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113775 messaggi.

Paolo


da
Paolo


pubblicato il 12 Gennaio 2012

alle
22:41

Per L.T.N.

Le scrivo la ricetta della nostra Schiaccia Briaca.
PER 3 SCHIACCE:
1KG. farina
1/2Kg. Zucchero
300Gr. Noci
200Gr. Uvetta
100Gr. Pinoli
200Gr. Mandorle
1/4Lt. Olio
Un bicchiere di Moscato

Fare una fontana con la farina, unire tutti gli ingredienti e impastare bagnando col moscato quel tanto che serve per ottenere un composto omogeneo. Dividere l'impasto in 3 parti uguali. Imburrare e infarinare 3 tortiere, disporre il composto e cuocere in forno a 180°.

Massimo (lo chef) mi dice: la cucina non è fatta solo di ingredienti ma anche di tempi…traduco: la manualità è fondamentale e tutti i forni sono diversi…questi possono essere alcuni dei motivi per cui, pur avendo avuto una ricetta corretta di una schiaccia che magari Le è piaciuta in modo particolare, non sia riuscita ad eguagliarne il risultato. Aggiunge Massimo: a volte rifaccio a casa dei piatti che facciamo al ristorante e mi vengono diversi…figuriamoci se li fa un'altra persona. La saluto, Le auguro di trovare soddisfazione nella prossima schiaccia briaca che vorrà fare e, qualora avesse bisogno di ulteriori delucidazioni, non esiti a chiedere.
[EMAIL]latavernadeipoeti@inwind.it[/EMAIL]
Paolo.

Attendi…

Marco


da
Marco


pubblicato il 12 Gennaio 2012

alle
21:11

Cercasi Tapis Roulant usato in ottime condizioni.

Attendi…

ovunque


da
ovunque


pubblicato il 12 Gennaio 2012

alle
19:57

Chiaramente il teatrino mediatico ha di nuovo avuto la meglio. Concentrare tutta l'attenzione sulle 26 tonnellate di veleno lanciato sull'isola è fuorviante e distoglie l'attenzione dal vero problema, proprio quello che si voleva ottenere.
Le specie animali destinate a rischio mortalità sono le seguenti e non sono io a dirlo è scritto tutto alla voce RELAZIONE TECNICA che è sotto la voce ERADICAZIONE DEL RATTO che è sotto la voce REPORT E EVENTI CHE è SUL SITO [URL]WWW.MONTECRISTO2010.IT:[/URL]
Specie destinate a rischio mortalità certo o potenziale:
– chiaramente il ratto (ma non è comunque un dato certo nonostante l'impresa folle…e già qua le domande sorgono spontanee!!!!!!!!!!)
– il coniglio che rischia la sicura estinzione (ma ci dicono che risulta privo di valore sotto il profilo conservazionistico e che la sua eradicazione sarebbe da considerarsi auspicabile)
– il gabbiano reale (ma ci assicurano che sono molti, forse troppi)
-vipere e biacchi
-barbagianni che rischia intossicazione acuta da quella che è la sua preda principale, ma ci assicurano che è comunque una popolazione di recente insediamento e di ridottissima consistenza numerica
e poi e poi altre specie anche pesci (salpa e donzella ma che ci assicurano ce ne sono tantissimi non solo lungo le coste dell'isola ma in tutta ITALIA…che festa allora!!!).
Le capre che sono presenti sull'isola con 250 circa soggetti, saranno messe in un recinto ma solo 40 fortunate….le altre non si sa!!!!
Il pellets sarà gettato anche sui corsi d'acqua minori con rischio per girini, anfibi ecc..
QUESTA E' INFORMAZIONE CORRETTA SULLE CAUSE DELLE 26 TONNELLATE o 26 KILI DI PRODOTTO o 2,6 KILI PER QUELLO CHE CE NE IMPORTA……Poniamo l'attenzione su questo e leggete per favore tutte le info sul sito, almeno così sapremo essere preparati e non farci strumentalizzare da chi ci racconta storielle per non farci arrivare dove vogliamo e possiamo arrivare perché la gente si sta svegliando e prima bisbiglia, poi parla, poi urla e l'eco dell'urlo vi sta già cercando……………
GRANDE CARLO, ti vorrebbero far passare per fesso ma tanto il messaggio è già passato eccome se è passato….sei con tutti noi!!!!!!!!!!

Attendi…

bbbbbb


da
bbbbbb


pubblicato il 12 Gennaio 2012

alle
19:25

Ingredienti:
1 kg di mele (renette o golden)
2 uova
150 gr. di zucchero di canna
50 gr. di burro
180 gr. di farina
100 gr. di latte
un limone
pane grattugiato
1 bustina di lievito da 16 gr.

Montare le uova con lo zucchero.
Unire la buccia di limone grattugiata, il latte, il burro fuso.
Incorporare la farina a pioggia e poi il lievito.
Lasciare lievitare l'impasto per 30 minuti.
Nel frattempo sbucciare le mele, tagliarle a cubetti e incorporarle nell'impasto.
Versare il tutto in uno stampo imburrato e cosparso di pane grattugiato.
Cuocere in forno per 40 minuti circa a 180 gradi.

Attendi…

Matteo Covitto


da
Matteo Covitto


pubblicato il 12 Gennaio 2012

alle
19:25

La questione sul servizio di Protezione Civile inizia a prendere pieghe sbagliate, grazie all’ignoranza e alla prepotenza di alcuni individui.
Leggere il comunicato firmato da Magagnini e Meloni mi fa ridere:
”Le Misericordie dell'Isola d'Elba, operano da oltre 20 anni nel settore della Protezione Civile, in particolare nel settore della Prevenzione Anticendio Boschivo. Insieme alle Pubbliche assistenze elbane siamo sempre riuscite a coprire la totalità del territorio della nostra isola sia per i servizi sanitari che appunto per la prevenzione incendi compreso il versante occidentale dove spesso siamo intervenuti per mancanza di reperibilità locale.”

Massimo rispetto per il vostro operato e per quello che tutti i giorni svolgete per la collettività ma vorrei chiedere quando la nostra reperibilità, intesa come Intercomunale di Protezione Civile Elba Occidentale, è mancata nel corso degli anni. I nostri volontari non hanno mai mancato di dare il loro contributo in ogni emergenza, sia di incendio boschivo, sia di ricerca e soccorso persone sui sentieri né, tantomeno, nel disastro del 7 novembre scorso.
Mi sembra che qui si stia giocando a chi ce l’abbia più lungo, come del resto ho avuto modo di vedere durante l’alluvione a Campo: l’Anpas è più brava della Croce Rossa, la VAB è più topaia della Misericordia e via dicendo. Tutto questo è ridicolo, ma purtroppo è la realtà.
E adesso che il gruppo dell’Intercomunale ha bisogno di un radicale cambiamento, ecco spuntare i Corvi che vogliono accaparrarsi la preda: l’Anpas e la Misericordia sono più brave e più belle della Racchetta.

Il problema è tutta una questione di soldi, purtroppo, ed il servizio di Protezione Civile infatti è un obbligo per i comuni, oltre che un costo (ovviamente sacrosanto, non fraintendete) che riesce a sviluppare tutta una serie di battaglie per vincere sul “nemico”. Scandaloso ma, d’altronde, siamo in Italia…

Il discorso su La Racchetta, è stata una proposta dei funzionari della Regione che, capendo il momento non proprio felice dell’Intercomunale, hanno fatto questo nome, essendo questa associazione molto vicina alle nostre caratteristiche ma niente è stato ancora deciso.

“Certo, rimane l'amaro di aver lavorato fianco a fianco con tre sindaci che, piuttosto che chiederci un confronto, ci mettono davanti ad un comunicato stampa nel quale annunciano che dobbiamo rivolgerci a Firenze per essere “migliori”. Nei giorni bui dell'alluvione campese non avevamo avuto questa impressione, ci eravamo quasi convinti che i tre sindaci avessero apprezzato e capito il valore aggiunto del volontariato elbano.”

Questa è una colossale eresia ma, del resto, sembra che vi piaccia osannarvi, perché sapete benissimo che verso la metà di dicembre mi sono visto più volte con il vostro collega Paoletti assieme ai Sindaci, per capire cosa l’Anpas potesse offrire, quindi leggere che i sindaci vi avrebbero negato un confronto mi fa imbestialire, dal momento che siete stati i primi ad essere chiamati.

Chiudo dicendo che ieri sera c’è stato un incontro dei volontari dell’Intercomunale, eravamo in 36, magari è un buon segnale di ripartenza ma, per quanto mi riguarda, visto anche tutte queste diatribe tra associazioni che dovrebbero collaborare per l’intera collettività e che invece continuano a dividersi, comunico che qui finisce la mia esperienza di volontario di Protezione Civile. Il “sistema” che si è andato a creare non mi rappresenta e non voglio assolutamente farne parte.

Attendi…

assoc culturale la ginestra


da
assoc culturale la ginestra


pubblicato il 12 Gennaio 2012

alle
19:07

SABATO 14 GENNAIO ORE 21 NEL PALATENDONE DI SECCHETO LA PRIMA DELLA COMMEDIA IN VERNACOLO DAL TITOLO " BUCO BUCO MA CE LA FAMO" COMMEDIA DIVERTENTE.IL RICAVATO SARA' DEVOLUTO INTERAMENTE IN BENEFICENZA PER L'ALLUVIONE DI MARINA DI CAMPO …NON MANCATE VI ASPETIAMO NUMEROSI.

ASSOCIAZIONE CULTURALE LA GINESTRA SECCHETO

Attendi…

Defensor Ilvae et Oglasae


da
Defensor Ilvae et Oglasae


pubblicato il 12 Gennaio 2012

alle
18:49

Signor Epicuro, Montecristo (per fortuna) è ancora un'isola protetta perché possiede delle particolarità da proteggere che vanno oltre il puro e semplice granito. I ratti fanno danni documentati all'ambiente in cui vengono inseriti per sbaglio e l'eradicazione è un'opzione obbligata se si vuole evitare che l'isola si trasformi in un deserto totale. Le sciocchezze sul veleno gettato a pioggia le metto volentieri accanto alle vipere lanciate col paracadute.

(Per risparmiare sull'elicottero, le ciminiere di Piombino verranno utilizzate per sparare il veleno anti ratto su Montecristo… inclinandole un po') :gren:

Attendi…

La Notizia che non fa notizia


da
La Notizia che non fa notizia


pubblicato il 12 Gennaio 2012

alle
18:44

Distrattamente è passata così la notizia sui principali organi di informazione nazionale: una coppia di 60 enni si suicida a Bari per disperazione, dopo avere perso la speranza di ritrovare un lavoro e dopo essere stati abbandonati dalle istituzioni a cui chiedevano di poter vivere con dignità.
Sui principali Tg si parlerà ancora di liberalizzare i taxi e aspirine da vendere ai supermercati per rilanciare l'economia italiana!!!
Ma di Salvatore De Salvo e di Antonia Azzolini non si deve parlare… meglio terrorizzarci con lo "Spread"!

Attendi…

X PAOLO PAOLINI


da
X PAOLO PAOLINI


pubblicato il 12 Gennaio 2012

alle
18:16

Paolo…fammi sapere il NUMERO degli ingredienti che mettono nella "loro"schiaccia….è importante…Buona serata 🙂
L.T.N

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La guerra agli ungulati


da
La guerra agli ungulati


pubblicato il 12 Gennaio 2012

alle
17:44

[SIZE=4][COLOR=darkred]Allarme ungulati, il Pdl chiede fondi straordinari alla Regione «Serve un piano di abbattimento a tutela delle coltivazioni» [/COLOR] [/SIZE]

[COLOR=darkblue]Marignani e Benedetti (Comm. Agricoltura) primi firmatari della mozione [/COLOR]

Fondi straordinari dedicati a un piano di abbattimento su vasta scala, in grado di tutelare le coltivazioni agricole: è questa, secondo il Pdl che l’ha formalizzata in una mozione, la ricetta per contrastare la proliferazione di ungulati, cinghiali e quant’altro, in varie zone della Toscana.
Con il suo documento – primi firmatari gli esponenti Pdl in Commissione agricoltura Claudio Marignani (vicepresidente) e Roberto Benedetti, seguiti da Jacopo Ferri, Stefano Mugnai, Nicola Nascosti e Marco Taradash – il Pdl punta a impegnare la giunta regionale ad azioni concrete. In particolare, si legge nel dispositivo dell’atto, «a procedere quanto prima a un opportuno stanziamento di ulteriori risorse straordinarie per provvedere a un piano di abbattimento di un considerevole numero di ungulati in sovrannumero, tale da garantire il contenimento di questa fonte di danno per le coltivazioni agricole».
Il punto è che in molte aree della Toscana, montane ma non solo (si pensi all’Elba), la proliferazione soprattutto dei cinghiali ma anche dei cervidi sta seriamente compromettendo sia la sicurezza dei cittadini che l’economia agricola. E dinanzi a questo il Piano regionale agricolo e forestale (Praf) non prende esattamente ciò che si suol dire ‘il toro per le corna’. «Il Praf – scrivono gli esponenti del Pdl nel loro documento – nella sua formulazione in forma di proposta di delibera n. 184 non affronta, salvo sommaria enunciazione senza alcun determinante impegno di spesa, la grave questione della presenza in sovrannumero di ungulati e la continua e crescente loro proliferazione, causa di gravi danni alle coltivazioni e fonte di notevole pregiudizio per il buon andamento dell’attività agricola in più parti della regione».
Eppure, ricordano Marignani, Benedetti e i loro colleghi, numerose erano state «le richieste in tal senso formulate dagli operatori del settore, che a più riprese e dati alla mano si sono prodigati affinché il governo regionale affrontasse con maggior determinazione questo problema». Ora, osserva il Pdl, «gli imprenditori agricoli, alla luce di questo, non possono veder condizionate le proprie scelte sul tipo di colture sulla base del ‘rischio certo’ determinato dalla nota alta concentrazione di ungulati». Per questo urgono soluzioni, e per questo il Pdl chiede nuovi stanziamenti.

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Paolo


da
Paolo


pubblicato il 12 Gennaio 2012

alle
17:44

Per L.N.T.

Non sia mai…la Schiaccia Briaca Capoliverese, come dice Lei, è fatta solo col Moscato!! Alessio e Graziella proporrano la loro che non prevede l'utilizzo di chissà quali ingredienti anzi è una ricetta vecchissima tramandata nel tempo e fornita agli stessi da una signora capoliverese. La Sua "preoccupazione" che tale ricetta potesse snaturare il nostro dolce più tipico non ha ragione di esistere com'è però vero che nessuna Schiaccia Briaca è uguale ad un'altra. La saluto, grazie del Suo interessamento. A presto!!. Paolo.

Attendi…

L'OCE TIFA AUDACE!


da
L'OCE TIFA AUDACE!


pubblicato il 12 Gennaio 2012

alle
17:33

[SIZE=4][COLOR=firebrick]E L'ANTICO GRIDO DI GUERRA SI LEVERA' NELL'AERE [/COLOR] [/SIZE]

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DOMENICHE DEL GRANITO


da
DOMENICHE DEL GRANITO


pubblicato il 12 Gennaio 2012

alle
17:17

[SIZE=4][COLOR=darkblue]Tutto pronto per l'ottava edizione delle Domeniche del Granito
I MONTI SOPRA SAN PIERO
[/COLOR] [/SIZE]

Domenica prossima 15 Gennaio alle ore 10 dal Monte Perone parte l'ottava edizione delle Domeniche del Granito organizzate in collaborazione con il Circolo Culturale Le Macinelle e i consorzi Costa del Sole, Capo Sant'Andrea e le guide ambientali de Il Viottolo. Il percorso della tappa inaugurale sarà uno spettacolare trekking tra i monti che sovrastano il paese di San Piero. Quest'anno si parte subito forte con una tappa impegnativa e molto affascinante.

Descrsione del percorso: Partenza ore 10 dall’area merenda del Monte Perone. Ascesa verso Monte Maolo, il sentiero n. 7 ci condurrà poi tra i graniti spettacolari di Masso alla Quata. Dopo la sosta, per dare spazio alle foto e per tirare un po’ il fiato, direzione Filicaie mediante il traverso di Grotta le Pecore, attenzione qui ci saranno alcuni passaggi un po’ “difficili”. In cima alla vetta, oltre i 900 metri incontreremo i resti dei protoelbani dove le guide Sara Di Meo e Cinzia Battaglia, esperte di archeologia, ci illustreranno le bellezze e le caratteristiche del luogo. Da qui, sempre in cresta, arriveremo al Malpasso dove è prevista la sosta pranzo. Il rientro lo effettueremo percorrendo il sentiero n.5, un classico della Grande Traversata Elbana che, tra panorami spettacolari, macei e alberi secolari, ci accompagnerà fino al punto di partenza. In caso di situazioni metereologiche avverse è previsto un percorso alternativo più facile

Si raccomanda come sempre pranzo al sacco, scarpe da trekking. Per info contattare Ruggero al numero 3297367100.

Attendi…

LEGA NORD TOSCANA


da
LEGA NORD TOSCANA


pubblicato il 12 Gennaio 2012

alle
17:11

[SIZE=4][COLOR=green]CARO BENZINA – Accisa toscana per emergenza Lunigiana è permanente. Lega: “E c’è da pensare anche all’Elba…” [/COLOR] [/SIZE]

[COLOR=seagreen] Denuncia della Lega Nord Toscana dopo la bocciatura della mozione contro una nuova rideterminazione dell’imposta regionale sulla benzina al termine dell’emergenza per l’alluvione in Lunigiana [/COLOR]

La Lega Nord Toscana, con la propria mozione bocciata dalla maggioranza dell’Assemblea Regionale, chiedeva al Consiglio che fosse formalizzato quanto detto dal Presidente della Regione, Enrico Rossi, ossia che l’accisa sulla benzina per autotrazione fosse strettamente legata all’emergenza alluvionale in Lunigiana. Una tassa che pesa ulteriormente dopo la Manovra del Governo Monti. Purtroppo, la maggioranza in Aula, bocciando l’atto del Carroccio, ha determinato la permanenza dell’accisa anche quando l’emergenza sarà terminata. Secondo il gruppo leghista in Palazzo Panciatichi, questa tassa, quindi, resterà in essere vita natural durante per rimpinguare le casse della Regione Toscana. Pertanto, la Lega ha presentato un’interrogazione indirizzata al Presidente Rossi per chiedergli se condivida soprattutto la posizione presa dal gruppo regionale del Pd. «È molto grave – sostiene il consigliere regionale del Carroccio, Gian Luca Lazzeri – che la Regione Toscana voglia far cassa sull’onda emotiva dei fatti accaduti in Lunigiana. E, comunque, dobbiamo inserire tra gli interventi della Regione anche i contributi a favore degli alluvionati dell’Isola d’Elba». L’esponente fiorentino della Lega Nord si augura che «i soldi derivanti da questa tassa non servano, alla fine, per pagare i premi di produttività dei direttori generali dei vari Enti della Regione Toscana, tra cui le Asl. Non vorrei che si giocasse coi sentimenti e con le tragedie della gente per rimpinguare le casse della Regione». Dello stesso avviso è il capogruppo leghista, Antonio Gambetta Vianna, che, però, evidenzia «la netta contraddizione tra le parole del Presidente della Regione, Enrico Rossi, e quanto votato dal gruppo Pd in Consiglio Regionale. Proprio per questo, abbiamo subito presentato un’interrogazione per sapere se Rossi abbia cambiato idea e, quindi, condivida la posizione della maggioranza in Aula, oppure se continuerà a sostenere di legare questa accisa alla sola emergenza. Sinceramente, spero che il Pd abbia votato contro la nostra mozione solo per gli infantili motivi ideologici che imperano in quel gruppo quando la Lega presenta mozioni a difesa degli interessi dei cittadini».

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Vogliamo….Aria nuova


da
Vogliamo….Aria nuova


pubblicato il 12 Gennaio 2012

alle
16:55

Ci auguriamo che la sig.ra Zanichelli segua molto presto il suo mentore Mario Tozzi , ne abbiamo abbastanza di questi personaggi che hanno fatto di tutto per non farci accettare il parco inteso come una opportunità di crescita….è vero la crescita c'è stata ma solo per il loro benessere.
Vada in pace ……..Non la rimpiangeremo!

Attendi…

orario traghetti


da
orario traghetti


pubblicato il 12 Gennaio 2012

alle
15:56

Mi domando ma i pendolari che lavorano e studiano fuori dall'Elba hanno tutti la macchina a Piombino? Provate a spostarvi con il treno avete visto le coincidenze nave treno?

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Epicuro


da
Epicuro


pubblicato il 12 Gennaio 2012

alle
15:11

Il "maneggio" delle parole e dei numeri è parte integrante della nostra sottocultura mediatica.
Basti pensare ai dati che ci vengono quotidianamente propinati: le auto blu a volte sono 30.000, a volte 800.000… gli stipendi dei parlamentari sono, a scelta, i piu alti o i piu bassi d'europa… ecc. ecc.

In un articolo del Tirreno, stranamente non pubblicato sulle testate on-line, Carlo Gasparri denuncia il lancio delle famose "26 tonnellate di veleno su Montecristo".

Risponde Franca Zanichelli: "E' un falso, sono 26 tonn. di pellet alimentare, il principio attivo è minimo".

E nell'analoga risposta su TEnews, spiega che il totale di veleno è di "solo" 1,3 kg.

Premesso che la conferma ce la dovrebbe dare un chimico o un farmacista, io interpreterei diversamente la dicitura della scheda di sicurezza: CONCENTRAZIONE – 0,005
Senza alcun simbolo di percentuale, o di partexmilione…

A mio parere, 0,005 va inteso come "5×1000" – ovvero – 5 grammi di veleno per chilo di prodotto.
Il totale passerebbe così a 130 kg., e non a 1,3.

Detto questo, la sostanza non cambia: indipendentemente dalla concentrazione, è chiaro che ogni briciola di pellet è intrisa di veleno, tanto o poco che sia.
Ed è quindi chiaro che Gasparri NON DICE NIENTE DI FALSO. 26 TONNELLATE VELENOSE SONO, E 26 TONNELLATE VELENOSE RIMANGONO. 😎

Attendi…

Serse


da
Serse


pubblicato il 12 Gennaio 2012

alle
15:00

Le "fuorvianti" 26 tonnellate
Replica su TENews del Parco alla polemica per la derattizzazione di Montecristo: "Non è vero che si spargono 26 tonnellate di veleno, il principio attivo è solo 1 chilo e 300 grammi…….." ESTICAZZI!!!! Allora facciamo una cosa: risolviamo il problema con "solo" 50 grammi di uranio arricchito e l'innesco giusto, vedrai che i topi spariscono senza danni all'ambiente (tanto di "principio attivo" se ne usa "solo" 50 grammi……)

Attendi…

Ratto delle Navi


da
Ratto delle Navi


pubblicato il 12 Gennaio 2012

alle
13:56

Ieri mi era stato detto da un'amica che si erano scatenate inutili polemiche sulla vicenda e che il Parco avrebbe provveduto a chiarire sul Tirreno di oggi. Stamani mi sono precipitato a comprare il giornale nella speranza di trovare sollievo alle mie preoccupazioni. Invece ho avuto conferma che verranno disseminati su tutta la RISERVA NATURALE AREA PROTETTA DI GRANDE INTERESSE NATURALISTICO UND SO WEIT la bellezza di 26 tonnellate di pellet alimentare. Già che la parola "pellet" in sé ha ben poco di naturalistico… Ma se poi si costringono gli animali residenti ad ingerirne grosse quantità AVVELENATE questo mi sa molto di TERRORISTICO. Consideriamo poi che nessuno potrà impedire ad altre specie che non siano muridi l'ingestione delle idrossicumarine ivi contenute. E che queste sostanze anticoagulanti sono causa di una delle più terribili e lente morti, inducendo la vittima alla disperata ricerca d'acqua per disidratazione, e alla trasudazione dei suoi vasi sanguigni fino al dissanguamento per emorragia interna. Una morte atroce. La morte è sempre in qualche modo inaccettabile, soprattutto da un punto di vista olistico-animista quale dovrebbe essere quello di ambientalisti e animalisti specializzati nella gestione di un'area protetta. Invece questo atteggiamento somiglia più a quello di un'amministrazione di area metropolitana. Tra l'altro, la vittima designata non è il subterreno ratto delle chiaviche, ma il più nobile ratto delle navi, o ratto nero. Io e Gasparri e gli altri ci stiamo solo preoccupando come nel diritto di ogni cittadino dotato di un minimo di senso civico, non perché non si abbia fiducia nell'Ente preposto, ma perché, in un ambito di partecipazione civile, vorremmo delle spiegazioni plausibili.

Attendi…

X PAOLO PAOLINI


da
X PAOLO PAOLINI


pubblicato il 12 Gennaio 2012

alle
13:36

Grazie, adoro la schiaccia briaca, specialmente quella con il moscato. Non ho capito se Alessio e Graziella proporranno una nuova schiaccia,però attenzione ad aggiungere ingredienti non conformi all'antica ricetta…perchè altrimenti diverrebbe un altro dolce!!! 🙂
L.N.T

Attendi…