[SIZE=4][COLOR=darkred]AVVERTIAMO LA GENTILE CLIENTELA CHE SAREMO CHIUSI IL 25 e 26 DICEMBRE
IL PERSONALE DICO AUGURA A TUTTI UN FELICE NATALE [/COLOR] [/SIZE]
[SIZE=4][COLOR=darkred]AVVERTIAMO LA GENTILE CLIENTELA CHE SAREMO CHIUSI IL 25 e 26 DICEMBRE
IL PERSONALE DICO AUGURA A TUTTI UN FELICE NATALE [/COLOR] [/SIZE]
"Ciao Teresa, oggi mi è successa una cosa sgradevole x cosi dire:
parlano che il centro storico è vuoto non ci va nessuno, è vero, stamani dopo 4 giorni in casa volevo andare in centro a piedi, ma poi ho parcheggiato al Molo Gallo, ho messo 50 cent nella macchinetta, e mi segnava 11.55h. Delle signore che andavano via dal parcheggio mi hanno detto: "guardi Signora qui non si paga più,noi non abbiamo pagato", e io invece sempre precisa ho pagato visto che la macchinetta funzionava e sono andata a piedi in centro perchè volevo fare qualche acquisto natalizio. Ho fatto un pò tardi in Farmacia e quando sono arrivata vicino al parcheggio ho visto la vigilessa e le ho gridato mentre mi avvicinavo "aspetti arrivo", e lei, ho gia inseriti i dati perchè ha superato più di 30 min. In realtà i minuti erano esattamente 30, e cosi mi ha dato in mano la multa di 24 €, allora le ho detto ma guardi le pago altri soldi e prolunghiamo ma Lei niente da fare….. ma se i commercianti vogliono vendere in Centro perchè almeno x Natale non lasciano liberi i parcheggi?…. Morale in centro non ci andrò più, i negozi li ho visti vuoti e x me per ci possono anche restare….io cammino volentieri … vado anche fino al Enfola a piedi ….ma un pò di umanità almeno x Natale…..erano esattamente 30 min…. ma la vigilessa ha voluto fare la fiscale …..!
Un terminal tutto privato per i traghetti passeggeri, quelli della moby con i pupazzoni della warner bros sulle fiancate, e quelli della toremar ormai in arrivo nel gruppo.
Onorato ha anche ricordato che la toremar sarà progressivamente ammodernata non solo nelle strutture di gestione ma anche in quelle di esercizio, con nuove navi, più moderne ed efficienti, facendo onore agli impegni che la stessa gara della regione toscana ha messo come elementi prioritari per l'assegnazione. Intanto due tra le navi destinate alle rotte più lunghe (e d'inverno più impegnativre) la "Liburna" e la "Aethalia" faranno importanti lavori di allargamento grazie al posizionamento di controcarene (che le renderanno più stabili), già avviati.
E' allo studio- è stato detto in risposta ad alcune domande- anche l'istituzione di un servizio da tempo richiesto dai pendolari sulla Piombino-Portoferraio per le 8 di mattina. Onorato ha confermato che le tariffe Toremar rimarranno concorrenziali proprio per la valenza sociale del servizio. Ed è stato ribadito che entro il 2013 entreranno in linea per Toremar una o forse due nuove navi da costruire possibilmente in cantieri italiani.
martedì 8 novembre 2011
[URL]http://www.videonavi.net/2011/11/moby-un-terminal-privato-e-nuove-navi.html[/URL]
A mezzogiorno come al solito i visitatori potranno degustare un piatto caldo preparato con i prodotti del Mercato:Eccezionalmente il mercato sarà aperto tutto il giorno dalle ore 8,30 alle 18,00.
Il mercato dispone di un parcheggio e si trova al Parco attrezzato di Procchio.
PORTOFERRAIO. I pensionati elbani aderenti allo Spi Cgil, respingono la manovra messa in atto dal governo. Lo fanno per voce della segretaria di zona Maria Mibelli. "Pur necessaria e non rinviabile,- sostiene la sindacalista- non è affatto equa perché colpisce soprattutto i redditi più bassi e si concentra essenzialmente sul sistema previdenziale per fare cassa. Il nostro sindacato chiede invece che rimanga l'indicizzazione delle pensioni medio basse, che con 40 anni di contribuzione si possa andare in pensione senza penalizzazioni. C'è poi da tutelare i lavoratori che sono o andranno in mobilità perché espulsi dal lavoro e riteniamo necessario che sia più graduale l'innalzamento dell'età pensionabile per le lavoratrici. L'imposta per la casa deve essere progressiva per proteggere i redditi medio bassi e una parte del gettito deve andare ai Comuni per evitare la riduzione di servizi sociali. Si pensi anche al recupero delle imposte sulle grandi ricchezze, e ad una vera tassazione sui capitali "emigrati" in Svizzera. Importante sarebbe la riduzione delle spese militari. Come lega Spi Cgil, come pensionati rivendichiamo i nostri diritti".
Aggiungo un ulteriore contributo:
Stipendi pubblici da nababbo dall'Anas al casinò comunale
I compensi dorati pagati dai contribuenti: l'amministratore unico dell'ente stradale incassa 500mila euro l'anno, il direttore dei tavoli di campione ne prende 420mila
di Stefano Zurlo – 21 dicembre 2011, 08:17
I nostri soldi. I loro stipendi. Sono i presidenti, gli amministratori delegati o unici – sulla terminologia della nomenklatura c’è grande fantasia – i direttori di enti, partecipate, controllate di Stato, comuni e frammenti vari della pubblica amministrazione.
Un mondo ovattato, che una volta a grandi linee si definiva il parastato, un potere discreto all’ombra dei cento palazzi, una casta nella casta che non sta in prima linea ma nelle retrovie. Lontano dai riflettori. Eppure questi signori hanno retribuzioni elevate, talvolta altissime e, soprattutto, bravi o no intascano i nostri soldi.
I grand commis, definizione abusata, e più in generale i manager pubblici gestiscono realtà diverse. Alcune in piena efficienza, altre disastrate; spesso questi personaggi, con ottime entrature nel mondo dei partiti, guidano veri e propri colossi. Dunque, almeno in qualche caso, le retribuzioni hanno sulla carta una loro logica. I numeri però fanno una certa impressione. Il presidente dell’Anas Pietro Ciucci, il custode delle nostre strade, porta a casa cinquecentomila euro. Più altri duecentocinquantamila euro alla voce retribuzione variabile. Il totale è di settecentocinquantamila euro lordi. Per la cronaca il decreto salva Italia, appena varato dal governo Monti, aveva, anzi avrebbe fissato un tetto invalicabile a quota 311 mila euro. Più o meno lo stipendio del primo presidente della Cassazione. Ma all’ultimo minuto il decreto è stato svuotato perché si è aperta nel tetto una botola larga così: sono è previste deroghe per le posizioni apicali. Insomma, la via di fuga è aperta.
Le retribuzioni lievitano. Dal Nord al Sud. Dall’Anas al Casinò di Campione. Campione d’Italia ma anche di incassi per l’amministratore delegato e direttore Carlo Pagan. Per lui l’asticella è fissata a quota 420 mila. Niente male per un manager che è espressione di un consiglio d’amministrazione in cui si ritrovano il comune, le province di Lecco e Como e le relative camere di commercio. La giustificazione per il superstipendio è molto semplice: Pagan, che arriva dalla roulette di Venezia, non ha paracadute: se cade, deve arrangiarsi. E con la casa da gioco in rosso per 20 milioni il futuro è nuvoloso. Ma per ora l’ad resta in quota.
Come i supermanager che guidano le partecipate dal Comune di Roma. Un poker di società: l’Ama, che si occupa di rifiuti e ha 8 mila dipendenti; l’Atac, la più grande azienda di trasporti d’Europa, una cittadella con 13 mila abitanti; Risorse per Roma e Roma metropolitane. Salvatore Cappello, ad di Ama, viaggia, tutto compreso, intorno a quota 350 mila; Carlo Tosti di Atac sta sulla linea dei 267 mila; Roberto Diacetti di Risorse Rpr è a 185 mila; Federico Bortoli di Roma metropolitane è a 225 mila. Cifre importanti, ma nell’era Veltroni chi guidava le municipalizzate stava meglio. Poi Gianni Alemanno ha fissato un tetto, a 350mila euro, e i manager si sono più o meno adeguati. Più o meno. Molti hanno accettato la riduzione, ma Gioacchino Gabbuti, ad di Atac Patrimonio, è rimasto oltre la linea dei seicentomila. Altro che tetto. Il suo reddito è equivalente a quelli di una trentina di autisti dell’Atac.
Difficile capire i criteri. Il presidente dell’Istat, il professor Enrico Giovannini, guadagna 270mila euro. Giovannini, per la cronaca, era uno dei saggi che avrebbe dovuto ricalcolare gli stipendi di deputati e senatori parametrandoli sulla media europea. Un lavoro interrotto bruscamente, perché il Parlamento ha rivendicato la propria autonomia e si taglierà a modo suo le buste paga. Giovannini prende meno, molto meno, del direttore dei Monopoli di Stato Raffaele Ferrara che in un anno incassa 474 mila euro.
[SIZE=4][COLOR=darkred]Mancata approvazione P.D.L. storno € 1.600.000,00 a favore dei lavori urgenti a Campo nell’Elba. [/COLOR] [/SIZE]
Risulta allo scrivente che, nel Consiglio Provinciale il Partito PDL, del quale la Sua Maggioranza è l’espressione, abbia votato contro lo storno di € 1.600.000,00 a favore degli urgenti lavori per Campo nell’Elba, dopo le purtroppo note drammatiche vicende.
Non volendo credere a tale notizia, La prego di informarsi e spiegare in Consiglio l’eventuale ostico atteggiamento della Sua forza politica provinciale.
[SIZE=4][COLOR=darkred]Fermata treni a Campiglia Marittima. [/COLOR] [/SIZE]
La minacciata “non fermata” dei treni a Campiglia Marittima, danneggia ulteriormente l’intera economia elbana; come se ce ne fosse altro bisogno.
Constatiamo che i Sindaci di Portoferraio, Campiglia e Piombino, unitamente all’On.le VELO, si stanno interessando per evitare una tale dannosa circostanza.
Constatiamo altresì, ma stavolta con grande stupore, che nessun intervento dei Sindaci di centro-destra e dello stesso Popolo della Libertà, vi sia stato in proposito.
La interpelliamo per sapere se non si senta quantomeno imbarazzata da un tale atteggiamento e per conoscere quali siano le motivazioni che hanno impedito alla Sua Amministrazione un energico intervento in merito.
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Eradicazione cinghiali e mufloni. [/COLOR] [/SIZE]
Interpelliamo la S.V. per sapere quali iniziative siano state intraprese all’Elba per l’eradicazione dei cinghiali e dei mufloni che tanto danno arrecano al territorio ed all’agricoltura dell’Isola.
Siamo a conoscenza della Sua favorevole partecipazione, ma non riusciamo a comprendere gli ostacoli che si pongono per una tale soluzione.
In attesa,
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Pasquale BERTI Capogruppo di Minoranza “Marciana col sorriso” [/COLOR]
[COLOR=darkblue]A un mese e mezzo dall’alluvione l’amministrazione inaugura la stagione della ricostruzione. Il sindaco: “Dobbiamo fare presto per affrontare al meglio le festività pasquali. E’ un grande risultato” [/COLOR]
Parte la ricostruzione a Marina di Campo. Un mese e mezzo dopo l’alluvione del 7 novembre il Comune ha ufficialmente aperto il primo cantiere. Al via i lavori sul lungomare. L’obiettivo è arrivare pronti all’inizio della prossima stagione turistica che scatterà dai primi di aprile con la Pasqua 2012.
“Abbiamo tenuto fede agli impegni presi con la cittadinanza – dichiara il sindaco, Vanno Segnini – Avevamo promesso di fare presto e questi lavori sul lungomare rappresentano il segno più tangibile che intendiamo ridare al paese una fisionomia di normalità nel più breve tempo possibile. Un’opera che realizziamo grazie alla manovra finanziaria di fine anno che ha reperito le risorse finanziare indispensabili per far partire subito i lavori.
Inizialmente si era deciso di affidare questi interventi alla supervisione della Regione il cui impegno per il nostro territorio è stato da subito forte e tangibile, ma questo avrebbe potuto allungarne i tempi di attuazione. Per questo abbiamo ritenuto necessario farci direttamente carico di questa prima iniziativa, per accelerarne la tempistica. I fondi regionali verranno dirottati su altri ambiti”.
Il cantiere si è aperto oggi. I lavori coinvolgeranno tutto il lungomare di Marina di Campo che va per intendersi dal Club del Mare fino al ponte del Bovalico per un totale di circa 600 metri, la zona più colpita dall’alluvione, sbocco delle acque e del fango che hanno invaso il paese quella terribile mattina. “Si è proceduto – spiega il responsabile dell’Ufficio Tecnico del Comune, Sandra Maltinti – attraverso l’affidamento diretto alla ditta Monni di Portoferraio, vincitrice nel 2008 dell’ultima gara per il rifacimento dello stesso lungomare. L’impegno è di 170mila euro che andranno a coprire il completo rifacimento della passeggiata, dal manto stradale, al marciapiede, dal muretto di separazione con la spiaggia, all’impianto di illuminazione della zona fino alla risistemazione degli alberi e del verde pubblico. Non potevamo aspettare oltre potendo contare su una sessantina di giorni lavorativi effettivi che ci separano da qui alle festività della Pasqua”.
Un primo grande risultato per Marina di Campo che torna dunque a progettare e a guardare al prossimo futuro. Ma non è finita qui. Contestualmente ai lavori sul lungomare si procederà ad una prima ripulitura della spiaggia di Marina di Campo mentre dalla prossima settimana potrebbero partire i primi lavori a Cavoli. Anche in questo caso si tratterà di intervenire sulla passeggiata e su tutti gli arredi connessi. Spesa prevista attorno ai 100mila euro. Nullaosta anche per gli interventi che interesseranno la zona che va dal ponte degli Alzi fino al bar “Da Mario” che scatteranno il 9 gennaio, giorno in cui si pensa potranno partire anche i lavori in piazza Dante. “Per quanto riguarda gli interventi attorno alla zona del cosiddetto ‘votabotte’ – aggiunge Maltinti – dobbiamo aspettare che l’Enel rimuova la propria cabina crollata durante l’alluvione, dopo di che potremmo inaugurare anche quel fronte”.