La questione sul servizio di Protezione Civile inizia a prendere pieghe sbagliate, grazie all’ignoranza e alla prepotenza di alcuni individui.
Leggere il comunicato firmato da Magagnini e Meloni mi fa ridere:
”Le Misericordie dell'Isola d'Elba, operano da oltre 20 anni nel settore della Protezione Civile, in particolare nel settore della Prevenzione Anticendio Boschivo. Insieme alle Pubbliche assistenze elbane siamo sempre riuscite a coprire la totalità del territorio della nostra isola sia per i servizi sanitari che appunto per la prevenzione incendi compreso il versante occidentale dove spesso siamo intervenuti per mancanza di reperibilità locale.”
Massimo rispetto per il vostro operato e per quello che tutti i giorni svolgete per la collettività ma vorrei chiedere quando la nostra reperibilità, intesa come Intercomunale di Protezione Civile Elba Occidentale, è mancata nel corso degli anni. I nostri volontari non hanno mai mancato di dare il loro contributo in ogni emergenza, sia di incendio boschivo, sia di ricerca e soccorso persone sui sentieri né, tantomeno, nel disastro del 7 novembre scorso.
Mi sembra che qui si stia giocando a chi ce l’abbia più lungo, come del resto ho avuto modo di vedere durante l’alluvione a Campo: l’Anpas è più brava della Croce Rossa, la VAB è più topaia della Misericordia e via dicendo. Tutto questo è ridicolo, ma purtroppo è la realtà.
E adesso che il gruppo dell’Intercomunale ha bisogno di un radicale cambiamento, ecco spuntare i Corvi che vogliono accaparrarsi la preda: l’Anpas e la Misericordia sono più brave e più belle della Racchetta.
Il problema è tutta una questione di soldi, purtroppo, ed il servizio di Protezione Civile infatti è un obbligo per i comuni, oltre che un costo (ovviamente sacrosanto, non fraintendete) che riesce a sviluppare tutta una serie di battaglie per vincere sul “nemico”. Scandaloso ma, d’altronde, siamo in Italia…
Il discorso su La Racchetta, è stata una proposta dei funzionari della Regione che, capendo il momento non proprio felice dell’Intercomunale, hanno fatto questo nome, essendo questa associazione molto vicina alle nostre caratteristiche ma niente è stato ancora deciso.
“Certo, rimane l'amaro di aver lavorato fianco a fianco con tre sindaci che, piuttosto che chiederci un confronto, ci mettono davanti ad un comunicato stampa nel quale annunciano che dobbiamo rivolgerci a Firenze per essere “migliori”. Nei giorni bui dell'alluvione campese non avevamo avuto questa impressione, ci eravamo quasi convinti che i tre sindaci avessero apprezzato e capito il valore aggiunto del volontariato elbano.”
Questa è una colossale eresia ma, del resto, sembra che vi piaccia osannarvi, perché sapete benissimo che verso la metà di dicembre mi sono visto più volte con il vostro collega Paoletti assieme ai Sindaci, per capire cosa l’Anpas potesse offrire, quindi leggere che i sindaci vi avrebbero negato un confronto mi fa imbestialire, dal momento che siete stati i primi ad essere chiamati.
Chiudo dicendo che ieri sera c’è stato un incontro dei volontari dell’Intercomunale, eravamo in 36, magari è un buon segnale di ripartenza ma, per quanto mi riguarda, visto anche tutte queste diatribe tra associazioni che dovrebbero collaborare per l’intera collettività e che invece continuano a dividersi, comunico che qui finisce la mia esperienza di volontario di Protezione Civile. Il “sistema” che si è andato a creare non mi rappresenta e non voglio assolutamente farne parte.