE DALLE PREFETTURE ED E' ADDIRITTURA LO STESSO PREFETTO CHE PUO' EMETTERE UN DECRETO DI URGENZA CON LA SOSPENSIONE!!! SCUSA CARO ROSSI MA CAVALCARE UNA DISGRAZIA CON UN SCARNA DEMAGOGIA NON TI FA ONORE
Caro Filosofo,
lei ci sta dicendo che il Parco vole spende un milioneseicentomila Euro per buttare 26 tonnellate di veleno a Montecristo ?
Ci dice che siccome hanno paura che moriranno tutte le Capre , una parte le porteranno in un bioparco fori dell' Isola ?
Ma Montecristo non è riserva integrale dove un si po' fare nulla ?
Alluvionato.
CHIUNQUE SI DIMETTA [COLOR=red]PRIMA DEVE PORTARE VIA LA [/COLOR] [COLOR=red] FERRAGLIA[/COLOR] ……NON CE LA VOGLIAMO……
ma sono forse padroni della cosa pubblica ?
[COLOR=darkblue]Di Roberto Marini "Gente comune" [/COLOR]
Pensavamo che il centro storico avesse già subito abbastanza da questa amministrazione, ma al peggio, purtroppo, non c’è mai fine. Abbiamo assistito al balletto dei vasi di granito, al traffico aperto/traffico chiuso, quando, nel frattempo, a chiudere sono state numerose attività. Oggi alla sporcizia, al disordine e alla desolazione di una piazza ormai in fin di vita, l’amministrazione ha deciso di dare l’ultima “picconata” riempiendola di orribili pezzi di ferro che nulla hanno a che vedere con la memoria storica delle architetture della piazza stessa. E’ vergognoso! Dopo circa due anni che si sente parlare di un progetto di riqualificazione della piazza, purtroppo ne vediamo gli effetti. Non può essere che dietro tutto questo ci sia un vero progetto, perché questo arredo con la piazza “non c’azzecca” neanche un poco.
Pensare che Portoferraio è una delle poche amministrazioni ad avere un assessore al decoro urbano, anche se nessuno ha ben capito cosa abbia fatto dall’inizio del suo mandato. Già qualche mese fa, sollecitati da numerosi cittadini, abbiamo provveduto ad avvertire l’assessore che se non ci fosse stata un’inversione di tendenza sarebbe stato meglio che si fosse dimesso; oggi con l’operazione “arredo funebre”, senza se e senza ma, ufficializziamo la nostra richiesta di dimissioni dell’assessore Rizzoli.
Si deve dimettere perché questa città non può sopportare oltre; avere speso soldi pubblici per riempire la piazza di orrendi pezzi di ferro non può trovare giustificazione alcuna specialmente con un assessore che fa questo di mestiere, anzi dovrebbe far questo a tempo pieno piuttosto che dedicarsi ad altre iniziative quando la città è abbandonata a se stessa. Infine consigliamo vivamente ai componenti la giunta di prendersi un pezzo ciascuno e pagarlo di tasca propria perché i portoferraiesi non sono disposti a farsi carico dell’ennesimo spreco di denaro. E che non ci si nasconda dietro un dito facendo ricadere la responsabilità dell’operazione su questo o quel dirigente; la responsabilità di ciò che si vede è solo e soltanto dell’amministrazione: ci mancherebbe altro!
[COLOR=darkblue]Gimmi Ori [/COLOR]
PS DIMENTICAVO.. ANCHE IL COMMISSARIO DELL'UNIONE DEI COMUNI E' TRA LE PERSONE CHE RIMARRA' SENZA COMPENSO…
Dirigenti, militanti e simpatizzanti della Lega, sempre impegnati per il territorio, provenienti da Firenze e Livorno uniti a quelli dell’Arcipelago, offriranno sabato 10 dicembre p.v. una cena al Ristorante Da Gianni a Marina di Campo zona Aeroporto a tutti coloro che in stato di necessità e ancora in difficoltà, cercano di uscire dalla grave condizione in cui si trovano dopo il 7 novembre. Un momento di vicinanza, di conforto, in prossimità del Santo Natale e di speranza, di impegno per affrontare la ripresa della operosa e coraggiosa popolazione campese.
Nel pomeriggio alle ore 17,30, verrà consegnato dall’On.le Eurodeputato Claudio Morganti, a nome di tutta la Lega Nord Toscana, un simbolico riconoscimento a Davide Calisi, protagonista del valoroso gesto da lui compiuto, il salvataggio dell’anziana signora, senza dimenticare i molti che in quelle ore, furono impegnati a trarre in sicurezza persone e cose altrimenti travolte dalla furia delle acque.
Gentile Signore, se ci fosse stato un unico Comune, La Prof. Catuogno avrebbe scritto che un giovane di 16 anni, partì dall'Isola d'Elba per arrivare ad occupare i vertici dell'Amministrazione Statale. Se poi si fosse dato la pena di intervenire alla presentazione del libro, avrebbe potuto sentire la Dott. Dianora Citi, discendente di Cerboni, spiegare che, Giuseppe Cerboni nacque a Marciana Marina, perché la madre, di origini marinesi, al momento del parto, preferì avere vicina la sua famiglia e quindi andare a partorire a Marciana Marina. Il neonato dopo alcuni giorni fu portato a Porto Azzurro, che considerò sempre ll suo paese , dove comprò un'abitazione che considerò sempre la sua casa principale dove andò ad abitare dopo la pensione, nei pressi della quale seppellì i suoi affetti più cari e dove egli stesso morì. Questa la storia: ora una considerazione. Io ho una figlia che è nata a Piombino, in ospedale, e, dopo 5 giorni è stata portata a casa, all'Elba. Devo dire che è piombinese?
Descrizione Dopo il grande successo della stagione estiva, la Compagnia dei Tappezzieri torna al Teatro dei Vigilanti a Portoferraio, giovedì 8 dicembre alle 21,15, con “Le dindon” commedia brillante in tre atti di George Feydeau.
Guidata dall'architetto scenografo Paolo Ferruzzi, do…cente dell' Accademia Belle Arti di Roma, la compagnia nasce nel 1994 a Marciana Marina con la messa in scena della commedia dalla quale prende il nome: “Il borghese gentiluomo” di Molière che, essendo tappezziere del Re Sole, lasciò il ben remunerato impiego pur di seguire la sua passione per il Teatro.
Numerose le opere messe in scena negli anni a seguire sia all'Elba che sulla terraferma: “Uccelli” di Aristofane, “Pazzi” di Pepoli, “5 atti unici” di Sabatino Lopez, “La Presidentessa” di Hannequin, “Le ciambelle di cuoio” di Courtelin, “Trenta secondi d'amore” di De Benedetti, “Jacques e il suo padrone” di Kundera.
Quest'anno, con “Le dindon”, la Compagnia dei Tappezzieri propone le avventure di un distinto signore (tal Pontagnac).che segue sino a casa una avvenente signora, Luciana, che altri non è se non la moglie del suo amico Vatelin. Ben lungi dall'arrendersi Pontagnac giura alla donna che le dimostrerà l'infedeltà del marito chiedendole, in cambio, una notte d'amore. Nel frattempo però Luciana conosce la di lui consorte sig.ra Pontagnac e le due donne si alleano per vendicarsi dei rispettivi mariti infedeli.
Commedia degli equivoci, dei colpi di scena che suscitano ilarità nello spettatore, “Le dindon” diverte con il malinteso, la gelosia, il tradimento, non solo tra marito e moglie ma anche tra marito e amante, amante e amante … Il ritmo è veloce, la battuta ricorrente. I personaggi si avvicendano in una camera d'albergo, con fughe precipitose, scontri, intrecci, piccole astuzie, menzogne ed ingenuità.
Guidati dalla sapiente regia di Paolo Ferruzzi, che ha curato anche i costumi e con la collaborazione di Silvestre Ferruzzi per la scenografia si alterneranno sul palco Giuliana Berti, Marco Prianti, Franco Giannoni, Franco Boschian, Stefania Mazzarri, Paola Arnaldi, Arnaldo Gaudenzi, Gemma Messori, Manuela Cavallin, Vanna Mazzarri, Vincenzo Tirabasso, Alessia Coletta, Elena Gelari, Renzo Fabbri, Daniele Zuccotti. Il cast si avvale inoltre della partecipazione straordinaria di un'attrice fuori dal consueto: la piccola Viola.
Appuntamento quindi per l’8 dicembre alle 21.15, al Teatro dei Vigilanti, con la Compagnia dei Tappezzieri in “Le dindon” di George Feydeau.
[COLOR=darkblue]Ricordiamo che il ricavato dello spettacolo sarà devoluto a beneficio della popolazione di Marina di Campo colpita dall’alluvione del 7 novembre scorso. Un piccolo gesto di solidarietà attraverso la Cultura. [/COLOR]